DAC Interno CD o esterno: chi vince?

la comodità di avere componenti separati sta nel fatto che quando ti viene l'upgradite acuta :D non ti tocca cambiare tutto ma il solo pezzo che ti interessa.
IMHO i finali ad esempio sono quelli che negli anni possono garantire qualità altissima anche dopo tanti anni -vedi spectral, Bryston, ecc-, mentre le meccaniche di lettura e i dac possono subire miglioramenti anche in breve lasso di tempo, vuoi anche per i nuovi formati. I pre (almeno in ambito stereo) li considero alla stregua dei finali.
Io sto provando dei pre alternativi all'adcom in firma e sono impressionato da quanto cambi il suono da un pre all'altro, quando in teoria dovrebbero essere il più possibile neutri, se non assenti in caso la sorgente avesse il controllo del volume.
 
quando in teoria dovrebbero essere il più possibile neutri
Se lo facessero neutri chi cambierebbe più il pre?
E come farebbero a giustificare il caro prezzo di vendita facendo credere che "quel" suono è vera hi-fi?

Ciao.
 
Hai ragione, lo so, però in teoria il pre dovrebbe servire solo per modulare il volume e non per cambiare la timbrica di un brano... In questo periodo sto provando il pre Proceed PAV (che è un pre-decoder, ma di ottima levatura) e, nonostante sia veramente pregevole, rispetto
all'adcom in firma ho l'impressione che i dischi suonino un po' tutti uguali :confused:
boh, qualcosa probabilmente mi sfugge ...:rolleyes:

scusate per il piccolo OT
 
Quella che le elettroniche non reinterpritino, seppur non eccessivamente, il suono, è una credenza degli anni 70.
Ad oggi, volendo stilare una classifica in base all'impatto sul risultato finale, si fa presto:
1) diffusori;
2) pre;
3) finali;
4) sorgenti e dac

E' partendo da questo presupposto che si devono valutare anche le varie recensioni. Vi rimando ad un articolo molto interessante di Bebo Moroni che spiega proprio questo.
http://www.videohifi.com/32/editoriale.shtml
 
Ultima modifica:
redhot104 ha detto:
mi pare che stiamo dicendo praticamente la stessa cosa, magari con sfumature diverse.

Io dico solo che il circuito integrato che fa la conversione in senso stretto non è fondamentale quanto invece la bontà della meccanica di lettura e della circuitazione analogica

Piccolo OT: ma perché non fanno lettori cd o dac con la possibilità di sostituire il convertitore? non dovrebbe essere così difficile..

La qualità dello stadio finale è importantissima, lo stesso chip può portare a risultati completamente diversi con un'elettronica differente intorno.

perchè non li fanno tutti con convertitore 'separabile'? Mi vengono in mente solo motivi economici !
 
chiaro_scuro ha detto:
E come farebbero a giustificare il caro prezzo di vendita facendo credere che "quel" suono è vera hi-fi?

Ciao.
io sono piu propenso a valutare il pre come interfaccia tra le sorgenti e i finali.ma dato che i pre e i finali hanno caratteristiche proprie sempre diverse,viene da se che lo stesso componente suonera diversamente in base ai componenti a cui sara abbinato.per questo,ormai da qualche anno,preferisco optare per catene monomarca e monoserie,in modo da ottenere cio che il progettista aveva pensato.in tutti gli altri casi si va a tentativi.
va detto che c è anche chi vuole proprio questa caccia al risultato,ma francamente non fa per me.
 
dwaltz ha detto:
Possiedo un DAC esterno, ma sono sempre più convinto che anche per il 2
cananli il DAC sia di competenza dell'amplificatore...

QUOTE]
io invece sono ancora convinto che ad alti livelli sia utilissimo separare le varie sezioni,specialmente quelle digitali da quelle analogiche.
 
quoto kaio: di volta in volta col passare degli anni cambio, se mi va, solo l'oggetto più obsoleto. I finali di ottima qualità ad esempio, pur se "vecchi", non è assolutamente detto che siano obsoleti..
 
kaio ha detto:
io invece sono ancora convinto che ad alti livelli sia utilissimo separare le varie sezioni,specialmente quelle digitali da quelle analogiche.

non nego: dipende quanto vuoi salire: se si lavora su un integrato visto che un chip dac costa pochi euro e la differenza la fa l'amplificazione analogica a valle del chip perchè avere 4 stadi di amplificazione?
Sorgete-dac-pre-finale?
E' nettamente più facile pensare ad un integrato di fascia media bensuonante con un dac e pre integrati.

Poi concordo che se separi pre e finale e magari hai pure sezioni seprate per cananle si può salire di molto.
Ma quanti sono disposti alla spesa?
 
dwaltz ha detto:
Ma quanti sono disposti alla spesa?
io si.
e come me lo sono tutti gli audiofili che fanno dell hi-fi la loro passione.
e ti diro di piu.i prodotti che uso io,spesso hanno anche le alimentazioni separate,e la cosa non mi dispiace affatto.
se invece parliamo di prodotti commerciali,allora ben vengano gli integrati che fanno anche il caffè,ma stiamo parlando di un altro mondo. ;)
 
kaio ha detto:
...
se invece parliamo di prodotti commerciali,allora ben vengano gli integrati

se la mettiamo su questo tono che stiamo a parlar a far, allora lo hi fi è solo pre + finale separato?

Allora perché l'amplificatore più venduto della storia si chiama Nad 3020 ed ed è un integrato?
 
dwaltz ha detto:
Allora perché l'amplificatore più venduto della storia si chiama Nad 3020 ed ed è un integrato?
certo che si,per lALTA FEDELTA,separare il pre dal finale è quasi d obbligo per una serie di motivi.
mentre l esempio che ho quotato spero sia una battuta perchè sarebbe come sostenere che la panda è il miglior veicolo esistente perchè è quello di cui se ne sono venduti piu esemplari. :sbonk:
se si ricerca la qualita la separazione è d obbligo,come è d obbligo l integrazione se si cerca la riduzione dei costi,con in comune molti elementi come telai,alimentazioni e altro.
 
Sono d'accordo. Il volume di vendita dipende soprattutto dal prezzo.
La discussione però qui riguarda criteri di qualità più oggettivi. Uno su tutti: l'avvicinarsi più possibile alla musica dal vivo. Riproduzione in senso stretto.
Da questo punto di vista è chiaro che, semplicemente, pre+finale è, quantomeno mediamente, una soluzione migliore. Le eccezioni che confermano la regola ci sono...ma sempre di eccezioni si tratta (anche perchè ci sono soltanto a livelli di prezzo ben al di là di quelli "commerciali").

L'esempio della panda è perfetto per rendere l'idea. Quindi non serve prendere una ferrari per rafforzarlo. Basta pensare che, anche soltanto una croma, potrebbe fare il lavoro della panda decisamente meglio. Poi, come al solito, bisogna vedere qual'è il target delle strade da percorrere. Ecco, il pre+finale è il modo migliore per andare su un'autostrada a 4 corsie...certo, ci si può andare pure con una panda ma non è certo la stessa cosa.
 
Mi sembra ci sia un errore fondamentale nelle vostre convinzioni: HiFi = HiEnd, che secondo me invece, sono due cose completamente differenti.
 
si parlava di alta fedeltà in senso più lato...in termini di somiglianza all'evento reale. Fai conto che abbiamo detto hi-end. Del resto è un termine (hi-end) nato soltanto per meccanismi commerciali. Da quando si pubblicizza come hi-fi anche il radiolone con mille luci è nata la necessità di una ulteriore definizione che fosse differente...laddove questa differenza ci fosse. Un pò come i laureati con 5 anni di università che, da quando sono dottori anche quelli con la laurea breve, vogliono essere chiamati dottori magistrali.
 
invece credo sia corretto dato che il 3d recita:
"dac interno cd o esterno:chi vince?"
da questo se ne deduce una domanda di respiro assoluto,e la risposta non puo che essere "esterno",per ragioni varie.
se il 3d fosse stato in una fascia prezzo x,vale la pena avere un dac esterno?in tal caso ci si sarebbe espressi in base alla cifra.
hi-end tra l altro è un termine per me con poco senso,dato che hi-fi "alta fedelta" prevede gia un espressione senza un limita da cui si dovrebbe far partire l "hi-end":con problemi tipo:la mia coppia krell è hi-fi hi-end?e le magneplanar 3.6?e le 1.6?e l eta influisce sulla valutazione?tipo un hi-end di 15 anni fa,viene declassato in hi-fi oggi? troppo complicato per me hi-fi e basta :p
 
Avenger ha detto:
: HiFi = HiEnd, che secondo me invece, sono due cose completamente differenti.
io credo che non ci possa essere una parola alternativa ad Hi-Fi se non per ragioni di prezzo visto che alta fedeltà è pur sempre alta fedeltà
 
@ TUTTI

Il titolo di questa discussione è abbastanza chiaro, pertanto siete pregati di rimanere in tema.

Ampli, pre, finali e discorsi generici su Hi-Fi e senso di intenderla non hanno nulla a che fare con il tema introdotto nel titolo.

Grazie.

Ciao
 
kaio ha detto:
come sostenere che la panda è il miglior veicolo esistente perchè è quello di cui se ne sono venduti piu esemplari.

infatti la vettura più venduta della storia non è una panda ma una toyota di segmento medio molto migliore della panda, ma non di certo ai livelli di una ferrari. Ma come detto quanti comprano ferrari?

Come detto stiamo in tema: si è detto meglio DAC o CD.
Io comincio a pensare che la strada milgiore sia DAC a bordo dell'amplia stereo.

Poi la scelta dipende da quale punto fisso si adotta: se ragioni di massimizzare la qualità pre e finale e dac sparati hanno una loro ragione.

Se ragioni a budget fisso forse un DAC a bordo dell'ampli ti lascia più spazio per dei diffusori di qualità maggiore.

kaio ha detto:
invece credo sia corretto dato che il 3d recita:
"dac interno cd o esterno:chi vince?"
da questo se ne deduce una domanda di respiro assoluto, e la risposta non puo che essere "esterno"

non credo agli assoluti: per taluni l'assoluto rimane il vinile, per altri un lettore di un precisa marca, per te ora il DAC esterno...

Per me comanda la fruibilità e quindi la muisca liquida.
Che passi per un DAC in una scatola (senza telecomando argh) o da un porta digitale montata sull'ampli ... beh puoi immaginare chi vince in termini di praticità.
 
credevo stessimo scrivendo nell audio club,non nella posta del cuore di barbie magazine. :confused:
comunque,alla domanda... chi vince? e non chi è piu comodo da mettere in borsetta,la risposta continua ad essere:meglio il dac separato,dato che non si fa menzione a cifre o a canoni di comodita.
se invece inseriamo dei limiti di prezzo,ci accorgiamo che la valutazione diventa piu complessa,dato che nell accoppiare un dac esterno ad una meccanica bisogna tenere conto anche del costo di un cavo digitale di qualita proporzionata.
in ogni caso non consiglierei MAI di acquistare un prodotto che associ nello stesso telaio sezioni digitali a delicati elementi analogici,come quelli presenti in un pre.
diro di piu.se si volesse estremizzare il risultato,sarebbe consigliabile(e io l ho fatto) utilizzare due linee di alimentazione elettrica indipendenti(io ne ho 4,dato che c è anche l a/v) per gli elementi analogici e per quelli digitali,cosi da limitare il piu possibile l inquinamento della corrente destinata alla sezione analogica da parte del digitale.
poi ognuno potra scegliere la propria strada in base alle esigenze economiche e pratiche. :O :cool: :D
 
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