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Consiglio per alternativa a B&W CM9

Doraimon ha detto:
Se la sorgente è scadente...

Parti da un presupposto che io non ho indicato e che è anche molto banale. Io invece mi riferisco alla gerarchia di importanza che, secondo me, hanno i componenti di un impianto per riprodurre la musica.
 
Avenger ha detto:
Perchè tu la musica la immagini :confused:
certo che no...cerco solo di andare oltre la prima cortina.
Con l'aiuto di mio fratello e Antonio Leone ho imparato ad ascoltare e capire quei particolari che sono mascherati dal primo ascolto impulsivo.
 
Ciao Avenger,
ti faccio un esempio di esperienza personale:Ho iniziato con ampli Pm8003 e sorgente sempre marantz cd 5003 con diffusori B&W CM7,la prima cosa che ho cambiato è stato l'ampli sostituito con il Nad 355 e,gia li sentti delle differenze sonore,ma non cosi evidenti al cambio della sorgente,sostituita con un Nad M5 ma,non ero ancora soddisfatto,quindi sono passato al CD31 che vedi in firma e,qui il salto è stato notevole a favore del Primare,poi ho fatto molti ascolti sugli ampli fino a prendere l'I30,perchè e quello che si avvina di piu al suono che a me piace ma,mancava ancora qualcosa,da qui il cambio dei diffusori..Mossa fondamentale sicuramente,perchè adesso sono completamente soddisfatto..
Dovessi rifare la trafila dei cambi,comincerei prima dai diffusori alla pari con la sorgente e per ultimo l'ampli perchè (secondo me) è quello che ha variato meno il messaggio sonoro..

Ciao
 
La musica non è fatta di numeri..prova a confrontare sullo stesso impianto due sorgenti diverse e vedi come risponde il tutto..
E' normale che se c'è una differenza da qualche parte questa poi sarà udibile ma il nocciolo della questione sta in: quanto miglioramento ci può stare con la giusta sorgente e quanto con il giusto di diffusore o il giusto ambiente?

Anche se non dicono tutto, i numeri, secondo me, non sono importanti solo per chi cerca il my-fi.

Con l'aiuto di mio fratello e Antonio Leone ho imparato ad ascoltare e capire quei particolari che sono mascherati dal primo ascolto impulsivo
L'importante è capire se quei particolari esistono veramente o non siano inventati dal nostro cercarli e se siano quelli registrati o inventati dal sistema di riproduzione. Sbaglio o Antonio asserisce, ad es., che i DRC rovinano il suono, a partire dalla dinamica, e tuo fratello quasi non può farne a meno? A me sembra che uno dei due o entrambi parlano di my-fi e quindi di qualcosa che esula dal discorso sul giusto modo di riprodurre il suono. Sia chiaro, il my-fi ha la stessa valenza dell'hi-fi ma non può portarci a dire che un componente suoni oggettivamente meglio di un altro.

Come ha detto Luca oramai i diffusori di un certo costo sono tutti ottimi
Certo, ma nonostante tutto rappresentano ancora il collo di bottiglia dell'intero impianto perchè anche quelli hi-end non possono competere con le prestazioni di una buona sorgente (diciamo da 500-1000 euro).

la fonte sonora primaria è la sorgente ed è da quest'ultima che inizia il percorso del messaggio sonoro
Questo è un discorso che piace tanto ai negozianti perchè sembra logico e perchè ti porta a spendere tanto per ogni componente ma in realtà non ha senso dal punto di vista pratico.
Fuori ci può essere anche il sole ma se abbassi le serrande la stanza resterà buia ;)
Ad es., si fa un gran parlare del fatto che nei lettori di qualità la scena (non direttamente misurabile come ad es. la linearità) è riprodotta in maniera magistrale ma all'atto pratico basta spostare i diffusori di 20 cm che la scena cambia completamente.....quale sarà mai la scena giusta?
Vogliamo parlare della timbrica: se a 100 Hz un fondamentale esce a 70 db e la seconda armonica esce a 30 db cosa succede quando passa per un diffusore/ambiente che traduce il tutto in 70 db della prima armonica e la seconda in 33 db con tempi di decadimento diversi? I numeri potranno anche non piacere ma fotografano quello che tanti audiofili non vogliono vedere: l'incongruenza delle loro azioni. Fanno di tutto per non "disturbare" il segnale, cercando catene le più corte possibili e cavi cristallini e ridotti al minimo e poi accettano, ad es., il raddoppio della pressione sonora di una frequenza rispetto ad un'altra senza battere ciglio.

Ciao.
 
La scena non potrà mai essere quella giusta o reale ma dovrebbe essere almeno "credibile" ed è questo che si cerca di ottenere in Hi-FI ;)
Se il lettore te ne dà la possibilità sarà poi il posizionamento dei diffusori ad aumentare il fuoco e rendere ancora più credibile l'evento sonoro e la qualità dell'ampli a separare i vari piani del suono e a creare il nero infrastrumentale.
Se invece non ce l'hai ai voglia di spostare i diffusori eheheheh.
 
Ultima modifica:
Se invece non ce l'hai ai voglia di spostare i diffusori eheheheh.
E' questo il punto: chi l'ha detto che un lettore di fascia media non ha scena?

ma dovrebbe essere almeno "credibile"
Ecco, un buon diffusore può rendere credibile la scena molto molto molto di più di un buon lettore. E non parlo solo di posizione in ambiente ma di qualità del diffusore legata principalmente alla dispersione. Di diffusori che hanno una dispersione uniforme ce ne sono pochi, anche nelle fasce alte.
Non parliamo del ruolo dell'ambiente che nel caso della scena conta veramente tantissimo.
Azzarderei quasi a dire che per una corretta riproduzione della scena sonora tutta la catena conta il 10% e i diffusori più l'ambiente contano il 90%. Vogliamo fare 20 e 80? Ok, il discorso non cambia più di tanto.

Ciao.
 
Ultima modifica:
@ brazov

Io nel tuo caso avrei agito diversamente (attenzione, non ti sto criticando, sto solo dicendo quello che avrei fatto io): prima di cambiare due amplificatori, due sorgenti e una coppia di diffusori avrei cercato la posizione dei diffusori e del punto di ascolto in cui la riproduzione musicale era migliore, secondo i miei gusti e le mie conoscenze, al fine di far rendere al massimo i componenti che già avevo. Una volta fatto questo avrei identificato quali erano i parametri ancora da migliorare ed in questo caso avrei iniziato con l'ascolto di nuovi diffusori.
 
E proprio quello che ho fatto. Prima di iniziare con i cambi,ho cambiato abitazione e,quindi una situazione completamente differente alla locazione precedente. ambiente diverso e,per forza di cosa con problematiche diverse poi,da li ho iniziato l'iter dei cambi dopo aver sistemato la saletta (nel modo piu ottimale possibile).

Ciao
 
Ringrazio tutti per la vostra disponibilità e i vostri consigli, ora dedicherò un bel pò di tempo per le prove di ascolto. Gli utenti di Bergamo e dintorni che mi vogliono segnalare i loro venditori di fiducia mi faranno sicuramente cosa gradita.
Grazie a tutti, vi farò poi sapere cosa ho scelto.
 
Avenger ha detto:
Perchè ritengo, personalmente, che l'influenza che danno diffusori ed ambiente alla qualità finale di riproduzione musicale, sia molto maggiore (e udibile) rispetto alla sorgente.

Ziggy Stardust ha detto:
Ripeto ci dev'essere sinergia tra tutti i componenti, un pò come la costruzione di un computer, assemblandolo con tutti componenti top non si avrà il super-computer.
E' innegabile cmq che il cambiamento di un pezzo può portare a cambiamenti timbrici (in positivo o in negativo indipendentemente dal prezzo), che poi questi siano ascoltabili o meno dipende anche dall'educazione all'ascolto che ognuno ha.
Due post apparentemente diversi ma in realta' contengono infinite verita'.
L'ambiente di ascolto (superfici riflettenti, assorbenti, disposizione dei diffusori, eccetera) ha una sua immensa importanza nel valorizzare o meno un buon impianto.
E' altrettanto vero che se ne si assembla uno senza tener conto del fattore sinergia tra i vari componenti (cavi ed altri accessori inclusi) si andra' incontro a una cocente delusione.
Per quanto riguarda il "duello" tra un impianto da svariate decine di milioni (di lire) e uno fatto (da me con e per il figlio del proprietario dell'impianto costosissimo) spendendo decisamente meno (se non erro sui tre milioni tra lettore, amplificatore e diffusori): e' una storiella decisamente illuminante su come tener conto dei vari fattori in gioco.
Il padre si era fatto l'impianto praticamente alla cieca, basandosi su recensioni e guide varie ed ascoltando poco (e male) i componenti scelti.
Mi disse che il figlioletto voleva un impiantino per camera sua (rock, pop e poco altro). Iniziamo a vagare per negozi, gli faccio ascoltare diverse "triplette" e alla fine componemmo un impianto con ampli integrato e lettore della stessa marca e un paio di ottimi diffusori da libreria (letteralmente: sarebbero stati messi in una libreria con giusto due dita dietro).
Finiamo di montarlo, gli dico di iniziare il rodaggio delle elettroniche e dei diffusori e che sarei passato dopo un mese per avere dei riscontri.
Torno in casa "ricconi" e il babbo mi accoglie con la seguente frase: "ma come e' possibile che l'impianto di mio figlio suoni meglio del mio?".
Mi sedetti ad ascoltare il suo, poi presi li stessi cd e li portai in camera del "pargolo" (20 anni, ai tempi) ed ascoltai la "nostra" creatura: ebbene, visto che erano stati tenuti in conto ergonomia tra i componenti ed ambiente d'ascolto (libreria, stanza piccola) si, suonava meglio.
Due mesi dopo il babbo aveva un impianto nuovo (e alcuni pezzi di quello vecchio, tuner e registratore a cassette, me li portai a casina aggratis :asd:).
 
senza tener conto del fattore sinergia tra i vari componenti
Penso che se alcuni componenti non vanno bene con altri c'è un difetto più o meno voluto in qualche componente se non in tutti. Per istinto, quindi niente di scientifico, penso che più si va sull'esoterico più i componenti rischiano di essere "difettosi" (difettosi nel senso che fanno qualcosa per distinguersi dagli altri).

Ciao.
 
Ultima modifica:
Rieccomi dopo la prima tornata di prove di ascolto.
Metterei in evidenza le accoppiate Ampli + Lettori CD della Cambridge Audio 650, Naim, Arcam (non mi sono segnato il modello). Fra i diffusori metto Totem, Monitor Audio, Mordaunt Short, B&M.
Al momento la mia scelta è la seguente:
Amplificatore Naim Nait XS, Lettore CD Naim CDX2 e diffusori Monitor Audio RX6.
Come potete vedere i diffusori sono da pavimento, dopo alcune prove di ascolto ho deciso che vale la pena mettere le mani nell'arredamento e fare posto a questo tipo di diffusori.
A voi i commenti!
 
Sinceramente per l'ampli prendi in seria considerazione l'Exposure 2010S2. In un confronto con gli quelli da te selezionati sentirai una bella differenza, soprattuto in termini di contrasto dinamico. Per le casse sicuramente Totem, per velocità, dettaglio, timbrica, estensione e soundstage. :)
 
Le MA ascoltale un pò a lungo la loro tinbrica aperta può ammaliarti se ben supportata da ampli e lettore o può portarti a fatica d'ascolto.
 
obrocof ha detto:
Amplificatore Naim Nait XS, Lettore CD Naim CDX2 e diffusori Monitor Audio RX6.
A meno di non acquistarlo davvero a prezzo di realizzo, io non spenderei 4000 e rotti euro per il CDX2; piuttosto prendi il CD5XS: risparmi 2000 euro e il giorno che ti gira gli aggiungi un convertitore esterno.
 
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