Discussione tecnica BD: restauri e trasferimenti da riferimento

Quì infatti si valuta specialmente sul campo (oltre che sulla carta) . Via col vento infatti è in lista ;)
Ma le tue smile a cosa si riferiscono? :confused:
 
Il fatto che delle persone ne parlino male non significa che sia vero ;) Anche perchè molta gente parla senza sapere cosa dice :cry:
Passiamo ai dati certi del BD di Suspiria:
Master HD ricavato dal negativo originale. La correzione colore al Telecinema è stata supervisionata da Luciano Tovoli, Direttore di Fotografia del film. Il master è certificato anche dal regista Dario Argento.
Tale master è stato ripulito e restaurato in digitale. Codificato poi in VC-1 a 26 Mb/s. Audio DTS-HD Master.
Basta? ;)
 
E avanza...mi limito alle osservazioni di cui sopra,non avendo visto il film.Leggendo le 4 pagine del thread dedicato mi era parso lungi dall'essere riferimento,di qui la risata:)
 
Inserito "Come vinsi la guerra".
Domanda a chi ne sa più di me:
mastered in HD from a 35mm archive print struck from the original camera negative
E' praticamente la pellicola stampata dal negativo originale di camera.
Significa da interpositivo giusto?
 
Sarebbe bello anche un approfondimento tecnico...
l'interpositivo che è?
Vabbhè il negativo , vabbhè il positivo , ma questo mi sfugge... :D
 
Processo cinematografico:

Negativo di camera => Interpositivo (copia positiva del negativo usata ad esempio per la correzione del colore) => Internegativo (copia negativa dell'interpositivo, usata per stampare le copie positive da proiezione) => copia positiva da proiezione.
 
Per l'era pre-DI possiamo rissumere:

1 - negativo (quello che esce da una cinepresa)
2 - interpositivo
3 - internegativo
4 - positivo

Prendi una cinepresa e giri un film. Avrai i vari rulli di negativo che sviluppi. Da questi fai una stampa in interpositivo, e con questa pellicola monterai il film. A film montato realizzi un internegativo e in questa fase ultimi il processo fotografico per eventuali color correction e color timing (in certi casi effettuati già sull'interpositivo). Da questo realizzi il positivo che verrà proiettato.
Una stampa su positivo deve essere realizzata da negativo. Visto che stampando dal negativo originale rovineresti (distruggeresti in certi casi) il negativo di ripresa è meglio farlo dal negativo successivo che è appunto l'internegativo
Negli anni pre-DI il successo di un film vedeva anche il deterioramento del materiale: più positivi stampi più rovini gli internegativi e quando questi sono inservibili devi retrocedere di una generazione per ricrearne di nuovi con il rischio di rovinare pure le prime due generazioni del girato.
Di solito di interpositivi venivano fatte due copie, una per creare gli internegativi l'altra per archiviarla.
Tutti i bellissimi reportage che leggiamo quando avvengono i restauri sono dei veri e propri viaggi archeologici a cercare fra archivi, musei, collezionisti, per cercare di capire non solo lo stato di conservazione ma anche il numero di generazioni dall'originale e quanto la stampa sia stata utilizzata (e quindi rovinata) per i vari processi distributivi.
A questo va aggiunto che fino a qualche tempo fa non c'era una coscienza culturale in tal senso, l'archivio finiva con l'essere più una copia di sicurezza per motivi commerciali che non per motivi artistici (pensa che per "Il Padrino" la Paramount non possedeva più nulla...)
A leggere in giro se ne trovano di incredibili per decenni le case hanno operato in ordine sparso, ognuna con un differente approccio alla gestione dei film e quindi in ogni restauro il processo è ogni volta differente, ogni volta un nuovo viaggio tecnologico/artistico
 
Bello.. :D molto interessante...
Quindi ormai il DI , risolve i problemi di stampa e distribuzione e mantiene inalterato per tutte le future generazioni , ciò che è stato archiviato digitalmente.

Spero che i film "meritevoli" ante DI ricevano un trattamento ad hoc...
 
Certi restauri invece sono stati fatti adirittura dai negativi originali. Quindi hanno rifatto la correzione del colore e anche il montaggio (immagino).
Ora invece i negativi vengono scansionati a 2k (a volte a 4k). Quella poi è la base per tutto (effetti visivi compresi). Ecco perchè non credo che prima o poi usciranno in 4k i film con DI a 2k. Non è possibile ;)
Vorrebbe dire ri-scansionare il negativo a 4k e rifare tutto. Prendi Transformers: vorrebbe dire rifare gli effetti speciali da zero. Impossibile.
 
Ce l'hai con me????!?! :D ;)

Bhè , per il 4K per quanto sembri vicino , ancora ce ne vuole...
Per il caso specifico di "Transformers" credo che la risoluzione della CGI sia ben superiore i 2K , per lo meno nelle scene in IMAX :eek:
 
Rosario ha detto:
Ce l'hai con me????!?! :D ;)
No figurati :D Solo che spiegandoti il processo produttivo capisci quanto realmente sia complesso, e quanto costi. Per quanto riguarda gli effetti in CGI sono fatti a 2k. Quelle poche scene IMAX sono un caso particolare. Sono state fatte a 4k (e solo quelle). Ma hai presente quanto sia costato e quanto sia stato complesso? ;)
Inoltre prova a pensare a tutti quei film girati in digitale (la nuova trilogia di Star Wars ad esempio). Ti renderai conto che è un utopia. Senza considerare che non ci sarebbe incremento qualitativo ;) Ricordati che non conta solo il numero di pixel, ma anche la profondità del colore e l'uso di codec video. L'unico 4k che vedremo sarà quello al cinema (dove su 20m di base ha senso). Per il resto come trovata commerciale c'è già il 3D. Al massimo per puro scopo di marketing faranno display a 4k che scalano il segnale 2k. Avrebbe senso? no ;)
 
Si immagino...
Da appassionato , io non posso che pretendere sempre di più , ma le cose sono complicate e non poco.
Bhè... qualche scan a 4K c'è però e si spera per le produzioni future. :sperem:
 
Rosario ha detto:
Da appassionato , io non posso che pretendere sempre di più , ma le cose
Si ma quello che l'Appassionato (con la A maiuscola) deve pretendere sono delle edizioni di qualità: video restaurato (se necessario), senza filtri, e audio HD. Del 4k in ambito home nessuno ne sente il bisogno, perchè ripeto VISIVAMENTE non c'è differenza su schermi così piccoli e con materiale di partenza di questo tipo. Credi che si veda meglio il Codice da Vinci a 4k? Oppure il Mago di Oz, Il padrino, Via col Vento, o qualsiasi altra pellicola che non sia una demo fatta appositamente?
 
SI , concordo pienamente sulla QUALITA' del riversamento , e ben vengano questi bei restauri. E come dissi in un altro thread , sarei disposto a posticipare l'ingresso del 4K per una migliore riproduzione (quindi encoding) del colore e una minore compressione , in modo da avvicinarsi sempre più alla qualità del master originale.
Per il 4K ormai sai come la penso :D
 
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