EQ-perché non si usa piu:?

ma non si possono riempire i nulli (ovvero i buchi)[CUT]
Proprio così. Sono impossibili da colmare. Nel mio caso, nel punto di ascolto, ne ho uno strettissimo a 105 Hz (a 100 e a 110 non se ne risente più) non individuato dal copland - forse solo a posteriori, guardando l'andamento della risposta dell'ambiente e della risposta compensata, si riesce ad intuire solo lontanamente- e non è stato corretto perché impossibile da correggere.
Pensavo di aver collegato in controfase i diffusori in quanto, guarda caso, distano dal punto d'ascolto giusto la lunghezza d'onda dei 105 Hz (3.3 m circa a 20 °C). Ma non è così.
Ho notato però che, se mando i 105 Hz con un filtro dal fattore di merito opportuno (molto elevato) su uno solo dei due canali, il buco è molto meno sensibile (anche per questo pensavo di aver collegato in controfase i diffusori). Tuttavia, preferisco tenere il buco che, essendo stretto, non mi sembra influire troppo sul risultato finale.

@Nano70
So che il copland è commerciale, infatti, l'ho bypassato ;) Tuttavia come strumento d'analisi lo trovo molto valido per il prezzo che ha.

Ciao, Enzo
 
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Ma come strumento non ti conveniva più un analizzatore di spettro? Forse era più preciso, ma bisogna poi vedere quanto sarebbe costato. Non conoscevi nessuno che ti venisse a fare un'analisi? :)
 
Inizialmente lo tenevo su fisso, quando mi piaceva, come un equalizzatore. Degradava il segnale ma l'immagine e la linearità le trovavo ottime. Finché non ho cambiato convertitore il copland mi sembrava un ottimo compromesso. L'interfaccia è, inoltre, comoda. Comunque, per quello che costa, come analizzatore lo trovo piuttosto preciso. Il microfono è numerato e sulle sue caratteristiche pare che sia tarato ogni singolo apparecchio.
Il suo equalizzatore grafico nell'interfaccia permette di individuare fattore di merito e frequenze dei filtri da inserire nell'eq parametrico software del jriver 17. Per questo motivo continuo a tenerlo... Nel caso cambiassi arredamento serve.
Ciao, Enzo
 
Quindi fai arrivare all'MSB il sgnale già equalizzato ma ancora digitale e poi fai fare la conversione D/A a lui giusto? :)
 
Sì. Dal nuforce (che è un pc a tutti gli effetti ottimizzato non so come) esce il segnale digitale in standard s/pdif su connettore RCA già equalizzato dal software del media player jriver 17 che contiene un equalizzatore grafico piuttosto versatile e complesso. Così come è viene inviato all'ingresso del convertitore.
Ciao, Enzo
 
Così ha un senso, cioè un drc in una catena tutta digitale. Io avendo un giradischi e relativo pre-phono fargli fare una conversione A/D-D/A sarebbe stata una bestemmia per questo scelsi un eq analogico. :)
 
Più che una classica drc (tipo il copland) è un equalizzatore parametrico che ho settato a mano sulla base delle curve di risposta (circa 40 filtri complessivi ed una fatica boia). Ovviamente tutto digitale ed elaborazione in sorgente.
Sono pienamente d'accordo. Una doppia conversione a valle di un pre fono oltre ad una bestemmia penso possa essere un atto perseguibile penalmente ed amministrativamente ;).
Ciao, Enzo
 
Secondo me (scusa se ci metto il naso) l'orecchio è fondamentale.
Quel buco stretto ed incolmabile a meno di stratagemmi che ho trovato a 105 Hz (di cui al mio post delle 15.28 di ieri) l'ho individuato proprio ad orecchio usando i toni puri distanziati uno dall'altro, tra 70 e 150 Hz, di 2.5 Hz (costruiti con il gold wave).
Ciao, Enzo
 
Enzo, per carità io non discuto sulle qualità delle vostre orecchie, ma permettimi di dubitare che si possa effettuare una correzione sensata solo "ad orecchio" senza alcun strumento.

se hai almeno un fonometro prova a fare un semplice test. misura l'intensità di front e rear e poi quella del sub. ti accorgerai che quello che tu hai regolato ad orecchio è tra i 3 ed i 5 db più alto dei front
 
con l'equalizzazione attiva, in qualsiasi modo venga fatta, si possono attenuare le risonanze, ma non si possono riempire i nulli (ovvero i buchi), se in un ambiente una frequenza viene cancellata per l'interazione con l'ambiente c'è ben poco da fare, non la si può aumentare semplicemente amplficandola, si deve purtroppo ricorrere a correzioni passive, che risolvano il problema alla fonte.
Ti posso assicurare che con DRC di Sbragion, che è un forma di equalizzazione attiva, non è quasi mai così anche perchè i veri nulli sono più unici che rari!
Anch'io pensavo che un buco (anche molto profondo ma non nullo) dovuto ad un riflesso in controfase, tipico ad es. quello del riflesso della parete dietro i diffusori che di solito è molto ravvicinato e intenso per cui il buco che ne viene è ben evidente, non era riempibile e se lo era è "dispendioso" farlo ma mi è stato dimostrato da Sbragion che non solo è riempibile ma lo è senza dover aumentare la potenza di picco erogata dall'ampli, e quindi digerita dal diffusore, ma solo quella media.

Ciao.
 
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nano70, perdona, ma basta questo a smontare tutte le tue tesi.
Inizialmente feci le regolazioni ad orecchio, in attesa di una regolazione più precisa con strumenti. Poi iniziai a cercare casa e a quel punto non mi sono sbattutto più di tanto. In ogni caso con un eq grafico, visto che la gamma di frequenze da trattare era piuttosto ristretta e di lieve entità, anche ad orecchio ho ottenuto ottimi risultati. Diverso il discorso con DRC che proprio per la sua più elevata sofisticatezza necessita di strumenti idonei. :)
 
Enzo, per carità io non discuto sulle qualità delle vostre orecchie, ma permettimi di dubitare che si possa effettuare una correzione sensata solo "ad orecchio" senza alcun strumento.[CUT]
Condivido in pieno. Io per primo non mi fido delle mie orecchie e mi affido ad almeno un minimo di strumentazione. Sono il primo a dubitare delle mie orecchie ma Ti assicuro che quel buco a 105 Hz è macroscopico se usi i segnali sinusoidali di prova. Potrebbe sembrare un effetto paranormale :D. Mi spiego: a 100 Hz ok, a 102.5 un po' di attenuazione, a 105 Hz non si sente quasi niente (saranno sotto di 20 db) per poi riprendersi completamente a 110 Hz.
Ovviamente ad orecchio, nell'ascolto della musica, non ne ho la minima percezione (e questa è la prova che le mie orecchie sbagliano) in quanto è un buco molto stretto ma è sufficiente usare i toni puri ed il fenomeno si manifesta in modo macroscopico.
Penso tuttavia che se qualcuno ad orecchio trova un risultato che per lui è appagante, può andare bene anche se è molto probabile che non coincida con una soluzione tecnicamente rigorosa.
Ciao, Enzo
 
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Il buco l'ho tenuto in quanto incolmabile se non con la strategia di abbattere i 105 Hz su uno dei due canali e, all'atto pratico, non pare influire sull'ascolto.
Riguardo l'origine del buco posso fare solo ipotesi secondo me ragionevoli. Come ho scritto all'inizio sembrava di aver collegato i diffusori in controfase perché il fenomeno non si verifica se va un solo canale (sempre sui maledetti 105 Hz) e la distanza del punto d'ascolto è giusto pari alla lunghezza d'onda dei 105 Hz ma se così fosse stato sarebbe stato un disastro anche sul resto della gamma bassa.
Una stazionaria non dovrebbe essere ma, penso, una cancellazione dovuta all'interferenza distruttiva tra riflesso di un canale e diretto dell'altro o qualche cosa di simile. Tra l'altro il fenomeno è macroscopico nel punto d'ascolto (appunto circa 20 db stimati) ma, basta spostarsi non molto (già 0.5 m) ed il buco si colma parecchio.
Ciao, Enzo
 
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