Dedicato a chi c'era...

Ancora:
-noi che giocavamo a calcio con il supertele, rigorosamente bianconero, rossonero, nerazzurro; poi venne il tango...;
-noi che giocavamo in spiaggia con le biglie di plastica, attraverso la cui metà trasparente si vedevano le foto dei ciclisti (Moser, Merxcx), oppure con le biglie di vetro multicolore;
-noi che le partite dell'Italia al mondiale del '78 le vedavamo dal vicino, fortunato proprietario di un televisore a colori appena acquistato;
-noi che la psp non esisteva e l'unico gioco di calcio elettronico era quello che si giocava su un piccolo monitor della Mattel;
-noi che la racchetta da tennis era la maxima di legno;
 
Bel post! Aggiungo:

Noi che prima della partita facevamo la conta: il primo scelto era il più forte, l'ultimo il più scarso

Noi che, senza pali e traverse, sapevamo benissimo quando la palla era entrata in gol e quando era fuori

Noi che uscivamo in strada alle 14 e rientravamo per il filmetto del tardo pomeriggio (Furia, Happy Days, Rin Tin Tin, etc)

Noi che avevamo i periodi di: partite con figurine panini, gare con le biglie di diverso valore (oliate, di ceramica, pallettoni, etc), cerbottane fatte con qualsiasi cosa, fionda con le camere d'aria di bici/moto, corsa con i tappi delle bibite, arco con le stecche dell'ombrello, etc

In definitiva, molta più manualità (e pericolosità) nei giochi e tanta aria aperta. Però l'ammetto, se mi avessero dato allora una console con i giochi di oggi, probabilmente non sarei uscito da casa!
 
Noi che celo manca, celo manca
Noi che i primi videogiochi nei bar avevano le strisce di plastica colorate sul monitor per colorare il muro di mattoncini
Noi che Atari era mooolto meglio di Intellivision
Noi che giocavamo con le macchinine FILOguidate

...'69...
 
opera ha detto:
Bel post! Aggiungo:

Noi che prima della partita facevamo la conta: il primo scelto era il più forte, l'ultimo il più scarso

Noi che, senza pali e traverse, sapevamo benissimo quando la palla era entrata in gol e quando era fuori..
Si SI SI

....
Noi che nascondino e l'ultimo salvi tutti
Noi che la macchina bellissima era la Giulietta e la più potente l'Alfetta
Noi che i primi orologi al QUARZO
..
 
Ultima modifica:
Noi che eravamo gia' adulti quando c'era Goldrake e Mazinga


.... mi e' sembrato l'unico "noi che" intruso tra tutti gli altri azzeccatissimi ..... oppure sono io che sono ancora piu' vecchio ..... aaazzzzzzzzzzz!!!
 
Quanti ricordi...eh si...anch'io C'ERO!

Potrei aggiungere...

Noi che costruivavamo i modellini AIRFIX...
Noi che giocavamo con i soldatini ATLANTIC...

:p :mad: :cry:


@ opera:
da noi nella scelta dei giocatori il primo era il portiere, poi il più forte ed infine il più scarso :D

Alessandro...15 gennaio 1967
 
icor ha detto:
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma a casa te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Ceffoni che ahimè mancano a queste nuove generazioni completamente sbandate ed indisciplinate. Mai abusarne, ma quando ci vuole....purtroppo la nostra è stata l'ultima generazione venuta su un pò meglio.

Peppino classe '74.
 
belfiore ha detto:
Non la conosco :(
Fab

Ahhhhh :doh: ma come???
Va beh "Un inglese, un francese e un italiano si sfidano a resistere una notte in un castello infestato da un fantasma.
Il primo giorno si reca nel castello l'inglese. A mezzanotte appare il fantasma Formaggino urlando "Uuh.. sono il fantasma Formaggino!", e l'inglese scappa terrorizzato. Il secondo giorno si reca nel castello il francese, ma anche lui fugge terrorizzato quando il fantasma entra nella sua stanza urlando "Uuh.. sono il fantasma Formaggino!".
Al turno dell'italiano, quando il fantasma urla "Uuh.. sono il fantasma Formaggino!", l'italiano risponde "E io ti spalmo su un panino!"
C'è pure su wiki... :D
 
Ovviamente ce ne sono di versioni, più o meno storpiate da tutti noi, con aggiunte di vari teteschi o altre nazionalità, ma il succo è sempre quello.:D
 
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