E' vero che tantissimi monitor pro hanno dentro ampli economici ed inferiori a buoni ampli hi-fi, però è altrettanto vero che l'ideale per un'amplificazione hi-end consisterebbe nel realizzare ampli "specializzati per frequenze" da abbinare a diffusori con crossover attivi, soprattutto se cerchiamo il top e abbiamo 100K€ di budget!
La domanda che dovrebbe quindi porsi chi non vuol fare il "fesso al mercato" è: perché mai non si segue questo approccio nell'hi-end estrema? B&W lo fece con le Nautilus... La risposta ve la potete dare da soli e ha a che fare col fatto che nell'hi-end, la domanda non è in cerca della sola qualità sonica. L'audiofilo incallito, quello che cambia un componente ogni 6 mesi, è uno che avrebbe in verità bisogno di un po' di psicoterapia per capire quali sono i vuoti che cerca di colmare con questa "fissa" degli impianti audio.... e pensare che ce ne sono alcuni che pagano a peso d'oro esoterici cavi d'alimentazione, le spine della corrente... pazzesco!
C'è quindi da diffidare nell'hi-fi perché a volte ha le caratteristiche di un "Market for Lemons" dove il peggio scaccia il meglio. Nel pro-audio, una domanda un minimo più competente e gente con orecchie "allenate" con live o meglio, musica acustica, dà qualche chances in più di un offerta più seria e con prezzi meglio correlati alla solo qualità sonica, con eccezioni naturalmente...
La domanda che dovrebbe quindi porsi chi non vuol fare il "fesso al mercato" è: perché mai non si segue questo approccio nell'hi-end estrema? B&W lo fece con le Nautilus... La risposta ve la potete dare da soli e ha a che fare col fatto che nell'hi-end, la domanda non è in cerca della sola qualità sonica. L'audiofilo incallito, quello che cambia un componente ogni 6 mesi, è uno che avrebbe in verità bisogno di un po' di psicoterapia per capire quali sono i vuoti che cerca di colmare con questa "fissa" degli impianti audio.... e pensare che ce ne sono alcuni che pagano a peso d'oro esoterici cavi d'alimentazione, le spine della corrente... pazzesco!
C'è quindi da diffidare nell'hi-fi perché a volte ha le caratteristiche di un "Market for Lemons" dove il peggio scaccia il meglio. Nel pro-audio, una domanda un minimo più competente e gente con orecchie "allenate" con live o meglio, musica acustica, dà qualche chances in più di un offerta più seria e con prezzi meglio correlati alla solo qualità sonica, con eccezioni naturalmente...
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