Doppio cieco

Ho appena ripetuto un test come quello che ho descritto in precedenza (con l'unica differenza che il mio amico non c'era ed ero da solo), per sentire le differenze tra le varie codifiche.

Brano: Tuba mirum, Requiem di Mozart.
Modalità: ascoltavo fino al "Tuuuuuuuubaaaaaaa" o giù di lì e scrivevo se era flac o altro, poi controllavo sullo schermo se la risposta era esatta. Solito notebook e solite cuffiette.
Risultati (risposte corrette su totali):
Flac contro mp3-192: 10/10
flac contro mp3-256: 15/20
flac contro mp3-320: 11/25

La scadenza dll'impianto su cui ho effettuato il test mi lascia ancora dei dubbi sui 320... tra un po' forse mi compro un DAC usb beresford (il liscio o il caiman... boh!) e poi ripeto la prova!
 
flac contro mp3-256: 15/20
Questo potrebbe essere frutto del caso e, questo è sicuro, vuol dire che già con questo bitrate sul tuo impianto avere un file o l'altro non cambia praticamente niente.

Le cuffie sono la soluzione migliore per confrontare le varie tipologie di file perchè tolgono di mezzo il fardello dell'ambiente e aiutano a far risaltare le differenze. Ovvio che se le cuffie fanno schifo faranno comunque da collo di bottiglia, ma già se sono decenti possono rivelare le differenze molto più di un buon impianto in un ambiente decente.

Ciao.
 
Per i test di codifica, lo strumenti ideale è il modulo ABX Comparator di Foobar. Consente di svolgere test ABX in modo molto affidabile, senza annoiare amici/compagne/parenti/ecc.
 
Recentemente ho fatto un confronto tra file Flac 16/44 e 24/96 con musica classica e devo dire che differenze ce n'erano. Più naturale e ariosa la 24/96, più secca e piatta in 16/44. Voi il confronto MP3/320 con che tipo di file Flac l'avete fatto, 16/44 o 24/96? Provate a rifarlo scaricando dal sito Linn un file 24/96 studio master e confrontarlo con l'equivalente convertito in MP3/320. La musica classica secondo me è la più adatta e rivelatrice. :)
 
16/44

Come hai fatto i confronti 16/44.1 24/96?

Hai fatto almeno un resampling del 24/96 a 16/44.1 e poi hai riportato il 16/44.1 ottenuto a 24/96? Va un po' a svantaggio del 16/44.1 ma almeno sei sicuro che il dac non si comporti diversamente con il 16/44.1 rispetto al 24/96.

Ciao.
 
Non erano file miei ma di un conoscente che li aveva su portatile scaricati dal sito Linn. Dal portatile, collegato ad un Marantz NA7004, si alternava il file flac 16/44 con quello 24/96 (non ricordo però con quale player, in ogni caso non Media Player di Windows). Non era proprio un confronto in cieco ma quasi perchè a volte non si diceva quale file suonasse in quel momento, ma le differenze erano evidenti anche se non trascendentali. Cmq provate anche voi un confronto con un file 24/96 studio master. :)
 
per ottenere una stima dei risultati bisognerebbe fare una correlazione a fine di calcolare l' errore dovuto al caso e solo in questo caso che potremmo ottenere un risultato che ci mostra se i risultati ottenuti sono significativi dal punto di vista statistico
;)
 
nano70 ha detto:
Il collegamento ottico deve per forza fare una doppia conversione, elettrico/ottico e ottico/elettrico, ed è qui che perde in qualità rispetto al coassiale

mah ho qualche dubbio su questo la conversione del dato digitale in digitale soffre al più solo di problemi di temporizzazione

mentre dal punto di vista del trasporto l'ottica regge meglio, non a caso le dorsali si fanno in fibra e non in rame, anche se la differenza non si apprezza di certo su 1 metro di cavo
 
morbo84 ha detto:
La scadenza dll'impianto su cui ho effettuato il test mi lascia ancora dei dubbi sui 320... tra un po' forse mi compro un DAC usb beresford (il liscio o il caiman... boh!) e poi ripeto la prova!

la mia esperienza è che con un DAC buono si sentono ancora meno le differenza con gli mp3
 
Volevo fare un intervento piu generale sulla tematica. Avendo una discreta base tecnica, sono sempre stato scettico verso il 99% delle cose che leggevo(ho aperto anche un 3d tempo fa a riguardo): effetti del 4-5 ordine trascurati per progettare un elettrodo per stimolazione profonda dell'ippocampo diventavano qualche cosa di primaria importanza nella scelta di un cavo o di come posizionarlo(cosa che ha sempre suscitato profondo sollazzo e divertimento).
I test ciechi sono dei test certamente interessanti, anche se non sono scientifici e certi. Prima di tutto si basano su un'impressione, labile e fallibile. Avevo letto in maniera molto interessante alcuni test fatti a bologna in cui si postulava in maniera divertente che il cervello potesse prevedere il futuro: venivano fatti ascoltare in maniera ripetuta ma con periodo casuale degli ultrasuoni, rumore non udibile. Si registrava l'eeg durante l'ascolto. SI era notato che l'eeg iniziava a modificarsi prima di ascoltare questo rumore, quasi a significare che il cervello poteva prevedere l'arrivo del rumore.
Il mio contributo però voleva essere diverso: perchè al posto di fare chiacchere la gente non inizia a studiare davvero questi apparecchi con un approccio black-box?
Mando un input controllato in fase ampiezza e frequenza e studio l'output. Non capisco perchè non si possa parlare in maniera quantitativa e qualitativa di questo argomento, ma solo in maniera spannometrica.
 
Ciao brcondor.
Ti rispondo sul perché, secondo me, vale la pena parlare di questi test in doppio cieco o comunque perché a me interessano. Visto che nei prossimi mesi potrò allestire il mio primo impianto audio, mi interessa sapere quanto spendere e cosa comprare. Ho messo prima il quanto, perché se vedo che tra due componenti che costano uno 100 volte l'altro non avverto (con le orecchie, non con altri strumenti, perché io la musica la ascolto così) differenze, allora scelgo il più economico. Poi, siccome non ho l'opportunità di ascoltare tutto ciò che esiste, vedo se riesco a trovare in giro qualche esperienza da cui posso imparare qualcosa...
 
brcondor ha detto:
I test ciechi sono dei test certamente interessanti, anche se non sono scientifici e certi. Prima di tutto si basano su un'impressione, labile e fallibile.

non so tu di cosa ti occupi, ma di certo ad essere poco scentifica è la tua affermazione "i test a doppio cieco non sono scentifici", i test sono strumenti e a farne strumenti utili o inutili è il modo in cui li si utilizza, se vengono utilizzati con metodo e con regole sono degli ottimi alleati contro quelle che sono considerate le profezie che si autiadempiono e gli effetti placebo.:D
 
Nelle settimane scorse ho provato ad esporre alcuni link di dati e misure scientifiche in merito ai cavi di potenza che trovi in questo thread ma ho ricevuto solo insulti dagli audiofili e nessuna spiegazione scientifica poi il thread è caduto nel dimenticatoio...
Cmq ho raggruppato in un unico thread più o meno tutto ciò che ho trovato sull'argomento.
Prova a darci una letta e dimmi che ne pensi

Altre info le puoi trovare su Audioholics e Epiguren

Frasca_ ha detto:
Saluti Frasca

uh grazie Frasca per avermi fatto conoscere il galileo audiofilo... pensavo esistesse solo epiguren!!!

il racconto contenuto in questo thread mi ha fatto morire!!!
 
Ultima modifica:
brcondor ha detto:
I test ciechi sono dei test certamente interessanti, anche se non sono scientifici e certi.

qualsiasi test che riguarda l'uomo non è mai certo
ma devi ammettere che il doppio cieco è più scientifico che dire "attacco un cavo e sento che suona meglio"

brcondor ha detto:
Il mio contributo però voleva essere diverso: perchè al posto di fare chiacchere la gente non inizia a studiare davvero questi apparecchi con un approccio black-box?

scusa è ma il punto è che lo strumento può anche misurare che le frequenze che escono da un SACD sono diverse da quelle che produce un normale CD, se poi le tue orecchie non le sentono queste differenze viene meno il motivo per preferire il SACD

il doppio cieco e ancora più black-box di quello che dici tu ovvero includo nella misura l'orecchio
 
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