effetto dell'induttanza in serie al woofer

Sono fuori città quindi vi rispondo rapidamente.
Il largabanda in questione onestamente l'ho sentito suonare nel progetto "colonnine dolmen" di Roberto Allera e mi sembrava molto buono. L'idea di tagliarlo a 300 Hz me la diede lui anni fa. Io ho comprato gli eminence perché avevo simulato la risposta in frequenza senza tenere conto (stupidamente) del crossover. Framar ha simulato la risposta in frequenza con filtro a 300 Hz e si crea un picco di circa 4 db nella zona sui 120 Hz mi sembra...cosa confermata anche da me con bass 30. Volevo evitare quel picco ma non saprei come fare. Oggi ho telefonato a teleprodotti store e il gentile omino all'altro capo del telefono mi ha proposto l'utilizzo di una specie di filtro digitale da mettere tra pre e finale...non un crossover attivo ma qualcosa di più evoluto.
Domani vorrei anche sentire mausound per vedere cosa mi dicono...vi ringrazio per i tanti interventi e pareri, siete grandi!
Spero di potermi riconnettere presto per seguire gli sviluppi della discussione...
 
Ciao questa non ha senso, nessuno usa amplificatori controllati in corrente da queste parti.

Ok hai perfettamente ragione ma se consideriamo:

Un amplificatore in corrente che significa avere un amplificatore la cui uscita è una corrente proporzionale al segnale di ingresso che può essere a sua volta una corrente, e in questo caso si ha un vero amplificatore di corrente, oppure una tensione e in questo caso si ha un amplificatore di transconduttanza, ovvero un amplificatore la cui corrente di uscita è proporzionale alla tensione del segnale di ingresso.

Gli amplificatori che escono in corrente hanno un'impedenza di uscita propria molto elevata che gli consente di non lasciare influenzare la corrente di uscita dalle variazioni di tensione che avvengono sull'uscita stessa, che è l'opposto del comportamento dei più comuni amplificatori in tensione: qui è la loro tensione di uscita ad essere indifferente alle variazioni di corrente che si hanno sull'uscita.

In pratica gli amplificatori reali non sono mai amplificatori di tensione o di corrente "puri" ma sempre delle vie di mezzo che fanno sì che essi si comportino da amplificatori in tensione quando la loro impedenza di uscita è molto più bassa rispetto all'impedenza del carico che devono pilotare e, viceversa, si comportino da amplificatori in corrente quando la loro impedenza di uscita è molto più elevata sempre rispetto a quella del carico da pilotare.

In questi termini in funzione del carico da pilotare ed alla variazioni di impedenza di quest'ultimo sicuramente si avranno variazioni più o meno significative.

Poi può darsi che mi sbagli :D
 
Senza andare fuori discorso se prendi le risposte degli altoparlanti con 2,83V vedi subito la differenza di sensibilità e quanto vanno attenuati per avere una risposta omogenea fra l' uno e l' altro. Non è detto che debbano avre tutti e 3 la stessa senzibilità, però l' unica cosa sicura è che non si attenuano mai i woofer, mentre non c'è problema per midrange e tweeter
 
Senza andare fuori discorso se prendi le risposte degli altoparlanti con 2,83V vedi subito la differenza di sensibilità e quanto vanno attenuati per avere una risposta omogenea fra l' uno e l' altro. Non è detto che debbano avre tutti e 3 la stessa senzibilità, però l' unica cosa sicura è che non si attenuano mai i woofer, mentre non c'è problema p..........[CUT]

Ok senza andare fuori discorso, era semplicemente per puntualizzare la faccenda dell'amplificazione in corrente.
Ciò che hai detto non fa una piega, in altre parole è quello che ho espresso io inizialmente, concordo pienamente che pilotando un carico con impedenze medie differenti, con la stessa tensione si avrà una differenza di livello emesso.
inoltre l'attenuazione del woofer come hai ben detto porterebbe la perdita dello smorzamento elettrico di quest'ultimo, quindi caldamente sconsigliata;)
 
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