Domande su ampli classe A

Tommaso86

New member
Salve a tutti, mi sto avvicinando da poco a questo fantastico hobby, avrei un paio di domande di natura "non propriamente acustica"...spero che la sezione sia giusta...

1)Solitamente gli amplificatori di qualità che acquistiamo (denon, marantz, indiana line etc) sono tutti implicitamente classe A, oppure è palesemente specificato nelle caratteristiche?
2)Un ampli classe A, consuma costantemente sempre la stessa quantità di energia(watt)indicata nel libretto d'istruzioni, a prescindere se stiamo ascoltando al minimo o al massimo del voume?
 
Ti rispondo io nel frattempo !
le marche che hai citato generalmente fanno classe A/B o D !!!
La classe A è quella che costa tanto!
 
Direi che potrebbe essere il contrario, ossia, la stragrande maggioranza degli ampli è in classe AB (ora alcuni anche in Classe D o nomi fantasiosi, comunque "digitali"), alcuni, specialmente se valvolari, sono in Classe A e la cosa viene ben dichiarata e messa in vista.

Il consumo di un Classe A è praticamente costante.

Ciao
 
Nella discussione al LINK si era scritto un bel po' al riguardo. Compaiono anche le classi ad impulsi (T, D, ecc).
Ciao, Enzo
 
Citando l'altro post: "In classe A il componente si occupa di amplificare sia le semionde positive che negative. Ciò si ottiene polarizzandolo a riposo (senza segnale) in modo da farlo lavorare in corrispondenza della metà della curva di carico. In questo modo non si ha la distorsione d’incrocio ma, a vuoto, la corrente che passa è elevata con dissipazione di calore "elevata" e riscaldamento conseguente."
Da questo quindi si deduce che la classe A consuma parecchia energia, ma da il massimo della qualità possibile :D
Una via di mezzo è la classe A/B (che si trova sugli ampli piu comuni) e infine su classe D/T(tipo quelli economici=?)

Ho capito bene?
 
Più avanti nello stesso thread c'è una valutazione dei costi in bolletta. Certo che se si tenesse sempre acceso un classe A ed un classe A/B di pari potenza e senza segnale, il classe A inciderebbe in bolletta più del classe A/B.
Riguardo il suono, nelle prove in doppio cieco, alla fine, pare che non ci siano differenze apprezzabili ad orecchio ed un amplificatore ben progettato in classe A/B equivale, anche nelle misure (a parte la potenza di solito maggiore), ad un amplificatore ben progettato in classe A.
Ciao, Enzo
 
classe A scalda parecchio a differenza ad esempio della classe così detta d che anzi lascia le elettroniche fredde.
classe a richiede l'uso di grandi ed efficienti dissipatori di corrente (ricordo ad esempio un mio krell ksa 80), a differenza della classe d che permette l'utilizzo di elettroniche anche di piccolissime dimensioni.
Per quanto riguarda la qualità musicale, resta sempre un po' soggettivo...
 
Oggi non mi preoccuperei più della classe riguardo alle caratteristiche sonore. Ci sono ampli in classe D (o derivazioni di questa) che suonano divinamente e consumano poco (ma non sempre costano poco....). La tecnologia degli ampli ormai ha fatto passi da gigante e non ci vuole più la classe A per avere un bel suono
 
Anche perchè esistono tipologie circuitali per cui l'ampli funziona in Classe A sino a certe potenze per passare alla AB per potenze superiori.

Considerando che la maggior parte delgli ampli in Classe A, particolarmente quelli a valvole, hanno potenze di uscita basse, direi che le differenze pratiche sono alla fine uguali.

Ciao
 
Voglio aggiungere una cosa che non sempre è chiara:
Un ampli in classe A, non necessariamente suona "caldo" (anche se riscalda come una stufa) cioè con un calo alle alte frequenze e magari un bel pò di colorazione in gamma media; al contrario, un classe D (ovvero l'estremo opposto in termini filosofici), può suonare molto meno freddo ed avere una presentazione della musica più gentile.
Queste sono aspetti che derivano dal tipo di progetto (e di suono) che si dà all'amplificatore, prescinde dalla classe di funzionamento.
 
Ci sono anche degli amplificatori in classe a/b con un tastino che li trasforma in classe A fino ad un certo wattaggio (tipo l'advance acoustic map 308 che ho io) dove con un prezzo umano hai entrambe le cose.
Consuma un po' di più in effetti...ma non ti cambia la bolletta di tanto. ;)
 
C'é un articolo (purtroppo tradotto in tedesco)

di un certo Nelson Pass sul web (bisogna un pò cercare) dove spiega il suo punto di vita tra classe A ed AB e le relative distorsioni diverse e conseguente differenze gradevolezza degli ascolti. Ovviamente sono opinioni come sempre

Saluti
 
si potrebbe incollare dei pezzetti più salienti? :)
comunque da quello che ricordo pass indicava che i loro A/B si prestavano meglio in termini di pura capacità ad erogare alte correnti, definendo quelli in classe A più limitata per 'disegno', quindi li consigliava quando il tipo di carico lo richiedeva...
in merito ad altre differenze fra i due, non si sbilanciava, definendoli entrambi 'validi' :rolleyes:
 
Infatti non è la Classe di funzionamento o la tecnologia impiegata (valvole o stato solido) che danno il suono, ma la progettazione più o meno buona.

Quanto alle distorsioni è indubbio che colorano il suono in modi diversi, ma l'ideale sarebbe cercare un prodotto che minimizzi qualsiasi distorsione rendendola di fatto inudibile, non un ampli che "distorce bene". :D

Personalmente se mi dicessero: "Senti questo ampli che suono caldo e piacevole" risponderei: "Grazie, potrei sentirne uno che sia neutro il più possibile?" (stesso discorso per i diffusori).

Ciao
 
C'è un articolo (purtroppo tradotto in tedesco) di un certo Nelson Pass (...)

In effetti proprio la Pass Labs commercializza una meravigliosa serie di finali che funziona in classe A nella prima parte e poi passa automaticamente in classe A/B. Sul frontale riportano uno splendido monocolo con indicatore ad ago piuttosto utile...
 
LA MIA OPINIONE:

Se io cerco un sistema HI-fi che mi avvicini alla mia esperienza di ascolto di un evento reale allora assume importanza di quale evento reale parlo:

a) se (purtroppo non spessissimo) ascolto eventi dal vivo tipo concerti sinfonici, operistici e strumenti solisti -- questi eventi non sono amplificati e per-cui giocoforza sono (qui forzo) in classe A

b) se invece ascolto eventi dal vivo dove c'è di mezzo una amplificazione allora lì la classe A non c'è più

Questo è per me (ripeto è una opinione) il mio discriminante ma non dimentico che confronto il mio impianto con il ricordo di un evento reale.

E' forse per questo che quanto ascolto l'arte delle fuga di Bach con il Sugden mi pare di avere il pianoforte davanti. (Avevo il pianoforte in casa da bambino (un Burger & Jakobì) ma purtroppo non lo sapevo suonare)

Tutti qui: forse é per questo che un maestro dell'amplificazione (Nelson Pass) diffonde entrambe le tecnologie ( A + AB)

Saluti
 
Ipotesi suggestiva, su cui si potrebbe anche discutere, però ritengo che il punto sia un altro, cui ho già accennato.

Tra certi appassionati di Hi-Fi c'è la tendenza a mitizzare questo o quel componente, circuito, accessorio, generalizzando ed estremizzando.

La Classe A ne è un esempio, praticamente per molti la "Classe A" è il nirvana, il Santo Graal, l'Arca perduta tutti assieme, basta che ci sia questa scritta sul depliant è l'ampli automaticamente diventa il non plus ultra, il suono è solo musica celestiale; perchè? Chiede lo sprovveduto, la risposta è "Perchè è in Classe A".

Dimenticandosi che esisotno ampli in Classe AB, guarda un po', esiste la lettera A anche in questo caso chissà mai per quale motivo, ci sono ampli AB che lavorano in Classe A a livelli non elevati, proprio quelli che si ricavano con un ampli solo Classe A (di più non si può tirare fuori) per cui sarebbe come usare un normale Classe A se si rimane ai suoi volumi tipici, poi se si sale la Classe cambia, ma ad alti livelli la distorsione di incrocio diventa irrilevante.

Per finire, come scritto pure questo tante volte, se l'ampli è realizzato bene anche se è in Classe AB restituirà lo stesso suono di un Classe A (che non c'entra nulla con il suono caldo o di altre temperature), un Classe A non deve aver nessuna caratterizzazione, come dovrebbe essere per qualsiasi altro amplificatore o elettronica per uso audio, stesso discorso per un Classe AB.

Un noto progettista di elettroniche italiano, sulla breccia da moltissimi anni, anche molto arguto, una volta scrisse un frase che credo molti conoscano, la scrisse in inglese (ma è facile da tradurre): "Class A is good for cooking".

Ciao
 
(...) Un noto progettista di elettroniche italiano, sulla breccia da moltissimi anni, anche molto arguto, una volta scrisse un frase che credo molti conoscano, la scrisse in inglese (ma è facile da tradurre): "Class A is good for cooking". (...)

Vale a dire, come smontare radicate convinzioni di certi audiofili (anche io, ahimè, ammetto di subire il fascino di quella letterina) con considerazioni sulla temperatura superficiale che raggiungono tutti i cofani delle macchine in classe A "pura"... :D

Però, buoni per cucinare o no, i Pass Labs suonano benissimo. Tra gli A "fino ad un certo punto" e poi AB mi permetto di consigliare in particolare di provare l'X250.5: davvero fantastico. Eviterei invece come la peste sia l'X350.5 che l'X150.5.
 
Ultima modifica:
"Class A is good for cooking"[CUT]
Infatti il lavoro ad alta temperatura riduce la vita dei componenti. Di solito tali amplificatori non hanno ventole per ridurre la temperatura (così all'audiofilo tipico anche il suono pare più caldo) e basano la dissipazione sulla convezione naturale, molto sensibile alle condizioni al contorno ed al posizionamento dell'apparecchio.
Immagino anche che a volte vengano posizionati sotto altri componenti della catena assicurando un bell'effetto barbecue o l'intervento precoce delle protezioni.
Ciao, Enzo
 
Ultima modifica:
Top