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Finali PRO, lista papabili a uso hi-fi

L'ho attaccato ma non l'ho ancora provato per bene, anche perché sto rivoluzionando l'impianto in sala. O meglio, visto che mia figlia maggiore ha bisogno, ormai, di una stanza per conto suo, mi sono deciso a "riunire" gli impianti in salotto, ma logisticamente non è affatto semplice, considerando la miriade di cavi.
Ad ogni buon conto la potenza è notevole e sembra senz'altro muovere con disinvoltura i grossi coni delle 801.
Di certo non è propriamente adatto a stare in salotto, con 'ste lucine fa un po' sagra paesana. Però è ben fatto, solido e pesante il giusto. Insomma, il carattere pro ce l'ha.
Considerando la spesa (poco più di 100 €) è sicuramente un ottimo acquisto. Se poi penso che sono arrivato a spendere anche più di venti volte tanto, per ottenere risultati verosimilmente analoghi, mi viene da sorridere.
Appena riesco posto le impressioni di un ascolto fatto più seriamente. Se poi qualcuno vuole unirsi e magari portare il suo finale per fare un paragone al volo, la mia porta è aperta.
 
Seguo con grande interesse, perchè se davvero un utente come redhot104 che ha e ha sentito molte casse con finali eccellenti, integrati,ecc...conferma che un BEHRINGER A500 amplifica e fa suonare bene delle B&W 801 e Tannoy Dorset t185, al pari di finali da 2000€ in classe A/B....allora faccio un pensierino sul prendermelo come finale 2ch + un bel preamplificatore 2ch!
 
una prova seria non l'ho ancora fatta, a dire il vero, ma l'impressione è quella...
Grazie per la considerazione e la stima, non vorrei fosse eccessiva, ci sono utenti molto più preparati e competenti, te l'assicuro.
 
Il discorso è che SE effettivamente il BEHRINGER A500 suona, a parità di PRE 2ch/ingrato 2ch o sinto AV/PRE AV, allo stesso modo o al 90% di un finale da 2000€ e più, in una stanza non trattata e con diffusori e elettroniche al costo umano....non vedo perchè spendere 20 volte di più per cercare quel capello o "quell'esoterismo" in più!

Potrei prendere un sinto AV (tipo Denon x3300 o marantz 6011) ed un preamplificatore 2ch magari con DAC e collegarli entrambi al BEHRINGER A500 che all'occorrenza aiuterà il sinto AV per l'HT oppure amplificherà i 2 front nell'ascolto della musica!

P.S: Se lo usava Giussani per provare le sue casse...penso proprio che su casse da 1000-2000€ vadano sicuramente alla grande e ancora meno si possa sentire la differenza con un finale da 2000€...sbaglio?
 
Ultima modifica:
in nessuno di quei finali PRO c'è nulla di HIFI , i prodotti pro sono costruiti per lavorare in ambito pro . Per l'ascolto casalingo della musica preferisco e consiglio sempre , amplificazioni nate per uso HOME hifi

Ciao Giuseppe, grazie per l'intervento. Direi che da operatore tu possa essere la persona più indicata per spiegare a noi che leggiamo, in termini tecnici chiari e precisi, quali siano le differenze costruttive e tangibili che dividono in modo netto un finale PRO da uno HIFI e perché sia così fondamentale secondo te acquistare il secondo. Ti ringrazio in anticipo per la risposta.
 
Premesso che se si parla di "Pro" si voglia intendere il vero professionale, non il prodotto indicato con tale termine in qualche brochure.

Il prodotto professionale è pensato prima e realizzato poi per poter essere impiegato nel proprio ambito di competenza ed entro i dati indicati sul manuale in modo continuativo, per anni, in condizioni gravose, magari soggetto ad urti o vibrazioni. spostato, fornendo sempre le proprie caratteristiche di targa, che devono essere mantenute per tutto l'arco della sua (lunga) vita e, in ogni caso, deve poter essere riportato a tali valori con un normale intervento di manutenzione.

Le caratteristiche, vere, di cui sopra devono essere presenti in tutti i prodotti di quella serie, entro i le tolleranze indicate.

Sono sempre indicati dei limiti di temperatura ed umidità ed entro questi limiti il prodotto deve sempre funzionare senza problemi.

Solitamente nel professionale l'assistenza è anche garantita per anni anche dopo l'uscita di scena di quel particolare modello.

Un caso tipico sono le macchine da studio, ovvero i registratori multipista (Studer, Ampex, ecc.) le cui caratteristiche, ad esempio la risposta in frequenza, dovevano essere sempre quelle, dopo un tot di ore si cambiavano le testine e tutto doveva funzionare come il primo giorno, anche dopo molti anni di uso intenso.

Ancora ora si trovano in giro perfettamente funzionanti e si possono riparare.

Altro caso sono gli ampli di potenza per i concerti live o simili altri ambienti, devono funzionare al volo, dopo spostamenti, sballottamenti, al sole o al freddo, magari appena appena riparati se piove.

Anche i prodotti pro si possono rompere, a me, ad esempio, è capitato di installare dei monitor attivi di marca di prestigio, accenderli e trovarne uno assolutamente muto (trasformatore di alimentazione interrotto), riparato nel giro 3 ore (viaggio per andare a prendere il ricambio compreso).

Le prestazioni sono quelle dichiarate, sulle brochure però non si troveranno mai tutti quei termini fantasiosi e privi di significato tanto cari in certi ambienti, solo i dati, veri, che interessano (e verificabili).

I prodotti pro solitamente non sono belli, anzi, molte volte sono effettivamente brutti, mi ricorco certi Orban o giradischi Russco

Esistono prodotti non pro che soddisfano ai requisiti elencati prima, ho visto finali di un noto marchio Hi-Fi usati in Luna Park, poichè evidentemente hanno le caratteristiche di robustezza richieste, unite alla qualità.
 
anche un bryston mi pare sia considerato 'pro' ma certo non costa una bazzecola...
poi bisogna anche vedere in che ambito questi apparecchi sono stati progettati per funzionare, se su un palco è un conto, uno studio di registrazione puo' essere un'altro. o no!???
o vogliamo solo elogiare ciò che ci fa più comodo? il 'pro' è una cosa fantastica a prescindere?

tantissimo tempo fa mi portavo dietro delle grosse jbl a tromba, sotto e sopra, e montavamo finali della cabre per pilotare.
tutto bellissimo, SPL a go go, bassi da giostra, alti da concerto live... peccato che sotto i 60 hz muovevano solo aria!
penso che ogni cosa ed oggetto sia disegnata per lavorare al meglio nel suo ambiente naturale, poi esistono anche le eccezioni.

curioso delle reazioni :)
 
Nessuno ha mai detto che il professionale sia economico, anzi, anche qui al valore effettivo si aggiunge un pochino di nome, ma almeno alla base c'è della vera sostanza.

Non esistono prodotti studiati esclusivamente per uso live oppure per la riproduzione, entrambi sono studiati per il meglio, per un uso live e mobile il tutto sarà poi realizzato in modo che sia possibile spostare,. smontare, rimontare il tutto in modo affidabile e veloce.

Una cosa è certa, gli ampli in una sala di registrazione non sono certo scelti perchè da qualche parte il guru del famoso blog ha scritto che offrono una grana fine così e così, che i bassi sono rotondi con una leggera tendenza all'ellittico e mille altre fantasiose virtù; molte volte i diffusori sono attivi (chissà come si farà a rifinire al meglio il suono non potendo usare il tal cavo di potenza che equalizza tutto quanto).
 
Credo che il punto chiave da chiarire sia il significato che si attribuisce al termine "PRO" .
Se al termine si attribuisce il significato che hanno indicato alcuni e che ha spiegato bene Nordata nel post 28,allora non ci vedo nulla di strano nel paragone con elettroniche HI-FI.Questo perchè come per i prodotti hi-fi,esistono pro economici(che spesso tanto pro non sono) e pro costosi,che offrono un suono di qualità con grande affidabilità.Quello che invece credo sia fuorviante è l'associazione: pro=risparmio.Certamente,a parità di potenza,un finale pro costerà meno di uno hi-fi,ma non certo con un rapporto 20 a 1 come ho letto.I motivi per delle differenze di costo possono essere diversi,come ad esempio la finitura estetica,o l'uso di sistemi di protezione elettronici che non implichino interventi esterni per il ripristino.Altro elemento di costo può essere il raffreddamento,perchè inserire delle ventole costa sicuramente molto meno rispetto a sovradimensionare gli elementi di dissipazione,mantenendo magari una estetica piacevole.Come ha scritto Falchetto,un Bryston,che è un prodotto sostanzialmente pro,non lo si trova nell'ovetto Kinder,ma se lo si paragona a prodotti ultra hi-end,allora sembra economico,ma li il motivo spesso risiede nei numeri che i marchi devono soddisfare.Un produttore pro come Crown,credo possa vendere mensilemente il numero di pezzi che il più attivo dei produttori hi-end può fare in un anno(o forse anche 2) e questo aiuta molto ad abbattere i costi.Esiste poi tutta una serie di sofisticati accorgimenti che possono forse introdurre piccoli miglioramenti al risultato,ma sicuri aumenti di costo.
La questione alla fine credo si possa risolvere valutando il grado di soddisfazione che un prodotto può dare,soddisfazione che non deriva solo dalla qualità sonora fine a se stessa,ma da una serie di parametri che ognuno deve valutare in base al peso che gli vuole dare.
 
I motivi per delle differenze di costo possono essere diversi,come ad esempio la finitura estetica,o l'uso di sistemi di protezione elettronici che non implichino interventi esterni per il ripristino.Altro elemento di costo può essere il raffreddamento,perchè inserire delle ventole costa sicuramente molto meno rispetto a sovradimensionare gli elementi di dissipazione,mantenendo magari una estetica piacevole.Come ha scritto Falchetto,un Bryston,che è un prodotto sostanzialmente pro,non lo si trova nell'ovetto Kinder,ma se lo si paragona a prodotti ultra hi-end,allora sembra economico,ma li il motivo spesso risiede nei numeri che i marchi devono soddisfare.Un produttore pro come Crown,credo possa vendere mensilemente il numero di pezzi che il più attivo dei produttori hi-end può fare in un anno(o forse anche 2) e questo aiuta molto ad abbattere i costi.Esiste poi tutta una serie di sofisticati accorgimenti che possono forse introdurre piccoli miglioramenti al risultato,ma sicuri aumenti di costo.

Una cosa è certa, gli ampli in una sala di registrazione non sono certo scelti perchè da qualche parte il guru del famoso blog ha scritto che offrono una grana fine così e così, che i bassi sono rotondi con una leggera tendenza all'ellittico e mille altre fantasiose virtù; molte volte i diffusori sono attivi (chissà come si farà a rifinire al meglio il suono non potendo usare il tal cavo di potenza che equalizza tutto quanto).

Tutte cose vere ed oggettive....ne viene quindi fuori che per ascoltare la musica bene (e non per ascoltare il cavo esoterico, essere appagati dalla visione dei vu meter mcintosh, sentire quel qualcosa in più di cui ci siamo convinti autofacendoci il lavaggio del cervello, appagare il nostro IO, ....e magari/forse sentire davvero quel 5/10% meglio reale) un finale PRO o casse attive sono perfette, visto che vengono usati negli studi di registrazione e usati per testare le casse da alcuni personaggi come Giussani....oltretutto costando 1/10 o anche 1/40 di molti finali HI-FI o HI-END, giusto?!

P.S: Oltretutto con il Behringer A500 non cè neanche più la scusa della ventola rumorosa!
 
...Una cosa è certa, gli ampli in una sala di registrazione non sono certo scelti perchè da qualche parte il guru del famoso blog ha scritto che offrono una grana fine così e così, che i bassi sono rotondi con una leggera tendenza all'ellittico e mille altre fantasiose virtù; molte volte i diffusori sono attivi (chissà come si farà a rifinire al meglio il suono non potendo usare il tal cavo di potenza che equalizza tutto quanto)....[CUT]

dubito fortemente che serva un cavo in quegli ambienti, con piani di mixer, eq parametrici di ogni sorta e ambiente realizzato ad hoc, non serve proprio altro :)
secondo te possiamo metterci in casa cotanta roba!?
 
E' tutto molto relativo.C'è chi è appagato con catene hi-end estreme e magari ha l'impianto nel salotto,con le vtrinette tremanti,un tempo di riverberazione lontano anni luce dall'ideale e una risposta in frequenza che sembra un disegno astratto,ma anche chi lo è con 2 casse attive incassate a muro e un player mp3 collegato in wireless.Non c'è una regola,ma esiste l'appagamento che si vuole ottenere con i propri soldi.Se Ostrica è appagato con il finalino Behringer nella sua catena e nel suo ambiente fa benissimo ad ascoltare quello,ma magari c'è anche chi ha esigenze diverse,o le esigenze diverse le ha la sua catena o il suo ambiente e magari il l' A500 per lui non è adatto.Per esempio,come si può evincere dalla mia firma,io ho una catena molto particolare,complessissima che ho creato per soddisfare le mie esigenze,ma non mi sono mai sognato di consigliare ad un mio cliente di fare la stessa cosa,perchè non ho mai trovato un cliente che avesse le mie stesse esigenze(per fortuna :D ).
 
sebbene sia lontano anni luce da essere un tecnico trovo i discorsi di kaio e nordata molto limpidi, oggettivi e condivisibili...
per quanto riguarda il "C'è chi è appagato con catene hi-end estreme e magari ha l'impianto nel salotto,con le vtrinette tremanti,un tempo di riverberazione lontano anni luce dall'ideale e una risposta in frequenza che sembra un disegno astratto" di kaio

mi ricorda una foto di un impianto iper mega hi end, c'eran delle tannoy enormi da decine di migliaia di euro, elettroniche all'altezza, posizionate in un salotto con mobili classici, tra impianto e punto d'ascolto tavolone con sedie, a sinistra portavetri doppia, di fianco vetrinetta con mensole in vetro e cristalli sopra, nemmeno l'ombra di un tappeto, mattonelle di quelle lucide....praticamente una ferrari su un tracciato di ghiaia :D
 
non c'è uno....o quasi....che abbia un setup messo in condizioni da poter realmente dire questo suona meglio di x o viceversa.....situazioni con ambienti e posizionamenti dove mancano le più elementari norme da rispettare per un ascolto hi fi però pontificano su confronti, qual'è buono e qual'è meglio o peggio ancora sentenziano......mi rimase in mente un tizio che distrusse le Proac.....lui aveva delle 802D in un ambiente di 3,20x3,60 messe negli angoli e con al centro 2 mobili hi fi alti più di un metro l'uno e un metro e 20 larghi entrambi, ascoltava attaccato alla parete il resto lo potete dedurre voi
 
Purtroppo sono poi le persone che riempiono le pagine con discorsi circa l'uso di questo o quel cavo di alimentazione per risolvere certi problemi, con quali impianti si accoppia meglio (e raccolgono anche proseliti, poichè parlano di effetti mirabolanti con enfasi mistica, che colpisce il neofita).
 
Purtroppo sono poi le persone che riempiono le pagine con discorsi circa l'uso di questo o quel cavo di alimentazione per risolvere certi problemi, con quali impianti si accoppia meglio (e raccolgono anche proseliti, poichè parlano di effetti mirabolanti con enfasi mistica, che colpisce il neofita).

amen, giustappunto....il tizio di quelle tannoy era paro paro...si elevava a potenza divina elargendo formule magiche con annessi adepti ad idolatrarlo
 
Ultima modifica:
chi può, deve assolutamente investire in primis in un setup ambientale idoneo....poi magari può anche dire delle sfumature di un cavo piuttosto che un altro, ma il problema è che si è portati a cambia re e ricambiare casse, cavi o amplificatore ma se solo gli proponi un risuonatore o qualche DaaD o simili....scappano a gambe elevate
 
il fatto è che la stragrande maggioranza delle persone ha un living e o si progetta il living attorno all'impianto oppure l'opposto ha una marea di vincoli...ecco perché l'80% del risultato a mio avviso è dato da un'oculata scelta dei diffusori
 
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