differenza lunghezza cavi...

Il problema non sarebbe tanto il microfono, in quanto servirebbe a fare una misura di confronto, non assoluta, per cui anche senza arrivare a quelli di misura, un buon condensatore potrebbe andare bene.

Il problema è la parte di misura di queste differenze, non basta il solito programma per PC, ci vuole una strumentazione tipo analizzatore di spettro hardware per B.F., (che non si trova nel negozio sotto casa), oppure un sistema computerizzato che controlla i vari strumenti (generatore e millivoltmetro), acquisisce i risultati e traccia il grafico, come fanno ad AR o altre riviste simili.

Le variazioni di frequenza che eventualmente si misurerrebero sarebbero piccolissime, al di fuori della sensibilità di una scheda audio per PC.

Ciao
 
Che l'orecchio umano possa sentire differenze che il microfono da 50€ non
registri è credibile, ma limitando l'indagine alla risposta in frequenza?

Non pensate che se per ipotesi la misurazione ripetuta dovesse mostrare
una equivalenza pressochè totale tra due configurazioni, ci troveremmo
di fronte ad un fenomeno non udibile? (ripeto, si parla di risposta in
frequenza)
 
Ben venga ogni tanto un confronto accademico, ma tornando nello specifico mi porrei altre domande:
qualcuno di voi pensa davvero che un sintoampli di grossa diffusione sia stato tarato in fabbrica sui 2 canali in maniera talmente esatta che se poi andate a misurare trovate differenze tra i 2 in termini di risposta in frequenza, induttanza etc.?
Fosse stato un Krell con circuiti e componenti a specifiche militari, bah, forse..... ma nel nostro caso basta che una resistenza sul circuito di controreazione sia uscita di fabbrica di solo 1 percento in più rispetto all'altro canale, ed è come se avessi una decina di metri di cavo in più o in meno (dipende dal circuito).
Quindi il mio personalissimo consiglio è:
. Ti dà fastidio il cavo? Taglialo.
. Non ti dà fastidio? tienilo, l'importante (come già detto da altri) è che non lo arrotoli in una spirale stretta (allora sì che potresti avere un'induttanza avvolta in aria con decadimento del suono).
Saluti a tutti
 
Condivido quello che dice Criobit, che ha esaminato il problema dal punto di vista eminentemente pratico.

Il discorso che si stava facendo presupponeva un segnale perfettamente uguale su entrambi i canali.

Ultima risposta alla domanda precedente di Zaphod.

Tu dici una cosa giusta: "limitando l'indagine alla sola risposta in frequenza".

Ma la risposta in frequenza è semplicemente una misura di un livello (fatta variando la frequenza del segnale).

Poichè stiamo parlando di eventruali differenze di 0,1 dB (fose meno con i pochi metri in gioco), le differenze di livello tra una misura e l'altra saranno di pochi mV, tale risoluzione richiede un voltmetro di B.F.con gli attributi, tutto qui.

Per non parlare della costanza delle misurazioni ripetute nel tempo, poichè la prova andrebbe ripetuta più volte.

Si deve cioè essere sicuri che si sta misurando effettivamente qualcosa di diverso nel segnale in origine e non l'imprecisione dello strumento o dell'intera catena.

Ciao
 
beh mi fa piacere che ho aperto una discussione diciamo...molto aperta a pareri di vario tipo....

comunque sia i cavi li ho tagliati....

fatto farie prove....

per mè si sente uguale...in quanto come detto più sopra per i canali surround il segnale è limitato...!!!

vi ringrazio lo stesso di tutte queste valutazioni...puramente tecniche...!!!

ma alla fine che vince è come sempre il nostro potere di ascolto...e sopratutto nei malati di prestazioni sonore come mè...la suggestione..!!!

grazie e ciao a tutti!!!
 
nordata,
tutto il discorso era incentrato proprio, se vai a rivedere quando ha preso
questa piega, sulla risposta in frequenza. Inoltre sono ben conscio che
ci sono altre variabili più sfuggenti che non è facile misurare e catalogare.
Per quanto riguarda la ripetizione delle prove, beh, la davo per scontata,
non mi sarò laureato, ma a metodi di osservazione e misura ho preso 30
(capirai :D).

Per il discorso dello 0,1db, sono d'accordo con darkstar.
 
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