A Gennaio di quest'anno sono stato ad un incontro con Katzenberg per "addetti ai lavori", e ne approfitto per fare qualche appunto sulla questione.
- L'aumento di prezzo di cui parla è riferito al mercato USA: i famosi 5$, nel nostro caso si tradurranno in 2/2,5 Euro. Questo è l'orientamento attuale, e non credo che cambierà molto.
- I costi di produzione non sono sottovalutabili, nemmeno per i titoli in CGI. Magari bastasse renderizzare due separati viewport: per ottenere un buon risultato in 3D, *tutte le scene* devono essere ripensate e adattate, e l'editing in tempo reale del materiale stereoscopico è ancora piuttosto complesso. Dreamworks (con Katezenberg) e Pace (con Cameron) stanno di fatto costruendo da zero i tool di cui si serviranno tutti gli altri... e cercando di capirne limiti e potenzialità.
- Personalmente, credo che il 3D sarà una rivoluzione, ma il materiale che avete visto finora ne rappresenta solo una specie di versione beta, roba da parco a tema o poco più. La miglior sequenza che mi sia capitato di vedere finora è stato proprio il test reel di Katzenberg, con una scena di Kung Fu Panda (quella della fuga dalla prigione) allungata e completamente rivista. Beh, è piaciuta a tutti, alle stesse persone che qualche settimana fa a Sorrento sono uscite dall'anteprima di "Viaggio al centro della Terra 3D" chiedendosi "... ma che è 'sta roba?"
L'industria, cioè, deve cambiare paradigma, e capire che il Digitale 3D è
*il mezzo*, non *il fine*. A parte queste prime uscite, dove la curiosità ha un ruolo importante, nel giro di qualche mese nessuno andrà a vedere un film brutto o tecnicamente insufficiente, anche se di dimensioni ne avrà sei o sette.
Chi l'ha visto mi ha parlato molto bene del trailer di "Mostri contro Alieni", il primo titolo di questa "seconda generazione", che è anche il film con cui mi aspetto di cominciare la programmazione in 3D nella mia sala. Con il sistema attivo...
- In ultimo: non confondete la scarsa qualità di certo materiale e di alcuni sistemi di proiezione con problemi degli occhiali: sono sufficientemente comodi anche per chi già indossa quelli da vista, e parlo per esperienza personale prolungata. Il fatto è che ogni regista ha la possibilità di farti completamente rimbecillire, utilizzando parallasse esagerati e scene troppo movimentate: quelli bravi, invece, riescono a rendere la visione stereoscopica nel modo più naturale possibile.
Poi, aggiungiamoci che alcuni esercenti hanno deciso di buttare la' i sistemi come capita, scegliendo soluzioni poco efficienti e piazzandole davanti a proiettori che a stento raggiungono 14ft/l in 2D. Ci credo, poi, che l'immagine sembra troppo scura: se sono 2ft/l è un miracolo.
Starà a voi, al pubblico, capire chi sta lavorando bene e chi no, tra registi da una parte e esercenti dall'altra.