E la RAI si dimentica Parma...

La rai non è proprietaria delle frequenza, ma lo stato è proprietario (per così dire...) della RAI ed è anche quello che, tramite il ministero delle telecomunicazioni, da le concessioni d'uso delle frequenze, quindi chiudendo il cerchio non mi torna il fatto che poi alla RAI manchino le frequenze. Credo che andrebbe rivisto qualcosa in questo meccanismo che finisce per equiparare le tv commerciali con la tv di stato, che è un servizio per la collettività e come tale andrebbe tutelato maggiormente, IMHO.
 
Picard ha detto:
Credo che andrebbe rivisto qualcosa in questo meccanismo che finisce per equiparare le tv commerciali con la tv di stato, che è un servizio per la collettività e come tale andrebbe tutelato maggiormente, IMHO.

E' esattamente quello che penso anch'io.
Non dobbiamo mai dimenticare che mentre noi (italiani, Stato, Rai)dobbiamo aspettare con pazienza, come suggerisce Nordata, c'e' qualcun altro (privato) che fa i soldi.
 
@nordata

Nel senso che tu dici che "per ora" non significa nulla se il dtt Rai (o di qualcun'altro) non si riceve in una data zona e quindi bisognerebbe aspettare ("pazienza") che si arrivi alla data prefissata dello switch analogico-digitale fra 4 anni o chissà quando; quello che mi permetto di rilevare è che mentre noi collettivita' (aka Rai, stato ecc.) aspettiamo di districarci nella burocrazia e/o complicanze tecniche, Mediaset e altri soggetti privati fanno i soldi con pubblicità e programmi a pagamento.
Da utente che paga il canone da due generazioni lo trovo insopportabile
anche perchè qui parliamo di anni e non di qualche mese...
 
Non è che in fatto di aree coperte Mediaset faccia sfracelli, credo che, più o meno, in percentuali di territorio attualmente coperto si equivalgano.

Che poi vi siano emittenti prettamente locali, con copertura regionale o anche minore che trasmettano già in digitale non lo ritengo un gran danno per alcuno e neanche lo ascrivo a demerito delle due realtà televisive maggiori.

Per una piccola struttura, come ho già scritto in precedenza, è più semplice operare cambiamenti.

Mi ricordo che quando, moltissimi anni fa, iniziarono a trasmettere le prime radio private, lo facevano in mono, poi in breve tempo si passò allo stereo, ma erano decisioni prese quasi da un giorno all'altro, si cercava un coder (e all'inizio non ne esistevano di costo umano e si adattavano dei comuni generatori di misura) e lo si collegava (due cavi) e via; la stessa cosa molti anni dopo per l'RDS, lo si decideva, altri due cavi e via.

In RAI non può e non deve essere così, le modifiche vanno fatte in tutti gli studi, nei centri ripetitori, verificare eventuali prpblemi nell'emissione, e molte altre problematiche tecniche, oltre a quelle burocratiche per le decisioni da prendere, per gli appalti da bandire (un trasmettitore TV non costa 4 soldi) ed anche qui mille altre problematiche.

In una piccola struttura locale il "Capo" decide e si parte senza tanti problemi, dall'oggi al domani, in RAI e anche in Mediasert (in misura minore, poichè ritengo che la struttura decisionale sia più snella) le cose vanno fatte in modo necessariamente più ponderato.

Credo che anche il comportamento delle singole Regione influisca.

Qui in Piemonte la Regione ha recentemente stipulato un accordo con la RAI per cui Torino passerà al DTT entro il 2009 e tutta la Regione entro il 2010, se altre Regioni non si muovono, per motivi loro che ignoro, probabilmente RAI dà la precedenza quelle che forse la agevoleranno anche in qualche modo.

Ciao
 
nordata ha detto:
...probabilmente RAI dà la precedenza quelle che forse la agevoleranno anche in qualche modo.
Ciao

anche qui si tratta di una questione di soldi...:rolleyes:

non bisognerebbe avantaggiare qualcuno, bisognerebbe coprire il territorio in modo equo.
 
Basta andare a controllare il calendario dei vari switch off:

http://www.dgtvi.it/stat/Passaggio_al_Digitale/Page1.html

Per Parma è previsto da metà settembre 2010.

Ora come ora credo che di RAI si riceva solo il Mux B (Rai Storia e simili).

Stessa situazione che ho io nel Piemonte Orientale.

Sino ad ora le date degli switch off integrali sono state rispettate per cui tutto dovebbe procedere secondo le previsioni.

Ciao
 
Io abito a Noceto (10 km da PR verso PC) e la RAI ancora non la ricevo, idem i miei genitori che abitano in città. Speriamo che l'imminenza dello switch off induca ad accelerare la copertura del territorio parmense, che ahimé pare molto trascurato.:cry:
 
Scusa Picard, mi sembra che tu non abbia letto il post appena precedente il tuo in cui ho ho indicato i tempi in cui verrà effettuato lo switch nella Provincia di Parma e dintorni, se vai al link indicato trovi anche le date per le altre aree.

Pertanto credo che il tuo intervento non abbia molto senso, attualmente è perfettamente normale che non arrivano certi canali o arrivino in modo sporadico e con copertura puramente casuale, cosa comune a tutte le aree non ancora interessate allo switch off.

Ciao
 
No l'ho letto, so che nella mia zona lo switch off inizierà a settembre, però rispondevo a cuscio che mi pare chiedesse se ora si vedono, non quando ci sarà lo switch definitivo. Tra l'altro non sono neppure tanto sicuro che dopo tale data il territorio sia interamente coperto dal segnale e quindi da tutto il bouquet RAI.
La mia speranza di non essere "trascurati", nasce dal fatto che in molte zone non ancora "switchate" la RAI arriva ugualmente e visto che i mondiali li faranno quest'estate, sarebbe piacevole se non aspettassero proprio l'ultimo giorno per coprire la zona in modo da potermi godere le partite in 16:9 anziché un triste 4:3!;)
 
Il fatto che in alcune zone arrivi il segnale ed in altre no, sia di RAI che di altre emittenti è solo dovuto al fatto che sono zone in cui arrivano i segnali di alcuni ripetitori "pilota" quelli attivati all'inizio per le prove, se si è in pianura ed i ripetitori sono su qualche collina o montagna (cosa normale) è probabile che i segnali arrivino anche in zone non previste ufficialmente.

Le date degli switch off sino ad ora sono state rispettate anche se la cosa non è avvenuta da un giorno all'altro, infatti le date sono, più esattamente, un periodo di tempo "dal-al".

Io abito in pianura, in alcuni paesi a 10 Km vedono attualmente tutto anche se non previsto, in città alcuni quartieri vedono tutta la RAI, io in un quartiere al capo opposto, pur se in zona libera, ricevo solo Mediaset (male Premium) e il Mux B RAI, quello di Storia e altri, non le 3 reti.

A una trentina di Km, in una certa area, arrivano i segnali da Torino, che è completamente digitale e si vede tutto.

Anche io rientro nel periodo di settembre 2010, con un aperitivo di RAI 2 e Rete4 a maggio.

Il succo del discorso, non solo per Parma ma per qualsiasi altra Regione non ancora digitalizzata, è che sino alla data dello switch off quel che arriva è tutto un di più, non è il caso di lamentarsi o recriminare, i tempi sono quelli; chi sarà servito in tempo per i mondiali è stato fortunato, chi non lo è se li vedrà in analogico o anche da Sat (TivùSat).

Ciao
 
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