Disturbi di corrente, sovraccarichi sbalzi elettrici et similia.

trasformatore del Cambridge?

Prova questa discussione, dove alemonifra ha risolto con sostituzione trasformatore del Cambridge:

http://www.avmagazine.it/forum/92-pre-integrati-finali-e-diffusori-stereo/209575-ronzio-finale/page4

Finalmente siamo alla fine,
ho ritirato il finale, immaginate con quale frenesia ho collegato il tutto per verificare di persona la sparizione del difetto!
..................................
Alla fine l’urlo liberatorio Ok, ho esultato, non ronza!!!!, non si sente!!!!
Un grazie a Cambridge Audio, anche se all'inizio non credevano al difetto, al centro assistenza che mi ha appoggiato e al venditore che è stato l'anello di congiunzione.

potrebbe essere infatti l'alimentazione del Cambridge:

"L'ampli non va piu in protezione per almeno altri 25-30 minuti, poi si rispegne. Tocco la superficie e mi accorgo che il calore è notevole.
A questo punto lo lascio raffreddare per almeno 10 minuti, poi lo riaccendo piazzandogli un bel ventilatore addosso. l'ampli rimane freddo e l'ascolto termina senza problemi dopo i fatidici 45 minuti.
Mi chiedo; possibile che questo amplificatore scalda così tanto?
"

oppure fatti prestare un altro ampli che regga + o - le tue casse e guarda
se la presa a muro, la spina e l'alimentazione anche di questo ampli scaldano dopo 1 ora di funzioname;
facce sape' - ciao.
 
Ultima modifica:
Oggi posso quasi escludere che possa trattarsi della tensione perché stamattina ho misurato con il tester il voltaggio ed il valore era di ben 226 volt. A questo punto, ho acceso l'amplificatore ed ho ascoltato un po di musica per circa dieci minuti. Mentre cambiavo il brano in TOTALE ASSENZA DI SEGNALE MUSICALE, l'ampli va in protezione. Stacco la presa dall'alimentatore dell'ampli e misuro la tensione. Risultato 220V secchi.
A questo punto, dato che mia figlia aveva invitato nel pomeriggio una sua amica per vedere un film (su X-BOX, che ha l'audio collegato all'ampli ) gli ho detto di riprovare a piazzare il ventilatore vicino all'ampli. Risultato: SI E' VISTA TUTTO IL FILM SENZA LA BENCHE' MINIMA INTERRUZIONE!!!.
Insomma a questo punto debbo veramente constatare che questo ampli ha problemi di surriscaldamento. Bisogna solo verificare a che cosa sia dovuto, se come dice giustamente Nordata, a delle onde subsoniche che passando per la rete, non vengono riprodotte , ma che portano al surriscaldamento dei finali provocando l'innesco della protezione, che peraltro, segnala con il doppio lampeggio, l'esistenza di sovratemperatura.
 
AGGIORNAMENTO:

Ho fato come suggerito da Nordata.
Ho provato tutti gli ingressi senza segnale con manopola ad ore 12, con tutti gli altri componenti spenti e i risultati sono questi:

Test eseguito senza segnale in ingresso con manopola del volume ad ore 12-13 -

Ingressi:
S1 - Lettore CD : Nessun rumore
S2 - Pre-phono pro-ject: Lieve soffio proveniente dal tweeter.
S3 - Tuner: Ronzio avvertibile avvicinando le orecchie al woofer ed al subwoofer
S4 - X-BOX 360: Ronzio avvertibile come ad S3
S5 - Non collegato: Nessun ronzio
USB - Collegamento al PC: Lieve soffio come a S2

Non sono stati notati escursioni degli altoparlanti.
Test eseguito alle ore 23.30. Tensione misurata alla rete: 225 V
 
Purtroppo il test che hai fatto non serve per rilevare l'eventuale problema di cui ho parlato, anche la tensione di rete è inutile che la misuri, mi sembra sia ormai chiaro che è ampiamente nei limiti di esercizio, per inciso il vaoore esatto dovrebbe essere 230 V, +/- 10%.

Nessun apparecchio dovrebbe avare problemi, in ogni caso una variazione di tensione anche improvviso non dovrebbe aveare gli effetti lamentati, anche dei disturbi presenti in rete non dovrebbero provocare il tuo problema.

Il tuo ampli si surriscalda, la mia ipotesi può essere quella giusta, ma non lo puoi verificare se non nel caso di frequenze molto basse osservando il movimento del cono del woofer, come già indicato, nel caso opposto, di oscillazioni a frequenze elevate, a volte anche ultrasoniche, lo si può verificare solo collegando un oscilloscopio sull'uscita.

Il fatto che raffreddando l'ampli il problema non si verifichi più sta giusto a significare che quale ne sia l'origine questo provoca un riscaldamento elevato dei finali, con il ventilatore si riesce a mantenere il tutto entro i limiti prefissati.

Se l'oscillazione fosse sempre presente, ad alta frequenza, ma di livello tale da non far intervenire subito le protezioni o da provocare danni ai tweeter il risultato sarebbe quello lamentato.

Però è solo una ipotesi, la causa potrebbe essere la più diversa, da un problema prettamente interno all'ampli o esterno, da una delle sorgenti o dall'insieme cavo, sorgente e ampli.

Secondo me dovresti inviare il tutto all'assistenza specificando molto bene il problema, non puoi fare altro.

Ciao
 
Oggi ho parlato nuovamente con il mio amico negoziante e l'ipotesi di un surriscaldamento dell'amplificatore a causa di un disturbo di natura ultrasonica della corrente di rete, la trova molto razionale. Inoltre mi ha sconsigliato di mandare l'amplificatore in assistenza in quanto un problema del genere è difficilmente riscontrabile in un laboratorio attrezzato. (Della serie; provano l'ampli, vedono che a loro funziona, te lo rimandano indietro e tu perdi tempo e ti ritrovi allo stesso punto di partenza).
Alla fine della fiera, l'ipotesi di un disturbo di rete è quella che piu trova consensi.
Le cose da fare quindi potrebbero essere queste:

-Cambiare la presa
-Dedicare una linea all'impianto
-Comperare una ciabatta tipo Belkin Pure A/V
- Sperare in Dio

Sembra un giallo in cui c'è un omicidio e diversi indizi senza che questi facciano una prova. Una cosa di sicuro c'è; mi è passata la voglia di ascoltare musica.
 
Se l'amplificatore auto oscilla non è dovuto a disturbi dalla rete d'alimentazione ma ad un malfunzionamento interno. Scusa ma risparmierei la fatica e la spesa in linee dedicate, super ciabatte, speranze mistiche, ecc. e spererei nel centro d'assistenza. Lo so: è dura rinunciare per un po' al proprio amplificatore ma, se riuscissero a ripararlo....
Ciao, Enzo
 
C'è anche un altro indizio: prima di questo ho avuto il marantz pm 5004 il quale ha una protezione sui cortocircuiti, clipping e limitativa sull'impedenza, ma non in caso di sovratemperature. In pratica, se queste onde ultrasoniche sono presenti sulla linea, e producevano un superlavoro ai transistor finali, l'ampli non interveniva e queste onde venivano passate ai diffusori. Le suprem Vivaldi che avevo scelto, hanno visto il tweeter saltare per ben 3 volte, prima che mi decidessi a cambiarle.
Questo avvalora ancora di piu la tesi che il cambridge, tecnologicamente piu avanzato, misurando costantemente la temperatura ai capi dei transistor finali, quando questa va fuori del range aumentando in maniera lenta ma costante, interviene bloccando l'ampli. Utilizzando il ventilatore, questo fa si che la temperatura non raggiunga mai quella soglia e l'ampli lavora normalmente. In pratica succede come in pediatria; il bimbo (cambridge) ha la febbre, gli diamo la tachipirina (ventilatore) la febbre passa, ed il bambino sta meglio. Ma quello che vorrei sapere io è la causa che scatena questa febbre, e purtroppo non tutti i dottori riescono a trovare il problema e ad eliminare l'infezione se non in tentativi e andando per esclusione, e purtroppo questo accade anche in ospedale.
 
Chi ha mai parlato di disturbi ultrasonici della tensione di rete?

Perchè si devono sempre tirare in ballo le ipotesi più strane e rare: i cavi, le spine, i connettori, la rete, le ciabatte, tutte cose che in realtà possono essere responsabili di pochissimi problemi?

Ho appena scritto in un'altra discussione in cui anche lì per una distorssione di un canale la prima indiziato è stato "il cavo", che un ampli si metta ad oscillare (o a frequenze bassissime o elevate) non è cosa rara, ma non c'entra proprio nulla con l'alimentazione di rete, che può causare dei rumori (click, pop) dei ronzii, ma non molto altro, salvo sbalzi molto elevati, ma anche qui non si avrebbe il disturbo lamentato.

Se l'ampli oscilla amplifica molto una frequenza che l'orecchio non riesce a sentire, ma l'ampli sì e si scalda, come se lo tenessi sempre ad alto volume e prima o poi intervengono le protezioni.

L'autoscilazione può essere presente sempre o solo in presenza di segnale, ma l'unico che può fare la verifica è il laboratorio, la potresti fare anche tu, basta avere un carico fittizio ed un oscilloscopio, possibilmente a doppia traccia, il test poi è semplice.

Se non disponi di tale strumentazione non esiste altra strada che affidarsi ad un tecnico specializzato.

Tieni comunque presente che a distanza non si può mai fare una diagnosi esatta, mancando molti elementi, per cui la soluzione migliore è sempre quella del laboratorio.

Ciao
 
Ennesimo colpo di scena; l'amplificatore dopo 10-15 minuti è andato in protezione anche con il ventilatore.
A questo punto, ho già presi accordi con il mio amico negoziante; lo terrà lui in prova per un paio di giorni. Se il difetto persiste, verrà inviato in assistenza. Non c'è piu altro da fare.
 
per escludere l'incognita impianto elettrico

Altra prova che potresti fare: montare l'ampli e le casse in un'altra casa, tipo dai tuoi o da un amico/a, tanto le casse sono piccole....
 
Vedo che le convinzioni cui ho accennato sono dure a morire.

Se suggerisci quel tentativo lo fari sicuramente a ragion veduta, ossia significa che hai in mente una qualche spiegazione di cui vuoi avere eventuale conferma, quale sarebbe?

Ovviamente la risposta non può essere: "colpa della tensione di rete" o meglio, potrebbe essere, ma con relativa indicazione di cosa ci sia di anomalo che potrebbe causare quel preciso problema.

Ciao
 
Altra prova che potresti fare: montare l'ampli e le casse in un'altra casa, tipo dai tuoi o da un amico/a, tanto le casse sono piccole....
-Secondo me bisogna fare al contrario, basta montare un'altro ampli (anche ventennale ) al posto del suo, se il difetto non lo fa allora e' l'ampli difettoso.
SALVO.
 
Cosa assolutamente non vera.

Facciamo pure l'ipotesi tanto cara che la colpa sia dell'alimentazione di rete: può darsi che il problema si verifichi solo per qualche particolare sensibilità/idiosincrasia al fenomeno da parte di quell'amplificatore, un altro, pur in presenza degli stessi "disturbi" potrebbe continuare a funzionare perfettamente.

Vale anche il discorso inverso: il Cambridge, pur con questi ipotetici problemi, potrebbe funzionare perfettamente in un altro ambiente poichè non si viene a creare una certa combinazione.

Le cause possono essere tante, non solo la ormai colpevolizzata "tensione di rete" rea di qualsiasi nefandezza, per questo io continuo a ripetere che esiste una rete assistenza, l'unica che, avendo in mano il prodotto, potrà fare una analisi accurata.

Ciao
 
-Pertanto conviene venderlo e sostituirlo con uno meno "problematico" per non rischiare un esaurimento nervoso!:eek: oppure portarlo in assistenza se e' in garanzia.....;)
SALVO.
 
x Magoturi :

Già suggerito in post precedente:
"oppure fatti prestare un altro ampli che regga + o - le tue casse e guarda se la presa a muro, la spina e l'alimentazione anche di questo ampli scaldano dopo 1 ora di funzioname;facce sape' - ciao."

x Nordata :

Ho saputo di un caso in cui il differenziale saltava ogni mattina alle sei non per colpa di utenze domestiche, ma per sovratensioni e/o sbalzi dovuti probabilmente a utenze industriali della zona (raggio 2 km)...ha risolto cambiando il salvavita con uno meno sensibile... (l'utente è perito elettrotecnico!)

Prova questa discussione, dove alemonifra ha risolto con sostituzione trasformatore del Cambridge:

http://www.avmagazine.it/forum/archive/index.php/t-209575.html
 
Ultima modifica:
Innanzitutto è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno speso del tempo per rispondere al mio problema e che si sono scervellati per cercare di capire dove risiede la fonte di questo malfunzionamento.
Io sono sicuro, anzi sicurissimo, che il mio amplificatore non ha guasti, ma come dice Nordata, esistono tante di quelle variabili in gioco che portando il Cambridge in un negozio, questi riprenda a funzionare perfettamente. E' vero anche ciò che dicono magoturi e piep; provare un amplificatore al posto del Cambridge per vedere se anche questo da problemi. Ed infatti il Marantz Pm5004 non ne ha mai dati, ne ha dati solo con le chario syntar 300 perchè scendevano troppo con l'impedenza.Ma a questo punto comunque non tornerei indietro. Mi piace troppo il Cambridge come suona. Quindi una volta verificato che il 651 funziona, non mi resta da fare altro che riportarmelo a casa.
 
Ho saputo di un caso in cui il differenziale saltava ogni mattina.....ha risolto cambiando il salvavita con uno meno sensibile.

Cosa perfettamente normale e comprensibile, tutti i salvavita, pur avendo una corrente di intervento nominale uguale per tutti, hanno delle tolleranze nel proprio intervento sia per le dispersioni che per la sensibilità ad eventuali sovratensioni, normale, ripeto, che uno scatti ed un altro no.

Purtroppo non si può intervenire nella regolazione, anche il mio in certi casi, molto rari, ad esempio durante qualche temporale, scatta pur se non c'è nulla di anormale nel mio impianto e non c'è bisogno di un elettrotecnico per arrivare a questa conclusione, io non lo sono e ci sono arrivato (ed ho risolto con un salvavita autoripristinante). :D

Quanto alla discussione linkata, che avevo letto a suo tempo, mi pare che si parlasse di un ronzio del trasformatore (o mi confondo), quale che fosse il problema è stato risolto sostituendo il trasformatore, anche qui non vedo alcun nesso con il caso in questione.

Direi 2 esempi che proprio non hanno nulla a che fare.

Magoturi ha detto:
Pertanto conviene venderlo e sostituirlo con uno meno "problematico"
Per qual motivo? Perchè ha probabilmente un guasto? Cosa spiacevole, ma che rientra nella normalità, il guasto intendo,

Se il nostro amico vuole cogliere l'occasione per cambiare ampli con un altro perchè vuole migliorare la sua catena è un conto, ma cambiarlo, con relativa perdita di pecunia, solo perchè ha un problema, allora mi sembra un po' esagerato.

Idem la storia delle garanzia, se un prodotto non è in garanzia allora lo si butta? Salvo casi di prodotti non riparabili o per cui sia antieconomica la riparazione, direi che in tutti gli altri casi la riparazione sia la scelta normale.

Ciao
 
AGGIORNAMENTO ED EPILOGO

L'ampli è risultato essere difettoso. Finalmente abbiamo il colpevole. Questa sera saprò se il mio amico negoziante potrà ordinarne uno nuovo in sostituzione, oppure se dovrà mandarlo in assistenza. In quest'ultimo caso, mi fornirà un "amplificatoraccio di cortesia", tanto per non rimanere troppo senza musica.
Ho formulato tutte le ipotesi possibili, grazie anche e soprattutto al vostro aiuto, ma ho sempre voluto escludere la responsabilità dell'apparecchio data la serietà della Cambridge come casa costruttrice di macchine da sempre ritenute valide e bensuonanti. Inoltre ci sono stati precedenti che mi hanno fatto pensare ad un problema di corrente, tipo lampadine che saltano, alimentatori pc che si bruciano, televisori funzionanti da sempre portati in questa casa (ossia da quando mi sono sposato) che si sono guastati, impianto elettrico fatto e rifatto da mani diverse, e persino dei trasmettitori di segnale video interni (quelli che portano il segnale TV da una stanza ad un altra) che si vedono perfetti in negozio e talmente disturbati in casa tanto da sembrare un segnale analogico proveniente da mille o piu chilometri di distanza. Invece questa volta sono rimasto buggerato. Devo fidarmi di meno delle elettroniche e considerare un guasto non un evento eccezionale, ma una cosa di routine, come giustamente detto da voi.
Grazie ancora una volta dei vostri preziosi consigli.
 
Mi sembra che un guasto non faccia automaticamente la regola.

Anche le Ferrari (i modelli stradali) si guastano, anche le Rolls, ma non per questo sono prodotte male.

La garanzia esiste proprio per questi casi, se il tuo ampli è ancora in Garanzia ci sarà un po' di scocciatura, ma hai la fortuna di avere un rivenditore che ti fornisce un ampli di riserva, tieni presente che non è un atto dovuto, la cosa va ascritta a suo onore (e dovrebbe far riflettere chi acquista nelle parti pià disparate del mondo perchè così rispamia un po' di Euro).

Sul fatto della sostituzione non ci conterei tantissimo, solitamente avviene in casi particolari e rari, generalmente si fa una normale riparazione, non è che un prodotto riparato sia di serie B.

Ciao
 
Infatti il mio rivenditore è "unico" proprio perchè "l'amplificatore di cortesia" è una cortesia che lui fa ad un cliente particolarmente affezionato.
Io non amo acquistare su internet proprio perchè a fronte di un risparmio di qualche decine di euro, risponde una grossa difficoltà in caso di bisogno di assistenza.
Comunque, dato che il difetto è stato da me lamentato già dal primo giorno di funzionamento, anche se si è perso tempo per provare che il difetto era imputabile all'amplificatore, nella giornata di martedì dovrei avere il nulla osta dal centro assistenza ufficiale della Cambridge per la sostituzione dell'ampli difettoso con uno nuovo.
Vi farò sapere.
E ancora grazie.
 
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