Girmi, spero che il mio ultimo intervento non ti sia parso maleducato o ironico, ero veramente non certo di aver capito la domanda.
La mia proposta è esattamente come l'ha descritta gartydj nei suoi interventi. Mi auto quoto:
Toro Seduto ha detto:
...In sostanza accoppieresti in un unico box i due diffusori mettendone in serie l'impedenza (4+4=8 ohm).
Un amplificatore correttamente funzionante eroga solo corrente alternata, non ha senso quindi dire che il segnale "entra da una parte ed esce da un'altra"; la convenzione per cui si identifica un polo positivo ed uno negativo all'uscita dell'ampli è solo per prevenire inversioni di fase tra i due (o più) diffusori.
La frequenza del segnale è quella del suono che si sta riproducendo. E' per questo che i filtri crossover, comprendendo condensatori ed induttanze (componenti che hanno un differente comportamento alle differenti frequenze) riescono a suddividere il segnale completo nelle diverse gamme di frequenza da inviare al woofer, piuttosto che al tweeter o al midrange. I diversi rami del filtro sono in parallelo perche' ognuno deve attingere al segnale completo per prelevare la sua fetta di frequenze, metterli in serie causerebbe un gran pasticcio.
Nel caso invece in oggetto, i due crossover sono identici, come i relativi altoparlanti ad essi collegati, e quindi, a differenza dei diversi rami interni al filtro stesso, si comporteranno in maniera identica alle diverse frequenze. Messi in serie, la potenza erogata dall'ampli si distribuirà esattamente a metà tra i due. L'impedenza vista dall'ampli sara' ovviamente il doppio di quella del singolo diffusore originale, cioè 8 ohm nominali.
Tale discorso è valido solo in caso di diffusori IDENTICI e non può essere applicato ad una coppia di diffusori tra loro differenti.
Ciao, Marcello.