Confronto cavi digitali coassiali: Audioquest Forest vs HQ economico

fino a quando il circuito di correzione riesce a ovviare avrai l'immagine integra

Da come ho letto le specifiche HDMI non prevedono correzioni , i dati vengono semplicemente sdoppiati dal trasmettitore e su una copia s'inverte la fase , il ricevitore inverte di nuovo la fase e confronta le copie , se sono diverse scarta semplicemente il pacchetto.
 
Come promesso, ho fatto più test oggi (niente doppio cieco, non ne ho bisogno) ed effettivamente avevo fatto un gran pasticcio l'altro giorno e sono stato decisamente precipitoso nelle conclusioni, posso dire che non c'è alcuna differenza audio tra i due cavi.

In realtà avendo cambiato parecchie cose nell'impianto qualche giorno fa, avevo confuso la resa scarsa del DAC del Marantz collegato in coassiale con il mio lettore/masterizzatore Philips, con un problema sul cavo, quando invece il problema era legato esclusivamente al DAC integrato.

Il miglioramento è stato dovuto al passaggio al nuovo DAC, il NAD D1050.

Come potete vedere non ho problemi ad ammettere se commetto degli errori. Adesso aggiungo una nota in prima pagina, per evitare di fare disinformazione.

Sui cavi HDMI invece per come la vedo io, le differenze a video da un cavo all'altro ci sono eccome! Al tempo avevo fatto molte prove. Poi non dico che con un cavo da 5€ ci debbano per forza essere problemi, dico che la resa video può cambiare da cavo a cavo. Ma qui siamo off topic. Cercherò di raccogliere più prove e scrivere più dettagliatamente a riguardo in futuro.


Ho fatto qualche diagnosi ?

No , quindi non vedo cosa centri il fatto che uno sia medico o meno , la nausea può essere causata anche da suggestioni , se poi a qualcuno non piace fare ricerche è un problema suo.

Ma suggestioni di cosa scusa? Quando ho avuto il problema, non ero suggestionato dal cavo o da nulla, avevo il TV nuovo e non pensavo minimamente al cavo HDMI, al tempo non sapevo nemmeno esistessero cavi HDMI più o meno costosi, non so se mi sono spiegato...

Mi sono imbattuto nel cavo G&BL quasi per caso e ho voluto fare una prova, ma ero già pronto a buttare il TV nuovo per la disperazione. Di che suggestione parliamo??

Cioè prendo un TV nuovo, prendo un cavo a caso, arrivo a casa contentissimo, gioco per qualche giorno e mi rendo conto che non riesco a mettere a fuoco nei videogiochi veloci, sensazione di disorientamento netto, disperato do la colpa al TV, che suggestione avrei dovuto avere???

Poi dopo qualche mese non ricordo come mai, mi viene di provare un cavo G&BL e risolvo tutto! Ma suggestione cosa? Semplicemente certe cose le puoi sperimentare solo in situazioni limite e a te non è mai capitato, ma non c'è niente di impossibile.
 
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Poi dopo qualche mese non ricordo come mai, mi viene di provare un cavo G&BL e risolvo tutto! Ma suggestione cosa? Semplicemente certe cose le puoi sperimentare solo in situazioni limite e a te non è mai capitato, ma non c'è niente di impossibile.

Stai prendendo tre elementi in considerazione , console -cavo- tv , il problema da te descritto non è tra quelli imputabili al cavo se vogliamo parlare seriamente , se invece per te la spiegazione è non c'è niente d'impossibile una teoria vale l'altra , ad esempio sono sicuro che la causa dei disturbi era dovuta all'allineamento di Urano con Giove in opposizione a Saturno , non c'è niente d'impossibile...

EDIT:Giusto per spiegarsi meglio , a me è capitato che quando ho preso il plasma nella visione 3d dopo 10 minuti mi veniva il mal di testa , dopo un pò ho notato che veniva dopo 20 minuti a quel punto ho capito che il problema ero io che non ero abituato a visionare immagini in quella modalità , ora riesco a vedere un film completo senza problemi , come vedi esistono problemi soggettivi senza tirare in ballo componenti elettronici.
 
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ad esempio sono sicuro che la causa dei disturbi era dovuta all'allineamento di Urano con Giove ..........[CUT]

Ah beh potrebbe essere... Ma quindi dici che acquistando il cavo G&BL e collegandolo al TV e alla PS3 (stesse identiche impostazioni) sono riuscito a far spostare dei pianeti e a risolvere il problema dell'allineamento?

Cavoli G&BL sì che fa roba seria!!
 
No , a far spostare i pianeti è stata la flatulenza di Itigaituk Usuiituk della città di Iqaluit , il fatto che tu abbia installato il cavo in contemporanea non c'entra nulla , niente è impossibile...
 
Fabrizio

non sei un medico o affine (lo dici tu)

Bene , parla allora di cose tecniche ( e qui vedo che ci capisci) e metti i termini come nausea, suggestione e somatizzazione specialmente se rivolti ad altri , da parte -- tutto qui
 
EDIT: Dopo prove più attente effettuate oggi, ho in effetti notato che il miglioramento del suono c'è stato per il passaggio da DAC integrato a NAD D1050, il cavo non centra nulla e facendo altre prove, posso dire che effettivamente non ho notato alcun vantaggio nell'utilizzo del ben più costoso Audioquest Forest. Quindi evitate di buttare soldi..........[CUT]
Guardavo il thread in quanto volevo scrivere un contributo e ho visto l'edit (e lo rimarco, perché gli edit sono persi nel flusso dei delle notifiche e lo apprezzo alle luce delle discussioni che ho visto).

Il mio contributo:
Come da contributi che ho visto, la qualità di un cavo digitale può andare ad influire su jittering ed perdita di dati. Escludendo il primo, grazie ai reclocking ormai piuttosto diffusi nelle elettroniche di un certo livello, rimane la perdita di dati. Nell'assunzione di due cavi che che funzionano (cioè non ci siano evidenti interruzioni del suono), la differenza tra un due cavi andrà ricercata nell'error rate introdotto, qualità dei connettori, isolamento da interferenze con schermature, etc.

Alla fine mi sembra che l'impatto maggiore risieda nell'error rate. Mi chiedo:
1) qual'è la sua influenza sul suono percepito dopo la conversione del DAC. Ho cercato un po' in giro e non ho trovato nulla.
2) Esistono misure di BER pubblicizzate nei cavi di qualità? Non mi pare ...

Insomma, se per i cavi analogici posso pensare a qualcosa di misterioso, sui cavi digitali audio ho qualche dubbio. Ritengono altresì possibile riescano a risolvere criticità particolari, ma dovute magari ad elettroniche per loro natura critiche.
 
metti i termini come nausea, suggestione e somatizzazione specialmente se rivolti ad altri , da parte -- tutto qui

Non sono stato io ad introdurli , se poi si fanno ricerche con quei termini i primi risultati sono di suggestione delle donne che si credono incinte ( non mi sembra attinente :D ) , per questo ho consigliato quel termine , in ogni caso per cultura personale ho letto un bel pò di psicologia , oggi come oggi è applicata in maniera massiccia al marketing ed alla propaganda , conoscerne i principi aiuta a diminuire le manipolazioni.
 
1) qual'è la sua influenza sul suono percepito dopo la conversione del DAC. Ho cercato un po' in giro e non ho trovato nulla.

Anche in S/PDIF essendo un canale di comunicazione monodirezionale non è presente nessuna correzione dell'errore , in questo protocollo è previsto un semplice bit di controllo e se il risultato è negativo il pacchetto dati viene scartato , i risultati finali quindi dipendono solo dal DAC.
 
Anche in S/PDIF essendo un canale di comunicazione monodirezionale non è presente nessuna correzione dell'errore , in questo protocollo è previsto un semplice bit di controllo e se il risultato è negativo il pacchetto dati viene scartato , i risultati finali quindi dipendono solo dal DAC.

Ed allora non ho trovato nulla che in funzione delle tecniche di gestione dell'errore studi l'effetto sul suono risultante.
 
Dal post #8

2. Errors
This usually causes very significant changes in the sound, often loud popping noises but occasionally less offensive effects. Any data loss or errors in either are a sign of a very broken link which is probably intermittently dropping out altogether.
 
Dal post #8

2. Errors
This usually causes very significant changes in the sound, often loud popping noises but occasionally less offensive effects. Any data loss or errors in either are a sign of a very broken link which is probably intermittently dropping out altogether.
E' su questi effetti che non ho trovato nulla. Insomma se un sistema perde un bit (e quindi presumibilmente un campione) ogni 10.000 cosa ne è del suono?
Insomma un'area (effetto meno evidente) dove un cavo SPDIF potrebbe fare la sua parte esiste.
Io appartengo agli scettici. Pragmaticamente penso che un un'elettronica mediocre possa beneficiare da un ottimo cavo, ma penso anche che un buon cavo faccia appieno il suo lavoro anche il elettroniche di alto livello.
Sono quindi molto restio ad investire in cavi di alta qualità, però una possibile area di intervento (ripeto, non investigata) la vedo.
 
A questo punto tutto sta a definire cosa s'intende per buon cavo:

Un RG59 con conduttore in rame e schermatura bastante ad evitare che le interferenze rovinino il segnale è considerato un buon cavo?

Secondo me si, il suo lavoro in fondo è trasportare il segnale da A a B senza che si deteriori, tra l'altro le distanze sono minime, generalmente questi cavi difficilimente superano il metro e mezzo. Di meglio hai (forse) se ti rivolgi ad un cavo in argento che ha una conduttività migliore oppure in situazioni particolari con schermature particolari se il cavo è installato in ambienti ricchi di disturbi elettromagnetici (ma sono situazioni limite).


Anche un cavo in epigurio arrichito e tripla schermatura in avimuxio depotenziato dal costo di millemila euro/mt è un buon cavo (sopratutto per chi lo vende), ma ne vale la pena se poi ambedue fanno lo stesso lavoro?
 
Un'altra considerazione: in ambito strettamente informatico il trasferimento di grandi masse di dati è all'ordine del giorno, ad esempio tramite USB tra PC e periferiche varie e in questi casi tutti sanno che un solo bit errato provoca danni anche irreparabili, ad esempio il blocco del programma, eppure si usano cavi normalissimi, nessun produttore di cavi informatici o ditte del settore ha mai pubblicizzato cavi speciali, ma tutto funziona regolarmente da decenni.

Solo in ambito audio, con segnali di frequenze molto più basse e meno problematiche ci deve per forza essere sempre il componente "magico", "speciale", "realizzato appositamente" e, ovviamente, costoso che da solo cambia tutto.

Ad esempio, il citato cavo USB, in informatica quello volgare da 2 Euro trasporta GB di dati ad alta velocità, sena errori, in campo audio il cavo USB di collegamento tra un lettore ed un DAC deve per forza essere costosissimo altrimenti si deteriora il messaggio sonoro (ma spiegare almeno una volta cosa c'è di speciale e perchè questo avverrebbe, mai :rolleyes:).
 
Un'altra considerazione: in ambito strettamente informatico il trasferimento di grandi masse di dati è all'ordine del giorno, ad esempio tramite USB tra PC e periferiche varie e in questi casi tutti sanno che un solo bit errato provoca danni anche irreparabili, ad esempio il blocco del programma, eppure si usano cavi normalissimi, nessun produttore..........[CUT]

Qui la situazione credo sia un po' diversa, nel senso che un conto è copiare un file/pacchetto, un conto è avere uno streaming diretto di un segnale audio/video. Comunque in generale sono d'accordo con quello che dici, anzi i cavi USB audiofili creano solo problemi!!

Io solo ieri ho rifatto un test con il mio HRT Streamer II (solo usb, senza alimentatore esterno, quindi più soggetto alle oscillazioni di corrente su USB), utilizzando prima un cavo Lindy usb bello spesso e placcato oro da un metro e poi un normale cavo per stampanti da 1,5m di quelli abbastanza sottili e neri.

Ebbene il risultato è stato sorprendente, perchè il cavo super oro della Lindy, creava talmente tanti errori, che il suono che usciva dal DAC, aveva proprio il tipico difetto dei vari "pop" fastidiosi e audio completamente a singhiozzo.

Poi metto il classico cavo delle stampanti da 2 soldi e tutto va che è una meraviglia!! anche mettendo 24bit/96khz che sul cavo placcato oro Lindy, mandava subito tutto in palla, con diversi "pop", disturbi acustici, ecc.

Quindi dalla mia personale esperienza, specie su DAC che non dispongono di un alimentatore esterno e che si alimentano solo tramite USB, utilizzare cavi cosiddetti "audiofili" è addirittura deleterio!!!
 
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... Ad esempio, il citato cavo USB, in informatica quello volgare da 2 Euro trasporta GB di dati ad alta velocità, sena errori, in campo audio il cavo USB di collegamento tra un lettore ed un DAC deve per forza essere costosissimo altrimenti si deteriora il messaggio sonoro (ma spiegare almeno una volta cosa c'è di speciale e perchè questo avverrebbe, mai ) ...
Direi che un'applicazione di trasferimento dati ad alta velocità ed una audio in tempo reale hanno requisiti e protocolli diversi.
Nel trasferimento dati ad alta velocità esiste un protocollo con CRC e meccanismi di ritrasmissione che ti garantiscono l'integrità degli stessi, a costo di variazioni della capacità totale di trasmissione. Non è vero per un'applicazione audio (puoi immaginare cosa succede se il pacchetto arriva in ritardo).

Che poi il punto sia utilizzato in modalità 'talebano' è un altro discorso. Occorrerebbe confrontare il BER di un cavetto da 2€ con uno da 100 €. Ho come il sospetto che l'effetto sul suono riprodotto sia marginale.
Altra considerazione: Devo dire che se il problema fosse nel cavo USB, credo che qualcuno avrebbe agito sui dispositivi implementando apposite tecniche.
 
Direi che un'applicazione di trasferimento dati ad alta velocità ed una audio in tempo reale hanno requisiti e protocolli diversi.
Nel trasferimento dati ad alta velocità esiste un protocollo con CRC e meccanismi di ritrasmissione che ti garantiscono l'integrità degli stessi, a costo di variazioni della capacità totale di trasmissione. Non è vero p..........[CUT]

Esatto! Il tipo di trasmissione è completamente diverso, tuttavia se leggi quello che dicevo sopra, i cavi USB in oro o robe varie, creano più danni che altro, specie su DAC che non hanno alimentatore dedicato. Molto meglio i classici cavi usb high speed neri ed economici, che spesso trovi insieme alle stampanti.
 
...prima un cavo Lindy usb bello spesso e placcato oro...

Connettori placcati oro preferisco evitarli, hanno una conduttività peggiore rispetto al rame, e non di poco.
Hanno una loro giustificazione in quanto l'oro, rispetto al rame, non si ossida, ma finisce qui, con un poco di manutenzione è preferibile avere quelli in rame.

Non ho mai visto materiale pro (quello vero, non quello spacciate per tale...) adoperare il nobile metallo per i connettori.
 
Connettori placcati oro preferisco evitarli, hanno una conduttività peggiore rispetto al rame, e non di poco.
Hanno una loro giustificazione in quanto l'oro, rispetto al rame, non si ossida, ma finisce qui, con un poco di manutenzione è preferibile avere quelli in rame.

Non ho mai visto materiale pro (quello vero, non quello spacciate per tale...)..........[CUT]

Ma infatti non credo fosse vero oro, era per spiegare il colore, cioè i connettori dorati e il cavo blu da 1m. E comunque faceva schifo e dava molti problemi, invece il classico cavo usb per stampanti high speed va una meraviglia.
 
E' su questi effetti che non ho trovato nulla. Insomma se un sistema perde un bit (e quindi presumibilmente un campione) ogni 10.000 cosa ne è del suono?

Personalmente non ho mai avuto esperienze simili e non ho quindi approfondito ma ritengo che un pacchetto ogni x perso non può influenzare l'ascolto in quanto il successivo è la continuazione del precedente , per generare una variazione percettibile devono essere diversi pacchetti di seguito a fallare , tra questi due limiti esiste una gamma intermedia che essendo casuale varia tra un rumore fastidioso ed un tono impercettibile , ecco perché secondo me non esistono studi approfonditi.

Edit:
Non è vero per un'applicazione audio (puoi immaginare cosa succede se il pacchetto arriva in ritardo).

Per ovviare a questo basta un buffer , se non l'hanno implementato è per ridurre i costi ed evidentemente il gioco non vale la candela.
 
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