Ebbene, dopo circa un mese di trepidante attesa il figliol prodigo (nella persona dell'OPPO BDP-83SE) è finalmente tornato a casa. Ma dopo la sua permanenza in Sicilia (e già dal mio post precedente, chi ha orecchie per intendere ha probabilmente inteso) non è più lo stesso...
Fin dall'immediato dopo acquisto, ebbi a denunciare le carenze del lettore in termini di dinamica e di raffinatezza nella sezione acuta e medio-acuta, dovute agli operazionali NE5532 e ai condensatori elettrolitici che li alimentavano. Così, nella ricerca di qualcuno che potesse almeno sostituirmi gli operazionali con un modello più performante, mi sono imbattuto (grazie al suggerimento di KTM15) nel sito di
Aurion Audio. Ho contatto l'Ing. Ingoglia, che si è mostrato da subito persona preparatissima oltre che disponibile, e mi sono fatto fare un preventivo per il cambio di operazionali e condensatori.
L'Ing. ha però voluto tentarmi con la più radicale modifica dello stadio d'uscita a componenti discreti, per realizzare la quale ha dovuto veramente superare se stesso: l'OPPO è infatti un lettore di piccole dimensioni, il cui chassis è praticamente già quasi pieno. E se la modifica avesse riguardato la sola uscita a due canali, sarebbe ancora stato possibile farlo senza salti mortali... Ma a noi interessava soprattutto l'uscita multicanale e il caso vuole che anche un nostro amico avesse mandato l'OPPO ad Aurion insieme a noi, spingendo affinché tutte le uscite fossero modificate a discreti. E' così che, con una mossa che non ha mancato di lasciarci a bocca aperta, l'ing. Ingoglia è riuscito a sovrapporre tre schede a componenti discreti cui collegare l'uscita stereo dedicata, i frontali, il centrale e il subwoofer dell'uscita multicanale. Il tutto ovviamente corredato della propria sezione di alimentazione a MosFet dedicata. E, come ciliegina sulla torta, cambio di operazionali (OP275) e condensatori (Wima) per i surround!
Al suo rientro, il lettore pesava un quintale

Avrei voluto fare qualche fotografia ma al di là del fatto che non sono riuscito ad aprirlo, questo weekend la batteria della fotocamera non è stata molto collaborativa... In ogni caso, dopo aver sostituito i piedini originali con dei coni nickel Audiocostruzioni e aver riposto il lettore su una superficie di granito spessa 3cm (a sua volta disaccoppiata dal tavolo in legno con dei piedini in metallo e doppio strato di gomma), ho sistemato i livelli con il fonometro e corretto la fase del sub con il software proprietario del Velodyne.
Pronti all'ascolto, dunque, dopo il dovuto riscaldamento. Che dire... sia io che mio padre abbiamo stentato a riconoscere non solo il nostro lettore, ma anche i diffusori!! Gli alti graffianti delle Klipsch sono spariti, portando con sé sibilianti "ziganti" e affaticamento d'ascolto (non da parte mia, che dopo anni di metallo brutale a certe cose ormai sono immune; ma lo hanno notato i miei ospiti

) e lasciando spazio a una sezione acuta e medio-acuta di grande raffinatezza e dettaglio. I medi tipicamente timidi e schiacciati della casa americana hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto e i bassi... beh, fanno davvero storia a sé. Dire che sono raddoppiati è un eufemismo: è stato come passare da una coppia di diffusori da scaffale a una coppia di diffusori da pavimento! E questo per tacere della straordinaria articolazione e dettaglio, che si accompagnano a un controllo assoluto: mai una sbavatura, mai un effetto "slabbrato" o sbrodolato ma sempre colpi netti, secchi ma non per questo asciutti. Anzi: generosi, caldi e ricchi di corpo. E' finita l'era del basso "mononota" puramente riempitivo: la gamma bassa ha letteralmente preso vita, regalandoci tutta una serie di passaggi e di transienti che non avremmo mai pensato ci fossero sui nostri dischi!
La sezione stereofonica è altrettanto stupefacente per la sua apertura. La tridimensionalità è tale che è come se la scena si fosse spostata dalla stanza oltre il muro alla nostra, con la sensazione di trovarsi di fronte all'artista o al gruppo. Se non fossi certo che la sorgente è a due canali, crederei che il centrale stesse lavorando a pieno regime e si ha spesso l'illusione che anche i surround siano coinvolti.
Anche la dinamica ha trovato la sua giusta dimensione e non c'è davvero nulla, nel mio OPPO modificato, che non mi implori di generare pressioni sonore da denuncia ad ogni ascolto. Non solo missione compiuta, ma aspettative decisamente superate!!
I miei più sentiti complimenti vanno all'Ing. Ingoglia per il lavoro che è riuscito a fare nonostante gli evidenti e notevoli limiti di spazio imposti dal lettore in questione, e per il risultato superbo che ho portato a casa grazie ad esso! Chapeu!