Ciao Gianfranco,
tsq1to ha detto:
Ho rispolverato ieri sera il solito "Il Cavaliere Oscuro", citato come test per neri e forti contrasti, per cercare di capire dove un DLP di fascia alta deve eccellere per essere all' altezza della sua fama
Quindi:
Necessità di discernere gli ultimi livelli della scala dei grigi in modo ineccepibile, non arrotondarli da 0 a 20 tutto uguale, rispettando anche il bilanciamento RGB.
Quindi:
Necessità di rendere la riproduzione fluida come da sequenze originali, sempre e comunque.
Azz ... sei caduto anche tu nella trama di Gotham City ?? Battute a parte, le sequenze in IMAX sono davvero una gioia per gli occhi (non di tutti, me ne rendo conto

).
Per tornare a quello che dici, sono concorde su tutta la tua linea di pensiero. Ed un DLP Top sicuramente colma le minime lacune della macchina che hai citato, che rimane un buon prodotto. Per quel che riguarda dello specifico il nero, e la capacità discriminante di mostrare i microdettagli dalle 0 IRE fino alle 20/30 IRE in modo deciso e lineare (per la colorimetria), un ruolo fondamentale lo gioca anche l'ambiente.
Banale dirlo, ma è così.
Il nostro occhio è molto molto più sensibile alla parte bassa dello spettro luminoso, per cui è vincente la scelta di avere un dettaglio ed una uniformità completa su tutto lo spettro. La schermo + ambiente circostante sono variabili da tenere in considerazione.
A prescindere che chi acquista un prodotto da quelle cifre lo metta sulla "mensola" dietro al divano e buonanotte .... ma che prima si faccia consigliare da un tecnico qualificato anche su come contestualizzarlo in ambiente, e che quindi tutte queste variabili saranno prese in considerazione, è anche vero che non bisogna dimenticarsi che il risultato per il nostro occhio è proprio la somma di tutte queste variabili.
1) Ottica ineccepibile
2) chip capace di risolvere tutta la scala dei grigi
3) nero più naturale e "dinamico"
4) elettronica più potente a servizio di tutte le immagini complesse in ingresso
5) Costanza delle prestazioni per tutta la sua vita (a proposito, "quante ore" a parte la lampada?)
6) Luminosità, facilità di installazione e manutenzione, silenziosità.
Sono gli elementi su cui si giocano il mercato i Brand che abbiamo nominato ad inizio thread.
Per la lampada ci sono sicuramente delle novità in arrivo ..... perchè a questo punto è anche quello uno dei punti cardini da sciogliere per permettere a chi acquista certe apparecchiature di non accendere un mutuo per vedersi dei film come "Dio comanda". E non parliamo dello Xenon .....
La macchina di suo, a livello di elettronica, soffre dei normali problemi fisiologici di tutte le apparecchiature simili, e considerando che c'è una complessità anche circuitale dietro mica da ridere, un total failure rate < al 2% è un risultato di sicuro interesse. Parliamo sempre di materiale Home Theater, sebbene di livello Prosumer.
Per il DMD non ricordo bene, direi una sciocchezza, ma mi riecheggia in testa una roba tipo 30 anni continuativi di funzionamento .... però ripeto ... non sono affatto sicuro di quello che dico in questo caso.
Ciao
Alberto
