Non è che in fatto di aree coperte Mediaset faccia sfracelli, credo che, più o meno, in percentuali di territorio attualmente coperto si equivalgano.
Che poi vi siano emittenti prettamente locali, con copertura regionale o anche minore che trasmettano già in digitale non lo ritengo un gran danno per alcuno e neanche lo ascrivo a demerito delle due realtà televisive maggiori.
Per una piccola struttura, come ho già scritto in precedenza, è più semplice operare cambiamenti.
Mi ricordo che quando, moltissimi anni fa, iniziarono a trasmettere le prime radio private, lo facevano in mono, poi in breve tempo si passò allo stereo, ma erano decisioni prese quasi da un giorno all'altro, si cercava un coder (e all'inizio non ne esistevano di costo umano e si adattavano dei comuni generatori di misura) e lo si collegava (due cavi) e via; la stessa cosa molti anni dopo per l'RDS, lo si decideva, altri due cavi e via.
In RAI non può e non deve essere così, le modifiche vanno fatte in tutti gli studi, nei centri ripetitori, verificare eventuali prpblemi nell'emissione, e molte altre problematiche tecniche, oltre a quelle burocratiche per le decisioni da prendere, per gli appalti da bandire (un trasmettitore TV non costa 4 soldi) ed anche qui mille altre problematiche.
In una piccola struttura locale il "Capo" decide e si parte senza tanti problemi, dall'oggi al domani, in RAI e anche in Mediasert (in misura minore, poichè ritengo che la struttura decisionale sia più snella) le cose vanno fatte in modo necessariamente più ponderato.
Credo che anche il comportamento delle singole Regione influisca.
Qui in Piemonte la Regione ha recentemente stipulato un accordo con la RAI per cui Torino passerà al DTT entro il 2009 e tutta la Regione entro il 2010, se altre Regioni non si muovono, per motivi loro che ignoro, probabilmente RAI dà la precedenza quelle che forse la agevoleranno anche in qualche modo.
Ciao