• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

differenza tra titolo originale e titolo italiano

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quella della modifica dei titolo originale di un film è una vecchia questione.
ma ultimamente mi sta infastidendo più del solito.
capisco che il titolo inglese posso far perdere appeal alla distribuzione italiana, capisco le questioni di marketing ma credo che si potrebbe almeno far coesistere entrambi i titoli magari mettendo quello in inglese in caratteri più piccoli.
in ogni caso non andrebbe mai stravolto il significato, il messaggio, il senso di un'opera cinematografica e quindi di un'espressione artistica.
la stessa interpretazione di un film con un titolo diverso può cambiare completamente.
i casi recenti che mi hanno infastidito sono quelli del quarto die hard e de "il buio nell'anima".
il titolo del primo era: live free o die hard. ovvero vivi libero o muori da duro. in italiano è diventato "vivere o morire".
il secondo è ancora più clamoroso: "the brave one" è diventato "il buio nell'anima".
insomma il protagonista da essere "l'impavido" il coraggioso, è diventato un personaggio col buio dentro... quasi senz'anima.
quel personaggio è coraggioso o con il vuoto nell'anima?
capite che il senso cambia radicalmente e si stravolge.
andiamo in un altro campo, pensate ad un libro come la "divina commedia" se venisse intitolato all'estero "allucinazioni dall'aldilà", o "paradisi artificiali", Dante diventerebbe Baudelaire in un batter d'occhio...
ho fatto l'esempio con due film... sarebbe bello elencarne altri....
 
Mi associo totalmente. Ci sono dei titoli che una volta tradotti non c'entrano una mazza. E' una cosa sta sulle balle anche e me, e da tempo.
 
quoto, a volte è proprio seccante. (vi ricordate 'eternal sunshine of a spotless mind' ovvero 'se mi lasci ti cancello'?, un'amica una volta mi disse che non andò a vederlo al cinema perché pensava fosse uno dei film con la Roberts o Gere... pazzesco :( )
 
C'è in proposito già un corposo topic mi pare, sugli orrori della distro italiana e le sue belle traduzioni...
 
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