Ciao a tutti.
Scusate, ma non sarò breve...
Finalmente ho terminato la prova dei cavi di segnale.
Riporto le mie personalissime impressioni, assolutamente da principiante, e riferite al confronto col mio “cavaccio” Ciare da 35euro terminato con Profi Neutrik.
Ci tengo a precisare che ho paragonato i cavi solo dando un personalissimo giudizio basato sulle mie preferenze.
Brani utilizzati (ne cito solo alcuni su cui mi son fermato più a lungo):
- Riders on the storm (Doors) per la splendida batteria e la tecnica.
- You’re lost little girl (Doors) per il basso e la voce.
- Midnight (Coldplay) per I bassi profondi-ssimi.
- Sunrise (Norah Jones) per la voce
Ed altri già citati per certe altre caratteristiche.
Straight Whire. 80cm-340pF
Piatti più attutiti, meno definiti.
Bassi profondi ma non definiti.
Posizione spaziale strumenti/voce non ben distinguibile.
Suono degli strumenti non troppo equilibrati (le medio alte prevalgono)
Voce poco rotonda.
Cardas. 80cm-240pF
Piatti definiti ma meno metallici.
Bassi buoni, rotondi, ma non troppo definiti.
Posizione spaziale strumenti/voce meno precisa.
Suono degli strumenti più impastato.
Voci calde.
Tellurium. 80cm-non sono riuscito a misurare la capacità, il tester non rileva nulla (qualcuno sa dirmi il perché?)
Questo cavo ha richiesto effettivamente un po’ di ore prima di “prendere” vita, gli altri non sono cambiati in maniera percettibile.
Piatti precisi, metallici, definiti.
Bassi profondi , presenti ma non debordanti.
Posizione spaziale strumenti/voce precisa e percettibile (la batteria di ¾ a dx su “Riders on the storm” è fantastica sia come suono (molto live) che come posizione spaziale palpabile).
Suono degli strumenti equilibrato, piacevole.
Voce calda, avvolgente.
A questo punto il mio riferimento è il Tellurium.
Ritorno al mio
Ciare 100cm-100pF
Piatti precisi, metallici, un po’ freddi.
Bassi presenti, meno estesi ma precisi.
Posizione strumenti come tellurium.
Suono batteria meno live ma molto simile a tellurium.
Suono strumenti equilibrato, un pelino più freddo nel complesso.
Voce definita ma appena meno calda ed avvolgente rispetto ai tellurium.
Adesso… il Tellurium è sicuramente migliore alle mie orecchie ma se devo essere sincero, per circa 400euro in meno, mi tengo alla grande il Ciare che si conferma (sempre per me) un ottimo acquisto, solo che prima non lo sapevo.
Gli altri, sinceramente, non mi hanno entusiasmato per niente. Il Cardas era molto migliorativo con il Rotel, mentre con il Brio non fa tutta sta differenza, forse perché il Rotel aveva più bisogno di essere “ammorbidito”, mentre il Rega va bene come è (?).
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Vorrei ora esporre delle perplessità che sono scaturite durante ore ed ore di ascolti.
Molto spesso mi sono fatto trascinare dalla musica, senza pensare, senza andare per forza a cercare delle risposte.
Altre volte sono volutamente rimasto attento all’ascolto in sé di certe sonorità, cercando di isolare il singolo strumento, il singolo suono, per poi pormi inevitabilmente delle domande e capire che in fondo la domanda vera è una sola.
Non se riproduce più o meno realmente il singolo strumento, non se lo strumento o la voce si sente nel giusto spazio e neanche se il suono o la voce risultano gradevoli o stancanti.
Ad un certo punto la domanda è stata: chi mi dice che il suono o la voce che sento è quella reale?
Come faccio io a sapere come suona realmente la chitarra di Tizio, il rullante di Caio, il violino di Branduardi, il basso di Waters , come so io quale è il timbro giusto di voce di un cantante?
Nessuno sarebbe comunque in grado, anche facendosi tutti i concerti di questo mondo, di ricordare ogni determinato strumento o voce dal vivo (che poi dal vivo non è perché è comunque amplificata).
Intrecciandomi in questi pensieri come un pesce che si dimena nella rete che lo ha ormai inevitabilmente pescato, sono giunto alla mia personalissima conclusione: non so come suona la chitarra di Knopfler dal vivo, ma so come voglio sentirla suonare.
E’ totalmente inutile che io mi domandi mentre ascolto se lo strumento che sento suonare è reale o meno, perché tanto non so che suono ha realmente, e se è vero che c’è un motivo se uno Stradivari non è come un al’atro violino, allora è anche vero che ogni strumento suona diversamente dall’altro, in base a chi lo suona, chi l’ha costruito, che lo ha accordato e anche in base a mille altri fattori.
In pratica quello che vado a cercare è sempre e comunque un suono “ideale” e non quello “reale”.
Dopo questa travagliata (e di sicuro sbagliata) ipotesi, mi sono rimesso ad ascoltare, ascoltare e basta, e mi sono detto che quello che devo cercare è semplicemente un suono piacevole, piacevole per me.
Poi magari, quando l’avrò trovato, farò venire a casa mia Eddie Van Halen e ascolteremo insieme Beat It, e gli chiederò se l’assolo di chitarra se lo ricordava così oppure no ed il mistero sarà svelato
