Ritornando un po' indietro nel thread...
Ho rispolverato ieri sera il solito "Il Cavaliere Oscuro", citato come test per neri e forti contrasti, per cercare di capire dove un DLP di fascia alta deve eccellere per essere all' altezza della sua fama (e della sua fame di quattrini...) Ovviamente questa micro analisi nel mio ambiente, pareti drappeggiate con tendaggi bordeau e grigio scuro, moquette nera per terra, schermo da 240 cm di base 16/9 grigio RAL 7047 (
http://digilander.libero.it/arci56/frames/tabelle/standard2.htm),
unica luce presente quella dello schermo.
Allora:
-nella scena del grttacielo notturno visto dall' alto, il nero non è nero assoluto, quello che rende bene la stereoscopia dell' immagine è il contrasto con le luci delle auto sulla strada in basso e queste più sono a fuoco senza sbavature tanto meglio appaiono.
Quindi:
Ottica eccellente, esente da distorsioni geometriche, cromatiche e coma
http://it.wikipedia.org/wiki/Coma_(ottica)
http://it.wikipedia.org/wiki/Aberrazione_ottica
http://it.wikipedia.org/wiki/Aberrazione_cromatica
Avendo questi parametri a puntino, scene con grande prospettiva e chiaroscuri esasperati come quella sarebbero eccezionali.
Andiamo avanti:
-Nella scena del ricevimento a casa di Bruce Wayne, a circa tre quarti del film, sullo sfondo del panorama della citta notturna dal terrazzo, si scorge Bruce che si avvicina a Rachel. La ripresa è dalle spalle di Bruce: anche qui il nero non è nero assoluto, quello che disturba maggiormente è l' affogamento degli ultimi gradi di grigio, La giacca di Bruce è una macchia indistinta scurissima. A dir il vero potrebbe essere anche carenza di fotografia dal film, ma io credo che sia incapacità, almeno del mio IN83, di discernere le ultime sfumature di luce. Dico questo perchè girando lo sguardo dallo schermo alle mie pareti o alla moquette, illuminati in quel momento dalla pochissima luce riflessa dallo schermo, si distinguevano bene i minimi dettagli presenti (pieghe dei tendaggi, leggera infossatura della moquette dove era stata appoggiata la gamba di uno sgabello, ecc. e il tutto con un nero più nero dello schermo.
Quindi:
Necessità di discernere gli ultimi livelli della scala dei grigi in modo ineccepibile, non arrotondarli da 0 a 20 tutto uguale, rispettando anche il bilanciamento RGB.
Ancora:
-Nelle scene molto movimentate di scazzottature varie, ogni tanto noto come un impastamento o vibrazione del movimento, come se la riproduzione facesse fatica a seguire le traiettorie molto veloci delle immagini. Che sia prblema di Motion Flow, Frame interpolation, ruota colore, 24 Hz, questo non lo so, però accuso un certo affaticamento visivo alla somma del movimento originale della scena e questa aggiunta innaturale scattosa o morbidosa, a seconda del momento.
Quindi:
Necessità di rendere la riproduzione fluida come da sequenze originali, sempre e comunque.
In conclusione:
L' illuminazione a LED potrebbe non entrarci per niente! O forse potrebbe migliorare alcuni aspetti della riproduzione filmica, ma non tutti.
Un DLP top di gamma dovrebbe risolvere quelle imperfezioni che ancora sussistono. Lo stato dell' arte dovrebbe essere a questo punto di arrivo:
1) Ottica ineccepibile
2) chip capace di risolvere tutta la scala dei grigi
3) nero più naturale e "dinamico"
4) elettronica più potente a servizio di tutte le immagini complesse in ingresso
Oltre naturalmente:
5) Costanza delle prestazioni per tutta la sua vita (a proposito, "quante ore" a parte la lampada?)
6) Luminosità, facilità di installazione e manutenzione, silenziosità.
Allora, probabilmente, ne varrebbe la pena.
IMHO.
Scusate se non ho preso nota del tempo delle scene citate, se qualcuno volesse rivederle.