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Discussione tecnica BD: restauri e trasferimenti da riferimento

Ho dato un occhio ai capture e mi sembra sia stato usato anche EE purtroppo (le sbarre....).
Io lo vidi al cinema in una rassegna a Genova in (udite udite) 70mm!! E la grana era abbastanza visibile in molte scene.
Copia arrivata dall'Inghilterra in lingua originale.
Non che il film mi faccia impazzire, ma quando vedo sti volti di cera mi imbestialisco non poco!

Essendo dei resize non riesco a valutare bene la quantità di filtro usato, ma direi che non sono promettenti.
Non credo che avrei preso sto film, e mi riservo ancora da una valutazione definitiva. In ogni caso preferisco tenermi il ricordo della proiezione in grande formato. La resa cromatica invece mi sembra fedele a quanto vidi in sala.
 
alpy ha detto:
Ho dato un occhio ai capture e mi sembra sia stato usato anche EE purtroppo (le sbarre....).
Si è presente, l'avevo notato anch'io ;)
Attesa una comparativa su AVS forum tra la versione in DVD, HD-DVD e BD ;)
 
Dove osano le aquile è un 35mm anamorfico. Le copie in 70mm non sono altro che blow-up. Personalmente non ho mai visto usare come master le copie 70mm per le uscite home video. Immagino quindi che utilizzeranno il 35mm originale o il master HD che magari già hanno.
Nell'edizione in DVD (USA) del 2005 era segnalato: "All-new digital transfer"

Comunque è un film che attendo con ansia :D
 
Dipende. Se il film è girato in large format, (che ricordo avere il negativo in 65mm e non 70) dei vantaggi dovrebbero esserci, in quanto più è alta la risoluzione della sorgente iniziale, meglio si vedranno le riduzioni. Soprattutto se si esegue una scansione (come si fa adesso nei restauri seri a scopo di preservazione) e non un telecinema.

Un esempio banale: i DvD si sono cominciati a vedere bene, quando il DI ha preso piede e i master HD hanno cominciato a girare.
O basta guardare come rendono in BD le scene IMAX....;)
 
alpy ha detto:
Dipende. Se il film è girato in large format
Ovviamente parlavo di blow-up ;)
Nel caso invece che il film sia girato nativamente in 70mm è ovvio che lo scan da questa sorgente è nettamente migliore al rispettivo interpositivo da 35mm ;)
 
alpy ha detto:
Dipende. Se il film è girato in large format, (che ricordo avere il negativo in 65mm e non 70) dei vantaggi dovrebbero esserci,...

Bene, mi piacciono le persone che ogni tanto usano il condizionale e che non hanno sempre e comunque concetti asoluti ;)

Sono d'accordo con il tuo "dipende".

Premetto che non sono molto competente sul digitale e mi muovo meglio nel contesto analogico.
Per esempio, il 65mm di ripresa è un negativo, sappiamo che i negativi hanno una risoluzione +- 2,5 volte inferiore ai positivi. Se facciamo una stampa ottica con riduzione di un negativo 65mm su un positivo 35mm otteniamo un fotogramma ben risoluto, in grado di ben sopportare le proiezioni su grandi schermi (è grossomodo il principio del VistaVision...), ovviamente dopo il passaggio su internegativo per produrre le stampe di distribuzione, ma questo poco ci interessa. Se l'interpositivo ottenuto dal 65 viene scansionato, può essere che sia sufficientemente definito, con una qualità idonea a realizzare un BD al suo massimo livello, che, ricordiamoci, ha una definizione 1920x1080. Insomma, alla fine scansionare un negativo 65mm può avere dei vantaggi sulla carta, ma non è detto che ne abbia di evidenti nella pratica. Poi c'è la tecnica del tele-cinema, che ha delle caratteristiche ancora diverse...

Non è solo una questione di risoluzione. Le ottiche di ripresa per il grande formato sono di difficile realizzazione rispetto a quelle per i formati minori, che possono essere anche molto più tecnicamente performanti. Quello che penalizza i formati più piccoli è anche l'elevato ingrandimento a cui sono sottoposti. In questo senso sono più facilitati i medi e grandi formati.

Per questo, apprezzo il "dipende" ;)
 
Diciamo che non servirebbe utilizzare il "dipende" visto che di norma viene utilizzato per lo scan l'interpositivo 65mm (e non il negativo che molto spesso è in cattive condizioni oppure è andato perso).
Anche se il BD ha una risoluzione 2k il vantaggio di scansionare l'IP 65mm è enorme rispetto al 35mm in ambito di restauro (che alla fine è la cosa più importante per avere un ottimo BD). Uno scan 4k sul IP 65mm offre molte più informazioni rispetto al 35mm anche se poi nel BD si fa un downscaling 2k ;)
Inoltre nel formato classico 65mm (2.20:1) non c'è nemmeno il problema della distorsione anamorfica che avrebbe la rispettiva copia in 35mm ;)
 
vincent89 ha detto:
...
Anche se il BD ha una risoluzione 2k il vantaggio di scansionare l'IP 65mm è enorme rispetto al 35mm in ambito di restauro (che alla fine è la cosa più importante per avere un ottimo BD)...

Come dicevo, non mastico molto di digitale. Se è una questione di scansione, allora, non faccio nessuna fatica a crederti. ;)
L'unica cosa che posso dirti, per esperienza personale, è che soluzioni che sulla carta sono superiori poi, nella pratica, tale superiorità non è sempre così evidente... ma qui, effettivamente, stiamo parlando di restauri e il discorso cambia :)
 
In effetti uso il condizionale in quanto alla fin fine sono solo un "appassionato informato", come penso molti di voi, e non un addetto ai lavori. Un appassionato che ha posseduto vari titoli sia in BD che in 35mm contemporaneamente e che ha avuto quindi modo di fare "prove empiriche" e confronti.
Sono argomenti che comunque mettono sovente in disaccordo anche chi pratica il mestiere, quindi tecnicamente non facili, se vogliamo.

Certo è, quando si leggono certi commenti come quello di Harris e quando si vedono certi PESSIMI (a essere gentili) risultati come "il giorno più lungo", "Patton" e in ultimo "Spartacus", che dare il BD alla massa sia come dare perle ai porci.
Avere un supporto che permette, dopo anni e anni, di vedere il film come è stato concepito (o per lo meno nel modo più vicino possibile) e poi trattare il materiale fino a snaturarlo, è semplicmente DIABOLICO!
Soprattutto per chi, come il sottoscritto, ama molto il looK della pellicola, e preferisce tutt'ora film girati con essa, piuttosto che una catena digitale dall'inizio alla fine. Tristezza......
 
alpy ha detto:
Certo è, quando si leggono certi commenti come quello di Harris e quando si vedono certi PESSIMI (a essere gentili) risultati come "Patton"

La cosa più scandalosa è che Patton ha subito un restauro ECCEZIONALE! Rovinato all'ultimo step con il DNR :mad:

"Capisco" da un lato (:rolleyes: ) la logica di usare filtri in materiali che sono molto scarsi, ma Patton era pefetto!
 
Stesso errore fatto con Spartacus, Harris dice che il suo restauro ha portato alla creazione di un interpositivo 65mm, quindi Universal ha il materiale giusto e corretto... o non lo usa o non lo sa usare.... che cacchio combinano? :confused:
 
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