Consigli per impiantino hi-fi collegato a pc

E' vero che tantissimi monitor pro hanno dentro ampli economici ed inferiori a buoni ampli hi-fi, però è altrettanto vero che l'ideale per un'amplificazione hi-end consisterebbe nel realizzare ampli "specializzati per frequenze" da abbinare a diffusori con crossover attivi, soprattutto se cerchiamo il top e abbiamo 100K€ di budget!

La domanda che dovrebbe quindi porsi chi non vuol fare il "fesso al mercato" è: perché mai non si segue questo approccio nell'hi-end estrema? B&W lo fece con le Nautilus... La risposta ve la potete dare da soli e ha a che fare col fatto che nell'hi-end, la domanda non è in cerca della sola qualità sonica. L'audiofilo incallito, quello che cambia un componente ogni 6 mesi, è uno che avrebbe in verità bisogno di un po' di psicoterapia per capire quali sono i vuoti che cerca di colmare con questa "fissa" degli impianti audio.... e pensare che ce ne sono alcuni che pagano a peso d'oro esoterici cavi d'alimentazione, le spine della corrente... pazzesco!

C'è quindi da diffidare nell'hi-fi perché a volte ha le caratteristiche di un "Market for Lemons" dove il peggio scaccia il meglio. Nel pro-audio, una domanda un minimo più competente e gente con orecchie "allenate" con live o meglio, musica acustica, dà qualche chances in più di un offerta più seria e con prezzi meglio correlati alla solo qualità sonica, con eccezioni naturalmente...
 
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Ormai si preferiscono DAC USB o Firewire esterni (per evitare tutte le interferenze elettriche presenti all'interno del case) con porta ASINCRONA per assicurare un bassissimo Jitter e un'altissima fedeltà dei bit trasmessi e quindi qualità (in pratica è il DAC che "comanda" il clock del Pc

Tutto giusto:) anche se mi vien da pensare che ormai forse l'approccio migliore, per qualità e comodità, è quello di un DAC che sia sostanzialmente un network player, cioè di un oggetto che abbia accesso diretto alla memoria in cui si trova la musica liquida. Questo dovrebbe eliminare alla radice il problema del jitter. Certo non c'è più il computer che "comanda", ma in compenso ci si sbarazza del casino che fa, e poi si può sempre rendere disponibile una bella app per smartphone per restituire una comoda intefaccia grafica. Insomma, mi sembra tutta un'altra cosa...:)
 
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no no, leggo ora la tua correzione ma non ho letto cosa stai correggendo... mezzo metro è il punto di ascolto, listening position nel grafico in questa guida http://www.m-audio.com/news/en_us-2030.html

Una prova d'ascolto se possibile te la consiglio caldamente così potrai renderti conto di che cosa sto parlando. La regola del punto di ascolto vale sempre con qualunque tipo di diffusore sia esso passivo od attivo, credo. Diciamo che con questa tipologia di prodotti si ha la qualità già in questa fascia di prezzo per poter cominciare a parlare di queste cose ;)
 
c'è qualche motivo per cui hai proposto usb e non pci?
Come detto da altri confermo che una scheda interna per avere un rumore basso alla fine costa di più.

E ancora: della mia scheda madre avevo letto che aveva buone caratteristiche (molto sul vago però) a livello audio ..........[CUT]
Può essere, ma gli standard musicali di chi vende componenti per PC non sono diciamo un riferimento.
Comunque puoi ascoltare e vedere se ti piace quello che senti, ma per fare un confronto devi avere una scheda esterna da provare.
 

Oggi finalmente sono riuscito a passare da Cherubini e ho potuto ascoltare:
KRK RP5 G2 (298 euro)
KRK RP6 G2 (398 euro)
ADAM A5X (670 euro, un poco fuori budget)
Genelec 6010A+5040A (più di 800 improponibili euro... unica nota positiva il ridotto ingombro, ma a 'sto punto mi prendo le bose che costano la metà...)

Non erano disponibili sul momento le Focal CMS40 e M-AUDIO 5D2.

Tra le 2 KRK non ho notato enormi differenze: solo dei bassi un pò più corposi nelle RP6 ovviamente, ma in alcuni passaggi il suono sembrava quasi più pulito e preciso nelle RP5.
Quando il tipo ha acceso le ADAM invece... un altro pianeta, mi sono proprio emozionato :)
Solo che a quel punto abbiamo cominciato a parlare... e quando io ho detto che pensavo all'acquisto di un DAC da 130 euro (non ho neanche osato citare la scheda audio da 30 euro :) ), mi ha guardato come se volesse sbranarmi, ha irriso la mia balzana idea di comprarmi una "cinesata" e ha cominciato a blaterare valanghe di nomi di schede audio e DAC il cui prezzo si aggirava mediamente tra i 600 e i 1500 euro, tranne uno intorno ai 300 euro di cui forse potevo accontentarmi che però, ahinoi, era appena terminato. Non ultimo, mi ha dato a intendere che se avessi osato collegare le ADAM con un cavo RCA anziché con il canon (+12 Db a suo dire) sarei stato una specie di audiofilo del paleolitico...
Ora io, non avendo competenze tecniche adeguate, mi sono limitato a sorridere e annuire rispettoso, ma non penso proprio che nessuno riuscirà a convincermi a spendere di più per un DAC che per i diffusori...
Secondo voi?...
 
che se avessi osato collegare le ADAM con un cavo RCA anziché con il canon (+12 Db a suo dire) sarei stato una specie di audiofilo del paleolitico...[CUT]

In effetti il collegamento bilanciato con il Canon serve quando si devono coprire lunghe distanze, cosa non infrequente negli studi di registrazione, ma per il tuo uso puoi usare dei buoni cavi RCA...e non saresti del paleolitico!

Quanto ai costi, bè, c'è chi spende più per un cavo che per un DAC! Quelle sì che sono spese inutili a mio avviso...

I componenti di una catena sono tutti importanti, e il risultato finale sarà livellato su quello che è il componente "peggiore", che fa da collo di bottiglia, quindi è altrettanto sbagliato sia usare una scheda da 30 Euro con diffusori da 1000 che un dac da 1000 con diffusori da 30 euro

Cerca la combinazione che più ti soddisfa e non preoccuparti se il DAC costa più dei diffusori, ci sta!

Io ad esempio ho un DAC stereo di altissimo livello (berkeley alpha) e devo dire che la differenza si sente sia su diffusori di basso livello che su quelli di fascia alta, ovviamente rispetto le potenzialità massime di ciascun diffusore...e anche rispetto al pur ottimo convertitore multicanale PRO LUCID
 

Canon fa ottime macchine fotografiche e videocamere, ma non ha mai fatto connettori. :D

I connettori bilanciati, più esattamente denominati XLR, a volte vengono chiamati Cannon, dal nome dell'inventore James H. Cannon e fondatore dell'omonima ditta; ormai è una denominazione caduta in disuso.

XLR si riferisce alla serie più diffusa, ma ne esistono alcune rare varianti con sigle diverse.

Ciao
 
Quanto ai costi, bè, c'è chi spende più per un cavo che per un DAC! Quelle sì che sono spese inutili a mio avviso...

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Ok (e grazie dei suggerimenti), però quello che non so e non credo che potrò verificare con le mie orecchie prima di acquistare è: l'HRT Music Streamer II (che mi è stato consigliato a pagina 1) rappresenta un collo di bottiglia per le ADAM in questione?
E se sì, qual è il DAC adatto per quelle ADAM? o piuttosto, visto che a quel punto temo salirei troppo di prezzo, che diffusori si può permettere quel DAC, prima di diventare un collo di bottiglia? :)

Grazie ancora.
 
Ok (e grazie dei suggerimenti), però quello che non so e non credo che potrò verificare con le mie orecchie prima di acquistare è: l'HRT Music Streamer II (che mi è stato consigliato a pagina 1) rappresenta un collo di bottiglia per le ADAM in questione?
E se sì, qual è il DAC adatto per quelle ADAM? o piuttosto, visto che a quel punto temo salire..........[CUT]

Purtroppo qui finisce l'aiuto che posso darti, nel senso che non ho mai ascoltato il dac e le casse in questione....certo è che le casse restituiscono quello che possono in base alle loro caratteristiche, ma ovviamente entro il loro limite, dopodichè vanno a vanificare quelli che possono essere i miglioramenti indotti da un DAC più performante...
Il punto è proprio quello, se investi molto nelle casse dovresti anche abbinargli un DAC adeguato per non renderle "sottosfruttate"....se le casse sono mediocri, è inutile salire troppo di livello con il DAC perchè non sentiresti le differenze
 
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