• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Convertitori di rete elettrica

melkor80

Sospeso
Messaggi
91
Località
Genova Italy
Ho notato che molti Ebayer americani vendono dei prodotti che da noi costano migliaia di euro a poche centinaia. Dopo essermi documentato ho visto che a parte il discorso doganale, c'è il problema della rete elettrica.

In Italia abbiamo la 220v a 60Hz gli USA la 110v a 50Hz.

Ho trovato molti convertitori da 220 a 110 ma di Hz non se ne parla....

Qualcuno si è informato, o è riuscito a bypassare il problema?

Grazie in anticipo per le vostre risposte

Diego
 
Innanzitutto noi abbiamo i 50 Hz e gli americani i 60

Per quanto riguarda un passaggio da 60 a 50 Hz...dipende dalla tipologia del convertitore

Molti convertitori odierni non solo se ne strafregano della frequenza di alimentazione, ma addirittura della tensione, pensate ai caricabatteria dei portatili o di alcuni cellulari, il mio funziona in un range 100-240 V, da 45 a 60 Hz...ma visto quello che hai precedentemente scritto non penso sia il tuo caso, comunque su questo informati...

Soluzioni per variare la frequenza di rete "a basso costo" sinceramente non ne conosco anzi, penso che l'unica soluzione sia un alimentatore a frequenza variabile che non costa proprio poco, sopratutto quando si comincia a parlare di qualche kW :rolleyes:

Ciao

Andrea

P.S. potresti usare due asincroni con un moltiplicatore di giri fra gli alberi, sono comunque stati i primi UPS :p
 
Alimentare un elettrodomestico progettato per i 60Hz non è semplice e soprattutto non è una cosa risolvibile a basso costo.
Però parlando di amplificatori, che in realtà funzionano a corrente continua, è molto brobabile che funzionino ugualmente alimentandoli a 50HZ. Solo che serve un'esperto elettronico che verifichi se quello schema elettrico può funzionare con una frequenza diversa.
Quello che potrebbe avere qualche problema di funzionamento sono le funzioni legate alla base dei tempi tipo orologio, dac di conversione e altro.
Ciao
 
ken777 ha detto:
Alimentare un elettrodomestico progettato per i 60Hz non è semplice e soprattutto non è una cosa risolvibile a basso costo.

Dipende da cosa intendi per "elettrodomestico"...di sicuro la tua lavastoviglie a 60 Hz non ha nessun problema, magari cresceranno un po' le perdite nel ferro, ma l'acqua di sicuro esce più in fretta e lava meglio i piatti :p

ken777 ha detto:
Quello che potrebbe avere qualche problema di funzionamento sono le funzioni legate alla base dei tempi tipo orologio, dac di conversione e altro.
Ciao

Non mi risulta che i dispositivi elettronici prelevino il segnale di clock dalla rete (a meno di apparecchiature particolari...)

Ciao

Andrea
 
In linea generale, per quanto riguarda il nostro hobby, sono inutilizzabili i giradischi con motore sincrono, in quanto la velocità di rotazione è legata alla frequenza di rete; molte volte venivano forniti di due pulegge, da montare a seconda che si lavorasse a 50 oppure 60 Hz.

Per tutto il resto: ampli e simili non ci sono particolari problemi legati alla frequenza di rete.

Anche negli apparecchi digitali le frequenze di clock sono derivate da quarzi interni.

Ci possono essere dei problemi con la visualizzazione dell'ora di qualche display, nel caso che prelevi il clock dalla rete (problema abbastanza irrilevante).

Discorso diverso per eventuali TV, ma lì il discorso è più complesso, se è solo per il mercato interno i problemi saranno ben altri, visto che è uno standard TV completamente diverso.

Per i sintonizzatoro o la parte sinto dei sintoampli esisterà invece il problema della deenfasi del segnale audio proveniente dal sinto, che ha valore diverso in Europa (50 microS)e America (75 microS), per cui si avrebbe una leggera variazione del timbro del segnale stesso.

Ovviamente bisogna usare un trasformatore da 110 a 220 (non autotrasformatore).

Salvo qualche caso molto particolare e da vedere volta per volta.

I convertitori che nomini potrebbero essere uno di questi casi, bisognerebbe sapere cosa fanno esattamente.

Ciao
 
Scusate state dicendo che se io prendo un HARMANKARDON 7300 ad esempio che va sia a 110 sia a 220 dal mercato USA, mi arriva a casa lo attacco e va?

C'è qualcuno che ha già importato qualche prodotto dagli stati uniti che possa confermare?

Grazie a tutti

Diego
 
Se, come dici tu, già in origine va "sia a 110 che a 220" non c'è alcun problema.

Se va solo a 110 dovrai inserire un trasformatore riduttore 220->110 di potenza adeguata.

Se è un sintoampli (come mi sembra) avrai il problema delle deenfasi; se è un prodotto "universale" come la doppia tensione farebbe pensare, potrebbe darsi che abbia, magari internamente, un commutatore per impostare quella europea.

Ciao
 
melkor80 ha detto:
Ho notato che molti Ebayer americani vendono dei prodotti che da noi costano migliaia di euro a poche centinaia. Dopo essermi documentato ho visto che a parte il discorso doganale, c'è il problema della rete elettrica.....Diego

Dunque per la tensione (110 o 220) ti hanno già risposto in parecchi quindi mi esimo di ripetere le stesse cose.
Per la frequenza invece ci sono 2 possibilità:
1. Apparecchio con alimentatore switching
2. Apparecchio con alimentatore tradizionale

Nel caso 1 no problem, la sezione di alimentazione neanche si accorge della variazione di frequenza di alimentazione.
Nel caso 2, otterrai una piccola riduzione della potenza di uscita (nel caso in cui il tuo ampli sia "americano" a 60Hz), perchè alimentandolo a 50 Hz l'efficienza del suo trasformatore di alimentazione dovrebbe calare un poco producendo una tensione di uscita, prima del ponte di rettificazione, leggermente + bassa. Quindi se si tratta di un ampli, avrai qualche Watt in meno.

Ciao
 
Non ne sono molto sicuro, l'unico effetto che si dovrebbe avere è un leggero aumento della temperatura del trasformatore stesso.

Molti produttori preferiscono fare un modello unico con primario del trasformatore costituito da due avvolgimenti, entrambi da 110 V, che si collegano in parallelo o in serie (tramite ponticello interno o esterno o tramite saldatura) a seconda della tensione di rete presente e questo non influenza in alcun modo la tensione sul secondario, infatti le tensioni indicate negli schemi sono univoche.

Ho da tantissimi anni un sinto americano a valvole a 110 V, con trasformatore esterno, e le volte che ho dovuto dargli qualche ritoccatina non ho notato tensioni diverse da quelle indicate nello schema.

Ciao
 
alexflibero ha detto:
...alimentandolo a 50 Hz l'efficienza del suo trasformatore di alimentazione dovrebbe calare un poco producendo una tensione di uscita, prima del ponte di rettificazione, leggermente + bassa

Questo è vero...ma devi considerare che, con la doppia alimentazione, questo discorso viene considerato, anche perchè si parlerebbe di un 20% in più

I progettisti non sono mica scemi...:D

nordata ha detto:
l'unico effetto che si dovrebbe avere è un leggero aumento della temperatura del trasformatore stesso

Già...la potenza è direttamente proporzionale alla frequenza e alla densita di corrente equivalente G...se f cala G deve crescere, e i conduttori si scaldano...

Ciao

Andrea
 
gartydj ha detto:
Questo è vero...ma devi considerare che, con la doppia alimentazione, questo discorso viene considerato, anche perchè si parlerebbe di un 20% in più

I progettisti non sono mica scemi...:D

E chi l'ha detto? Io parlavo di apparecchi per il mercato Americano, senza doppia alimentazione. E' chiaro che se hanno la doppia alimentazione il problema non sussiste perchè il Trasfo è progettato per compensare le differenze. Invece se sono "solo" per il mercato americano, il problema c'è eccome. Io ho avuto un vecchio SAE di provenienza NATO (era sulla portaerei americana che frequentava il porto di Napoli) e ti assicuro che con l'alimentazione a 50 Hz, la potenza di uscita diminuiva di un buon 5 - 6 %. Non che la cosa desse fastidio + di tanto ....il SAE erogava 250 W RMS per canale quindi era + che sufficiente. :p :p
 
Ciao Lorenzo come stai?
Lo sai ... una volta avevamo la necessità di provare le nostre centraline elettroniche a 60 hz per vedere come andavano per il mercato americano.
Abbiamo preso un gruppo elettrogeno ovviamente tarato a 230v 50 hz e lo abbiam mandato su di giri fino a rilevare strumentalmente la 60hz. Poi in cascata ci abbiam messo un regolatore di tensione per riportarla a 230v e a 110 v. Ha funzionato sai?
Quindi alle brutte ....:D :D :eek
Peccato x il rumore assordante che faceva il gruppo elettrogeno che era quasi in fuorigiri....
Un abbraccio Max
 
supercioli ha detto:
.
Abbiamo preso un gruppo elettrogeno ovviamente tarato a 230v 50 hz e lo abbiam mandato su di giri fino a rilevare strumentalmente la 60hz.

Ciao Massi,

effettivamente non è una brutta idea :)!

Però con quello che costa la benzina....
 
Top