• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

DVD usa e getta

Sectral ha detto:
Ma quanto costa un biglietto per il cinema? Forse sono un pò indietro?
Ciao, nella mia città il sabato e la domenica unici giorni che potrei tentare di farci un salto, x me, mia moglie e il mio bimbo di 7 anni vanno via solo di biglietto € 21,00 + optional (popcorn, coka, ecc.) x un film che alla fine potrebbe anche non piacermi o addirittura x un cartone x mio figlio.
Io comprerò sicuramente il dvd "usa e getta" e me lo gusterò a casa.
Sectral ha detto:
Poi potresti indicarmi in quale modo debellerebbero la pirateria? Perchè io la penso al contrario e te lo spiego: basterebbe inserire il dvd usa e getta in un pc con un programma Clone, e si otterebbe una copia perfetta del nuovo titolo: da quello poi partorire migliaia di cloni e si finirebbe per mettere sul mercato clandestino dei software conteneneti l'ultimo titolo al botterghino.
E' giustissimo quello che dici però è un motivo in più x mettere l'utente di fronte ad una alternativa che con "pochi" euro in più non infrange le regole, quasi certamente peggio di cosi non dovrebbe essere.


Mimmo
 
:O Sempre che esca in contemporanea alle sale....altrimenti il dvd normale da noleggio è più che sufficiente e costa meno!:D
 
gnakkiti ha detto:
:O Sempre che esca in contemporanea alle sale....altrimenti il dvd normale da noleggio è più che sufficiente e costa meno!:D
A tal proposito, vi racconto l'ultima: sono passato oggi in un ipermercato e vedo in vendita alcuni di questi "cosi". Sono inseriti in bustine sottili ed etichettati come DVD-D. Il prezzo (6.50 Euro) era inferiore a quello comunicato dalla stampa (9 Euro) ma... sorpresa! C'erano tutti titoli usciti in DVD già da parecchio tempo: The Aviator, La bestia nel cuore,...

Ora mi chiedo; chi può spendere 6.50 Euro per avere un DVD che dura 48 ore (ciò era ben indicato sulla bustina) quando il mio noleggiatore di DVD per due giorni mi fa pagare 2.50 Euro? Boh.....

P.S. Sto rileggendo bene ora l'articolo che avevo linkato all'inizio della discussione ed in effetti cita proprio i titoli che ho visto in vendita quest'oggi.......

Ciao, Marcello.
 
Toro Seduto ha detto:
..........Ora mi chiedo; chi può spendere 6.50 Euro per avere un DVD che dura 48 ore (ciò era ben indicato sulla bustina) quando il mio noleggiatore di DVD per due giorni mi fa pagare 2.50 Euro? Boh.....
.......e allora mi sa tanto che stanno dando numeri :ncomment: ....o forse sono dei giri di prova? :what:

Mimmo
 
...e se invece fosse un oscuro disegno, alle nostre spalle, per eliminare dal mercato i dvd attuali, sia quelli in vendita che a noleggio e sostituirli definitivamente sul mercato con gli usa e getta?:eek: :boh:
 
lol, c'è ancora chi pensa di scegliere

se si potranno copiare significa che vogliono lasciartelo fare, è presuntuoso pensare che qualcosa sfugga al loro controllo, certo ci sono gli onesti e sono convinto tu faccia parte della categoria
 
gnakkiti ha detto:
...e se invece fosse un oscuro disegno, alle nostre spalle, per eliminare dal mercato i dvd attuali, sia quelli in vendita che a noleggio e sostituirli definitivamente sul mercato con gli usa e getta?:eek: :boh:

Ma come vi viene in mente di ipotizzare una cosa del genere?
Perchè dovrebbero? Quali utili ne traerebbero le case distributrici a castrare la passione di milioni di collezionisti?
E se cosi' fosse io per primo mi farei membro onorario del clone club....anche a costo di passare un brutto quarto d'ora:D
 
Questa novità fa il paio con il portale lanciato qualche settimana fa negli USA per il download legale dei film.
Stesse caratteristiche, ovvero prezzo fuori mercato e precisa strategia per dimostrare che il prezzo non influisce sulla pirateria.
Questa iniziativa come quella di Movielink saranno ottimi argomenti per dimostrare che la pirateria si batte solo con leggi ancora più restrittive per gli utenti e protettive per il copyright; iniziative tirate su per dimostrare la tesi tanto cara alle majors che la pirateria sta uccidendo il mercato.
Quella a scopo di lucro senz'altro; che è poi quella contro cui guarda caso non si batte proprio nessuno; mentre l'attenzione si concentra su quella per "uso privato" dato che sottrae potenziali mucche da mungere alle loro condizioni.
Condiamo il tutto con Trusted Computing e DRM da un lato, avidità insaziabile e gruppi di pressione delle majors ed il quadro è chiaro.
Il futuro che ci aspetto è molto simile alle razze aliene assoggettate dai Borg: la resistenza è inutile, saremo assimilati al modello di consumo deciso dalle majors con il complice silenzio della politica.
Da segnalare in totale controtendenza invece il mercato dei film per adulti, con il recente lancio di un portale per il download legale di film senza restrizione di alcun tipo per quanto riguarda il numero di copie effettuabili e la relativa portabilità.

Ciao a tutti.
 
Francamente non mi preoccupano tanto le norme anti-pirateria,
se non vanno a toccare le libertà civili (come la possibilità del
subpoena di qualche anno fa negli usa, poi ovviamente ritirata)
Mentre il DRM nella forma che pensano le major è senz'altro da
contrastare.

Quanto al paragone con i Borg mi sembra visto dal punto sbagliato.
Diventi un assimilato quando sei così succube del modello di consumo
da loro stabilito dal ritenere una sorta di diritto civile l'accesso a
opere di intrattenimento tutto sommato normalmente anche di
scarsa rilevanza culturale :)

Un punto secondo me è ben chiaro, chi produce i contenuti ha diritto
di vederseli pagati al prezzo che meglio crede e con le modalità
che crede e ha il sacrosanto diritto di veder combattuta la
copia abusiva.
 
Rispondo volentieri ad alcune delle tue osservazioni Zaphod Beeblebrox.
La valenza culturale di cinema e musica in generale non credo sia in discussione; allo stato attuale credo converrai che il 70% almeno di quanto viene prodotto in ambito cinematografico e musicale attiene più al concetto di entertainment che non di cultura.
Da qui quello che è a mio modesto parere l'assurdo alla base di tutto: il voler spacciare anche quello per cultura, sostenendo che lo scambio via internet uccide la creatività e lede il diritto d'autore.
Oggi il diritto d'autore de facto non esiste più o meglio esiste ed è tutelato in base a ciò che decidono le majors, quindi l'editore per capirci.
Il quale compra il diritto d'autore e ne decide le modalità di sfruttamento; con buona pace degli artisti che vedono non solo il loro conto in banca gonfiarsi grazie a contratti faraonici ma è tutelato anche poi nella redistribuzione dei diritti ad opera di enti come la nostrana SIAE.
In questo processo il fruitore è del tutto passivo: in pratica o bere o affogare.
Le Majors inoltre lamentano perdite dall'uscita dei videoregistratori ma continuano ad avere profitti costantemente in crescita nonostante la pirateria; un'azienda veramente in crisi risparmierebbe sui costi ad esempio pagando meno gli attori, mentre per citare uno a caso Tom Cruise intasca 25 milioni di $ per Mission Impossible III.
La cosa veramente drammatica è che le majors si innervosiscono di più se trovano piratato che so Scary Movie 4 che non Hotel Rwanda; dicasi lo stesso per Madonna piuttosto che Vinicio Capossela (esempi casuali).
Segno incontrovertibile che per loro conta l'aspetto prodotto (ed i relativi profitti) e non l'aspetto culturale di cinema e musica.
Quando con queste premesse ti viene proposto di scegliere ti restano due alternative semplici: consumare la totalità di cinema e musica (compresa quella a valenza culturale) alle loro condizioni o privarti di tutta la musica ed il cinema, in qualsiasi forma essa sia proposta e non solo nella forma a noi cara di home cinema.
Ovvero quando tecnicamente sarà impossibile fare una copia per qualsiasi motivo (legale o illegale al momento conta poco per la sostanza del mio discorso) cosa impedirà alle majors di aumentare i prezzi con la scusa di rifarsi della pirateria passata? Cosa impedirà con l'attuale tutela del diritto d'autore di vedere aumentare i profitti ad esempio a scapito degli autori?
Cosa impedirà di negoziare condizioni ancora più favorevoli ai loro profitti a scapito dei fruitori-consumatori?
Come ben sai la politica nazionale ed internazionale è sorda a richiami su questi argomenti di enti come EFF ad esempio ed è anzi sempre prona al volere dei gruppi di pressione delle majors.
Basti pensare alla tassa per la copia privata imposta dalla SIAE: leggendosi l'intera legge ben si capisce che effettuare una copia digitale dei dvd che hai regolarmente acquistato è de facto impossibile senza infrangere la legge ed incorrendo nelle relative sanzioni penali.
Cmq. il discorso sarebbe lungo e finirebbe come in altri casi in una contrapposizione tra i pro pirateria casalinga ed i contro; contro la pirateria a scopo di lucro credo siamo tutti d'accordo.
Ricordo un' ultima cosa cui faremmo bene a prestare attenzione: oltre all' Image Restriction Token per i collegamenti analogici non è detto che nelle specifiche finali di AACS non sia inclusa una forma di remote attestation.
E qui credo che i diritti civili un qualcosa vengano toccati.
Saluti a tutti.
 
ciosse ha detto:
Una c@g@t@ abnorme....

Totalmente d'accordo con te.
E anche con Nordata ("pirateria agevolata").
Mi domando:
ma questi scienziati:ncomment: delle major anziche' buttare fior di quattrini in studi
per stro**ate paurose come questa o per "inviolabili" criptature che se
va bene dopo un mese vengono crakkate, non potrebbero
abbassare il prezzo dei dvd ?
... e si che Steve Jobs con iTunes è sotto gli occhi di tutti...
 
gnakkiti ha detto:
A 9 euro se lo tengono anche se in contemporanea all'uscita nelle sale..tanto se un film mi interessa lo vado a vedere al cinema, se non ho tempo per andare al cinema non ho tempo nemmeno per il loro disco, se non mi interessa subito posso aspettare e noleggiarmelo e/o comprarmelo poi...
Forse a 5 euro, se in contemporanea all'uscita nelle sale, qualche volta potrei fare anche lo :sborone: con gli amici...

QUOTO IN TODO!! :cool:

Aggiungerei che forse potrebbero essere utili solo per fare gli scherzi agli amici che ti chiedono in prestito i DVD ! :p :D ....

Le Major !!! Che scenziati !:nono:

PS: una sola motivazione posso trovare utile a questa buiaccata di trovata.... il noleggio ON-LINE... dove una volta arrivato il DVD a casa tua non c'e' bisogno di restituirlo ;)

ciao Gianni
 
Ultima modifica:
ilmennin ha detto:
Rispondo volentieri ad alcune delle tue osservazioni Zaphod Beeblebrox.
La valenza culturale di cinema e musica in generale non credo sia in discussione; allo stato attuale credo converrai che il 70% almeno di quanto viene prodotto in ambito cinematografico e musicale attiene più al concetto di entertainment che non di cultura.
Da qui quello che è a mio modesto parere l'assurdo alla base di tutto: il voler spacciare anche quello per cultura, sostenendo che lo scambio via internet uccide la creatività e lede il diritto d'autore.

Non solo quello che ha valenza culturale genera diritti di autore.
Opere di intrattenimento comunque uniche e frutto non di arte ma di
artigianato, se mi passi il termine, hanno degli autori i cui diritti non
sono in discussione.
Quindi, mentre il fatto che lo scambio uccida la creatività è un
esagerazione, la lesione di un giusto diritto c'è eccome.

ilmennin ha detto:
In questo processo il fruitore è del tutto passivo: in pratica o bere o affogare.

Non è vero.
Esistono molte opzioni.

Per i film c'è la visione al cinema, il noleggio, la televisione, l'acquisto
(nuovo od usato), il non acquisto e la non visone (che è comunque
una scelta che dannegga le major)

Ora si inserisce anche questa dubbia possibilità del DVD usa e getta.

Per la musica ci sono scelte analoghe.

ilmennin ha detto:
Quando con queste premesse ti viene proposto di scegliere ti restano due alternative semplici: consumare la totalità di cinema e musica (compresa quella a valenza culturale) alle loro condizioni o privarti di tutta la musica ed il cinema, in qualsiasi forma essa sia proposta e non solo nella forma a noi cara di home cinema.

Oddio.
Cosa mi impedirebbe di comprare l'ultimo film del regista sinogroenlandese
e di non sfiorare neanche con il pensiero Van Helsing o Mission Impossible
3?
Mi sembra una conclusione strana.

ilmennin ha detto:
Ovvero quando tecnicamente sarà impossibile fare una copia per qualsiasi motivo (legale o illegale al momento conta poco per la sostanza del mio discorso) cosa impedirà alle majors di aumentare i prezzi con la scusa di rifarsi della pirateria passata? Cosa impedirà con l'attuale tutela del diritto d'autore di vedere aumentare i profitti ad esempio a scapito degli autori?
Cosa impedirà di negoziare condizioni ancora più favorevoli ai loro profitti a scapito dei fruitori-consumatori?

Ti sfugge un punto.
Il film e la musica non sono essenziali.
Le major non hanno alcun bisogno di chiedere scuse per alzare i prezzi
se non la reazione del mercato.
Non producono farmaci salvavita che richiedono una gestione morale
del copyright.

Anzi, magari venisse fuori un sistema anticopia perfetto compatibile
con le libertà civili (quindi senza un ente centralizzato che autorizza
e accessibile a chiunque). Le Major sarebbero le prime a tremare.
Purtroppo penso sia impossibile.


ilmennin ha detto:
Come ben sai la politica nazionale ed internazionale è sorda a richiami su questi argomenti di enti come EFF ad esempio ed è anzi sempre prona al volere dei gruppi di pressione delle majors.

Non sempre è vero, guarda cosa sta succedendo in Francia, e
comunque è detto che debba rimanere così.

ilmennin ha detto:
Ricordo un' ultima cosa cui faremmo bene a prestare attenzione: oltre all' Image Restriction Token per i collegamenti analogici non è detto che nelle specifiche finali di AACS non sia inclusa una forma di remote attestation.
E qui credo che i diritti civili un qualcosa vengano toccati.

E qui sicuramente ci sarà da agire per evitare che lo siano, senza
dubbio.
 
gian de bit ha detto:
PS: una sola motivazione posso trovare utile a questa buiaccata di trovata.... il noleggio ON-LINE... dove una volta arrivato il DVD a casa tua non c'e' bisogno di restituirlo ;)

ciao Gianni


Ecco non ci avevo pensato, ma a che prezzo? Immaginiamo poi le montagne di rifiuti che creeremo noi appassionati:D

Credo che, a 2,50 € al giorno, continuerò ad andare nella videoteca sotto casa per molto molto tempo ancora:p :p
 
gnakkiti ha detto:
Credo che, a 2,50 € al giorno, continuerò ad andare nella videoteca sotto casa per molto molto tempo ancora:p :p

Sono daccordo con te, se si usasse questa tecnologia stile Mission-Impossible (il DVD si distruggera' entro 5 secondi :D) ... e' ovvio che per il noleggio a casa i 9 Euro sarebbero uno sproposito.... dato che sotto casa si affittano i DVD a 1,80 per 12 ore :cool:

Quindi questo formato autodistruttibile e' una gran CAG.....a :p
 
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