Contributi INPS commercianti: +12%

l'Italia è una terra di conquista, un feudo degli usa e dei paesi "potenti".

Non possiamo lamentarci, anzi ringraziamo chi ci permette di vivere senza portarci la guerra in casa, vi ricordo che l'ultima è finita pochi anni fa e che ne avvengono continuamente in terre molto vicine.

L'unico organismo di controllo è la mafia che offrendosi come capro espiatorio ottiene il potere dai grandi e lo "rimane" (errore dovuto) in Italia.

Quello che fa paura davvero è la mancanza di libertà e la perdita della coscienza, perdiamo tempo a lamentarci dei finti politici che giocano al teatrino del grande fatello ma guai a parlare dei veri poteri, chiesa in primis.
 
Il "Popolo Sovrano" - metafora che nobilita la democrazia -,
avrebbe il diritto di punire, o di premiare, colui che opera e progetta
il di lui futuro.

ciao :rolleyes:
 
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Facciamo che confischiamo i beni di chi ha creato tutta sta sterpaglia ( da cinquant'anni a questa parte )..... mi sà che ci facciamo l'Italia nuova :eek: :eek:


ciao :cool:
 
Sulla questione auto potremmo aprire una grossa parentesi grazie alle ultime manovre del governo per cui non solo non si scaricano più le spese delle auto (a meno che non siano furgoni) ma questa cosa è addirittura retroattiva (in pratica se uno nel 2006 ha fatto dei lavori con la propria auto non furgonata ed ha preventivato una certa spesa in pratica si vedrà sfilare i soldini dalle tasche).
Comunque ci tengo a precisare una cosa visto che si parla di queste cose e per me è importate che anche chi è dipendente conosca le cose come stanno: scaricare un costo di 5000 euro (faccio un esempio) non significa che al momento di pagare le tasse si pagano 5000 euro di meno.
 
Figuriamoci com'è contento chi non le può scaricare per niente!....ad es. io :(

Io vengo tassato due volte: uno per il reddito che percepisco ma che "uso" per il lavoro (120 km al giorno più 60 km giorno di autostrada e non ho nessun mezzo pubblico per potermi recare al lavoro) e non capisco perchè per un imprenditore questo è un costo da detrarre e per un dipendente no, due per le tasse indirette che pago per questo (ad es. iva su benzina, autostrada, auto, tagliandi, gomme ecc. ecc.).

Però non dico che gli imprenditori debbano essere tassati anche loro per questo ma che si trovi una soluzione anche ai dipendenti che come me hanno di questi costi. In pratica per lo stato io che faccio 120 km/giorno per recarmi al lavoro ho lo stesso reddito di quello che il lavoro ce l'ha sotto casa e non mi sembra giusto. Senza parlare del fatto che per chi ha la fortuna di poter usare i mezzi pubblici ci sono le tariffe ultra-agevolate pagate con le mie tasse. Vogliamo parlare anche del rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri pagati con l'aumento del costo dei carburanti anche da me? Ed il biglietto che ce l'abbiamo a fare?

Passiamo poi alla tassazione dei liberi professionisti: se aumentano le tasse del 50% agli avvocati, tutti gli avvocati dovrebbero pagare il 50% in più e tutti di conseguenza incrementerebbero i loro tariffari mentre questo non può avvenire per i dipendenti. Ho visto che diversi di voi sono liberi professionisti (e sinceramente vi ammiro) e vorrei sapere in 5 anni di quanto sono aumentate le vostre tariffe giusto per vedere se gli stipendi vi stanno dietro. Io non mi posso lamentare con lo stipendio perchè ho un ottimo rapporto con il mio datore di lavoro (credo dovuto più al mio lavoro e alla mia serietà che ad altro) però vi posso dire che la paga base di un operaio/impiegato metalmeccanico in 5 anni sarà aumentata più o meno del 10% "teorico" (ad es. con l'ultimo contratto metalmeccanico ad oggi dovrebbero prendere 100 euro in più medi rispetto a 2 anni fa mentre in realtà l'aumento netto in busta sarà stato più o meno di 10 euro senza contare le maggiori tasse indirette).

Contiamo quindi anche la possibilità per un libero professionista di ribaltare i costi sul prodotto/servizio cosa che un dipendente non può fare e può solo subire.

Con questo non voglio assolutamente dire che è giusto alzare la tassazione ai liberi professionisti/imprenditori perchè comunque li si rende meno competitivi rispetto ad altri paesi europei e comunque indirettamente si vanno a colpire anche i dipendenti. Insomma si crea solo un danno a tutti e per alcune categorie i danni possono essere anche molto alti.

Si torna sempre al solito discorso: far pagare le tasse a tutti e non buttare i soldi pubblici. I costi dovrebbero essere scaricati da tutti e i redditi tassati a tutti. Ma tra i nostri politici chi si impegna a fare questo e di chi è la colpa se non nostra? Pensiamo di essere furbi mentre ci stiamo rovinando con le nostre mani.

Ciao.
 
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chiaro_scuro ha detto:
...Contiamo quindi anche la possibilità per un libero professionista di ribaltare i costi sul prodotto/servizio cosa che un dipendente non può fare e può solo subire.
Vero.
Anche se dipende da caso a caso.
 
chiaro_scuro ha detto:
Però non dico che gli imprenditori debbano essere tassati anche loro per questo ma che si trovi una soluzione anche ai dipendenti che come me hanno di questi costi.
E quì ci siamo,questo è un punto importane:hai perfettamente ragione nel lamentarti dei costi che devi sostenere per lavorare,trovo giusto che ti vengano riconosciuti in quanto costituiscono una uscita fissa del tuo reddito.Trovo meno giusto dire ad esempio che visto che non li paghi tu allora li devono pagare anche gli altri:sarebbe giusto che non li paghassi anche tu e basta.
Non lo dico per fare politica,ma una certa realtà (non varrà per tutti ma in molti casi è così) ovvero i sindacati,non fanno altro che fomentare odi e rancori contro i lavoratori autonomi visti come ladri,sfruttatori e evasori:invece di puntare il dito contro gli altri "privilegiati" pensassero a fare il loro dovere istituzionale chiedendo cose sensate e facendo veramente gli interessi dei lavoratori dipendenti.
Se non erro il sistema americano prevede che ti viene l'omino a casa e gli tiri fuori il mazzetto di spese e su quello (oltre che lo stipendio) paghi le tasse;non mi dilungo oltre però perchè non ho mai approfondito la questione
 
chiaro_scuro ha detto:
Passiamo poi alla tassazione dei liberi professionisti: se aumentano le tasse del 50% agli avvocati, tutti gli avvocati dovrebbero pagare il 50% in più e tutti di conseguenza incrementerebbero i loro tariffari mentre questo non può avvenire per i dipendenti.
Ciao.

Ciao, questo sarebbe vero in teoria, ma la pratica è ben diversa, perché il 90% degli Avvocati non possono permettersi di alzare le tariffe (del 50%, poi, non ne parliamo), altrimenti perdono i clienti...;).

Parlando della situazione antecedente il decreto Bersani, c'era un tariffario che gli Avvocati erano obbligati a rispettare, sia nel minimo che nel massimo (cioè non si poteva chiedere meno del minimo e più del massimo), pena commissione di illecito disciplinare.

In realtà, però, la stragrande maggioranza dei professionisti (parlo in epoca recente, cioè quando mi sono affacciato io alla professione) per il 90% delle pratiche lavorava già sotto i minimi, a causa della "concorrenza", determinata dall'aumento esponenziale degli iscritti all'Ordine (per dare un'idea, nella mia città, negli ultimi 10 anni, gli Avvocati sono passati da poco più di 200 a poco meno di 750...:rolleyes:)

Poi, dopo tutta una serie di provedimenti sfavorevoli alla mia categoria, che ometto per non uscire dal seminato, è entrato in vigore il Bersani, che, tra le altre cose, ha eliminato i minimi ed i massimi tariffari (ed anche il divieto di patto di quota lite, sul quale non entro nello specifico per non annoiare nessuno), "vendendo" questo provvedimento come una misura indispensabile ed urgente (da qui l'utilizzo dello strumento del DL) per favorire i cittadini ed i consumatori (quanto odio questa parola!) italiani, che si sarebbero così affrancati dalle tariffe vessatorie degli Avvocati.

In realtà questo provvedimento non ha cambiato niente per i poveri cittadini, visto che per questo tipo di clienti si lavorava già sotto i minimi, mentre ha favorito moltissimo i grandi gruppi di potere (industriali, bancari, assicurativi, ecc...) che hanno così potuto ricontrattare le tariffe delle consulenze che pagavano, prima vincolate ai minimi tariffari (ed infatti questa misura legislativa è stata caldeggiata proprio da questi gruppi, che hanno sollevato il problema).

chiaro_scuro ha detto:
Ho visto che diversi di voi sono liberi professionisti (e sinceramente vi ammiro) e vorrei sapere in 5 anni di quanto sono aumentate le vostre tariffe giusto per vedere se gli stipendi vi stanno dietro.

Io sono Avvocato abilitato e lavoro in proprio da 3 anni... Non sono in grado di rispondere con precisione, ma direi che, andando a memoria, le mie tariffe sicuramente non sono aumentate, anzi, probabilmente sono un pò scese... Quello che è aumentato sono i clienti, altrimenti non sopravviverei...:cool:

Quindi, concludendo, secondo la mia opinione, in Italia sta male la stragrande maggioranza delle persone, di tutte le categorie; poi, all'interno di ogni categoria ci sono quelli che stanno meglio, e, nel caso dei liberi professionisti, anche i nababbi, ma saranno ormai un 5% del totale...

Scusate la mia risposta a senso unico, ma non ne posso più di sentire parlare della mia categoria, in tutti i vari format e trasmissioni d'attualità televisive, anche dallo stesso On. Bersani, indistintamente come di benestanti che guadagnano "più di 60.000 Euro/anno" quando la maggioranza (perlomeno nella mia città) guadagna senz'altro meno ed i più giovani, se non hanno la fortuna di avere un canale dal quale arriva loro del lavoro, sono sfruttati senza orario senza esser pagati o, nel migliore dei casi, quando prendono il titolo vengono pagati 500 Euro al mese LORDI, senza alcun diritto!!!:mad:

Ovviamente nessuna polemica con chiaroscuro, che è persona molto equilibrata e che dice moltissime cose che condivido;) :cool:
 
altrimenti perdono i clienti...
E dove vanno se tutti alzano le tariffe come è successo in tutti in campi con l'introduzione dell'euro e la stessa cosa succede con l'aumento della tassazione?

ma non ne posso più di sentire parlare della mia categoria, in tutti i vari format e trasmissioni d'attualità televisive, anche dallo stesso On. Bersani, indistintamente come di benestanti che guadagnano "più di 60.000 Euro/anno" quando la maggioranza (perlomeno nella mia città) guadagna senz'altro meno
Beh, credo che 60000 euro lordi/anno è una cifra guadagnata da almeno l'80% degli avvocati con più di 10 anni di attività ed è un cifra piuttosto credibile ed anche un po' pessimista (dalle mie parti è facile vedere il tenore di vita di commercialisti, avvocati, dentisti ed è facile intuire che per le case/le auto/i viaggi che hanno/fanno si "deve" avere per forza un reddito di almeno 3-4 volte superiore a quello di un dipendente).

quando la maggioranza (perlomeno nella mia città) guadagna senz'altro meno ed i più giovani, se non hanno la fortuna di avere un canale dal quale arriva loro del lavoro, sono sfruttati senza orario senza esser pagati o, nel migliore dei casi, quando prendono il titolo vengono pagati 500 Euro al mese LORDI, senza alcun diritto!!!
Questo è il vero scandalo e questo è quello che farai tu tra qualche anno :( (spero che cambino un po' di regole e che almeno tu non arrivi a questo ;) ).

Ovviamente nessuna polemica con chiaroscuro, che è persona molto equilibrata e che dice moltissime cose che condivido
Grazie e mi fa piacere che hai capito che le mie domande non sono per polemica ma per conoscere realtà diverse dalla mia.

Ciao.
 
Non lo dico per fare politica,ma una certa realtà (non varrà per tutti ma in molti casi è così) ovvero i sindacati,non fanno altro che fomentare odi e rancori contro i lavoratori autonomi visti come ladri,sfruttatori e evasori:invece di puntare il dito contro gli altri "privilegiati" pensassero a fare il loro dovere istituzionale chiedendo cose sensate e facendo veramente gli interessi dei lavoratori dipendenti.
Non tocchiamo questo tasto: (da dipendente) in una riunione sindacale, tra l'altro in un'azienda in gravi difficoltà dovuto alla crisi Fiat di un paio di anni fa, in cui non si faceva altro che dire che gli imprenditori sono ladri, che bisogna bloccare la produzione perchè non è vero che l'azienda è in crisi (posso assicurare che lo era avendo l'azienda fatto investimenti per produrre diversi parti del telaio della Stilo per 1500 auto/giorno invece la produzione effettiva era di 400/500 auro/giorno), che dovevano aumentare gli stipendi di almeno il 30%, che ecc. ecc. ad un certo punto ho alzato la mano ed ho chiesto: ma noi i nostri doveri quali sono? Risposta: per poco non mi picchiavano, dirigenti sindacali inclusi, (lascio perdere i vari apprezzamenti con voce suadente che hanno fatto a me, alla mia famiglia comprese mamme nonne....) e la sera mi sono ritrovato un paio di sfregi sull'auto. Io, dipendente e tra l'altro uno di quelli a rischio in caso di cambio della proprietà (in realtà sono stato poi messo in mobilità dalla nuova proprietà) che sapevo delle condizioni dell'azienda e sapevo che o si lavorava o l'azienda non l'avrebbe ricomprata nessuno e chissà quando si sarebbe preso qualche lira degli stipendi arretrati e tfr (tra l'altro io ed altri due miei colleghi abbiamo rinunciato ad uno stipendio arretrato per far aumentare l'acconto che dovevano dare agli operai più in difficoltà).
I sindacati fanno sempre più schifo e invece di pensare al miglioramento delle condizioni dei lavoratori che può venire solo dal miglioramento delle aziende in cui lavorano pensano solo a far "politica" e a lucrare sull'ignoranza delle classi più deboli.
Io dicevo ai sindacati che quelle lotte l'avrebbero dovuto fare 4-5 anni prima quando l'azienda era florida non quando l'azienda sta fallendo e che al momento la priorità era uscire dalla crisi e dalla crisi non si esce con lo sciopero o i falsi certificati medici.. Ma sapete com'è, quando le aziende sono in difficoltà è molto più facile avere consensi sfruttando chi è più debole (un po' alla Vanna Marchi e Do Nascimiento :) :( ). Parlo di aziende piccole (eravamo in 120 dipendenti) dove i sindacati battono il tamburo solo nelle difficoltà perchè in quelle grandi le cose sono diverse e i sindacati ci sono sempre perchè c'è molto da mangiare e da farsi vedere oltre al fatto che se si licenziano 500 dipendenti lo stato, la regione, la provincia, il comune, le televisioni ci sono se vengono licenziate 40 persone a nessuno frega niente.....

Questa è la mia esperienza personale e spero, anche se ci credo poco, che in altre parti le cose non vadano in questo modo.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Beh, credo che 60000 euro lordi/anno è una cifra guadagnata da almeno l'80% degli avvocati con più di 10 anni di attività ed è un cifra piuttosto credibile ed anche un po' pessimista (dalle mie parti è facile vedere il tenore di vita di commercialisti, avvocati, dentisti ed è facile intuire che per le case/le auto/i viaggi che hanno/fanno si "deve" avere per forza un reddito di almeno 3-4 volte superiore a quello di un dipendente).

Ciao.

Sono perfettamente d'accordo, solo che, come dicevo sopra, negli ultimi 10 anni (perlomeno nella mia città) gli Avvocati sono aumentati del 300/350%, quindi quelli con più di 10 anni di attività sono circa il 25% del totale, pertanto, parlando dell'80% (ma anche 90%) del 25 % si arriva alla cifra che ho detto io...:cool: ;)

E' strano ma è così; gli Avvocati non sono soltanto quelli con più di 10 anni di attività; iniziare la professione fino a 15 anni fa pagava ancora, poi...

chiaro_scuro ha detto:
E dove vanno se tutti alzano le tariffe come è successo in tutti in campi con l'introduzione dell'euro e la stessa cosa succede con l'aumento della tassazione?

Quello che è successo all'entrata in vigore dell'Euro non lo so con precisione perché non ero ancora abilitato, ma, per quel che ho visto, non c'è assolutamente stato questo aumento generalizzato delle tariffe, perché la maggior parte dei Professionisti non poteva permetterselo (e lavorava giià sotto il minimo legale, parlando di clienti privati) per i motivi sopra detti...
 
GIANGI67 ha detto:
Infatti.Ad esempio io lavoro con listini prezzo imposti ed obbligatori.

Io faccio l'imprenditore edile.

La quota maggioritaria del nostro fatturato è legata ad un appalto di manutenzione in cui usiamo due listini prezzi: uno del 1998 ed uno del 2000.

Nel frattempo il costo della manodopera è cresciuto dal 2002 del 21%.
 
Soprattutto, non dimentichiamo che un professionista fra studi universitari, praticantato, esame di abilitazione, inizia a vedere qualche soldino difficilmente prima dei 30 anni.
Fino ad allora, l'unica é stare a casa con mamma e papà.
Credetemi, la vita del giovane professionista è nella maggioranza dei casi difficile almeno quanto quella del giovane dipendente.
Ciao
Luigi
 
Credetemi, la vita del giovane professionista è nella maggioranza dei casi difficile almeno quanto quella del giovane dipendente.
Quoto al 100% ed è questo uno dei motivi che toglie benzina all'economia italia (oltre alle ruberie varie, assistenzialismi vari, politica schifosa varia ecc. ecc.). Quando un giovane deve stare 10-15 in queste condizioni vuol dire che stai togliendo 10-15 anni di movimenti economici pesanti (nuova famiglia e tutto quello che gira intorno alla casa come casa stessa, arredamento, telefonia ecc. ecc.).
E' brutto che la precarietà sia stata fatta passare come flessibilità.

Da quel poco che leggo vedo che tra persone "serie" ed "oneste" come vi reputo alla fine che si sia dipendente o libero professionista si vede la realtà con gli stessi occhi (ovviamente da un punto di vista diverso). Peccato che gli stessi occhi non ce l'hanno i politici......chissà cosa vorrà dire.........

Ciao.
 
Quello che è successo all'entrata in vigore dell'Euro non lo so con precisione perché non ero ancora abilitato, ma, per quel che ho visto, non c'è assolutamente stato questo aumento generalizzato delle tariffe, perché la maggior parte dei Professionisti non poteva permetterselo (e lavorava giià sotto il minimo legale, parlando di clienti privati) per i motivi sopra detti...
Purtroppo per motivi di salute mio padre è da anni che va in giro per medici e purtroppo posso "certificare" che i medici hanno adeguato in modo piuttosto repentino le loro tariffe all'entrata in vigore dell'euro e anche dopo non si sono tirati indietro con gli aumenti anche se in modo meno marcato :(

Per fortuna non ho avuto molto a che fare con altre categorie. Tranne che con falegnami e idraulici (tra l'altro tutti molto molto poco preparati e prodessionali) e con tariffe allucinanti ma prima non so com'erano.

Ciao.
 
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