Consiglio impianto multi-stanza

giastop

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Nota 1: Sono un novizio completo sull'argomento.
Nota 2: ho i PDF delle stanze, come li pubblico?

Sto pianificando di creare un sistema multimediale multi-stanza, ma non so niente riguardo multimedia e audio/video: ho usato il solo PC da tipo 10 anni, per tutto questo tempo non ho mai avuto una TV, delle casse o dei diffusori di alcun tipo.

Il mio obiettivo è raggiungere tutti i miei contenuti digitali da ogni dispositivo e guardarli su ogni schermo.

Mi so trasferendo in una "nuova" casa, farò una rete LAN per usare Ethernet per lo stream audio e video nella casa. Non so se esistano degli "switch multimediali", degli apparecchi con entrate/uscite multiple audio/video sorgente/dispositivo, dove posso collegare qualunque cosa voglia e selezionare la sorgente dispositivo che voglio, come se ogni cosa fosse un canale della TV.

# Cosa mi serve #
Suggerimenti e guide su un impianto home theater amatoriale (niente insonorizzazione, 5.1, etc.) e dispositivi dedicati (DAC, "swithc multimediali", diffusori, etc...). Per la parte LAN/server/PC non ho bisogno di aiuto, ma se ritenete di avere utili consigli, per favore fatemelo sapere.

# Fondi #
Solo per gli schermi più grandi (~40-43" + 47-55") e i loro collegamenti/connessioni. I fondi per LAN/server/PC sono a parte ed esclusi da questa discussione.
Schermi: 1000-1200€
Diffusori: Non so niente sull'audio, ma vorrei spendere una cifra adeguata a quella che spendo per gli schermi (1/5?)
DAC/switch/boh: Non so niente, ma vorrei stare sotto i 500€; per favore indicatemi cosa ci sia disponibile sul mercato, perché davvero non so nulla e cercando su Google trovo cose disparate o mega-professionali.

# Regole ferree #
1) Non ci sarà antenna/DTV/etc, solo Ethernet/internet.
2) Non ci sarà cablaggio dedicato audio, è impossibile per via delle condizioni dell'edificio.
3) I muri sono spessi 50cm, il Wi-Fi sarà solo per portatili/cellulari.
4) Ogni stazione sarà 2.0 o 2.1; ho necessità assoluta per ogni stazione di poter passare da stereo a mono.
5) Non userò nessuna TV ma schermi puri, perché ho l'esenzione del canone RAI e intendo continuare ad averla legalmente. Quindi niente smart TV.

# LAN #
Stenderò cat 6A o 8.1 (quindi capacità 10 o 25 Gbit), ma userò switch 1 Gbit inizialmente, per via dei costi. L'idea è di avere almeno 1 porta RJ45 in ogni stanza, ma avrò comunque 1 switch in ogni stanza per sicurezza. Avrò una piccola sala server (assente nella lista stanze) che avrà un server Kodi/Plex/etc, più owncloud e altri giocattoli. Metterei uno "switch multimediale" (o come si chiamano, ammesso esistano) in ogni stanza, attaccato allo schermo principale della stanza.

# Lista stanze #
https://pdfhost.io/v/85rlxe7in_homebott.pdf

= Cucina-soggiorno https://pdfhost.io/v/2INmyewrB_kitchenliving.pdf
21.77 metri quadri
Schermo minore da 40-43", probabilmente FHD
2 diffusori
Uso: visione breve di film/video (non ci sono divano/poltrone), ricette, navigazione web. Ritengo che qua il 2.1 sia una spesa extra inutile

= Camera da letto https://pdfhost.io/v/sJTLaMmjt_bedroom.pdf
18.19 metri quadri
Schermo grande da 47-55", probabilmente 4k
2.1 diffusori
Uso: visione a lungo di film (lo schermo è inclinato per avere la miglior visuale dal letto), videogiochi (Switch/Steam Link)

= Ufficio https://pdfhost.io/v/craAzg+D1_office.pdf
6.55 metri quadri
Schermo PC 27"
2 diffusori
Uso: smanettamento da PC (sistemista/CAD/programmazione), videogiochi, breve visione video (YouTube/Netflix/etc.). Penso che un 2.1 sia superfluo qui, ditemi se sbaglio.
 
Ultima modifica:
per la parte A/V, se utilizzi dei TV smart in realtà potrebbe non servire niente altro, a parte un eventuale audio separato.
i TV moderni di fascia media in su posseggono già dei lettori multimediali o permettono di installarne altri come Plex.
io personalmente non uso da alcuni anni nessun box esterno, ma solo le app disponibili sul TV.

altrimenti è sufficiente installarne uno esterno per ogni postazione che lo necessita...
se ho capito bene i contenuti saranno disponibili su rete locale attraverso uno o più server sistemati altrove, quindi basta la rete vicino alla postazione e un lettore multimediale per leggerli e decodificarli, inviando il segnale a/v al TV.

riguardo la parte audio, una cifra adeguata non esiste e dipende da cosa vuoi ottenere, essendoci impianti da 100 a svariate migliaia di euro. un rapporto di 1/5 sembra essere una cosa abbastanza economica, quindi dalle prestazioni contenute. parliamo quindi di sistemi compatti, soundbar e simili.
 
Concordo con il precedente intervento, io stesso ho due Tv smart in ambienti diversi, se sto guardando streaming da un provider basta chiudere un Tv ed aprire l'altro ed il film riprende dal punto di interruzione, solo se sto riproducendo un filmato da server (ma lo faccio pochissimo) lo devo riposizionare al punto in cui ero arrivato; tenere presente che in genere i TV smart accedono solo a server DLNA (sulla Shield ho il s.o. android-Tv ed accedo con Kodi anche al samba server non so se questa funzione valga anche per i Tv con lo stesso s.o. ma non vedo perché no).

Io concentrerei il budget audio nel punto di ascolto principale (camera da letto?) in cucina io ascolto l'audio del Tv (ho un 43" economico LG) e non sento proprio il bisogno da altro. Prima di comprare soundabar o impianti low-cost dai una chance all' audio del Tv così come è (magari comprando butta un occhio anche al reparto audio del Tv), io mi trovo benissimo con l'audio anche con il Tv principale tanto da attivare l'impianto (decisamente più impegnativo di quello che prenderesti tu) solo per film con un audio multicanale "importante" che, dati i miei gusti nella scelta dei film, sono solo una esigua frazione di ciò che guardo.

Per la parte PC siamo sempre lì: con il budget indicato c' é poco da scialare, se hai spazio puoi considerare le Edifier, se usi la scheda audio del PC puoi prendere le 1280 altrimenti ce ne sono anche con bluetooth (per lo streaming dal telefonino) o con ingresso ottico (se applicabile al PC) e mini sistemi 2.1
Io ho acquistato una soundbar Yamaha usata (yas 103, modello quasi vintage, ha il reparto bassi integrato con due mini woofer - dettaglio questo da verificare se il sub esterno manca) l'ho attaccata via ottico al TV-monitor (connesso al pc con HDMI, il Tv è un vecchio LG non smart ed ha il passthrough dell' audio) e mi accontento, tanto dal PC ascolto le cose di Youtube, spotify gratis e qualche web radio.
 
Ultima modifica:
A parte il budget forse ti conviene schematizzare la rete e servizi che vuoi rendere disponibili stanza per stanza.

Se non hai molte pretese acustiche valuterei il sistema ikea/sonos che puoi configuare in mono ,stereo o multicanale o qualcosa simile a questi Jamo che funziona in stereo.

In alternativa potresti guardare nel mondo raspberry ( vedi i dac da montare) e costruirti un media-player Audio/video (https://osmc.tv/ o solo audio con (https://volumio.org/ che puoi abbinare ai diffusori che suggerisce Pace o al classico amplificatore piu diffusori passivi.

Con il progetto Daphile, invece, puoi recuperare dei vecchi pc per la parte audio se ne hai a disposizione a posto del Raspberry.

Leggo per quanto riguarda lan e server sai già cosa fare ....

ciao
Luca
 
Grazie molto delle risposte rapide e dettagliate.

Mi rendo conto di essere stato poco chiaro col primo messaggio, che ho provveduto a correggere:
Non userò nessuna TV ma schermi puri, perché ho l'esenzione del canone RAI e intendo continuare ad averla legalmente. Quindi niente smart TV.

Riguardo l'audio ribadisco: non uso diffusori da 10 tipo anni, so a malapena che aspetto abbiano, però mi serve che abbiano bassa distorsione a volumi alti, ma immagino questo dipenda dall'amplificatore o dal DAC o come cavolo è fatto. La spesa può anche salire, non ho la minima idea di cosa si ottenga per quale cifra; non mi serve chissà cosa, non avrò roba fonoassorbente, surrond, etc. ma voglio comunque una qualità decente.

Dove posso trovare chiarimenti sulla distribuzione del contenuto attraverso la rete? Gli schermi e le casse come ricevono il segnale? Presumo si debbano collegare sia lo schermo (via HDMI o simili) e il DAC/amplificatore a un dispositivo collegato a sua volta via Ethernet, ma questo dispositivo in sostanza cos'è e come si chiama?
 
Lo standard "di riferimento", il DLNA (cfr wikipedia), è di tipo client (Digital Media Player) server (Digital Media Server) con l'aggiunta di altri due ruoli: il renderer (Digital Media Renderer), che riproduce tutto ciò che gli viene inviato, ed il controller (Digital Media Controller) che è uno strumento con cui l'utente può "ordinare" la riproduzione di un contenuto presente nel server in un renderer.

Tipicamente queste funzioni sono espletate da un software (o firmware) contenuto in apparecchi che spesso fanno anche altro; quindi server DLNA può essere un programma che gira nel PC, una funzione di un NAS o una delle funzioni di un modem/router casalingo; client DLNA può essere un sintoamplificatore connesso alla rete, un media player android (o altro) un TV smart eccetera; i renderer per lo più sono dispositivi appositi (altoparlanti wireless conformi allo standard DLNA) ma anche i dispositivi elencati in precedenza (esempio un sintoamplificatore) possono assumere il ruolo di renderer; il controller entra in gioco quando si avvia una riproduzione su un renderer e per lo più è una applicazione per telefonini.

Il tutto in concorrenza - quanto meno in campo audio - con standard "proprietari" come Heos (Denon) Musiccast (Yamaha) ed altri.
C' é anche la possibilità di confusione con cose simili ma sostanzialmente diverse come il "casting" (tipo chromecast video) che funziona in wi-fi direct.

Non conosco (ma forse per mia ignoranza) puri renderer video, il che spiega perché si da per scontato che ai monitor sia associata o una funzione smart interna o un media player (tipicamente un box android o simili) per espletare la funzione di client (scegliere il materiale da riprodurre, avviare la riproduzione, controllarla), ed a questo (ad esempio tramite HDMI) va collegato anche il dispositivo audio demandato a riprodurre la colonna sonora dispositivo che, eventualmente (ed è il caso dei sintoamplificatori multicanale per HT), può assumere autonomamente il ruolo di client per la sola musica (che sarà scelta con il telecomando) o renderer musicale (se la musica sarà inviata tramite telefonino con apposita app).

Dubito che esistano monitor smart senza la parte Tv quindi, nel tuo caso, dovresti associare a ciascun monitor un media player (box) connesso alla rete.
 
Ultima modifica:
Lo standard "di riferimento", il DLNA (cfr wikipedia), è di tipo client (Digital Media Player) server (Digital Media Server) con l'aggiunta di altri due ruoli: il renderer (Digital Media Renderer), che riproduce tutto ciò che gli viene inviato, ed il controller (Digital Media Controller) che è uno strumento con cui l'utente può "ord..........[CUT]

Molto, molto interessante, grazie! Studierò il tuo messaggio e inizierò a informarmi sul DLNA. Preferisco decisamente protocolli aperti/standard che proprietari.
 
Non ti aspettare miracoli, anche se lo schema finale sarà più o meno quello, vedrai che a volte si possono usare altre funzioni (esempio: se ho un box android come client non sono obbligato ad usare il DLNA, posso usare la normale funzione di file server), che i provider (esempio: Spotify) vogliono come renderer devices da loro scelti (quindi con il bollino "Spotify") anche se questo non esclude che siano anche conformi al DLNA, che la impostazione è tale che non ha senso pensare di streammare sorgenti analogiche (a meno che qualcosa non produca a monte un file digitale), che Windows (ma credo anche Linux) inteso come s.o. (non come applicazioni ovviamente) non "vede" i renderer remoti come device audio (ha un suo standard per questo)...

...in compenso si rischia di avere tutto questo in casa senza nemmeno aver mai pensato che servisse a qualcosa (tecnicamente io posso usare il modem-router come server DLNA ed il sintoamplificatore come client ma lo trovo macchinoso ed inutile e non lo uso, lo stesso sinto è abilitato a Spotify ma io non sono abbonato)...

...comunque questo è quello che c'é, e meno male che uno standard aperto almeno esiste...
 
Ultima modifica:
Ho visto un po' di schemi di roba tipo "HDMI via IP" e "HDMI multistanza" ed erano robe complicate e costose, esagerate poi per le mie esigenze. Ho poi letto un po' di cose su UPnP e DLNA e ho pensato di semplificare:
1) Faccio girare 2 server Plex (così 2 persone possono guardare 2 diversi contenuti allo stesso tempo, su dispositivi diversi), li collego alla LAN e metto 2 Raspberry Pi 4 (o analoghe) con un client Plex e le attacco alle stazioni in cucina e in camera da letto. È fattibile?
2) Usare 2 Roku 4 come client Plex cosa cambierebbe rispetto a 2 Raspberry Pi 4?
3) Se volessi ascoltare solo musica, come dovrei fare?
4) Questo (https://iotsblog.wordpress.com/2016/02/25/wireless-streaming-vinyl-to-squeezebox/) potrebbe convivere con l'infrastruttura Plex di cui sopra?

NB: tenete conto che a me servono:
  • Streaming film/foto/musica su disco (NAS in LAN, questa dovrebbe esssere la parte più facile usando Plex)
  • Piattaforme di Streaming (Netflix/Amazon Prime/boh)
  • Youtube
  • Streaming da dispositivo


Non penso siano esigenze particolarmente complicate.
 
>Non mi risulta che per 2 client necessitano 2 server (Plex), altrimenti che server è? E' una tua idea o hai qualche riscontro?
>per i servizi streaming video e audio (spotify, tidal) su un box (Roku o altri), incluso Youtube, devi verificare sul sito del relativo produttore; io ho Nvidia Shield (per la verità un po' cara e non molto vocata all'audio) e li supporta tutti ma non l'italiana NowTv: avere dei limiti su provider italiani (Infinity, Timvision, NowTv e quant' altro) è uno degli intoppi più comuni.
>non conosco Roku né Raspberry Pi 4; sul sito Plex dovrebbero essere indicati i device compatibili con una rapida googlata leggo cose positive (per Roku ci dovrebbe essere un articolo sul sito plex, su raspberry dovrebbe girare un Rasplex... di più non so

>musica su client: se accendi un box nella stazione client e questo ha una uscita audio devi solo collegare l' uscita al sistema audio della postazione; se l'audio è su HDMI (esempio: Roku ma anche la mia Shield) le cose si complicano perché il device audio deve avere un ingresso HDMI (in genere un sintoamplificatore per HT) occorre poi essere certi che il box non ricampioni l'audio... per l'audio il Raspberry (vecchia generazione) è piuttosto trattato nella sezione "due canali" ed è considerato un dispositivo adatto per un ascolto audiofilo... detto per inciso il raspy non credo che richieda obbligatoriamente il DLNA (è linux, giusto?) per le applicazioni più usate per gli scopi più vari vedi se riesci ad agganciarti alle discussioni sul raspy già aperte

>per il controllo dello streaming su una eventuale cassa wi-fi si può usare BubbleUpNp su telefonino Android
 
1) Faccio girare 2 server Plex (così 2 persone possono guardare 2 diversi contenuti allo stesso tempo, su dispos..........[CUT]

Sono d'accodo con Pace é un servizio serve te ne serve uno per server , io non amo plex per via della necessita di autenticarsi online quindi non ho approfondito ma penso che tu possa avere più server hardware che si configurano ai client come unica libreria.

4) Questo (https://iotsblog.wordpress.com/2016/...to-squeezebox/) potrebbe convivere con l'infrastruttura Plex di cui sopra?
Ho dato una guardata veloce è dedicato al modo squeezebox che era una ( o sono) una tecnologia di condivisone musica formata da device ( mi sembra solo di produzione logitech ) e un servizio server , il progetto Daphile utilizza questa tecnologia.


NB: tenete conto che a me servono:

Leggendo le tue necessita considera anche la Fire TV Stick che potrai usare cablata o in wifi ha tutti servizi di streaming ( incluso apple TV e Chili) non che la possibilista d'istallare il client plex direttamente dal suo app store.

3) Se volessi ascoltare solo musica, come dovrei fare?

Qui dipende quale qualità è il tuo obbiettivo , alta qualità dovrai prevedere diffusori , amplificatore e dac da collegare un device tipo raspberry ... a scendere in termini di qualità ma molto pratici sistemi tipo heos , sonos etc ..


Ciao
Luca
 
Ho aggiunto i PDF coi disegni delle stanze nel primo messaggio.

>Non mi risulta che per 2 client necessitano 2 server (Plex), altrimenti che server è? E' una tua idea o hai qualche riscontro?

Avevo letto su qualche forum una cosa del tipo che non era possibile riprodurre 2 contenuti diversi su due client diversi con un solo server Plex; cioè che un solo server Plex è in grado di fornire un singolo contenuto per volta a un grande numero di dispositivi, ma non contenuti diversi a più dispositivi.

>musica su client: se accendi un box nella stazione client e questo ha una uscita audio devi solo collegare l' uscita al sistema audio della postazione; se l'audio è su HDMI (esempio: Roku ma anche la mia Shield) le cose si complicano perché il device audio deve avere un ingresso HDMI (in genere un sintoamplificatore per HT) occorre poi essere certi che il box non ricampioni l'audio... per l'audio il Raspberry (vecchia generazione) è piuttosto trattato nella sezione "due canali" ed è considerato un dispositivo adatto per un ascolto audiofilo... detto per inciso il raspy non credo che richieda obbligatoriamente il DLNA (è linux, giusto?) per le applicazioni più usate per gli scopi più vari vedi se riesci ad agganciarti alle discussioni sul raspy già aperte

Non ho capito granché.
 
Ultima modifica:
non mi risulta che plex sia limitato ad un singolo contenuto per volta.
se non lo fosse la banda e la qualità dipendono comunque da diversi fattori, hardware in primis ma anche dalla banda totale necessaria o se c'è una transcodifica o meno. ovviamente la transcodifica richiede molta elaborazione e se possibile è meglio evitarla (o farla offline).

per l'audio in realtà è molto semplice. ci sono molte strade e il tutto dipende da come organizzi le postazioni.
la differenza sta nel fatto che l'audio viene letto in digitale e deve essere trasformato in analogico. inoltre puo' essere multi-traccia oppure due canali. quando viaggia in digitale tipicamente esce via HDMI oppure SPDIF (coassiale o ottico).
da qui deve passare per un DAC per uscire in analogico e poter essere amplificato.

alcuni player hanno già un DAC a bordo, altri no e quindi nel secondo caso te ne serve uno oppure un apparecchio con DAC incorporato che accetta quindi un ingresso digitale come detto sopra.
esistono anche integrati con tutto a bordo, ovvero player di rete, DAC ed eventualmente anche gli ampli necessari (sia per HT che stereo)...
 
Ultima modifica:
...(chiarimenti sul punto "musica su client")...

Per fare lo streaming di un film il Roku (o altro) oltre che al monitor deve essere collegato localmente ad un sistema di riproduzione audio, perché audio e video sono una stream unica che va al Roku che nasce per essere collegato ad un Tv completo di parte audio.

Poiché il Roku non ha una uscita audio separata dalla HDMI le opzioni sono:

>connetto il Roku ad un sintoamplificatore che intercetta l'audio e manda il video al monitor
>connetto il Roku al monitor ed aggiungo una cassa bluetooth (credo che si possa fare, se non altro perché Roku vende soundbar bluetooth)
>se il "monitor" è un Tv con passthrough dell' audio ed una uscita ottica posso collegare il sistema audio a quella
>posso estrarre da HDMI l'audio con uno splitter e mandare audio e video alle relative destinazioni
>...

Se nello stesso punto voglio ascoltare solo musica (senza video) occorrerà accendere anche il roku ed il monitor e la musica farà lo stesso giro dell' audio dei film: qualitativamente è il massimo? Qui ho agganciato la questione del ricampionamento: la musica in qualità CD è campionata 16bit/44,1Khz mentre l'audio dei film è campionato a 48Khz. Questo ovviamente prescinde dal formato (esempio mp3 o flac) e dal bitrate (esempio 192 o 320 Kbps). Ne consegue che se il device usato localmente per lo streaming è vincolato ai 48Khz (come purtroppo la mia Nvidia Shield) per riprodurre la musica dovrà ricampionare 48Khz con conseguente perdita di qualità.

Queste le problematiche, è evidente che a seconda di come è configurata la stazione di riproduzione possono esserci o non esserci e la posso strutturare a seconda dei miei obiettivi.
 
Ultima modifica:
Grazie delle risposte, purtroppo per ignoranza non le comprendo a fondo.

PPoiché il Roku non ha una uscita audio separata dalla HDMI le opzioni sono:

>connetto il Roku ad un sintoamplificatore che intercetta l'audio e manda il video al monitor
>connetto il Roku al monitor ed aggiungo una cassa bluetooth (credo che si possa fare, se non altro perché Roku vende soundbar bluetooth)
...
>posso estrarre da HDMI l'audio con uno splitter e mandare audio e video alle relative destinazioni


1) Col sintoamplificatore lo schema è questo?
Codice:
       LAN
        |
    [ethernet]
        |
        V
      Roku
        |
    [HDMI audio + video]
        |
        V
sintoamplificatore
    |           |
    V           V
[HDMI video] [HDMI audio]
    |           |
    V          DAC
schermo         |
                V
              casse
Il sintoamplificatore riesce ad amplifcare le casse?

2) Le casse bluetooth sono buone? Costano molto più rispetto alle tradizionali?

3) Con lo splitter lo schema è questo?
Codice:
            LAN
             |
         [ethernet]
             |
             V
           Roku
             |
      [HDMI audio + video]
             |
             V
    ┌-----splitter------┐
    |                   |
    V                   V
[HDMI video]   [audio ottico / RCA]
    |              |            |
    V              V            V
schermo           DAC      amplificatore
                   |            |
              amplificatore     V
                   |          casse
                   V
                 casse
Ho visto che alcuni splitter hanno uscita sia ottica che RCA (https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/61M7dAOP70L._SL1396_.jpg):
4) se uso l'ottica devo mandare l'uscita a un DAC, poi all'amplificatore e poi alle casse?
5) se uso l'RCA posso mandare l'uscita direttamente all'amplificatore e poi alle casse?

Se nello stesso punto voglio ascoltare solo musica (senza video) occorrerà accendere anche il roku ed il monitor e la musica farà lo stesso giro dell' audio dei film: qualitativamente è il massimo? Qui ho agganciato la questione del ricampionamento: la musica in qualità CD è campionata 16bit/44,1Khz mentre l'audio dei film è campionato a 48Khz. Questo ovviamente prescinde dal formato (esempio mp3 o flac) e dal bitrate (esempio 192 o 320 Kbps). Ne consegue che se il device usato localmente per lo streaming è vincolato ai 48Khz (come purtroppo la mia Nvidia Shield) per riprodurre la musica dovrà ricampionare 48Khz con conseguente perdita di qualità.

Queste le problematiche, è evidente che a seconda di come è configurata la stazione di riproduzione possono esserci o non esserci e la posso strutturare a seconda dei miei obiettivi.

Qui mi hai perso.
6) Se voglio ascoltare solo musica, basta accendere solo il roku e non lo schermo, in quanto solo con una TV con ACR serve quest'ultima e io non l'avrò, giusto?
7) Il ricampionamento chi lo fa?
8) Quanto è grave la perdita di qualità?
9) C'è modo di trasmettere tutta la musica ricampionata direttamente dal server Plex? Ha senso farlo?
 
1) Il sintoamplificatore contiene sia il DAC che l'amplificatore e pilota delle normali casse (passive)

2) Le casse bluetooh sono una infinità, ce ne sono di buone e meno buone (se ne trovano perfino sulle bancarelle cinesi); la soluzione più comune è con 2 canali in una sola "scatola", meno comune quella con 2 casse separate (esempio: Edifier R1700BT)

3) Sì, lo schema con lo splitter sembra corretto

4) Molti amplificatori hanno l'ingresso ottico ed includono al loro interno un DAC e tutti si connettono direttamente alle casse

5) Sì

6) Il Roku è un micro computer con un suo sistema operativo, una sua schermata iniziale, delle icone da cliccare per lanciare le applicazioni ecc ecc Non si può operare alla cieca. Oltretutto deve "sentire" che alla connessione HDMI è connesso ad un device (=TV) acceso, altrimenti va in standby.

7) Il ricampionamento è un "incidente tecnico": un audio digitale da un computer può uscire "tal quale" (tecnicamente "Bitperfect") senza passare per la scheda audio (o alla funzione analoga se parliamo di microcomputer) oppure con il campionamento a cui è settata la scheda audio (esempio: 16bit/48Khz nel caso di Nvidia Shield). Se il segnale originale aveva caratteristiche diverse (esempio 16bit/41Khz, come la musica) viene quindi "ricampionato"

8) Il ricampionamento significa un passaggio: digitale -> DAC -> analogico -> ADC (il contralio del DAC) -> digitale... ma poi per riprodurre si dovrà di nuovo passare per un DAC... quanto perde? su casse scadenti potresti non accorgertene, su casse audiofile sicuramente sì

9) Il server Plex può intervenire se il device remoto è un renderer (il Roku è un micro computer) facendo eventualmente la conversione da un formato non supportato dal renderer (esempio: flac) ad una bitstream non compattata (pcm, o, meglio raw). Non credo (ma non ne sono certo) che possa fare un ricampionamento, anche se "sa" quali campionamenti sono supportati dal DAC del renderer (esempio: il file flac è a 16bit/192Khz ed il renderer supporta al massimo 16bit/96Khz)
 
Ultima modifica:
Grazie, siete una miniera di informazioni.

La perdita di qualità col ricampionamento non mi interessa.

Premessa: non ho grandissime pretese, la mia priorità è avere poco disturbo e buona distinguibilità sonora (non so come si chiami, ma intendo la capacità di distinguere suoni tra loro) a volumi alti; per volumi alti non intendo mandare la musica a palla, ma tenere il volume più alto del normale per sentirlo anche allontanandosi.
Non ascolto musica o guardo film da eoni, quindi non sono un audiofilo e non mi interessa la fedeltà, quanto la comprensibilità.

Qual è la strada migliore, più economica e semplice tra le seguenti?
1) Roku + schermo + casse bluetooth
Codice:
     LAN
      |
  [ethernet]
      |
      V
    Roku
      |
  [HDMI audio + video]
    |            |
[HDMI video]  bluetooth
    |            |
    V            V
schermo        casse

2) Roku + schermo + sintoamplificatore
Codice:
       LAN
        |
    [ethernet]
        |
        V
      Roku
        |
[HDMI audio + video]
        |
        V
sintoamplificatore
    |           |
    |           V
[HDMI video]  casse
    |
    V
schermo

3) Roku + schermo + splitter + amplificatore (con ingresso sia ottico che RCA)
Codice:
           LAN
            |
        [ethernet]
            |
            V
          Roku
            |
     [HDMI audio + video]
            |
            V
    ┌----splitter---┐
    |               |
[HDMI video]  [audio ottico / RCA]
    |               |
    V               V
schermo        amplificatore
                    |
                    V
                  casse
 
Ultima modifica:
Fedeltà ed intellegibilità alla fin fine si ottengono con le stesse tecnologie: purtroppo trascurando la fedeltà alla fine si rischia di perdere in intellegibilità ed è difficile capire quando si sta superando quella soglia...

...riguardo ai costi: dipendono molto dagli apparecchi scelti, dall' eventuale ricorso all' usato / ricondizionato / b-grade, dalle offerte dei siti di e-commerce.

Normalmente lo schema (1) si sceglie per questioni di ingombro e per la possibilità di usare le casse BT anche in altri contesti (sono quasi sempre portatili), per "compattezza" segue lo schema (2) mentre il (3) rientra in gioco o con amplificatori low-cost (come il T-AMP) e casse low cost (come Magnat o Nota) perché di per sé l' integrato stereo sarebbe la scelta audiofila per eccellenza.

Noto che mancano nello schema subwoofer: forse è scontato (nello schema (1) nemmeno si potrebbe collegare) ma è una carenza che va sottolineata.

Io credo che dovresti stabilire un budget per ciascuna postazione (esclusi monitor e Roku, che possiamo considerare "costi fissi"), quanto meno per stabilire una fascia di mercato perché anche come semplice amplificatore andiamo dai T-amp da poche decine di euro agli integrati stereo di fascia alta, da migliaia di euro. Poi dal budget si cerca di capire come fare a starci dentro...
 
Grazie ancora, sei una fonte di sapere inesauribile.

riguardo ai costi: dipendono molto dagli apparecchi scelti, dall' eventuale ricorso all' usato / ricondizionato / b-grade, dalle offerte dei siti di e-commerce.
Userei l'usato quanto più possibile per la parte audio, almeno per diffusori e amplificatori, per prendere qualcosa di fascia più alta usato al prezzo di un fascia più bassa nuovo.
1) Qual è il posto migliore per l'usato, per un inesperto come me? Il forum? Su eBay temo prenderei delle cantonate e nei negozi fisici cercherebbero di rifilarmi fondi di magazzino che non riescono a sbolognare.

Normalmente lo schema (1) si sceglie per questioni di ingombro e per la possibilità di usare le casse BT anche in altri contesti (sono quasi sempre portatili), per "compattezza" segue lo schema (2) mentre il (3) rientra in gioco o con amplificatori low-cost (come il T-AMP) e casse low cost (come Magnat o Nota) perché di per sé l' integrato stereo sarebbe la scelta audiofila per eccellenza.
Ho cercato su amazon "diffusori bluetooth" e "casse bluetooth" ma trovavo solo troiai da 20€ per cellulari, non ho capito come trovare la roba più decente. Ho cercato "Edifier bluetooth" ma apparivano solo casse con attacco RCA/toslink e persino coassiale e di bluetooth credo avessero solo il telecomando.
2) Come cavolo si riconoscono e trovano delle casse bluetooth?
3) Le casse blueooth sono per forza attive?
4) Non è che magari hanno sia bluetooth sia connettori fisici?
5) Se la 4) è vera, non è che magari potrei cominciare con casse bluetooth ed eventualmente comprare poi amplificatore e collegarle?
6) Se le casse bluetooth sono attive, che succede attaccandole a un amplificatore?

Noto che mancano nello schema subwoofer: forse è scontato (nello schema (1) nemmeno si potrebbe collegare) ma è una carenza che va sottolineata.
7) Queste (https://www.amazon.it/Edifier-S350Db-Sistema-Altoparlanti-Marrone/dp/B076HWZHW8/) sono bluetooth 2.1?
8) Pensavo di andare di 2.0 ora e comprare più avanti il sub.
9) È molto importante per me avere la possibilità di passare da stereo a mono usando sempre 2 diffusori (da 2.0 a 1.0 su due casse), è possibile farlo in qualche modo umano?
10) In virtù del punto 9) è possibile avere un 2.1 convertibile in 1.1?

Io credo che dovresti stabilire un budget per ciascuna postazione (esclusi monitor e Roku, che possiamo considerare "costi fissi"), quanto meno per stabilire una fascia di mercato
Ok, allora direi:
Cucina-soggiorno: 80-150€; è la stanza più grande ma non ha divani o poltrone, quindi ci starò poco a guardare film, più facile le usi per ascolto passivo, tipo musica. Niente sub.

Camera-letto: 100-200€; userò il letto anche come divano ed è dove farò la maggior parte dell'ascolto attivo. Vorrei poterla espandere con un sub in futuro, quindi probabilmente mi servono delle casse bluetooth con collegamenti RCA/toslink da mettere in futuro a un amplificatore assieme al subwoofer.

Ufficio: 30-80€; è una scrivania con un PC, starò a 50cm, inutile prendere casse grandi e potenti, cercherei di abbassare quanto più il budget senza avere roba scrausa, voglio risparmiare sulla dotazione/potenza, che non serve a mezzo metro); vista la presenza del PC, se ha senso sarei propenso verso delle casse senza bluetooth da attaccare alla scheda audio del PC, in quest'ultimo caso le casse devono essere attive? Niente sub.

Ho basato questi prezzi guardando delle Edifier da ~20/30/40W, che credo siano le potenze che mi servirebbero per Ufficio/Cucina/Camera; anzi 20W per 50cm di distanza mi sembrano un'esagerazione.
 
Ohimé come budget credo che non resti che affidarsi alla fortuna della ricerca sull'usato, di apparecchi che i cultori con autoironia chiamano per "poor audiophile" ce ne sono ma anche con quelli siamo ai limiti...


1) ok il mercatino del forum, comunque dedicato ad apparecchi di un certo livello, da non sottovalutare amazon wharehouse deals
2) Le casse BT semplicemente... dichiarano di esserlo!
3) ...sono attive (se fossero passive come potrebbero ricevere il segnale?)
4) è normale che un apparecchi BT (cassa, amplificatore ecc) abbia connettori fisici, spesso ha "anche" il BT
5) no, essendo casse attive non puoi aggiungere un amplificatore
6) in teoria si possono collegare casse attive ad un preamplificatore (inteso come apparecchio separato) oppure alle uscite "main in" di un amplificatore ma in entrambi i casi si tratta di apparecchiature piuttosto costose e non avrabbe molto senso.
7) Edifier S350Db sono bluetooth 4.0 con aptx (=adatto ad hi-fi ma il trasmettitore deve avere la stessa caratteristica) ed ovviamente retrocompatibili
8) tieni presente che salvo eccezioni (come il "portatile" Fostex Submini) i sub sono costosi ed ingombranti
9) Sicuro che non si tratti di un segnale mono (eventualmente digitale) inviato su entrambi i canali (quindi "dual mono")? Non vedo più lo switch stereo-mono da decenni, sicuramente si può sdoppiare il segnale con un cavo ad Y e mandarlo ad entrambi i canali. D'altro canto se il segnale non è "dual mono" la questione del collegamento (da 1 cavo a 2 cavi) è ineludibile.
10) se la cassa attiva o l'amplificatore stereo ha un subwoofer, questo sarà normalmente attivato in automatico




Un altro esempio Edifier Bluetooth (senza sub e con vari ingressi):

https://www.amazon.it/Edifier-R1280...bluetooth&qid=1574920314&s=electronics&sr=1-3
 
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