Consiglio nuovo amplificatore.. Mcintosh?

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Hai scartato a priori l'idea di un sub? Un buon sub regolato come si deve può veramente fare la differenza in un impianto hifi.
 
@garlo83

Un Mcintosh è sempre un Mcintosh. Bellezza, affidabilità e durata nel tempo. Potenza ( si va dai 75 a 1200 watt e oltre) versatilità. Grande successo storico da oltre 70 anni.
Sul suono se ne leggono di tutti i colori anche da parte di chi un Mc non l'ha mai avuto.
Come ti hanno detto non è solo una questione di bassi ma anche i medi e gli alti sono fini, anche senza trasformatori d'uscita tutto sommato il sound di famiglia è rispettato
 
Si beh.. non ho possibilità di salire troppo di modello e watt.
Se dovessi davvero entrare nel mondo Mcintosh sarebbe con un entry level usato.. devo pensare anche alle mie esigue finanze.
Come dicevo ero "indeciso" (in quanto ancora non ho nemmeno venduto il mio vecchio impianto) tra 5300 (per il dac e controlli di tono) e 6300.. oltre non penso di riuscire ad andare..

Mi avevano consigliato anche Luxman e Accuphase ma li il budget sale un pò.. vedremo
 
Inserire un sub sarebbe la cosa migliore che si possa fare.
Snellire grazie a un ampli all-in-one è come giocare alla lotteria: può andar bene come malissimo. Un integrato di quel genere potrebbe anche non piacere in ognuna delle sue parti.
Io sono per frazionare il più possibile. Quindi manterrei il dac e il pre phono attuali e andrei su una soluzione pre/finale. Se non piace o si danneggia un comparto si cambia quello senza il bisogno di stravolgere l’impianto e con meno perdite economiche.

Il 6300 è l’unico McIntosh che ho ascoltato in condizioni acustiche conosciute, da un amico. Altri modelli, più costosi, li ho ascoltati in fiera e negozio e ho avuto in un paio di casi ottime impressioni. Il 6300, non so se solo a causa dei trasformatori di uscita, con delle Monitor Audio suonava piatto e privo di verve, in sostanza difficilmente abbinabile. I suoi pregi sono l’estetica, soggettiva, e la rivendibilita’, oggettiva.

Un impianto frazionato in più parti permette ampi margini d’intervento per tarare il suono a proprio piacimento. Non essendo un appassionato di marchi che mettono i controlli di tono, di recente ho giocato molto sulla sezione preamplificatrice (pre e pre phono, entrambi a valvole) con risultati in alcuni casi notevoli. Quando ho sostituito le due valvole del mio pre (russe di produzione recente) con un paio di modelli d’epoca di alta qualità, il suono si è presentato in modo sensibilmente diverso, da troppo aperto e a tratti vetroso a più rotondo e bilanciato, un vero e proprio cambio di personalità.
Bilanciamento, grazie a una serie di cambi e interventi, confermato anche alle misure.

Con le valvole mi sono fermato alla sezione pre. Utilizzo un finale a transistor poiché quelle di potenza richiederebbero più attenzione e aria per raffreddarsi e non avrei la possibilità di utilizzarle al meglio. Ovvio che nelle elettroniche a transistor non è possibile nessun fine tuning, se non cambi invasivi come sostituire i componenti interni, e se un apparecchio non piace va venduto, con ovvie perdite di denaro.
 
Ultima modifica:
io sono un fermo e convinto ammiratore degli hegel, ti prendi un bel h120 o un h190 e secondo me non cambi mai piu'....
 
Grazie per il messaggio e per il tempo che hai dedicato per scriverlo.
Si.. lo smanettare e il modificare sono cose che fanno parte del gioco nel mondo dell'audiofilia. Sinceramente non mi azzarderei a modificare un ampli o altro pur avendo conoscenze elettroniche ma ne ho giovato, come dicevo, dalla modifica dei diffusori.
Prenderò in considerazione il subwoofer anche se, come dicevo, la problematica principale sarebbe il dover rivedere tutta la sistemazione del mobilio perchè ora, fisicamente, non avrei spazio.

Per quanto riguarda tutto il resto, beh, i gusti personali non li contesto mai ed è bello scambiarsi delle opinioni.
Come dicevo qualche post più in su, il problema non è tanto nel sentire e nel provare ma dove lo si fa. Hai avuto la fortuna di provarlo a casa di un amico (ho apprezzato tantissimo "con condizioni acustiche conosciute" che valorizza tutto il tuo pensiero).. purtroppo non ho amici con la stessa passione e anche se andassi in negozio armato di diffusori probabilmente sarebbero prove in stanze ipercurate e perfezionate.. portato a casa poi potrebbe non avere lo stesso risultato. Per farti un esempio, andai in un negozio di zona per acquistare un ampli modesto.. un all in one della denon.. ebbene.. il negoziante ha effettuato le prove con delle focal a pavimento in una stanza trattata acusticamente.. io lo avrei usato con della magnat supreme 1002.

Diventa tutto molto difficile.. e non sempre i negozianti della zona hanno a disposizione i prodotti che si cerca, specialmente se nell'usato.. Spesso, pur trattandosi di cifre importanti, si va a scatola chiusa!
 
io sono un fermo e convinto ammiratore degli hegel, ti prendi un bel h120 o un h190 e secondo me non cambi mai piu'....

eppure anche a te è venuta voglia di cambiare.. come leggevo in un'altra discussione..
a tutti sale la scimmia indipendentemente da cosa si decide di comprare.
 
Il MC 6300 NON ha i trasformatori in uscita e sfodera rispetto ad altri modelli (successivi) un maggiore grinta.

Si questa l'avevo sentita anche io in alcuni video su YT.
A parte che, anche qui, dicevano che alcuni puristi sostengono che il vero suono MC sia con i trasformatori di uscita e altri li criticano perchè rendono il suono più artefatto sulle basse frequenze.. gli stessi, sostengono che gli ampli senza trasformatori di uscita siano paragonabili ad un "filo con guadagno".. un paragone che mi ha reso l'idea e mi piace molto.

Vedremo come andrà.. per ora ho messo in vendita alcuni componenti e vediamo cosa ne esce.
 
Sinceramente non conoscevo gli amplificatori da te segnalati.. daró un occhio..

Per quanto riguarda le wharfedale spesso sono bistrattate.. scendono a 54 Hz ma abbastanza in linea con altri diffusori da scaffale anche molto più blasonati. Purtroppo, al momento, non ho modo di prendere (e posizionare) diffusori a pavimento.
Prima di acquistarl..........[CUT]

la mia non voleva essere una critica era solo una constatazione, nel senso che se la cassa e troppo piccola con piccoli woofer non riesci ad arrivare a frequenze troppo basse, come detto, forse il sub potrebbe essere una soluzione ottimale...

Discorso MC e un marchio che in oltre 25 anni non sono riuscito ha farmi piacere, ho ascoltato diversi integrati 6300, 6900, 6900GE, 7000, 2275, pre c220, c2300, finali 252, 501, 402 l'unica volta che ho detto "mamma mia" e stato in occasione di un 6300 o un 6900 abbinato con delle Klipsch La Scala ma anche li il dubbio che per far suonare bene una cassa da 100db ci volessero 150/200w mi sembrava una esagerazione, per carità, marchio storico, di pregevole fattura, tenuta economica, ma il suono mi ha sempre lasciato dei dubbi, sempre un pò moscio e poco dinamico, buono solo con casse ad altissima sensibilità....

L'unico diffusore di medio alta sensibiltà che accetta senza problemi tanti watt sono le JBL, ma forse li e un discorso diverso, ma più ne dai e più ne vogliono, di solito con cose ad alta senbilità bastano 30w in classe A a valvole, mi vengono in mente le Avantgarde le duo con 30w i PF erano live nella saletta...

I marchi da me consigliati sono della fascia medio alta del mercato, come Mc d'altronde, sono marchi che di solito non fanno integrati, nel loro catalogo ne hanno solo due al massimo 3, Pass ha il INT250, INT60, INT25 aggiunto il 3° ultimamente, la Gryphon attualmente ha il Diablo 333, 300, 120, ma il vecchio Diablo250 se la batte agevolmente con prodotti attuali, e stato l'unico integrato che mi ha fatto vacillare a lasciare pre e finali.
 
Si questa l'avevo sentita anche io in alcuni video su YT.
A parte che, anche qui, dicevano che alcuni puristi sostengono che il vero suono MC sia con i trasformatori di uscita e altri li criticano perchè rendono il suono più artefatto sulle basse frequenze.. gli stessi, sostengono che gli ampli senza trasformatori di uscita siano paragonabili ad u..........[CUT]

Confermo che il 6300 essendo l'entry level del marchio era senza trasformatori, gli autoformer costano molto e danno quel suono alle loro macchine che può essere un pregio o un difetto...
 
la mia non voleva essere una critica era solo una constatazione, nel senso che se la cassa e troppo piccola con piccoli woofer non riesci ad arrivare a frequenze troppo basse, come detto, forse il sub potrebbe essere una soluzione ottimale...
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No scusami Luca, anche la mia lo era.. probabilmente non mi sono espresso nel migliore dei modi ma la mia non voleva essere una risposta piccata.. anzi.. provo ad ampliare il discorso.. quando affronto la tematica molti dicono "cambia i diffusori prima dell'ampli" ma possiamo discutere di piacevolezza del suono, di "mi piace" o "non mi piace", di "preferisco un basso più americano".. ma i dati di targa sono dati di targa.. se prendessi altri diffusori da scaffale non troverei poi tanti diffusori con più apertura in basse frequenze..
 
se prendessi altri diffusori da scaffale non troverei poi tanti diffusori con più apertura in basse frequenze..

Nessuna scusa figurati, siamo qui per scambiare pareri non "il verbo"...

sei sicuro che nessun diffusore da scaffale possa scendere di più senza perdere in controllo ed articolazione?
Una JBL 4312, una 4429 trovarla usata :eek:, delle Harbeth Compact 7, Spendor, Proac d2, sono diffusori monitor con poca differenza in dimensioni ma con maggiore stensione in basso.
In base al tipo di musica che prediligi poi scegli, rock, blues, jazz, fusion, JBL, se ti piace anche la classica allora le altre sono un pelino più raffinate, non che la JBL vada male con la classica ma la senti che e costretta....
 
Nessuna scusa figurati, siamo qui per scambiare pareri non "il verbo"...

sei sicuro che nessun diffusore da scaffale possa scendere di più senza perdere in controllo ed articolazione?
Una JBL 4312, una 4429 trovarla usata :eek:, delle Harbeth Compact 7, Spendor, Proac d2, sono diffusori monitor con poca differenza in dimensioni ma con m..........[CUT]

si ok.. le JBL scendono a 45 Hz (non tanto differenti, penso, dalle mie post modifica) ma definirle da scaffale... :D:D:D
Su ProAC nulla da dire..
Le altre non le conoscevo ma sembrano simili alle JBL come dimensioni.

Al momento il problema principale è lo spazio.. dovrei rivoluzionare il mobile TV/HiFi (al momento non è il massimo.. mobile Ikea Besta a 3 moduli chiusi, staffa TV e mobiletti laterali dove ho posizionato le elettroniche.. utile perchè in una delle ante centrali ho posizionato router, NAS per i dati, gruppo di continuità e tutti gli ammenicoli di rete).. se mai dovessi cambiarlo e riorganizzare il tutto, opterei per la sostituzione con diffusori da pavimento, meglio posizionati e distanziati. ora sono a fianco della TV e ho a disposizione 2/3 cm per lato rispetto alle dimensioni delle Wharfedale..
 
Il MC 6300 NON ha i trasformatori in uscita e sfodera rispetto ad altri modelli (successivi) un maggiore grinta.

Ci riferiamo allo stesso modello? Non saprei, io parlo del MA6300, a listino una quindicina di anni fa. In ogni caso era seduto… anche a confronto con un integrato basico a valvole Cayin, era per quanto possibile ancora più lento.

In definitiva, l’avrei visto bene solo in accoppiata a diffusori molto veloci e reattivi, magari con altoparlanti a tromba e buona sensibilità (non era il caso di quelle M.A.).

Mi vien da dire che, quando ho ascoltato altri McIntosh (con ottime impressioni), autotrasformatori o no, il risultato era frutto di abbinamenti particolarmente azzeccati e non facilmente replicabili se non con una ristretta tipologia di diffusori.
 
Ultima modifica:
Ammetto di essere sempre più confuso.. oltre che alle vostre indicazioni ho guardato video anche su Rotel Michi X3 e altri..

boh
 
Fai molto bene a chiarirti le idee. Leggi tanto e soprattutto recensioni storiche di gente che ne mastica.
Sui forum si leggono moltissime cose totalmente fuorvianti. Anche in questo thread si critica i cosiddetti entry level Mcintosh (che non esistono perché anche il più economico è una macchina sostanzialmente definitiva. Il problema semmai è la mente delle persone, quella purtroppo non fa scelte definitive!) a fronte di diffusori economici da 800 euro la coppia come le, pur discrete, Warfedale.
 
800 la coppia più 400 di modifica..
sono ripetitivo e probabilmente verrò preso a sassate (non so quanti hanno avuto modo di sentirle o conoscono le modifiche di Levorato) ma è totalmente un altro diffusore.. per dire.. considera che il distributore mantiene la garanzia e ha spinto per modificare anche le Elysian.. alcuni sostengono che siano paragonabili (post modifica) a diffusori che costano 3/4 volte tanto.. non ho l'orecchio tanto fino ma credetemi.. sono un'altra cosa! ...sembra quasi sia pagato per fare buona pubblicità e me ne scuso.. ovviamente non è così!!

a me piace mi sia insinuato il dubbio.. colgo le vostre indicazioni per documentarmi e non lasciarmi condizionare dal semplice prestigio di un marchio o di un altro..
 
Sui forum si leggono moltissime cose totalmente fuorvianti. Anche in questo thread si critica i cosiddetti entry level Mcintosh (che non esistono perché anche il più economico è una macchina sostanzialmente definitiva.[CUT]

Le uniche cose non fuorvianti sono quelle che scrivi tu, ne prenderemo atto e d’ora in poi chiederemo solo a te.
 
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