crossover per centrale????

gartydj ha detto:
No...attenzione. Il collegamento serie non impone un calo di sensibilità. La potenza dimezza su ogni altoparlante (o, se vogliamo, l'impedenza vista dall'ampli raddoppia), ma a compensare questo ci pensa il raddoppio della superficie di emissione.

Gustavo sente i bassi fiacchi perchè, probabilmente, gran parte del taglio è affidata alla bobina, che taglia più in alto essendo raddoppiata l'impedenza...e sappiamo che, un woofer tagliato "in alto" dà sensazione di "meno bassi" (dovuta all'eccedenza di medi e medio-bassi)
Sul discorso del taglio falsato sono d'accordo anche io, lo avevo già accennato in un precedente intervento.

Sul primo punto invece ho dei dubbi; l'unica cosa certa è che l'amplificatore erogherà una potenza dimezzata, essendo raddoppiata l'impedenza (P= V al quadrato/R). Ora, se la sensibilità rimane la stessa, la pressione sonora si dimezza. Se invece, con la potenza dimezzata, la pressione sonora rimane stabile vorrebbe dire che abbiamo raddoppiato la sensibilità semplicemente mettendo in serie due altoparlanti.

Proverò ad approfondire l'argomento.....

Ciao, Marcello.
 
Toro Seduto ha detto:
Sul discorso del taglio falsato sono d'accordo anche io, lo avevo già accennato in un precedente intervento.
Allora torno a capirci poco, o stiamo dicendo tutti la stessa cosa da punti di vista diversi? :wtf:
Sul primo punto invece ho dei dubbi; l'unica cosa certa è che l'amplificatore erogherà una potenza dimezzata, essendo raddoppiata l'impedenza (P= V al quadrato/R). Ora, se la sensibilità rimane la stessa, la pressione sonora si dimezza. Se invece, con la potenza dimezzata, la pressione sonora rimane stabile vorrebbe dire che abbiamo raddoppiato la sensibilità semplicemente mettendo in serie due altoparlanti.
Su questo posso darti conferma io.
Due altoparlanti collegati insieme, in qualunque modo (tranne che nei push-pull), raddoppiano la Sd e di conseguenza il Vd.
Risultato il doppio dell'aria mossa e +3dB di pressione acusitica.

Poi c'è l'aspetto elettrico.
Il collegamento in serie raddoppiando l'impedenza dimezza la quantita di corrente, quindi -3dB.
In caso di collegamento parallelo succede invece il contrario, quindi +3dB.

In pratica due ap in serie annullano il raddoppio di pressione con in dimezzamento della corrente, risultato = 0dB,
Mentre collegandoli in parallalelo, si avranno +6dB come effetto della somma di pressione e corrente.

Ciao.
 
Ciao Girmi, grazie per i chiarimenti riguardo il rapporto tra potenza, superficie radiante e pressione sonora.

Per quanto riguarda il discorso del taglio falsato del filtro, esso non ha nulla a che fare con la mia proposta. Si riferisce all'esperimento che ha fatto Gustavo di utilizzare uno dei due filtri collegando ad esso, sulla sezione dei bassi, due woofer in serie. Questo ovviamente falsa il comportamento del filtro che è supposto essere progettato per avere il carico di un solo woofer in uscita.

Ciao, Marcello.
 
Rileggevo più attentamente questo punto e qualcosa non mi torna:
Girmi ha detto:
Due altoparlanti collegati insieme, in qualunque modo (tranne che nei push-pull), raddoppiano la Sd e di conseguenza il Vd.
Risultato il doppio dell'aria mossa e +3dB di pressione acusitica.
Il ragionamento è chiaro però tu stai supponendo che le membrane dei due altoparlanti effettuino la stessa escursione dell'altoparlante singolo e che quindi la potenza applicata ad ognuno dei due altoparlanti sia la stessa applicata all'altoparlante singolo. In questo modo è vero che hai un +3 dB di pressione ma stai anche erogando ai due altoparlanti complessivamente il doppio della potenza che erogheresti al singolo altoparlante con cui ti stai confrontando. In sostanza, la pressione esercitata da due altoparlanti in serie, a parità di potenza applicata complessivamente, è pari a quella del singolo altoparlante e quindi è anche pari la sensibilità.

Proviamo a vedere il discorso da un altro punto di vista. Raddoppiando l'impedenza di carico, l'amplificatore si trova ad erogare una potenza dimezzata, come hai detto anche tu. Il che vuol dire una potenza ridotta ad un quarto per ciascun altoparlante (e non dimezzata, come detto da gartydj in un intervento di ieri), il che vuol dire ancora
-6dB per ciascun altoparlante. Il raddoppio della superficie fa poi riguadagnare 3 dB. Risultato: la potenza erogata dall'ampli si è dimezzata, la pressione registra un -3dB, la sensibilità è rimasta la stessa.

O no?

Ciao, Marcello.
 
Ultima modifica:
Toro Seduto ha detto:
…tu stai supponendo che le membrane dei due altoparlanti effettuino la stessa escursione dell'altoparlante singolo
Marcello devi distinguere la parte meccanica degli ap da quella elettrica.

Soprattutto, considera che collegando due ap, rispetto al singolo ap:

1) Meccanicamente la superfice raddoppia, l'escursione rimane la stessa a parità di potenza applicata ai sigoli ap, il volume d'aria mosso raddoppia.
Questa condizione raddoppia meccanicamente la SPL = +3dB.

2) Elettricamente, non è possibile configurare due ap (né in serie, né in paralello) in modo che l'impedenza totale sia la stessa di uno dei singoli ap.
Se fosse possibile un simile colegamento, la SPL non subirebbe alcuna variazione, elettricamente.

3) Elettricamente, colllegandoli in serie, l'impedenza raddoppia, la tensione in uscita dall'ampli è la stessa, la potenza dimezza.
Questa condizione dimezza elettricamente la SPL = -3dB.

4) Elettricamente, colllegandoli in parallelo, l'impedenza dimezza, la tensione in uscita dall'ampli è la stessa, la potenza raddoppia.
Questa condizione raddoppia elettricamente la SPL = + 3dB.

Escludendo la condizione 2, in quanto inapplicabile, la combinazione della condizione "meccanica" 1 con una delle due condizioni elettriche, dà i risultati che dicevo: collegamento seriale = 0 dB, collegamento parallelo +6 dB.

Raddoppiando l'impedenza di carico, l'amplificatore si trova ad erogare una potenza dimezzata, come hai detto anche tu. Il che vuol dire una potenza ridotta ad un quarto per ciascun altoparlante
Perché un quarto?
L'ampli vede sempre un carico unico, che da 8 ohm passa a 16 ohm.
Ipotizzando un ampli ideale, che mantenga costante la tensione in uscita al variare dell'impedenza di carico, la potenza applicata sarebbe la metà, non un quarto.


Ciao.
 
Purtroppo in questi casi si evidenziano i limiti di uno scambio di messaggi rispetto al discutere faccia a faccia, in quest'ultimo caso ci saremmo già chiariti. In attesa di incontrarci un giorno o l'altro, provo a rispiegarmi:
Girmi ha detto:
1) Meccanicamente la superfice raddoppia, l'escursione rimane la stessa a parità di potenza applicata ai sigoli ap, il volume d'aria mosso raddoppia.
Questa condizione raddoppia meccanicamente la SPL = +3dB.
Esatto, a parità di potenza applicata ai singoli altoparlanti; essendo due, per avere i +3 dB devi fornire loro complessivamente il doppio della potenza che daresti ad un singolo altoparlante. Ne deriva che la sensibilità complessivamente non cambia.

Girmi ha detto:
Perché un quarto?
L'ampli vede sempre un carico unico, che da 8 ohm passa a 16 ohm.
Ipotizzando un ampli ideale, che mantenga costante la tensione in uscita al variare dell'impedenza di carico, la potenza applicata sarebbe la metà, non un quarto.
L'equivoco penso sia tutto qui. La potenza erogata dall'ampli ai due altoparlanti nel loro insieme effettivamente si dimezza, quella che arriva a ciascun altoparlante diviene quindi un quarto di quella che arrivava originariamente all'altoparlante singolo. La pressione fornita da ciascun altoparlante registra quindi un -6 dB rispetto all'altoparlante singolo; con il +3 dB derivante dal raddoppio della superficie arriviamo ad un -3 dB finale. Quindi potenza complessiva dimezzata, SPL complessiva dimezzata, stessa sensibilità.

Ciao, Marcello.
 
Toro Seduto ha detto:
La pressione fornita da ciascun altoparlante registra quindi un -6 dB rispetto all'altoparlante singolo;
Forse ho capito il problema.

Anche se non è il mio forte, provo a spiegartelo dalla parte dell'ampli (così forse lo capisco anch'io :D ).

Supponiamo un ampli in grado di erogare 1W su 8 ohm, quindi 2W su 4 ohm.
Supponiamo anche che la manopola del volume abbia solo tre posizioni: zero, metà e piena potenza.

Per le leggi di Ohm*, le tensioni e correnti generate saranno, rispettivamente, 2,3 V su 0,35A e 2V su 0,5A.
*(V=Squrt(W*ohm)) - (A=V/ohm) - (W=(V*V)/ohm)

Supponiamo ora che gli altoparlanti, da 4 ohm, sviluppino 90dB con 1W, quindi con 2V.

Se prendo un altoparlante e lo collego all'ampli ad 1W su 4 ohm, avrò quindi 90 dB pressione acustica, con la manopola del volume a metà.
Con la manopola al massimo avrò 2W su 4 ohm e la SPL sarà al doppio, 93dB.

Ora, se collego i due altoparlanti in serie avrò il raddoppio del carico a 8 ohm.

Se tengo sempre la manopola a metà, applico gli stessi 2V che prima applicavo all'altoparlante singolo.
Ma essendo cambiato il carico, avrò una potenza applicata non più di 1W, ma di 0,5W su 8 ohm (W=(V*V)/ohm).

Il dimezzamento della potenza applicata sappiamo che determina una perdita di 3dB.
Ma noi abbiamo due altoparlanti, che sappiamo muovere il doppio dell'aria di uno singolo, raddoppiando quindi la pressione acustica aumentandola di 3dB.

Questi due valori, sommandosi, riporteranno la SPL a 90 dB a 2V (manopola a meta).

Se anche in questo caso porto il volume al massimo, la tensione generata sarà sempre di 2,83V, corrispondenti ad 1W su 8 ohm (W=(V*V)/ohm).
Con lo stesso calcolo di prima, otterrò 93 dB di pressione acustica.

Come vedi, in entrami i casi la pressione sonora è uguale a parità di tensione generata.
Quello che cambia è il valore in Watt corrispondenti a parità di tensione a causa dei diversi carichi.

Può essere questo che crea confusione.

Ciao.
 
Stop! Ho paura che non ne usciremo fuori. Vorrei rispondere ribadendo le mie teorie ma non servirebbe. Intendiamoci, non sto dicendo di aver ragione, semplicemente non riusciamo a comprenderci. E' comunque sempre bello condividere il piacere di discutere di ciò che ci appassiona.

Proverò a cercare qualche documentazione o parere sull'argomento, ci aiuterà a risolvere i dubbi.

Nel frattempo Gustavo ci aggiornerà sulle sue scelte riguardo il suo centrale, se lo vorrà.

Ciao, Marcello.
 
e possibile?

credete possa essere uan scelta giusta ,sapendo che il taglio della cassa esistente e 2000 hz tenere la cella del tw poi crearne una nuova considerando 4+4 ohm e quindi otto e farla di sana pianta .
voi che dite fattibile o 4+4 ohm non e come un altoparlante solo da 8?
 
gustavo ha detto:
credete possa essere uan scelta giusta ,sapendo che il taglio della cassa esistente e 2000 hz tenere la cella del tw poi crearne una nuova considerando 4+4 ohm e quindi otto e farla di sana pianta.
La cosa è fattibile ma nel tuo caso ci sono dei grossi limiti.

Il primo è che ancora non sappiamo il parametro più importante per il calcolo del crossover: la Re (la resitenza della bobina) dei tuoi woofer.
L'impedenza dei componenti, 4 o 8 ohm, è solo un dato convenzionale.

Un woofer da 4 ohm, in realtà avrà una Re diversa da questo valore, tipicamente è un po'inferiore.
Ma serve il valore esatto della Re per calcolare il crossover.
Non avendolo o lo si misura con un piccolo tester o si va ad occhio, con tutto quello che ne consegue.

Altro problema è la Fx, la frequenza d'incrocio.

Anche questa può essere spesso solo nominale.
Nei progetti ben fatti bisogna considerare il comportamento dei componenti nell'intorno della Fx.
Ad esempio, per ottenere una risposta piatta alla Fx di 2.000Hz, potrebbe essere necessario tagliare il tweeter un po' più sopra (ad esempio a 3.000Hz) o il woofer un po' più sotto (ad esempio a 1.500Hz).

Vedi quindi che le incognite non permettono di fare un progetto accurato del crossover.
Puoi solo andarci vicino, ad esempio calcolando il taglio a 2.000Hz e supponendo una Re di 6.5 ohm per i due woofer messi in serie.

Ci sarebbe, forse, la possibilità di riciclare i componenti dei vecchi cross over.
Ma per poteterlo dire, dovresti postare delle foto molto nitide di uno dei crossover, in modo che si leggano bene i valori dei componeti e che si veda il giro delle piste.

voi che dite fattibile o 4+4 ohm non e come un altoparlante solo da 8?
Non vorrei che ti avessimo confuso con i post precedenti.
Progettando un crossover devi sempre considerare la Re complessiva, non quella dei singoli componenti.

Ciao.
 
decifro le sigle

ok decifrerero le sigle di resisstenze econdensatori ma purtroppo le induttanze nn hanno valori scritti,poi faro una misura della re dei woofer in serie e scrivo tutto qui cosi vediamo se puoi aiutarmi in qualche maniera
e comunque gia grazie per tutto
 
elenco componenti crossover mbquart

Allora con l'aiuto di mia figlia e mio nipote dagli occhi di falco a leggere i valori sui componenti,vista la mia avanzata età
partaiamo dal valore dei wofer e la loro resistenza misurata con il tester digitale ,uno singolo misura 3.6 hm mentre collegati in serie(forse ovvio ma lho misurato)7.2 hm
per quanto riguarda la componentistica del crossover consta in due induttanze,di cui una come in una capsula grigia che nn so se e grafite laltra classica bobina, piu piccola della precedente ,nessuna delle due a valori scritti e questo presumo sia un problema....tre resistenze con le rispettive sgle:
1R8 5% 5w
27R 5% 10w
1R5 5% 5w
condensatori tre e queste sono le sigle
22 micro f 23VAC bipolare
6N8K 100w philips 373MKT hq9395
x50v vx110
provo ad allegare anche le foto fronte e retro del crossower sperando che serva
grazie a tutti di nuovo
PS scherzavo nn ho idea di come si inserisca un allegato qui purtroppo:(
 
non servono????

nn se ne fa nulla con i valori che ho rintracciato?
ce una formula o qualcosa con cui posso riuscire a calcolarlo io ?
grazie anticipatamente
 
gustavo ha detto:
provo ad allegare anche le foto fronte e retro del crossower sperando che serva

PS scherzavo nn ho idea di come si inserisca un allegato qui purtroppo:(
Sarebbe molto utile vedere come sono collegati i componenti del x-over.
Se vai nella sezione "Palestra" ci sono le istruzioni per allegare le immagini.

Ciao.
 
gustavo ha detto:
ma il crossove e completamente verniciato di nero dietro nn si vede nulla:(
Gustavo, un po' di iniziativa. :rolleyes:
Pubblica quello che hai o mandami una sfera di cristallo, ma che funzioni però.

Ciao.
 
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