calcio
Vorrei anch'io dire la mia.
Premetto che sono juventino anche se sto perdendo sempre più interesse per il gioco del calcio.
Ho visto solo il secondo tempo (ero al lavoro) e direi che:
-l'espulsione era netta
-il rigore non c'era (anche se, se fossi stato l'arbitro, l'avrei dato)
-l'ammonizione di Ferrara era giusta
-ho anche visto l'azione del fuorigioco di Adriano che è stato fermato ingiustamente.
La cosa che mi fa pensare è sentire sempre tutte le lamentele da parte di chi perde. Perchè nessuno si lamenta se Vieri ha sbagliato il rigore?
Non ce l'ho assolutamente con gli interisti, credo che sia una consuetudine diffusa quella di scaricare le colpe sempre agli altri, talvolta l'ha fatto anche la juve. Lo fece anche la Nazionale ai mondiali giustificando l'eliminazione con i furti arbitrali. Anche in quella occasione gli errori arbitrali ci furono, non c'è dubbio, ma credo che anche noi ci abbiamo messo del nostro.
Sentire le interviste a fine partita di Zaccheroni e di Facchetti fanno veramente capire la "pochezza" che c'è dietro queste persone (almeno in quella situazione). Perchè nessuno si chiede il perchè vengono comprati ripetutamente fenomeni che poi vengono sistematicamente rovinati? Non credo che gli arbitri abbiano colpe anche in questo caso.
Dopo la partita ho seguito poi una trasmissione su una emittente privata con le telefonate del pubblico, roba da mettersi le mani nei capelli.
Anche i commenti di Galliani di ieri (ammonizione a Maldini)la dicono lunga sull'argomento. E gli interisti perchè non dicono che sono stati aiutati dall'arbitro quando Cruz ha segnato dopo un evidente fallo di mano di Vieri?
I tifosi della Roma ricordano il gol annullato a Turone, quelli della Fiorentina la gomitata di Brio,... io credo che abbiano avuto le opportunità di rifarsi da allora, e invece continuano tutti sempre e solo a lamentarsi.
Finchè continueremo a:
-lamentarci degli errori altrui senza analizzare le proprie colpe
-mettere il risultato sempre davanti a tutto (doping)
-andare oltre le proprie possibilità economiche (Lazio, Parma, Roma,..)
-non accettare le sconfitte
-non rispettare gli avversari che non sono nemici (Totti)
-lasciare che i giocatori siano scorretti (simulazioni, falli cattivi e gratuiti, scorrettezze comportamentali,...)
temo che non andremo da nessuna parte.
Il problema è che questo è quello che insegnamo ai nostri figli.
Scusate il disordine del messaggio, ma ho scritto i pensieri così come mi sono venuti.
Claudio.