Partiamo dall'RGB, tre segnali distinti che portano le tre componenti primarie che ricostruiscono le immagini.
I segnali di sincronismo possono essere associati su uno dei canali RGB (es. RGsB) per tre cavi totali, oppure possono transitare da soli (RGBS) per un totale di quattro cavi, oppure ancora da soli e distinti nella componente orizzontale e verticale (RGBHV) per un totale di cinque cavi.
Ora immaginiamo di collegare un segnale RGB ad un televisore e abbassiamo completamente il controllo di saturazione cromatica. Vedremo in bianco e nero. Ebbene, questa immagine in bianco e nero può essere isolata e codificata a parte. Assegnamole il nome di Y (luminanza) pensando anche al segnale
S-video in cui l'informazione relativa alle immagini in bianco e nero (
Y) viaggia separata dalle informazioni relative ai colori (
C o
crominanza).
Il segnale component è appena differente.
In tre cavi distinti viaggiano tre informazioni:
sul primo cavo c'è la luminanza (
Y) e quindi le informazioni in bianco e nero.
Sul secondo cavo c'è la componente di
differenza colore (
R-Y) relativa al colore rosso
Sul terzo cavo c'è la componente di
differenza colore (
B-Y) relativa al colore blu.
Ora dalla relazione
Y=R+G+B
è possibile ricavare che:
R-Y=-(G+B)
ed anche
G-Y=-(R+B)
ma anche
B-Y=-(G+R).
Quindi da un segnale
Y,
R-Y e
B-Y, conosciuto anche con il nome di
component, è possibile risalire al segnale RGB originario.
Allora perché complicarsi la vita trasformando il segnale RGB in component?
Semplice... Basta, ad esempio, andarsi a leggere l'articolo da pagina 214 a pagina 219 sull'Annuario Home Theater 2002


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