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EPSON 5600 vs 6700

Credo che il tw5650 sia in effetti l'unica scelta possibile, in mancanza di conferme. Vengo dal tw5300, che vorrei cambiare proprio per via del basso rapporto di contrasto nativo. L'ultima cosa che voglio è rischiare di ritrovarmi con il medesimo problema. Trovo comunque molto poco serio da parte dei produttori non fornire le specifiche esatte.
 
Ti segnalo che intanto è uscito il test francese del tw5400 che come si temeva risulta avere il contrasto del tw5300 o poco più sugli 800:1.
Link al post # 4 del thread della serie tw5400/5600/5650 con tabelle di contrasto per raffronto, anche con altri modelli lcd:

http://www.avmagazine.it/forum/78-v...-hd/293724-epson-tw5650?p=4782619#post4782619

Dato che le matrici sono le stesse dei 5600/5650 e 6700 probabilmente è colpa dell'ottica fissa del tw5300 adottata anche sul tw5400 a differenza degli altri due modelli con lens shift. Ma non si puo sapere che non sia anche colpa dei filtri colore, voci che circolavano anche sul tw5600, chi lo sa cosa fanno i produttori oggi per diversificare in modo discutibile i prodotti, perciò anche a seguito di quest'ultimo test che fa sorgere dubbi su tali strategie sarebbe meglio preferire il tw5650 per essere assolutamente sicuri, se non il tw6700, anche se dai video e testimonianze di chi li ha avuti entrambi pare non esserci una tale differenza col tw5600.
 
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Grazie, ho già preso il 5650 onde evitare sgradite sorprese. Vorrei approfittarne per farti una domanda, visto che dai post mi sembri molto preparato in materia. Io proietto da circa 3 metri su uno schermo grigio di 100" e fattore gain 0.8. Rispetto a una superficie bianca noto ovviamente maggiore contrasto e profondità di neri. Noto altresì un appiattimento nelle sfumature di colore, causato chiaramente dal gain negativo, che restituisce immagini poco immersive e in alcuni casi di difficile intellegibilità. Ho allora provato ad alzare il gamma, notando che, mentre la luminosità dell'immagine resta la medesima, la stessa diventa allo stesso tempo più brillante e immersiva con sfumature di colore più ricche. Quello che volevo chiederti è: visto che da quanto ho potuto capire il gamma è il fattore di correzione della luminosità in output impostato a 2.2, alzare tale valore quando si proietta su superfici con gain negativo è effettivamente la cosa giusta e necessaria da fare? Cioè, se il valore 2.2 immagino sia impostato per superflici di valore riflettente neutro (1.0), a valore negativo (0.8 ad esempio) dovrebbe essere applicato un aumento del gamma per restituitre lo stesso rapporto di luminanza in uscita? Spero di essere stato abbastanza chiaro...
 
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Non lo so quanto migliori, ma una regolazione a occhio puo sembrare buona su alcune scene o sorgenti e su altre no, farei una calibrazione con un disco apposito, c'è anche gratuito, anche se con una sonda sarebbe meglio...
http://www.avsforum.com/forum/139-display-calibration/948496-avs-hd-709-blu-ray-mp4-calibration.html

C'era anche lo Spears & Munsil Second Edition con un filtro per calibrazione ma non so se si trova più qui o solo all'estero...
http://spearsandmunsil.com/2nd-edition-articles/
 
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Onde evitare confusione: può definirsi calibrazione solo la procedura seguita utilizzando uno strumento di misurazione (sonda), altrimenti va considerata regolazione ad occhio, pur utilizzando un disco test e non ha molto senso se non per la regolazione di luminosità e contrasto.
 
Giusta precisazione, e certamente è a occhio ma almeno si hanno a disposizione immagini di test piu precise che non immagini a caso di un film.
 
So bene che per calibrare ci vuole una sonda, la mia era più che altro una domanda a livello teorico: se lo standard del gamma è 2.2, impostato per superfici riflettlenti neutre (1.0), per superfici riflettenti con gain negativo andrà sempre e comunque applicata una correzione in positivo del gamma? Fermo restando che per determinare la misura più corretta su cui andrà aumentato c'è bisogno di strumenti professionali. Per quanto mi riguarda, aumentando il gamma su schermo con gain 0.8 è evidente un miglioramento generale: immagine più brillante e con più sfumature sulle basse luci, senza inficiare il livello del nero. Lasciando il gamma a 2.2 sulle basse luci affoga tutto e l'immagine risulta troppo scura, con scarsa brillantezza e poco leggibile.
 
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Col grigio servono più lumen, correggendo il gamma può sembrare meglio in alcune scene ma in realtà si rischia di comprimere le sfumature piu scure o piu chiare, per rendersene conto la prova va fatta almeno con immagini di test, barre grigie e colore e altre immagini fotografiche chiare o scure di test statiche. Prova magari un fermo immagine di una scena con sfumature chiare e scure, tipo montagna innevata con bianchi e rocce nere e vedi se spariscono dettagli chiari della meve o scuri delle rocce modificando il gamma piu o meno.

Che sorgente usi e come hai impostato l'intervallo hdmi e l'epson super white? Di solito per prudenza col proiettore nuovo farei un reset generale, anche se dubito che per un tw5650 che è un modello nuovo ci sia il rischio che sia stato reso da qualcuno che lo ha impostato male, ma non si sa mai anche in fabbrica.

Cmq nel caso riesci a trovare una copia dello spears and munsil vedi questo video come si usa con un epson tw5350 (hc2045 in america) per capire cosa fa su uno schermo grigio di sua creazione.

https://youtu.be/QXkH9GI30Q0
 
Uso un mini pc, con intervallo hdmi completo e super white off. Se l'intervallo hdmi è settato in modo che coincida su entrambi gli apparecchi (quindi completo o ridotto su entrambi) non noto alcuna differenza tra le due impostazioni. Il super white rigorosamente su off altrimenti affoga i neri.

Ho fatto qualche prova con Regolo, visto che Spears and Munsil è a pagamento, e il gamma non incide in alcun modo sulle alte luci (perlomeno per quanto riguarda i parametri all'interno dei quali opero). Incide invece significativamente sulle basse: sul test della luminosità, con gamma 2.2 distinguo a malapena 6/7 barre su 8. Alzandolo leggermente ne distinguo 8, che è appunto il imite utile.
Il problema però è che in ogni caso le barre non appaiano in scala di grigi, ma tendono ad avere delle tonalità di colore...

Sulle alte luci l'unica impostazione che incide è la regolazione del contrasto, che ho dovuto abbassare leggermente per vedere il maggior numero di barre possibili, anche se non riesco comunque a visulizzarle tutte fino al bianco di riferimento. Non ho idea di come e se sia possibile migliorare la situazione in questo senso, visto che neanche il super white sortisce effetti.

Se come dici i grigi sono influenzati dai lumen e il gamma determina la luminosità in uscita, è logico pensare che su schermi con gain negativo sia necessario alzare il gamma per compensare, visto che non sembra in alcun modo impattare negativamente sull'immagine.
 
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Scusa mi son dimenticato di rispondere, anche se non avrei da aggiungere altro, giusto il super white off, ma proverei un reset non si sa mai, per il resto non ho la competenza teorica e pratica che forse credi, spero che anche qualcun altro intervenga per spiegare e capire, qui o nel thread di questo vpr nella sezione lcd. Posso chiederti se con o senza le regolazioni che hai fatto a occhio trovi che sia soddisfacente e meglio del precedente tw5300, e con quello come ti regolavi riguardo al problema sopra?
 
E' sicuramente migliore del 5300 fondamentalmente per due motivi: il contrasto maggiore e la possibilità di regolare il gamma (il 5300 non lo consente): essendo entrambi molto luminosi, in circostanze quali proiezione da breve distanza e ambiente non trattato (il mio caso) è praticamente inevitabile l'uso di uno schermo grigio con gain negativio, che a sua volta, per quanto ho potuto constatare, richiede un aggiustamento del gamma. Il 5300, con il suo contrasto troppo basso e l'impossibilità di regolare il gamma restituiva un'immagine poco coinvolgente, soprattutto sulle basse luci, troppo piatta e poco leggibile. Per ovviare al problema avevo aumentato la luminosità dei colori e il contrasto generale, ma il risultato era ovviamente un compromesso che snaturava un po' le immagini, mascherando il problema più che risolvendolo, e le sovraesponeva sulle alte luci.
Il 5650 è invece capace di immagini naturali, discretamente contrastate senza bisogno di forzare le regolazioni e più coinvolgenti grazie a sfumature sui grigi più leggibili, in seguita alla correzione del gamma.

Inoltre, al di là della qualità dell'immagine, occorre sottolineare quanto le regolazioni per l'installazione siano un grosso passo in avanti: il lens shift verticale del 10% (non è assoltumante poca cosa, per quanto possa sembrare) e la possibilità di usare il keystone sui quattro angoli dell'immagine indipendentemente l'uno dall'altro lo rendono di gran lunga più versatile.

Ho notato anche una messa a fuoco migliore, per quanto non perfetta: il mio 5300 andava leggermente fuori fuoco su tutti e quattro gli angoli, il 5650 solo su quello inferiore sinistro. Ma credo che, per quanto riguarda la messa a fuoco, ogni proiettore, pur dello stesso modello, faccia storia a se e non si possa generalizzare.

Lo trovo inoltre più silenzioso, in modalità soffitto, nonostante le specifiche indichino 27db in eco per entrambi. La modalità soffitto è più rumorosa della modalità scrivania.

Sottolineo che le mie impressioni sono relative unicamente alla mia installazione: schermo grigio 100" gain 0.8, proiezione a soffitto da circa 3,30mt e camera completamente oscurata con pareti e soffitto bianchi.
 
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Infatti mi chiedevo se il gamma lo regolavi esternamente o internamente al proiettore avendo tale funzione dei modelli superiori. Grazie del parere complessivo.
 
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