• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Duplicatore ingresso ottico

Giorgio.Fz

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Torino
Come da titolo ho visto che esistono degli adattatori duplicatori di porta ottica dal costo irrisorio, dovrei inserirlo nel mio integrato AA fortissimo provvisto solo di un ingresso ottico e uno coassiale...secondo voi potrebbe recare danno all'ampli ? e la qualita' in ingresso potrebbe essere degradata? l'oggetto e' solo un adattatore passivo quindi non dovrebbero esserci problemi, cosa ne pensate?
 
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Si tratta d semplicissimi sdoppiatori del segnale ottico, non possono arrecare alcun danno, in pratica è come se tu ai cavi che escono dal centro soffitto collegassi un lampadario con due lampadine invece di una.

Quelli meno cari semplicemente sdoppiano a "Y" la fibra, poi ci sono anche quelli leggermente più complessi, dotati di LED e fotodiodi, che però devono essere alimentati, per usi banali come nel tuo caso non è il caso.

L'unica avvertenza da seguire credo sia quella di tenere spenta la sorgente non in uso poichè in molti apparecchi se tenuti accesi quando non c'è segnale in uscita mantengono illuminato fisso il LED che pilota la fibra, questo luce potrebbe interferire con il segnale che arriva sull'altra linea.
 
Anni fa per problemi simili optai per un più "tranquillo" switch meccanico per cavetti RCA (*) collegato con l' ingresso digitale coassiale, a me sembra che non introducesse perdite di qualità ma il mio impianto dell' epoca era ancor meno "audiofilo" di quello che ho ora...

...scartai i connettori "a Y" per l'ottico perché avevo letto che introducevano attenuazione quindi non li ho mai provati

(*) un oggetto da pochi soldi pensato per video analogico (quindi a 3 vie: audio dx, audio sx e video; ne usavo una sola - quella video - e lasciavo le altre due libere)
 
Grazie per le risposte, si, in effetti questi oggetti raccomandano nelle istruzioni di tenere spenta la sorgente non in uso...quindi quando negli ampli si vedono piu' ingressi ottici sono solo collegamenti duplicati? vale anche per la porta coassiale ?
 
Quando ci sono più ingressi S/PDIF, coassiali o TOSlink, ne viene selezionato uno tramite la manopola per la selezione degli ingressi oppure vengono assegnati, in fase di setup, a questo o quell'ingresso video.

Se il segnale selezionato è ottico (TOSlink) viene prima riconvertito in elettrico, in modo molto banale, un fotodiodo o poco più, se è già elettrico, ovvero tramite coassiale, viene inviato direttamente al DAC.
 
Sulla presenza di più ingressi "duplicati": in passato ha avuto un sinto in cui l'ingresso "digitale 1" (piuttosto che 2) era sia ottico che coassiale, quindi c' erano due connettori (di tipo diverso) per la stessa selezione di sorgente.
 
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Non esattamente, generalmente il segnale spdif elettrico prima di arrivare al dac passa per un chip ricevitore che elimina il jitter e lo trasforma in I2S
Non era mi a intenzione iniziare una trattazione approfondita sulle circuitazioni attualmente adottate negli attuali dispositivi elettronici AV.

In ogni caso il mio discorso, onde rimanere in tema, (poichè si stava parlando di ingressi multipli), si era fermato a quanto avviene, descritto in modo schematico, al segnale S/PDIF dopo gli ingressi e dopo eventuale riconversione da ottico ad elettrico (che avviene nel modo che ho indicato, ovvero tramite fotodiodo o fototransistor, magari con relativo chip associato, e prima di proseguire il percorso in tutto il resto del circuito, ergo non al trattamento del segnale stesso (messa in forma, correzione degli errori di trasmissione, jitter e quanto altro).
 
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