Forse state travisando la domanda, del mio conterraneo Vicentino Stevend: la qualità del suono dipende sicuramente in grande parte dal diffusore, poi dal pre che inevitabilmente ne aggiusta la timbrica e dal finale, che deve essere adeguato al diffusore.
A parità di tecnologia (valvole/stato solido/digitale) i finali suonano in modo molto simile, mentre tra l'una e l'altra ci possono essere differenze sensibili, con i valvolari che emettono un suono più eufonico, enfatizzando le armoniche pari e lavorando con il guadagno vicino alla saturazione. Le altre possono essere più o meno dinamiche, brillanti, cupe, anche a seconda dal tipo di tecnologia utilizzata per i finali (mosfet o transistor tradizionali per classe A/B/AB/G/H, digitale per la classe D).
Per ognuna cambia o può cambiare la sezione di alimentazione (toroidale/lamierini/switching).
Non è realistico pensare ad una vera e propria differenza di qualità intrinseca fra i vari componenti, ma di sicuro il risultato finale può cambiare di molto.
In genere sarebbe preferibile scegliere il diffusore in base all'ambiente a disposizione e ai gusti musicali che si ascoltano. Il finale va ponderato in base ai diffusori, il pre per aggiustare la timbrica, oltre che per regolare il volume e scegliere la sorgente.
Le sorgenti idealmente non dovrebbero modificare la timbrica.
L'impasto sonoro è dato dal giusto dosaggio di questi ingredienti.
Io sto arrivando pian piano alla mia idea di diffusore definitivo per casa mia, sul mio salotto e per i miei gusti, per il quale aprirò un thread dedicato.
Per ora è quello che leggete in firma, con le Guregn (tweeter heil, medio planare BG, woofer tradizionale per il medio basso e il basso, con pre e finale a valvole, che alterno alle gloriose 801 fd con pre e finale rigorosamente a SS.