Consiglio acquisto cavo van den hul

che i cavi suonino tutti uguali e che non ci siano differenze percebili a molti ok va bene ormai me ne sono fatto una ragione, ma adesso anche i dac suonino tutti allo stesso modo dai su!!!

proprio ieri ho testato un dac Hegel HD12dsd buon dac da 1600€ e il mio North Star Supremo da 3500€ stessi cavi stesse canzoni, stessa posizione la differenza era netta piu dolce chiuso in alto l'Hegel più piacioso, il North Star si sentiva che era di un'altra categoria, suono aperto non stancante bassi poderosi e presenti molto di più dell'Hegel che aveva piu presenta la medio bassa ma mancava il punch in basso e l'apertura il alto...

In merito alla discussione sul cavo in oggetto non lo conosco e non mi esprimo
 
Luca, non escludo (sempre per prudenza e ragionevolezza) che magari per i 2 cavi di segnale di cui parlo io , il più costoso possa risultare ottimo su impianti di livello superiori al mio - sempre per il mio caro concetto di equilibrio.

In merito a Hartsfield, il suo modo di ascoltare è tipico degli auto-costruttori o semi -, amanti dei diffusori a tromba - spesso hanno appunto strutture di una certa complessità e costo con amplificazioni o multiamplififcazioni e dac relativamente basic -- un modo rispettabilissimo di ascoltare ma ve ne sono altri di altrettanto validi -

Io personalmente nel mio piccolo studiolo intendo l'approccio dell'alta efficienza e delle trombe come inutile - lo vedo più per ambienti più grossi e associabili ad elettroniche Single ended a valvole di assoluto pregio e con sorgenti di alto livello

Mia personalissima opinione - un saluto e che la musica sia con voi
 
... ma adesso anche i dac suonino tutti allo stesso modo dai su!!!

Se ti può fare star meglio neanche io lo penso, in fondo sono componenti attivi e dal punto di vista concettuale qualche differenza tra la resa di due o più DAC ci potrebbe stare, anche solo per il fatto che adoperano componentistica differente. Resta da stabilire se le differenze sono udibili e in quale modo.
Un bell'ascoltino in doppio cieco... :D
 
Se ti può fare star meglio neanche io lo penso, in fondo sono componenti attivi e dal punto di vista concettuale qualche differenza tra la resa di due o più DAC ci potrebbe stare, anche solo per il fatto che adoperano componentistica differente. Resta da stabilire se le differenze sono udibili e in quale modo.
Un bell'ascoltino in doppio cieco... :..........[CUT]

Quoto e sottoscrivo senza riserve!:O

Qualche precisazione a jakob1965 la invierò nei prossimi giorni, tempo permettendo, perchè sono molto impegnato.
Spero anche di poter fare una capatina, per potermi aggiornare, al Museo RAI, per vedere i triodi a riscaldamento diretto che generosamente mi consiglia...:D
 
Dimmi poi cosa trovi al museo ....... :cincin::cincin:

Si a volte sono retrò .....

Una garbata (sottolineo garbata) polemica vivacizza il forum.
Complimenti per aver indovinato che uno dei miei 3 sistemi è triamplificato...
Io ho la (s)fortuna di avere un locale di ascolto grande. Il triangolo di ascolto è di circa 7 metri...:cool:
Intanto spero che abbiamo fornito gli elementi necessari per una accorta decisione intorno all'acquisto del cavo Van Den Hul...
 
Tornando sui cavi di potenza, proprio ieri ho provato, fra i miei finali mono Nord Acoustics e le mie Wilson Sophia II, dei cavi coassiali Ecoflex 15 da broadcasting (mi pare di averli pagati 7€/m). Unico difetto sono rigidissimi.
Per il resto, suonano splendidamente e quasi sicuramente prenderanno il posto dei miei (costosi) Mit MH770.
 
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Attualmente sto facendo delle prove con un cavo che avevo a casa, un Tasker C128, pensate possa andar bene? ho notato ascoltandolo rispetto all'altro, un maggior controllo sulle basse e un medio alto con maggior impatto.
Dico una fesseria?

Stefano
 
Si, forse sono dei cloni, ma ammesso che lo siano, se vengono "costruiti" con lo stesso metodo di intrecciamento, ed usano gli stessi prodotti rispettando le percentuali, ci sarebbe cosi tanta differenza secondo voi?
Quanto ci fanno pagare il nome, il brand che nel caso dei cavi, visti i materiali potrebbero benissimo essere lo stesso ottimi cavi..?.
 
Quando poi non sono realizzati dagli stessi OEM, marchiati a secondo di chi li acquista e con confezioni più o meno belle.

Come avviene da tempo immemore per molti prodotti delle boutique.
 
Mi ergo a cavia, voglio provare l'acquisto, sto giust'appunto cambiando il mobile di sala dove appoggia il mio impianto, dove apporterò delle modifiche. Infatti dal 6400 "aggangio" 2 denon 1500ae ognuno dei quali manda le torri Canton 890.2 dc, a proposito mi date un consiglio su quale bi.amplificazione mettere in atto? ATTIVA, PASSIVA, ORIZZONTALE, VERTICALE...ve ne sarei molto grato...e comunque vi faccio sapere se i VDH sono una sola...grazie
 
Quindi tu sei sicuro che tutti i marchi conosciuti realizzano interamente in proprio i cavi?

Fusione del rame, trafilatura, preparazione della plastica per i rivestimenti, realizzazione del cavo vero e proprio, ecc. ecc., tutte cose che richiedono grossi spazi e lavorazioni abbastanza invadenti e che, invece, non facciano realizzare il tutto da ditte che fanno solo questo su grande scala e che, ovviamente li realizzano anche per altri marchi?

Produttori che, probabilmente, spediranno il cavo in maxi-bobine al "produttore" finale che poi taglia il cavo nelle varie misure, lo intesta e lo imballa (stesso discorso per i connettori, che arriveranno da qualche produttore metalmeccanico).

Operazioni, queste ultime, che non richiedono capannoni da industria metalmeccanica/chimica (plastica e affini) non molto grandi e lavorazioni che si possono anche automatizzare facilmente.

Non c'è nulla di male ad affidarsi agli OEM, buona parte dei prodotti di elettronica sono realizzati in questo modo, anche nel settore AV, la qualità del prodotto è affidata alle specifiche del committente e relativi controlli (nonchè dal prezzo pattuito :D), che poi lo stesso OEM possa produrre e vendere per marchi minori, magari limando un po' qua e là su aspetti secondari (ad esempio fornendolo in un blister invece dello scrigno di legno pregiato rivestito di velluto), è un dato di fatto, quante volte vedete esattamente lo stesso prodotto con decine di nomi diversi, a volte con prezzi anche sensibilmente diversi.
 
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Il problema dei cloni cinesi non è che sono costruiti (forse) da aziende che lavorano per marchi end, ma che spesso i cavi sono completamente diversi, almeno questo è lo scenario che emerge da chi ha aperto e confrontato cavi originali e non.
Io tra le mani ho avuto solo un clone di un cavo di alimentazione, diversa la geometria, i colori delle guaine, il numero di conduttori.
Sulla qualità del rame non saprei, ma visivamente non era uguale.
Essendo generalmente poco o nulla influente nel risultato finale, non ho avvertito chissà quale differenza nel confronto, ma probabilmente paragonando modelli di segnale e potenza cloni Vs originali, le differenze POTREBBERO ESSERE (non "sono") più marcate.
 
Il problema di una bottiglietta a forma di madonnina contenente "acqua santa di Lourdes" non è se l'acqua sia stata prelevata dalla sorgente di Lourdes o dal rubinetto di casa ma se faccia i miracoli o meno.
 
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potrebbero essere definiti cloni, in altri più semplicemente brutte copie :)
Infatti io non parlavo di "brutte copie", ovvero un prodotto che ne imita un altro, magari solo nell'aspetto esteriore, vedasi i famosi Rolex venduti sulle spiagge, ma dello stesso prodotto venduto con marchio blasonato ed anche, direttamente dall'OEM o per vie più o meno traverse (dipende anche dagli accordi che ha l'OEM con il committente originale) con marchio inventato per l'occasione.

Nel campo degli ampli, ad esempio, specialmente nella fascia entry level, molti marchi famosi hanno maggiore convenienza ad acquistare il progetto completo da un OEM piuttosto che svilupparlo in proprio, richiedono magari qualche piccolissimo ritocco: il pulsante in più o in meno sul frontale, un ritocco al case e poi lo si vende con il proprio marchio, alcune volte lo stesso progetto, con relative "aggiustatine", vien messo in vendita da marchi diversi.

Anni fa su AR comparvero le prove a confronto di 4 ampli entry level di altrettanti produttori famosi, neanche dello stesso gruppo, le foto dell'interno di due di essi erano esattamente uguali, sullo stampato di uno dei due si vedeva la serigrafia di un paio di componenti mancanti presenti nell'altra versione in cui, appunto, c'era un pulsantino in più, mi pare un filtro.

Non erano certo brutte copie o falsi, stesso discorso il mio relativo ai cavi.
 
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