Delusione TEAC DV-50

AlbertoPN

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Insomma ... che fosse un clone del Pio 757 lo si sapeva a priori, ma che per un prezzo di 5 volte tanto almeno si fossero degnati di risolvere un paio di pecche che su un lettore universale da 1600 € sono tutto sommato acettabili, su uno da 5600 € decisamente NO! (chroma bug, deinterlacciatore "scarso", nessuna DVI o VGA) :mad:

Le aziende pensano davvero che un utente dia disposto a spendere una follia su una sorgente che di bello ha solo.... il pannello frontale?

Per piacere. E non starò qui a fare demagogia (un HTPC top top top level + un lettore SACD top costano complessivamente meno), ma dalla casa del mitico VRDS 25 mi aspettavo sinceramente di più.

Anche in soli termini di rispetto. :rolleyes:
Che non ha più nessuno.

Mandi!
Alberto :cool:
 
che delusione...un Pio757 con una struttura migliore ma elettronicamente quasi invariato insomma.

Ma quei 4000euro in più dove vanno a finire a parte nella serigrafia "TEAC"?:confused: :rolleyes:
 
nessuno sa dove finiscono quei 4.000 euro, ma ......

Non stupitevi più di tanto:
in elettronica oggi è molto meno costoso riacquistare un vecchio marchio, cercare un produttore (magari anche di qualità media o medio-bassa) e farsi “rimarchiare” i suoi manufatti, piuttosto che mantenere una propria linea di produzione ed un proprio team di ricerca e sviluppo. Dopodichè si tenterà di vendere il prodotto non con un prezzo rapportato alla sua qualità, ma rapportato all’ “appeal” del nome con cui viene pubblicizzato e venduto
Sono operazioni commerciali tutt’ altro che infrequenti, e che purtroppo portano ad una proliferazione di marchi che vendono lo stesso prodotto.
Questo è il motivo principale per cui, quando decido di acquistare un apparecchio di fascia medio-alta o alta, per quanto possibile controllo che l’apparecchio sia prodotto dalla casa che gli da il nome, e non fatto rimarchiare dal Coreano di turno ( senza offesa per i Coreani, naturalmente ).
Spero di non essere andato OFF-TOPIC.
Saluti a tutti
Pierino46
 
Emidio Frattaroli ha scritto:
Caro member N. D'Agostino, forse sarebbe più utile a tutti che tu articolassi con qualche parola in più il tuo discorso.

Emidio

Nicola mi sembra di aver capito che è un fan della suspance!:p

Emidio bannalo bannalo!:mad: :D :D
 
Fra 1 mese in edicola...forse :D ....spero....;)
Giudizi troppo affrettati per mio conto..di piu' non dico!


Caro Administrator E. Frattaroli, forse sarebbe più utile a me che tu accendessi il tuo cellulare, invece di stare a "pistolare" sulla tastiera! :D
 
Ultima modifica:
A questo punto, in attesa che esca la recensione, penso sia d'obbligo ( se possibile ) che Alberto tolga il coperchio e faccia una mini recensione delle differenze a vista delle schede rispetto a quelle sulle riviste del DV757.

Saluti
Marco
 
Mantenete i coperchi chiusi...avete per caso sollevato gli apparecchi? Credo che basti per capire le differenze o no? Se non basta apriteli pure....:D
 
N. D'Agostino ha scritto:
Mantenete i coperchi chiusi...avete per caso sollevato gli apparecchi? Credo che basti per capire le differenze o no? Se non basta apriteli pure....:D

Nicola,

Non credo basti aggiungere del piombo per migliorare un apparecchio ( o perlomeno non sempre e questo dipende anche dal tipo di apparecchio e come questo aumento di peso e' stato ottenuto e a quale scopo).

Per me poi, risulta impossibile resistere alla tentazione di togliere il coperchio e difatti non esiste apparecchio elettronico in casa mia che non sia stato "vivisezionato", e non lo apro solo per vedere i chip ma anche per valutare altre "cosette".

Alla fine ancora una volta si finisce per chiedersi :

Ma ( a maggior ragione dopo quello che affermi ) servono ancora le misurazioni ?

Io dai grafici dei vs. test riesco spesso ad indovinare quali DAC sono usati in un apparecchio; e quindi apparecchi di costo anche piuttosto differente spesso si assomigliano cosi' tanto in questo contesto, quindi sapere quali chip si usano mi sembra un buon punto di partenza.

Se questo poi non serve a niente per evidenziare differenze e solo ascoltando si riesce a coglierle tra due apparecchi di derivazione comune, allora a cosa serve misurare ?

Hanno ragione i vs. colleghi concorrenti di AF ?

Servono solo piu' le impressioni d'ascolto ( visto che oltre un certo livello gli apparecchi ai test si distinguono poco e sono tutti ottimi ) ?

Impressioni di gente esperta e preparata finche' vuoi ma trattasi pur sempre di impressioni personali .

Se e' cosi' urgono nuovi test molto piu' sofisticati che riescano meglio a legare l'apparecchio bensuonante con indiscutibili dati strumentali.

Con i test attuali mi sembra che si riesca solo piu' a distinguere apparecchi di fascia troppo diversa, ma quando la qualita' aumenta i numeri, i grafici non riescono piu' tanto a rendere l'idea ..........

Saluti
Marco
 
Mi dispiace che abbia istigato in te questo genere di risposte. Nel prossimo numero di Digital, credo, avrai una sorpresa molto interessante a proposito di apparecchi cloni uno dell'altro e vedrai come il LAB, con le misure attuali, riesca a svelare non poche cose. Di piu' non posso dire altrimenti chi leggerà il miei articoli? A parte gli scherzi sul fronte delle architetture Hw in miei vecchi articoli, Sony xa777- SACD 1000 e via cosi', ho cercato di spiegare, magari ci fossi riuscito bene, le differenze fra le varie correnti di pensiero e delle difficoltà nell'avere a disposizione al momento giusto il dsp necessario per realizzare qualche cosa. Per quanto riguarda il time alignment sul fronte DSD e' una enorme forzatura per salvare capre e cavoli, poiche' lo standard di registrazione impone di avere un time alignment perfetto senza fare nulla in digitale. Sempre in quegli articoli spiegavo delle differenze fra THX e ITU due standard che fanno a cazzotti e che devono purtroppo convivere. Per mio conto ho trovato il giusto equilibrio con un misto fra i due ed evito di usare il time alignment con SACD mentre lo uso con il PCM in genere, evitando strane conversioni. Il DSD suona in maniera splendida, come il PCM, lo ripeto il limite di quet'ultimo era nelle macchine home e non nello standard. Si vocifera di qualche miglioramento per gli apparecchi DSD home ;) nella prossima generazione (non parlo!!!) che potrebbero veder risolto qualche problemino di cui accennavi. Muto sono! A quel punto avremo a costi decenti apparecchi bensuonanti per entrambi gli standard e faranno la differenza i Sw. Una piccola preferenza per il DSD mi rimane, per la semplicità del sistema nel suo insieme e per la capacità che ha avuto di regalare da subito prestazioni al top, anche superiori all'analogico. Sul fronte delle tue ultime considerazioni, non mi esprimo, ma e' facile capire come la penso. Non si investono centinaia e centinaia di milioni per qualcosa che non serve a nulla! Se le conclusioni sono quelle da te ipotizzate, mi immagino i miliardi di dollari spesi fin qui in ricerca e sviluppo dalle multinazionali (IBM, Hitachi, Sony, Philips, Toshiba.....)nei loro lab intenti a fare ogni tipo di misura, come qualcosa di buttato al vento..... :D
Credo che su questo punto non si debba per nulla scherzare. Le riviste infine hanno una loro linea editoriale data da idee o da precise condizioni che impone la struttura stessa, io per la risposta mi orienterei su queste basi di partenza e poi.....
 
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Non so se quest'affermazione sia riferita a me ...

N. D'Agostino ha scritto:
Ribadisco, sul prossimo numero di Digital qualche piccola novità farà ragionare molte persone, che sparano giudizi, a rivedere alcune posizioni, tutti gli apparecchi derivati, chiamiamoli cosi', sono diversi.

Ma credo che esistano diversi modi per indisporre, irritare, contraddire o quant'altro una persona.

Il thread aperto voleva solo essere un corollario alla recensione di AF Digitale, riferita ad una macchina che mi lasciava fiducioso sul risultato finale (non l'ho "in mano" e per questo non posso aprirne il coperchio Marco, scusa).
Ho letto quanto scritto (e ne ho tenuto conto nella misura in cui lo faccio anche con le recensioni di DVHT), e sono rimasto profondamente deluso.

Di vedere che "la base 757" non è stato modificato nelle sue "pecche"; di vedere che le connessioni posteriori di un'apparecchio da oltre 10.000.000 delle vecchie lire non contemplano anche DVI o almeno VGA (nessuno pretente la HDMI); di vedere che la meccanica di lettura (con ancora in mente quella rocciosa del VRDS 25) non è una "vera TEAC" ma una via di mezzo.

Su come suoni, su come si comportino i suoi convertitori, su quanto "bello" sia ... poi lo lascio scrivere al recensore. Se poi decido che è davvero meritevole di qualcosa in più di una sola letta su carta, cerco di andarlo a "vedere e sentire", con tutta la calma necessaria a valutare un articolo di questo prezzo. Il fatto che pesi 5 Kg o 50 Kg non mi interessa (al massimo lo farebbe quando dovessi decidere dove e come posizionarlo nel mio ambiente), perchè è un elemento secondario per me nella valutazione di un DVD player che si "spaccia" per top di gamma.

Se è pur vero che tranne gli OEM (a volte solo modificati nella serigrafia o nel colore) i "cloni" sono diversi dall'originale, è anche altrettando indiscutibile che se avevano deciso di mettere in produzione un player "definitivo" potevano curare e risolvere alcuni aspetti che trovo inaccettabili su una macchina di questo costo.

Queste sono solo MIE idee, anche non condivisibili, per carità.
Magari spero di vederlo al TAV e parlarne un èò con i Sig. della TEAC, oppure con Lei, Sig. D'agostino.

Mandi!

Alberto :cool:
 
Ho le casse del PC marchiate TEAC. Si vede da 10 m che sono state prodotte in un qualche umido paese del sud est asiatico da maestranze in stato di semi-schivitù... Che delusione che ci abbiamo poi stampato su quel marchio!

PS Le ho comprete perche' costavano poco...
 
Non era riferita evidentemente a Lei, ma ad altre persone che giudicano senza sapere. Per quanto riguarda gli OEM, credo che facciano un ottimo mestiere per il contenimento dei costi. Immaginiamo che tutti debbano produrre per proprio conto dei piccoli diffusori per PC, che costi avrebbero sul mercato? Una follia. Ebbene ditte come Teac, preferiscono, giustamente, per essere presenti sul mercato di farsi realizzare un prodotto a basso costo, magari con qualche feature esclusiva e presentarlo sul mercato. Tutto qui e niente di piu'. Non stiamo parlando del DV 50 chiaramente, che non e' un prodotto OEM, ma un prodotto pensato e ragionato in casa Teac. Certo hanno sfruttato un'architettura esistente e ben funzionante e vi hanno applicato delle modifiche. Ed allora tutti le macchine Common rail sono identiche (esempio poco calzante ma che forse rende l'idea)? Naturalmente questo proliferare di macchine che sfruttano un'archiettura esistente, crea non pochi problemi all'utente finale che si trova disorientato. Il mercato va colto al volo ed evidentemente per farlo, e' meglio utilizzare quello che e' disponibile, piuttosto che cercare di inventare l'acqua calda (altro esempio di poco gusto). Sdrammatizziamo un po' e cerchiamo di capire le reali differenze fra un apparecchio ed un altro e come queste influiscano sulle prestazioni (almeno spero :D ). Al Top Audio, speriamo di esserci, potremo chiacchierare quanto volete, tanto allora il dado sarà tratto e qualcosina di piu' potro' dire ;)
 
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Le misure sono molto difficili da realizzare e anche da comprendere. E' proprio quest'ultimo il punto piu' critico, la comprensione di alcuni fenomeni fisici e la correlazione degli stessi con il set di misure a disposizione. In acustica forse le cose sono maggiormente comprensibili poiche' il nostro udito ci aiuta molto e quello che tu stai facendo con molteplici sessioni di ascolto/misura e' quanto di meglio si deve fare per ottimizzare un impianto. E' chiaro che chi non e' esperto o non ha i mezzi si deve affidare solamente alle orecchie. Sul fronte dgli insegnamenti, non mi permetterei mai di dare degl'ignorante a nessuno poiche' il primo degli ignoranti mi reputo io stesso, non si finisce mai di imparare; semmai potrei aiutare a comprendere meglio qualche cosa. Sul fronte della rivista on line, e' un discorso lungo che ci porterebbe lontano, ma un vero collezionista di riviste e non di ossa :D potrebbe tranquillamente ordinare l'intero parco arretrati disponibili al servizio arretrati ed in un colpo solo risolverebbe il tutto.


non sono d'accordo. Perchè dovete costringermi a pagare tanti di quei soldi in arretrati? Pubblicando le misure senza spiegazioni secondo me perderete solamente lettori. Ok le spiegazioni ci sono ma sono comunque troppo poche.



Ultimo punto misure di apparecchi derivati etc etc. Di apparecchi veramente derivati ne esistono ben pochi, basta aprire gli apparecchi e confrontarli in maniera serena, non bastano i convertitori D/A uguali e dire che gli apparecchi sono uguali. Io continuo a dire che le misure non mentono mai, le orecchie qualche volta si.

Non voglio discutere dell'articolo di AF digitale anche se molti punti rimangono oscuri. come la storia del 7300 che prima sembra solo un convertitore video e misteriosamente diventa un elaboratore digitale. Non ci capisco più nulla. E credo che siamo in molti a non capire ben l'inglese e quindi capaci di leggere le caratteristiche dai siti dei produttori di chip. Spero di incontrarla a milano per queste ed altre domande. grazie

ken
 
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Allora ho preso Af Digitale di settembre.

Posso cominciare col notare ( mi spiace per AF Digitale, non voglio infierire, ma ogni volta c'e' qualche cosa che non quadra o di impreciso, magari hanno bisogno di un consulente ..... ):

Che non mi sembra proprio di derivazione Dv757, semmai DV747 ed in ogni caso in Teac sono partiti dal progetto Pioneer modificandolo profondamente, molto piu' che non Marantz sul DV8300 e Onkyo sull'800 ( non ricordo la sigla precisa ).

Deduco questo : dall'uso dei DAC CS4392 per l'uscita multicanale, dall'assenza del firewire ed altre piccole sensazioni che solo un vero tecnico puo' notare :D :D

Come costruzione appunto e' rivoluzionato, veramente un ottimo lavoro ed anche la meccanica sembra ben diversa ( piu' robusta ) da quella dei Pioneer.

Non condivido assolutamente la scelta di aver progettato una nuova sezione utilizzante un DAC PCM1738E con intorno buona componentistica ( oltre ad un upsampler non ben descritto e ai soliti filtri simili ai Pioneer che tagliano l'estremo in alto ) per una tripla uscita stereo ( due normali ed una bilanciata ) a sfavore dell'uscita multicanale che rimane quasi identica a quella del DV747; era molto meglio riprogettare tutta la sezione multicanale, magari sdoppiando l'uscita stereo.

Il prezzo ( pur attendendo ansioso la prova di DV o AR ? ) mi sembra assolutamente fuori dal mondo, se poi consideriamo il prezzo del nuovo Denon ...........

Saluti
Marco

Ps. X Nicola e company, spero che questa volta testerete tutte le uscite ( o almeno i frontali ricavati dal CS4392 e l'uscita stereo del PCM1738E ).
 
Saranno testati tutti i canali, ma pubblicati solo i migliori naturalmente, altrimenti la rivista si trasformerebbe in una piccola enciclopedia. La scelta fatta da Teac puo' non essere condivisa, ma da qualche parte dovevano iniziare o no. Riguardo ai prezzi, diciamo cosi' che i n umeri che fa Denon sono ben diversi di quelli che fa Teac, non vi sembra? Per numeri intendo numero di apparecchi prodotti e venduti. La scelta poi di avere una carrozzeria, passatemi il termine, di altissimo livello porta su il prezzo in maniera non indifferente. Non vi dico nulla sui risultati, ma chi ha gli arretrati di Audio, un mio consiglio e' quello di rileggersi la prova del D70 e P70, come antipasto.
Due anni fa credo, scrissi in un articolo quello che poteva essere il mio lettore ideale per l'epoca, considerando la tecnologia disponibile. Credo che quella parte di articolo sia molto attuale ed invito tutti a rileggerla, magari dicendo la loro e modificandola con quanto oggi ipoteticamente si potrebbe realizzare. La mia insistenza nel dire che il digitale suona molto bene anche meglio dell'analogico, deriva forse dalla mille idee che mi frullano per la testa riguardo a cosa io metterei su un ipotetico apparecchio, e vi assicuro che si potrebbero fare delle cosucce molto interessanti.

Una nota la merita hokutonoken

Primo ma dove hai preso un tale nome!!!!
Al momento, volente o nolente, ti devi accontentare degli arretrati altrimenti passami la battuta....beata ignoranza se stai bene di core e di panza..... Spero invece che in un prossimo futuro si possa ipotizzare la visione degli articoli anche su internet. Non e' una cosa facile, ma vedremo.
Sul fronte del 7300, credo che sia un svista del recensore o di colui che ha scritto quello che riporti. Quelle funzioni che dici sono a carico del deinterlacer di casa Pioneer, il 7300 (D/A converter) ha altre tarature ma che sono personalizzate a livello di firmware e poi lasciate li statiche o attivabili in test mode. Quali ad esempio:
- test pattern generator
- Gamma Correction
- Adaptive Filter Control
- Sharpness Filter Control
- Digital Noise Reduction
- Luma and Chroma filters
- Matrix conversion (Component -> RGB)

Sul fronte delle misure la penso quasi come te. Mi spiego meglio, e' vero che le misure non mentono mai, ma attenzione dipende come vengono fatte le misure. Per fare delle ottime misure non serve solamente un laboratorio molto costoso, ma serve anche conoscenza (studiare, studiare, studiare, studiare ed anche studiare) e tanta esperienza che si fa sul campo in molti anni. Per quanto riguarda le orecchie, la penso come te altrimenti saremmo tutti uguali e non sarei costretto ad esempio a chiamare Emidio con un tono di voce piu' alto, vista la sua notoria microsordità post traumatica. Vi chiedete quale e' stato il trauma? Ripetuti viaggi in macchina con Rocco Patriarca, noto giornalista di ACS ed appassionato di musica in auto!
 
N. D'Agostino ha scritto:
Saranno testati tutti i canali, ma pubblicati solo i migliori naturalmente, altrimenti la rivista si trasformerebbe in una piccola enciclopedia.


Nicola,

Essendo due sezioni separate ( e completamente differenti ) , basteranno i grafici dell'uscita stereo ( sofisticata ) e dei frontali dell'uscita multicanale ( simile a quella del DV747 ).

Non avrebbe senso far vedere solo quella stereo.

In definitiva e' un lettore universale o no ?

Se ascolto in multicanale mi sembra giusto vedere come rende l'uscita multicanale, o sbaglio ?

Non ci sono scuse !!!, sarebbe una bella limitazione mancassero.

Saluti
Marco
 
Ti ribadisco che saranno pubblicati solo i dati dei canali migliori. Mi dispiace ma lo spazio e' stato assegnato alcuni mesi fa e non credo che si possa inserire nemmeno un grafico aggiuntivo.
 
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