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DVHT settembre: una riflessione

Originariamente inviato da Emidio Frattaroli

Per quanto riguarda il "richiesto" intervento di Roberto Lucchesi su questo forum, continuo a non capire il tuo attegiamento Marco. Mi sembrava di esser stato molto chiaro in un thread precedente che dovresti conoscere molto bene. Perché, prima di tutto, nessuno è obbligato alla conoscenza di quello che ci diciamo ogni giorno su questo forum.

Volete risposte dal direttore di una rivista che aquistate regolarmente?

E scrivete allora!

Ma a lui. Direttamente ed esplicitamente. Sono certo che risponderà.

Attenzione: non che non si debba parlare di questo su AV Forum. Ma addirittura pretendere una risposta... ;)


Ciao Emidio
il tuo pensiero è chiaro e corretto.
Se mi sono permesso di "ribadire" una richiesta, è solo perchè, a fronte di diverse critiche, fossi io Lucchesi, mi sarei precipitato a far valere le mie ragioni, un po' come ha fatto Bebo che, senza essere tenuto, ha risposto alle nostre eccezioni.
Vero è che nessuno è obbligato a sapere ciò che accade su questo forum, ma è anche vero che, vista la situazione, addurre una motivazione del genere, mi sembra un po' debole come giustificazione per non rispondere e rafforza la mia idea che non lo si voglia fare.
Io non pretendo una risposta, mi meraviglio che non arrivi.
Oggi si pone la possibilità di poter scambiare opinioni in tempo reale tra chi fa una rivista e chi la legge e, al di la dei contenuti, riterrei importante lo scambio di idee che, per quanto possa essere animato, qualche cosa la insegna sempre: non sfruttare questa possibilità è un peccato.
Attenzione, queste sono solo mie opinioni e non voglio assolutamente indurre Emidio a fare da tramite o a prendere posizioni di qualsiasi tipo, anzi, non vorrei neanche che lui rispondesse ad argomenti che lo pongano in "conflitto di interessi", vorrei solo dare un'impulso ad una comunicazione tra chi fa e chi legge una rivista, come non è mai esistito prima.


Ipotizziamo, per un attimo, che gli EISA Awards siano una cosa molto seria e che il prodotto vincitore venga scelto perché lo merita veramente. Non per giochi politici oppure economici.


Scusa, non capisco, ci stai dicendo che la scelta non è seria?
Se così fosse anche per una infinitesima parte, mi sembra inutile stare qui a parlarne.

Pensiamo per un attimo agli OSCAR, oppure ai Golden Globe. Oppure ancora al Leone d'Oro di Venezia, all'Orso di Berlino...

Funzionano o non funzionano quei premi?


Non mi pare un mistero che questi premi siano assegnati in base a scelte politiche e commerciali, il problema è che la gente ci crede ancora e, basta che un film abbia preso qualche premio, che la gente si fionda al cinema.

Ragazzi non prendiamoci in giro da soli: qualsiasi concorso, premio o classifica ha, magari in piccolissima parte, degli interessi da soddisfare e questo li vanifica in partenza.

L'EISA rispetto ad altri ha un vantaggio: le categorie sono tante, per cui non c'è bisogno di troppe spinte per accontentare tutti e, assegnando almeno un premio ad ogni majors, si risolve il problema.

...continua (ebbene sì: è una minaccia!)

Qui sono! :)
 
Originariamente inviato da Emidio Frattaroli

Volete risposte dal direttore di una rivista che aquistate regolarmente?

E scrivete allora!

Ma a lui. Direttamente ed esplicitamente. Sono certo che risponderà.

Ho appena inviato una mail a Lucchesi invitandolo a partecipare alla discussione: se son rose... :) :)
 
Marco, l'ipotizzare la serietà dell'assegnazione dei premi era chiaramente retorica provocazione.
Figuriamoci se non fossi pienamente convinto della serietà dell'EISA.

Visto il tempo estremamente limitato che ho attualmente a disposizione, nel mio ultimo post ho cercato di affrontare soltanto alcuni degli aspetti di questo thread.
Ad esempio, capire perché gli EISA Awards danno così fastidio agli appassionati e spiegare perché io considero questi premi estremamente importanti per la crescita dell'elettronica di consumo di qualità.


Stultum esse dicere credebam...

Poiché ero convinto che l'esempio dei premi cinematografici potesse spiegare il mio ragionamento.

Ma io sono molto cocciuto.

Ripensiamo di nuovo agli Oscar, considerati da un buon numero di appasionati cinefili come assolutamente INUTILI. Eppure analizziamone il VALORE mediatico, economico, politico e sociologico.
Cerchiamo di ricordare lo spazio che viene loro riservato da tutti i media e anche dalle case cinematografiche.

Avete mai visto una locandina di un film vincitore di un premio Oscar senza un preciso ed esplicito riferimento a quel riconoscimento?

Tutto questo NON per convinvìcere dell'assoluta importanza degli EISA Awards. Ma per instillare almeno il dubbio che non siano poi così inutili. Magari guardando anche un po' più in là nel tempo.


E comunque se continuiamo a rimescolare gli argomenti, diventerà molto difficile scambiare costruttivamente le nostre rispettabili opinioni. Cerchiamo, ad esempio, di scindere l'utilità e l'efficacia degli EISA Awards dalla loro presunto limite politico ed economico.

Sulla loro utilità, spero che il mio pensiero sia chiaro.
E quindi attendo un confronto.


Adesso, invece, cerco di rispondere alla tua seconda affermazione che condivido almeno in parte:
Marco Rosanova scrive:
...Ragazzi non prendiamoci in giro da soli: qualsiasi concorso, premio o classifica ha, magari in piccolissima parte, degli interessi da soddisfare e questo li vanifica in partenza.

L'EISA rispetto ad altri ha un vantaggio: le categorie sono tante, per cui non c'è bisogno di troppe spinte per accontentare tutti e, assegnando almeno un premio ad ogni majors, si risolve il problema.

Quindi anche Digital Video, Videotecnica e AF Digitale sono da buttare. E invece noi ancora lì ad acquistare e leggere avidamente le pagine di queste riviste. Forse non è tutto da buttare. E la vertià, come molto spesso succede, è nel mezzo o qualcosa del genere.

Infine credo proprio che sarà un po' difficile per me dimostrare che l'assegnazione degli EISA Awards sia assolutamente indipendente da qualsiasi gioco politico o economico. Ma non perché abbia ragione Marco. Anzi!

I premi, le classifiche e i voti, parlamoci chiaro, servono. E se sono assegnati con serietà non possono certo danneggiare nessuno.

Il problema, secondo me, è proprio la serietà nell'assegnazione. Ad esempio: meglio lasciare ai lettori ed utenti finali la possibilità di voto oppure a poche ed autorevoli persone?

Non preoccupatevi: non ho alcuna intenzione di citare Platone :p

Emidio
 
Originariamente inviato da Emidio Frattaroli

Ripensiamo di nuovo agli Oscar, considerati da un buon numero di appasionati cinefili come assolutamente INUTILI. Eppure analizziamone il VALORE mediatico, economico, politico e sociologico.
Cerchiamo di ricordare lo spazio che viene loro riservato da tutti i media e anche dalle case cinematografiche.

Avete mai visto una locandina di un film vincitore di un premio Oscar senza un preciso ed esplicito riferimento a quel riconoscimento?


Scusa ma io non riconosco agli oscar nessun pregio, se non quello di avvicinare al prodotto i più superficiali, quelli che non hanno tempo o voglia di informarsi approfonditamente e si affidano alla sfilza di oscar solo per moda o semplicità.
Alla stessa stregua considero l'utilità dell'EISA, sempre che ne sia confermata la veridicità.
In poche parole: così come non è sicuro che un film da oscar mi piaccia, non è detto che un apparecchio Eisa faccia al caso mio, in questo senso, tutti e due i conferimenti si riducono al massimo ad una informativa pubblicitaria

Tutto questo NON per convinvìcere dell'assoluta importanza degli EISA Awards. Ma per instillare almeno il dubbio che non siano poi così inutili. Magari guardando anche un po' più in là nel tempo.

Anche la pubblicità se ben fatta è utile ma non c'è bisogno e spesso è anche dannoso, trasformarla in qualcosa d'altro.

Quindi anche Digital Video, Videotecnica e AF Digitale sono da buttare. E invece noi ancora lì ad acquistare e leggere avidamente le pagine di queste riviste. Forse non è tutto da buttare. E la vertià, come molto spesso succede, è nel mezzo o qualcosa del genere.

Non da buttare, ma neanche da prendere come oro colato, e cmq c'è il piacere di leggere un articolo, magari scritto da una persona che stimi, piuttosto che leggere un trafiletto, secondo me inutile.

I premi, le classifiche e i voti, parlamoci chiaro, servono. E se sono assegnati con serietà non possono certo danneggiare nessuno.

Ecco il punto: l'utilità è direttamente proporzionale alla serietà, se non è dimostrata la seconda, viene meno anche la prima.

Il problema, secondo me, è proprio la serietà nell'assegnazione. Ad esempio: meglio lasciare ai lettori ed utenti finali la possibilità di voto oppure a poche ed autorevoli persone?

Bella domanda!
Nessuna soluzione è scevra da problemi, forse si potrebbero comparare i risultati di più classifiche e vedere cosa viene fuori

Non preoccupatevi: non ho alcuna intenzione di citare Platone :p


Perchè, Platone legge DVHT? :D :D
 
Originariamente inviato da Marco Rosanova
... io non riconosco agli oscar nessun pregio, se non quello di avvicinare al prodotto i più superficiali, quelli che non hanno tempo o voglia di informarsi approfonditamente e si affidano alla sfilza di oscar solo per moda o semplicità...

E' proprio questo il problema!

Ammesso, e non concesso, che la maggior parte delle persone siano superficiali, perché lasciare tutto così?

Perché non informare anche i più "superficiali" che quel film, secondo l'Academy Award, è meritevole?

A questo punto, anche soltanto se l'EISA fosse rivolta al grande pubblico e non ai pochi appassionati informati (e così comunque non è), direi che l'utilità degli EISA Awards non sia così difficile da accettare. Poi, se vogliamo ad ogni costo manifestare il nostro anticonformismo, se vogliamo ostacolare la crescita dell'elettronica di consumo, se vogliamo continuare a vedere nei forum richieste di consiglio tra un sistema multicanale Creative e Trust, allora... Getto la spugna! :D:D:D

Emidio
 
Aggiungo soltanto una cosa:

non sono certo nato come appassionato esigente. Magari sono stato un po' più fortunato degli altri poiché a mio padre piaceva spendere qualcosina in più per suono ed immagini migliori.

Altre persone sono entrate in contatto con l'Hi-Fi audio e video in mote altre maniere ma quasi tutti ci sono arrivati pian piano.

Molte persone, ad esempio, non sanno neanche a cosa serva la stereofonia e capiscono, al contrario, molto più l'utilità del multicanale.
Ad esempio mi diverto sempre a guardare le espressioni dei volti di alcuni amici mentre ascoltano per la prima volta una traccia musicale stereofonica, riprodotta da due sistemi di altoparlanti nella giusta collocazione ed ascoltando il tutto da una posizione corretta. Ebbene una delle domande più gettonate è:
"... ma com'é possibile che la voce venga dal centro quando non c'è nessun altoparlante? Dov'è nascosta la cassa centrale? Eddài: dimmelo!". :p

Volgiamo che il mercato dell'elettronica di consumo diventi più grande? Vogliamo che la qualità aumenti? Vogliamo che il rapporto qualità prezzo aumenti?

Credo che anche gli EISA Awards possano darci una mano.

Non siete d'accordo?

Vi banno tutti dal forum!

:D:D:D

Emidio
 
Per una volta spezzo una lancia....

A favore del Bebo Moroni.
Io vado fuori dal coro ed ho trovato utile la sezione dei pre-pre, visto che mi sono trovato in quella situazione di doverne cercare uno senza avere avuto a disposizione un solo articolo su una rivista specializzata di HT, da quando le compro s'intende ^___^;
All'epoca mi avrebbe fatto comodissimo per scegliere in maniera piu' oculata. Magari trovo eccessivo la rece di quelli supercostosi, ma capisco pure che nel campo HT c'e' chi si puo' permettere le Nautilus i McIntosh i Micromega ecc... ecc....

Per quanto riguarda gli EISA awards, condivido in pieno il parere di chi ritiene un paginone riempito da poche scarne parole un vero spreco (a meno di non trovarsi su Playboy o Penthouse :D), IMHO una bella rece per ogni articolo non avrebbe guastato, magari in piccolo e ripescata dai munifici archivi di DVHT e Audioreview :D

Per Emidio, credo che Body volesse dire cio' che ho pensato dopo aver letto DVHT, :"ma che te sei convertito agli LCD??" ^____^
 
almeno

per voi che comprate DVHT siete sicuri che esce ogni mese, invece qui c'è qualcuno che attende le uscite (disperse) di Video Tecnica ed ora dopo aver atteso a lungo si accorge che questa mattina in edicola è uscito un "nuovo" numero....nuovo?? Prezzo in Lire e etichetta con scritto "nuova uscita" che vuol dire?? Quanto devo aspettare per avere un uscita "mensile" della rivista?? Cosa vuol dire far uscire di nuovo un vecchio numero come nuova uscita?? Non capisco questo comportamento, meno male che me ne sono accorto....

Emidio mi puoi dare tu una spiegazione?? Grazie

Paolo
 
ti ringrazio

nel frattempo mi sono fermato poco fà in edicola e ho trovato il numero "nuovo" Agosto/Settembre, spero da Ottobre siano più puntuali.
ciao Paolo
 
Mi pare che a volte Videotecnica ristampi certi numeri, o perchè vanno esauriti, o perchè la "prima edizione" era di poche copie (o per entrambi i motivi).

Ultimamente la leggo molto poco, ma ricordo che all'interno della rivista c'era un certo conflitto tra i patiti dell'home-theater ed i videofili, effettivamente sono due mondi che non necessariamente si sovrappongono, e certi numeri della rivista sembrano veramente composti da due fascicoli distinti.

Infine ci tengo a dire che anch'io per una volta ho apprezzato l'articolo di Moroni sui pre, mentre ho trovato fastidiose le pagine sui premi EISA, se sono una cosa seria allora basta un elenco dei vincitori, in questo modo si trasforma quasi in pubblicità ... che paghiamo! :eek:
Dò ragionissima ad ataru che avrebbe preferito una - magari breve - recensione di ogni apparecchio, piuttosto che il ridicolo trafiletto sulle "qualità" della macchina ... ops! spero che non li abbia scritti Emidio :D :D :D :D

byez
 
Ciao Vale

infatti molte volte mi sembra di leggere DVHT (che ho smesso di comprare) in fondo ci sono prove che andrebbero bene su quest'ultima.....:eek: l'ultimo numero ad esempio" Speciale amplificatori 6.1" "come si sceglie l'ampli surround" "tutti i formati del multicanale" "la corretta taratura del sub" poi mettici le pagine con le prove dei dvd ed ecco come si fà a smettere di comprare DVHT il resto me lo dà Af in fondo tra una rivista e l'altra vanno via parecchi soldi a inizio mese.
Rimangono le belle prove delle schede editing e le telecamere minidv, ecco perchè spero sempre nella loro puntualità nell'uscita!!
Vabbè mi fermo qui anche perchè ho parecchio sonno questa sera il pc mi ha fatto disperare come al solito e come al solito ha piovuto..:mad: :mad: :( 2 palle enormi....mi leggo VT:D e a nanna!

Ciao Paolo
 
Originariamente inviato da Emidio Frattaroli
A questo punto, anche soltanto se l'EISA fosse rivolta al grande pubblico e non ai pochi appassionati informati (e così comunque non è), direi che l'utilità degli EISA Awards non sia così difficile da accettare.

E secondo te cosa ne trae il grande pubblico?
Che differenza c'è tra una pagina pubblicitaria e quella dell'EISA?
Cera bisogno di riunire giornalisti da tutt'Europa per scrivere quei trafiletti?
Posso anche entrare nel merito dicendo che c'erano 4 categorie per i televisori: classico, plasma, LCD, retro, ma c'era una sola categoria per i proiettori, vinta addirittura da un LCD.
Secondo te questa è informazione?
E la definiresti corretta?

Poi, se vogliamo ad ogni costo manifestare il nostro anticonformismo, se vogliamo ostacolare la crescita dell'elettronica di consumo, se vogliamo continuare a vedere nei forum richieste di consiglio tra un sistema multicanale Creative e Trust, allora... Getto la spugna! :D:D:D

Emidio, le richieste riguardanti Trust e Creative, ce le troviamo proprio perchè gli strumenti di divulgazione più in vista sono quelli come l'Eisa Awards ed omologhi che promuovono i prodotti più commerciali delle majors, quelli che abbagliano il pubblico con prestazioni ed effetti mirabolanti,(Tonino Guerra e gli oggetti che pensano) senza minimamente preoccuparsi di fare un minimo di divulgazione corretta come quella che si può trovare sul tuo forum.
Ed è qui oppure sul newsgroup, che piovono gli utenti inesperti dopo essere stati rimbambiti da pubblicità, commessi ignoranti e riviste non sempre corrette.
L'unica utilità che posso riconoscere all'EISA, è quella di aiutare la vendita indiscriminata dell'elettronica, in modo da abbassare il costo delle tecnologie, e permettere a chi sa cosa vuole di acquistarlo a buon prezzo! :D :D
 
Re: Per una volta spezzo una lancia....

Originariamente inviato da ataru@lum.cn
A favore del Bebo Moroni.
Io vado fuori dal coro ed ho trovato utile la sezione dei pre-pre, visto che mi sono trovato in quella situazione di doverne cercare uno senza avere avuto a disposizione un solo articolo su una rivista specializzata di HT, da quando le compro s'intende ^___^;

Che un articolo di Bebo possa rivelarsi utile è possibile, anche se si ostina a non effettuare misure di sorta, assegnando alle sue orecchie la qualifica di unico metro di misura valido in campo HIFI. Chissà se le ha assicurate?:D :D
Il punto è che si trova nel posto sbagliato.
Se vogliamo trovare delle giustificazioni per poterlo inserire, ce ne sono a vagonate, ma ce ne sono per ogni argomento di questo mondo.
Tutto dipende da come si vuole fare la rivista!
 
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