... E se diventassi un produttore di diffusore acustici?

redhot104

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Mi ritrovo in questa situazione: conosco bene e sono a contatto, per motivi lavorativi e di amicizia, con artigiani che realizzano parti di diffusori acustici per noti e prestigiosi brand (mobili e finiture) di costo elevato e una progettista brava, conosciuta e versatile.
Ho avuto modo di apprezzare alcune sue realizzazioni e sono rimasto basito per la qualità audio, tanto da commissionarle una coppia di casse per me, secondo mie specifiche, che ho fatto rifinire a mio gusto.
Il risultato è ottimo, anche se migliorabile per certi aspetti.
Sto valutando, ovviamente senza volermi mettere in concorrenza con nessuno di loro, di creare una linea di diffusori di alta gamma a livello di mobile e finiture, da realizzare a seconda dei gusti e delle esigenze di chi come me, cerca il diffusore “ideale" sia come suono che come estetica e non voglia spendere cifre astronomiche.
Una specie di sartoria per diffusori acustici, che si distingua dal classico prêt-à-porter che deve accontentare troppe persone e stare entro un budget di stampo industriale, sia per quanto riguarda il tipo di suono che il livello di finiture.
Di solito la coperta è corta: finiture di alta gamma e qualità sonora portano a spendere cifre colossali, e spesso non si ha la possibilità di adattare il diffusore ideale al proprio impianto e ci tocca cambiare un sacco di roba per far suonare bene tutto.
Ecco che allora ci si butta sull'usato o sul vintage, con tutti i problemi del caso.
​​​​​L'idea sarebbe di creare due-tre modelli (un due vie classico di buon litraggio e un tre vie a torre) con la gamma media e alta affidata a trasduttori isodinamici (planari e heil) e mediobassa/bassa con woofer tradizionali.
Mobili di livello alto sia come falegnameria che come finiture, che sarebbero personalizzabili (pelle/cuoio, impiallacciature, laccatura).

Il costo potrebbe attestarsi fra i 2500 e i 4000 €, a seconda delle finiture e della prestazione del diffusore.

Cosa ne pensate, è tempo perso o vale la pena fare un esperimento e investirci su qualche euro?
 
L'offerta è già sterminata e i vari marchi/costruttori artigianali/cantinari del passato che non si sono strutturati sono scomparsi o navigano in bruttissime acque. Se sei disposto a non guadagnarci e investire (per divertimento o sfida personale), altrimenti è tempo perso. In ogni caso fallo solo se hai le spalle molto coperte economicamente.

Se non hai successo finisci a rivenderle a pochi amici, conoscenti o qualche audiofilo in cerca spasmodica di novità. I quali beccheranno due lire a rivenderle. Anche se hai successo rischi di saltare in aria, perchè magari non ti sei strutturato abbastanza da soddisfare la domanda e pagare i collaboratori/fornitori: finchè se ne fan poche ok ma poi vanno in crisi e vogliono essere giustamente pagati.
 
In effetti è il dubbio che mi pongo.
Certamente lo farei più per divertimento e sfida personale.
Mah.
Grazie del contributo, comunque.
Anch'io se dovessi spendere 4000 € non credo che acquisterei qualcosa di difficilmente rivendibile, però è anche vero che con quella cifra di solito se sono belle non suonano. Per belle intendo dire belle davvero, non scatole.
 
Facendo un parallelo con il mondo della moda la "nicchia" che cerchi sembra quella di una boutique di alta moda di provincia a diffusione locale.

Purtroppo, a differenza di quanto accade per l'abbigliamento, poche decine (o centinaia) di clienti affezionati non ti bastano a sopravvivere perché mentre i clienti dell' abbigliamento rinnovano il guardaroba ogni stagione gli appassionati hi-fi rinnovano l'impianto solo dopo molti anni.

D'altro canto se la parte tecnica (progetto e realizzazione) è gia allocata all' esterno a te cosa resta? Il marketing, lo sviluppo dell' immagine e quant' altro riesca a convincere il cliente danaroso che il tuo prodotto - oltre ad essere ovviamente di qualità superiore rispetto al prodotto industriale - abbia quel "quid" (già, ma cosa?) di speciale che lo renda desiderabile , che vada a toccare i tasti giusti per scatenare la pulsione all' acquisto...

...cosa ne sappiamo di tutto ciò? Del marketing, delle relazioni sociali di alto livello, di come si entra nel club esclusivo dei fornitori di generi di lusso?

...essere appassionati conoscitori della materia tecnica è un vantaggio rispetto ad un professionista del marketing del tutto inconsapevole o non finisce per essere piuttosto un handicap?
 
E non dimenticare della complessità finanziaria di fare impresa. Sopravvivere al flusso finanziario è una sfida ardua.
Sembra semplice ma non lo è: nel momento in cui emetti fattura lo stato vuole i soldi dell'IVA indipendentemente da quando verrai pagato. Sotto certi fatturati hai l'IVA trimestrale, sopra diventa mensile. Un magazzino costa soldi, vuol dire immobilizzare il tuo patrimonio sulla scommessa che un giorno venderai.
Dov'è il problema: se prima della fine del trimestre non hai pagato tutte le fatture che hai aperto - penso che su un pezzo da 2/4€ tu voglia emettere fattura subito e farti dare un anticipo - allo stato non interessa, l'IVA devi pagarla cmq.

Poi considera che avresti anche un sacco di costi nascosti: marketing, adv digitale, un sito, commercialista, avvocato.

Il mondo hifi è in crisi e la forza del marchio rimane: quanti hanno mai comprato un diffusore Aliante? Sono impazzito a rivendere delle Epos. Alla fin fine troveresti tanti che per semplicità con quel budget si prendono delle totem o delle B&W che rimangono molto più semplici da rivendere...
Dovresti fare un'analisi di mercato, capire quali possono essere gli ipotetici clienti, quanti, come li raggiungi, quanto ti costa farlo. Il B2C è un mondo abbastanza complicato
 
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