dilemma DAC

Scannabue ha detto:
Giusto per tornare ad una mia esperienza, io ho potuto confrontare un Cambridge 650C da 600€ che tra le caratteristiche vanta una meccanica appositamente realizzata e non commerciale, con un sistema di controllo progettato da loro, con l'AA Maestro da 2.300€ che della meccanica non fa assolutamente un vanto, e la differenza era abissale.
Bhe se ci sono 1700€ di differenza da qualche parte avranno pur messo qualcosa di valido per far lievitare il prezzo.
Facendo un puro esempio di prezzi il North Star mecc+dac192 ha un costo nei dintorni dei 2500€ e la meccanica monta una CDMpro2 e pure non mi sembra che stiamo parlando di costi elevatissimi.

Luca
 
La meccanica è un problema del secolo scorso: se vuoi superare il problema ti compri un media player con un disco e usi file FLAC.

Non c'è lettore CD sulla trerra, qualasiasi prezzo, che possa competere con un file FLAC estratto con EAC e messo su un HD a stato solido.
 
immagino sia vero, però appartengo alla categoria feticista che ama possedere i supporti fisici, non virtuali.. :)
mi sto organizzando per il giradischi e allora la musica prenderà più corpo e dimensione, tutto il resto è manipolazione.
Ps Part time e obbysticamente ho fatto il fonico e ho un'idea abbastanza chiara per sapere di cosa parlo

Ovviamente, IMHO :)
 
redhot104 ha detto:
tutto il resto è manipolazione

è manipolazione anche l'insieme degli errori di lettura che fa un CD, comque la mia era una battuta.
Se prendi un buon DAC la meccanica del tuo lettore potrebbe bastarti almeno per cominciare poi se mai ci pensi dopo.
Il vantaggio del DAC seprato è proprio quello, e poi ci attacchi anche altro.
 
beh, direi che siamo d'accordo più o meno su tutta la linea..:)
quando ho aperto il 3d onestamente pensavo, nella mia ignoranza, che buona parte della bontà del segnale da inviare all'ampli derivasse dal dac (inteso come il puro convertitore, cioè il chip o diavoleria che trasforma il segnale digitale in analogico), invece da quel che leggo ci sono molte altre componenti che influenzano ampiamente la qualità. Alimentazioni, circuitazione e tutto il resto.
Mi fa un po' sorridere pensare a quanto il suono debba essere trattato (manipolato) per arrivare al nostro orecchio nel modo più vicino possibile alla realtà..
prima dev'essere preso da un microfono e convertito (tradotto) in digitale tramite adc, poi mixato e lavorato al banco mixer per renderlo "più" realistico di quanto non sia, poi ritradotto in digitale per essere impresso nel supporto (CD). Per poi essere ritradotto in analogico infine per mandarlo all'ampli che lo invierà alla fine ai diffusori.

sembrano le comiche

se l'adc in presa e il dac in uscita non traducono nello stesso identico modo (cioè mai) il suono sarà comunque "falsato"..

questa, ovviamente, è filosofia spicciola :D
 
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