Enzo Biagi torna in TV

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lukpeta ha detto:
Vediamo.
....
Ok, ho capito, facciamo decidere al tuo imparziale giudizio...

Il mio giudizio, in quanto personale, conta solo come "democratica" espressione del mio pensiero, e non intende certo rappresentare la Bibbia, come invece pare ciò accada per altre espressioni in più alto loco.

Per spiegarmi meglio, non ne faccio un problema di età, censo, etc, etc, ma semplicemente di informazione obiettiva e non faziosa. Certi personaggi, sempre a mio umile e personale parere, (tanto per non fare nomi Santoro e Luttazzi) hanno un grado di coinvolgimento politico che mal si concilia con il servizio pubblico.

Quindi, per venire al tuo post, il criterio potrebbe essere quello di evitare propagande politiche ed informazione a senso unico nelle trasmissioni TV del servizio pubblico.

Ale
 
alex_co_99 ha detto:
Quindi, per venire al tuo post, il criterio potrebbe essere quello di evitare propagande politiche ed informazione a senso unico nelle trasmissioni TV del servizio pubblico.

Ale

Purtroppo, vedi, non credo ciò sia possibile. Per me Biagi non è assolutamente fazioso e rappresenta insieme ad altre persone un punto di riferimento dell' Italia democratica. Si porrebbe allora il problema di dover decidere chi decide chi è fazioso...
L'unico sistema è quello di far parlare tutti, e questo si ottiene soprattutto, al momento, non lasciando larga parte dei media in mano ai politici (media pubblici e privati, ovviamente :D ).
Ciao
 
per dirla tutta... spesso il servizio "pubblico" usa i soldi di tutti i contribuenti per sputare veleno contro avversari politici che considera nemici. facendo propaganda anziché servizio pubblico.
 
luca ha detto:
Moderatoriiiiiiiii:D

Luca

Beh, Luca, mi sembra che la discussione stia rimanendo nell'ambito della correttezza. Forse solo l'ultimo intervento di Fuoritempo sconta un pò di faziosità,no?:)

Ricordiamoci che anche le tv private sono servizio pubblico e che non è la mancanza del canone che può permettere il killeraggio politico a piacimento...
 
Se posso dare un suggerimento, in un forum dove sono vietate le discussioni politiche, era forse meglio non aprire un 3ad del genere che inevitabilmente porta dei contrasti di natura politica.
un personaggio come Biagi, apertamente schierato per una fazione,già di suo, dà adito a polemiche e discussioni.
 
Qui alcune informazioni riguardo la liquidazione al tempo erogata al giornalista ed il compenso per le odierne prestazioni.
Qui o qui (se preferite) invece, l'esito del referendum popolare che l'11 giugno 1995 decretò la privatizzazione della Rai.
 
alex_co_99 ha detto:
Dimenticavo.
..
Ale

Ben vengano queste informazioni,
che quelli di questo sito non inizino a meritare il pagamento di un canone?
Ah certo tu lo paghi per vedere le telenovelas serali o i dibattiti pomeridiani
Benvengano voci anche fuori dal coro o quelle palesemente dalla parte giusta basta che hanno qualcosa da dire e danno da pensare,
se non sei daccordo con quella voce (non sul concetto perchè senno sei un eversivo) non puoi additare un vecchio con esperienza e cose da dire infinitamente più interessanti di qualsiasi tuo più ispirato commento,
anche quando pista una cacca.. questo non per sminuirti ma per un problema di dovuto rispetto al personaggio
 
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FuoriTempo ha detto:
quello che non condivido nel ritorno di biagi, oltre alla veneranda età (che meriterebbe un giusto e sereno riposo per dar spazio ai giovani!), è che il ritorno è dovuto a motivi ideologici. in Italia la cosa grave è che si confonde la storia con l'ideologia. il mito con la verità. la resistenza ad esempio è stata mitizzata e non storicizzata
.. CUTTONE..
dispendioso ritorno in tv del giornalista militante biagi.

Ti quoto per riprendere il filo,
in realtà i protagonisti di quegli anni danno fastidio a poche persone in questo paese (perlomeno stando ai risultati delle prime elezioni del 48)
e quando parlano non lo fanno secondo revisionismi più o meno interessati ma lo fanno proprio perchè hanno avuto una esperienza diretta..
poi se ci mettiamo il fatto che hanno fatto la storia del giornalismo italiano (quello buono) direi che una nicchietta alle 11 di sera su rai 3 gliela possiamo anche dare.. soldi ben spesi direi.. soldi di una certa utenza che vorrebbe che il servizio pubblico facesse il servizio pubblico
magari a 80 anni un prima serata su rai 1 potrebbe essere faticoso, a un certo punto vige la selezione naturale, la storia si cerca col lanternino e chi ha orecchi per intendere intenda i nostri vecchi stanno morendo tutti
e qualcuno non vede l'ora che nemmeno un balbettio esca dalle loro bocche, qualsiasi esse siano da Biagi a Montanelli per citare i noti.
La Resistenza (quella non delle montagne ma quella che mi fa parlare e che sempre farà parlare chi ha capito qualcosa di quello che è successo ai nostri nonni perchè li abbiamo ascoltati) e l'antifascismo sono le fondamenta delle nostra costituzione,
.. in pochi modi si può parlare di quegli anni.. e nemmeno in modo tanto eroico perchè non dimentichiamoci quanto ha vinto la repubblica sulla monarchia nel referendum del 46..
essenzialmente in quel periodo c'era la guerra si era abituati ad ammazzare, dai 60 milioni di morti si deve partire, 60 milioni.
Se ammazzavi lo facevi per un ideale ed eri aggrappato ad esso per non morire dentro, se un ideale non lo avevi lo cercavi da una parte o dall'altra.
Se non volevi ammazzare e inquadrarti scappavi e venivi preso nelle montagne, sempre per ammazzare per un ideale.
C'è chi è morto stando dalla parte giusta e chi da quella sbagliata.
Da tutto questo il solco profondo che ha diviso l'Italia negli anni della guerra fredda e che ancora ci divide irrimediabilmente se non ci si accosta almeno ragionevolmente a certi argomenti.
Malgrado tutto Antifascismo e Resistenza sono gli ideali che hanno dato dignità al nostro paese nel dopoguerra.
Vedere i fatti storici di quel terribile periodo col solo intento (ancora follemente qualunquista) di mescolare nel calderone parti, interessi e ragioni di fondo
è un intento che non ha mai avuto presa e che è quantomeno controproducente,
da questo preambolo si può partire per conoscere i singoli fatti.
Non tutti poi possono parlare delle foibe imho.. Biagi e chi lo ascolta con rispetto possono farlo :D
 
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@bonzuccio

Forse hai confuso qualche post. Personalmente non ne faccio una questione nè di età, nè di contenuti, ma di forma, di toni.
Certe persone, [cut], che partono dal presupposto di avere comunque ragione, che pensano di essere gli unici depositari della verità, che condiscono ogni monologo con resistenza ed antifascismo, sono le prime ad essere antidemocratice e...[cut]. Trattare il prossimo con sarcasmo, con supponenza, esprimere le proprie insindacabili opinioni con prosopopea, denota un atteggiamento [cut].

Ale
 
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Biagi sì, Biagi no.

Che tristezza, ragazzi.

A dirla proprio tutta, come molto spesso accade, la verità non è solo da una parte e i cinque anni di lontananza di Biagi dalla TV probabilmente non sono tutta colpa di Berlusconi che la scorsa settimana ha anche riabilitato l'illustre giornalista. Ricordiamo infatti che è stato Biagi stesso che ha accettato la buona uscita con i 2 anni di limbo e di non concorrenza...

Per quanto mi riguarda, sono contro tutte le epurazioni, come quelle subite dai vari Santoro, Luttazzi e Biagi (per tacer di Guzzanti, Fo, Grillo e compagnia) anche quando io stesso non sono d'accordo con quello che dicono.
Un esempio è una delle penultime esternazioni di Grillo che vorrebbe eliminare definitivamente la pubblicità dal web, con buona pace di realtà editoriali libere come AV Magazine che utilizzano proprio questa pubblicità su web come unica fonte di finanziamento.

Prima di terminare, vorrei esternare la mia preoccupazione su alcune delle vostre reazioni, che stanno trasformando pian piano una notizia in un flame. Bene: fermiamoci qui prima che di iniziare a prendere seri provvedimenti.

Concludo dicendo che, faziosità o non faziosità, un giornalista che si propone di ricordarci settimanalmente che esiste la corruzione (a destra, a sinistra e al centro), che esiste l'inquinamento mafioso (a destra, a sinistra e al centro) e altri problemi tutti italiani, non dovrebbe essere visto come un problema.

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