conflitti di interessi e malafede audio video...

vernavideo ha detto:
Parmalat (o cirio, o bpi o...) sono abbastanza grandi?
E quale e' stata la risposta del governo per contrastare questi furbacchioni?
esatto, cercare di depennalizzare il falso in bilancio, mi sembra giusto.
ciao,
stefano


Caro Stefano, come vorrei che bastasse cambiare maggioranza per far voltare il vento e trovare giustizia.


destra,sinistra,centro,giù,alto,basso..........................

tutti ad accapigliarsi sulla stampa ed in pubblico, poi a fare pace sul green o al Quisisana.


Fidati....................oggi chi fa propria una battaglia di credo politico può solo portarla avanti autonomamente, nel cuore e nel modo di essere e di relazionarsi.

Invocare un mortadella per sostituire un prosciutto, una lonza o una braciola significa solo cambiare parti dello stesso animale.


:D
 
Ultima modifica:
maurocip ha detto:
Parliamo di prezzi: perchè ci sono differenze enormi con la Francia e la germania? Capisco il giappone o gli USA, ma non paesi della comunità.
Perchè non vengono riparati apparecchi comprati in germania (non parlo di garanzia, quello lo capisco, ma di riparazioni onerose che vengono rifiutate se il prodotto non è italiano).
Perchè il prezzo di listino è 100, ma se conosco un buon rivenditore è 70 e se conosco un addetto ben introdotto addirittura 60 o 50?
Perchè il 70% degli addetti alla vendita (e non solo nella grande distribuzione, lì si arriva al 99%) è pronto a parlare delle virtù divine di un cavo da 2000€ ma se gli parli di meccaniche di lettura o di collegamenti digitali ti spara cazzate galattiche?

Aggiungerei anche: perchè un VPR JVC da 18000 €, inserito in uno chassis Vidikron, costa 12000 € di più?

La risposta credo sia tutta in quello che ci ha detto l'espositore (credo fosse nello stesso piano di Andrea al TAV) a me e ad un altro forumer che lo abbiamo incalzato su questo fatto:

"Ragazzi, questo mercato è come gli specchietti del DLP, capite?" (mimando con le mani il movimento dei micromirror). Io non capisco.
 
sasadf ha detto:
Da quanto letto mi pare di capire che quasi tutti ieri sera eravate sintonizzati su Raiuno.....
Io no, ma mi sa che mi sono perso qualcosa di interessante...
sasadf ha detto:
Gli operatori-importatori italiani dell'AV, e non lo dico da oggi, invece che aprirsi ad un confronto, sognando magari un giorno di essere i tramite delle grandi realtà Giapponesi e USA in Europa, hanno "ghettizzato" il nostro paese rinchiudendolo con barriere tutte virtuali, nel paradosso di un mondo tutto improntato verso l'esterno...
Sasà, sei un avvocato, quindi se affermi questo hai certezza di cosa dici: quali sarebbero le barriere erette da importatori e operatori? Te lo chiedo perchè mi risulta che le barriere esistenti (ammesso che tali possano essere definite) sono o leggi o norme che sono state poste in essere dagli organi istituzionali preposti, e non da chi lavora nel settore, ma forse non ho le idee troppo chiare. Mi spieghi meglio cosa volevi dire?
sasadf ha detto:
PErchè in Usa ho preso il Tarantula a 450 euro spediti sino al portone di casa mia, mentre l'imporatore italiano me ne chiedeva 1400 di Euro(cioè rapporto quasi di 1:4) e me lo dovevo andare a prendere al negozio?!?
Io non lo so, ma...hai provato a chiedere a chi lo distribuisce? Può darsi che tu riceva una risposta esplicativa, o forse no, ma se non ci provi, il tuo quesito cade nel vuoto.
Se non sbaglio, questo forum ha una sezione "lamentele e disservizi": non credi si potrebbe scrivere a chi di dovere, facendo capire che il non rispondere potrebbe far pensare a molti potenziali acquirenti che ci sia qualcosa da nascondere?
Non vedo perchè le lamentele debbano limitarsi ad apparecchi rotti o non consegnati per tempo: anche il servizio al cliente (risposte, charimenti) ha il suo peso, oggi.

sasadf ha detto:
LA penso forse tragica, ma NOn siamo tanto lontani dalla realtà crudele che si racconta in CIna.....
Questa mi sembra un pò esagerata, Sasà: e te lo dico a ragion veduta, cerchiamo di essere seri. Siamo MOOOLTO lontani dalle condizioni cinesi, per nostra fortuna...

sasadf ha detto:
Bravo Aghemo che dall'altra parte fai la stessa cosa: ma a voi....

Grazie dei complimenti, Sasà, fanno sempre piacere (sconto superlativo sul pre Fosgate, dopo questa tua "leccata"....:D), ma....perchè non provare a scrivere a chi di dovere (con educazione e tatto) per vedere se si ottiene una risposta, invece di sparare nel buio? Ti faccio un esempio: tranne pochissimi casi (dove mi sono cadute le braccia a causa della evidente ostilità dell'interlocutore), non mi sono fatto problema nello spiegare il perchè ed il percome di un prezzo, e di solito ho trovato utenti che mi rispondevano cose tipo "...ah, beh, è vero, non ci avevo pensato, certo che sapendo questo, è diverso...".
Non sto dicendo che non ci sia nessuno che cerca di approfittare del mercato o degli utenti, bada bene...ma solo che a volte delle cose che sembrano ingiustificabili lo sono solo perchè non siamo addentro a quel certo settore ed alle sue dinamiche commerciali e produttive, e se qualcuno ci spiega come stanno le cose in realtà, tutto diviene meno oscuro e molti dubbi si dissipano.

Ciao,
Andrea
 
erick81 ha detto:
Aggiungerei anche: perchè un VPR JVC da 18000 €, inserito in uno chassis Vidikron, costa 12000 € di più?
Se ti consola, non l'avrei capito neanche io....ma può pure darsi che la persona, semplicemente, non conoscesse abbastanza il prodotto da darti una spiegazione fondata.
Ad ogni modo, questo esula un tantino dal concetto di base: tutto sommato, poteva essere sufficiente dire "perchè il valore aggiunto dell'applicare il marchio Vidikron giustifica tale differenza".

Non ultimo, siamo in una fascia di prezzo "esoterica", dove il numero puro ha molto meno peso che nel segmento basso e medio dello stesso mercato, dato che le utenze sono limitatissime e il mero prezzo in sè è raramente elemento fondamentale o determinante nella decisione d'acquisto.

E' una cosa che troviamo accettabile in molti settori; chi compra una Audi ha, tutto sommato, una Skoda vestita a lusso; le differenze in termini di contenuti tecnici non giustificano l'enorme divario di prezzo, ma si paga di più per potersi fregiare dei quattro cerchi.

Credo che il prezzo di un prodotto, in sè, non sia sintomo di una maggiore o minore correttezza di una azienda: non parliamo di BtB, e quindi se si pone sul mercato un prodotto ad un prezzo elevato senza saperlo ammantare di "valori aggiunti" commisurati, semplicemente non si venderà.

Diverso sarebbe se la stessa Audi si trovasse, che so, a 50000 euro in Italia e 30000 in altri paesi: allora saremmo davanti ad un problema maggiormente etico, non credi?
Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
andrea aghemo ha detto:
Se ti consola, non l'avrei capito neanche io....ma può pure darsi che la persona, semplicemente, non conoscesse abbastanza il prodotto da darti una spiegazione fondata.
Ad ogni modo, questo esula un tantino dal concetto di base: tutto sommato, poteva essere sufficiente dire "perchè il valore aggiunto dell'applicare il marchio Vidikron giustifica tale differenza".

Andrea, quella persona "sboroneggiava" abbastanza ed aveva una saletta "really cool", l'unica spiegazione che ha saputo darci, prima di sbragare con la storia dei DLP (credo si riferisse al fatto che gli specchietti sono "ballerini", così come il mercato A/V), ha tirato fuori improbabili paragoni automobilistici. Del tipo: Brembo produce freni sia per Ferrari, che per FIAT ed altre amenità con cui non voglio tediarvi!

andrea aghemo ha detto:
E' una cosa che troviamo accettabile in molti settori; chi compra una Audi ha, tutto sommato, una Skoda vestita a lusso; le differenze in termini di contenuti tecnici non giustificano l'enorme divario di prezzo, ma si paga di più per potersi fregiare dei quattro cerchi.

Andrea, parlo da possessore di "Skoda vestita a lusso":D, le differenze, per quanto non possano giustificare il divario di prezzo, ci sono. In quel caso si tratta di un mero reinscatolamento!

Ciao
 
erick81 ha detto:
Andrea, parlo da possessore di "Skoda vestita a lusso":D, le differenze, per quanto non possano giustificare il divario di prezzo, ci sono. In quel caso si tratta di un mero reinscatolamento!
Ciao

Mai detto il contrario, Erick: ho solo ribadito che le differenze (e vorrei vedere non ce ne fossero, diamine!) non sono di un valore intrinseco commisurato alla differenza del prezzo di vendita.
Certo che in caso di mero reinscatolamento, troverei difficile motivare l'acquisto alla luce della differenza di prezzo; tuttavia, questa è una considerazione diversa da quella oggetto del topic, o meglio, ne è una sfumatura conseguente.
Ci stiamo limitando, per ora, a dissertare su come ridurre distanza e sfiducia tra operatori e pubblico, quindi parliamo di aspetti nell'ambito dei quali il rapporto prezzo/contenuti el prodotto in sè è secondario, dato che appartiene ad un gradino successivo.
In altre parole, siamo ancora al perchè la gente entra in un negozio con una mano davanti e l'altra dietro; il tuo esempio si può manifestare nella fase 2, cioè quando il potenziale cliente, all'interno del negozio, inizia a discutere con il venditore...una cosa per volta, please!

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha detto:
E' una cosa che troviamo accettabile in molti settori; chi compra una Audi ha, tutto sommato, una Skoda vestita a lusso;

:eek:
Oddio, questa mi sembra una discreta ca@@ata, anzi enorme.
"Tutto sommato" e senza offesa eh! :)

Ciao
 
andrea aghemo ha detto:
ho solo ribadito che le differenze (e vorrei vedere non ce ne fossero, diamine!) non sono di un valore intrinseco commisurato alla differenza del prezzo di vendita.

Ma stai scherzando o dici sul serio?
:confused:
Da cosa e' stabilito il valore/prezzo secondo i tuoi convincimenti?
Ciao

Anzi.
Chiudo qui perche' si andrebbe oltremodo OT, non e' mia intenzione convincerti per forza, ci mancherebbe.
 
Ahi Ahi Ahi Andrea,
è forse vero il contrario, da un progetto Audi (anzi VW), lima di quì, risparmia di là, si tira fuori una Skoda.
Perciò hai di base un'ottimo prodotto che, con qualche sacrificio in termini di qualità interni/immagine, costa meno, ma la "roba" buona (meccanica) c'è tutta.
 
tra un pò avremo le fiat che costeranno come le audi e con la metà delle cose di una skoda.
ps.ho una skoda vestita a lusso e non sono mai stato cosi contento di un auto.
ciao
mirko
 
Danik ha detto:
Ahi Ahi Ahi Andrea,
è forse vero il contrario, da un progetto Audi (anzi VW), lima di quì, risparmia di là, si tira fuori una Skoda.
Perciò hai di base un'ottimo prodotto che, con qualche sacrificio in termini di qualità interni/immagine, costa meno, ma la "roba" buona (meccanica) c'è tutta.

Danik, tale concetto era implicito nelle mie affermazioni, ma credo anche in quelle di Andrea. E' logico che, potendo spalmare i costi su un numero di autoveicoli superiore, si può essere competitivi pur senza lesinare nulla sulla progettazione, sull'utilizzo di materiali "pregiati" e sull'acquisto di componentistica di alta qualità. Se ordino a Bosch o a Delphy 400000 o 2000000 di impianti di iniezione, il prezzo cambia. Nell'AV, probabilmente, si fa lo stesso. O almeno spero.

Di certo, nel caso dell'esempio da me citato, no!

@Gherson, senza andare troppo OT, molte auto del gruppo VW utilizzano lo stesso pianale, motore e gran parte della componentistica. Quasi tutto quello che non vedi (su A3, Golf, New Beetle, TT, Octavia, Leon, ..., tanto per rimanere sulla passata generazione del pianale C VW-Audi) è, a parità di motorizzazione, lo stesso. Anche su auto del segmento superiore succede spesso.
 
Ultima modifica:
gherson ha detto:
Ma stai scherzando o dici sul serio?
Gherson,
dico sul serio, e di solito di ca**ate ne dico pochine: normalmente, se non so, mi astengo ed ascolto.
Non vorrei avessi frainteso il senso delle mie parole: quello che intendo dire è che le comunioni tra le piattaforme dalle quali nascono Skoda e Audi è ormai piuttosto elevata, e le pur sussistenti differenze in termini e di componentistica e di assemblaggio non sono tali, da sole, da giustificare la consistente differenza di prezzo tra due modelli dello stesso segmento.
Il marchio Audi ha un posizionamento decisamente più elevato, ed infatti ricava profitti enormemente superiori agli altri brand del gruppo, grazie al fatto che riesce a vendere ad un prezzo più alto (merito dell'aver creato un attentissimo lavoro di marketing e di campagne pubblicitarie).
In altre parole, acquistando una Audi si acquista, idealmente, un certo "prestigio" del marchio, e lo si paga, incluso nel prezzo, come in molti altri settori merceologici.
Proprio come, nel mondo dell'audio, due elettroniche estremamente simili potrebbero essere vendute a prezzi molto diversi se una si presenta con un marchio tipo "sumitomo sagayaki" (...e chi sono questi??) e l'altra con marchio Bryston, o Classè, o quello che vuoi.

Non è che devi convincermi del contrario, perchè avresti qualche difficoltà oggettiva; per circa vent'anni ho lavorato con tutti i costruttori automobilistici europei, sudamericani e statunitensi, fornendo componentistica elettronica, elettromeccanica e mecatronica, da Ferrari a Ford a chi vuoi tu, per cui sono ragionevolmente certo di quello che ti sto dicendo: analisi costi e metodologie produttive sono state il mio pane per quasi un quarto di secolo, e se si parla di costi nel mondo dell'automobile, mi sento, perdonami, discretamente ferrato.
Non ti dico queste cose per vanteria, e di certo non mi vanto di aver fatto un lavoro piuttosto che un altro (anzi...), ma solo per farti capire che il concetto espresso sinteticamente in due righe è supportato da una profonda conoscenza del mondo dell'automobile, che ho abbandonato definitivamente da soli due anni.
Peraltro, non è una novità, ed è riconosciuto da qualsiasi analista di mercato: il pregio di Audi è proprio quello di aver saputo dotare le loro automobili di un fascino di esclusività e prestigio tale da permettere dei prezzi di vendita decisamente lucrativi.
Fine dell'off topic, torniamo in tema?

Ciao,
Andrea
 
Punto e a capo, torniamo in tema: cosa dovrebbero fare, secondo voi, gli operatori del settore audio video, per avere non dico la fiducia, ma quantomeno il rispetto da parte dei consumatori?
Qualcuno ha accennato prezzi calmierati a livello europeo (mi sembra saggio): altre idee?
Forza....

Andrea
 
erick81 ha detto:
Danik, tale concetto era implicito nelle mie affermazioni, ma credo anche in quelle di Andrea. E' logico che, potendo spalmare i costi su un numero di autoveicoli superiore, si può essere competitivi pur senza lesinare nulla sulla progettazione, sull'utilizzo di materiali "pregiati" e sull'acquisto di componentistica di alta qualità. Se ordino a Bosch o a Delphy 400000 o 2000000 di impianti di iniezione, il prezzo cambia. Nell'AV, probabilmente, si fa lo stesso. O almeno spero.

Di certo, nel caso dell'esempio da me citato, no!

di solito dovrebbe essere così,ma in italia si sà che il mercato è strano,
dove al posto di farsi concorrenza ci si mette d'accordo per tenere tutti un prezzo e dove la domanda aumenta il prezzo al posto di scendere sale.
ciao
mirko
 
andrea aghemo ha detto:
Gherson,
dico sul serio, e di solito di ca**ate ne dico pochine:

IMHO quella della skoda vestita a lusso e' una delle pochine.
Posso restare della mia idea senza spiegarti cosa ho fatto negli ultimi 25 anni?
Perche' altrimenti davvero non si finirebbe piu l'OT :)
Ciao
 
pela73 ha detto:
di solito dovrebbe essere così,ma in italia si sà che il mercato è strano,
dove al posto di farsi concorrenza ci si mette d'accordo per tenere tutti un prezzo e dove la domanda aumenta il prezzo al posto di scendere sale.
ciao
mirko
Pela,
è un pò semplicistico.
Le economie di scala sono valide nei limiti delle capacità produttive degli impianti: se una linea può produrre 1 mil di pezzi, e sta lavorando a 300.000 pezzi, una richiesta di passare a 900.000 comporta sicuramente una riduzione di prezzo, mentre passare ad 1.200.000 potrebbe comportare un aumento, per via della necessità di impiantare una seconda linea di produzione e prevederne gli ammortamenti. L'ho fatta semplice giusto per dire che l'equazione non è sempre valida (+ Pezzi = minor prezzo). Ad ogni modo, tolti due o tre gruppi industriali, la maggioranza dei produttori di apparecchi audio video son delle "piccole" o al massimo "medie aziende", con potere di acquisto e trattativa molto più contenuto.
Andrea
 
Andrea,

Cartellino dei prezzi cosi diviso:

Costo, ricarico, IVA

Io sui PC e simili, ne compro parecchi, so esattamente cosa paga il mio spacciatore di fiducia, so che ci aggiunge circa un 10% di ricarico, e la cosa mi sta bene.

Le differenze di prezzi tra germania ed italia per fortuna iniziano a scendere, vedi i prezzi yamaha e il negozio www.onlinestore.it cosa fino a 6 mesi fa impensabile. Magari l'importatore Yamaha ha capito che la sua politica non pagava piu con internet...

ciao

Raffaele
 
Emidio Frattaroli ha detto:
Mauro: non dico che sia una soluzione perfetta. Ma non ho avuto altre proposte dai soliti critici della prima ora.

Cercala tu una soluzione che possa garantire non solo il sacrosanto diritto di replica da parte delle aziende, che non scateni situazioni del "tutti-contro-uno" e che tuteli anche me da possibili querele sempre in agguato.

Emidio
mi domando se leggi solo quello che ti va oppure se lo fai per il gusto del muro contro muro....:rolleyes:
Non scrivevo da un po', mi faccio intrigare dal discorso di Andrea, dico parecchie cose e tu quoti una parte non "significativa"????

Pochi post più sotto, proprio perchè comprendo bene il problema delle querele ho fatto una semplice proposta che eviterebbe i due pesi e le due misure.....
per la precisione (integro ora perchè prima il sistema è andato in errore) al post 10...
 
Ultima modifica:
angelo ha detto:
Caro Stefano, come vorrei che bastasse cambiare maggioranza per far voltare il vento e trovare giustizia.


destra,sinistra,centro,giù,alto,basso..........................

tutti ad accapigliarsi sulla stampa ed in pubblico, poi a fare pace sul green o al Quisisana.


Fidati....................oggi chi fa propria una battaglia di credo politico può solo portarla avanti autonomamente, nel cuore e nel modo di essere e di relazionarsi.

Invocare un mortadella per sostituire un prosciutto, una lonza o una braciola significa solo cambiare parti dello stesso animale.


:D
Angelo, sono assolutamente daccordo: la corruzione non e' una questione di colore politico.
E' anche vero che se tra poco dovremmo scegliere tra berlusconi e prodi, di nuovo (!!!), la colpa non e' ne di berlusconi ne di prodi, ma degli italiani che hanno permesso che questo accadesse.
Esiste solo un modo per liberarsi dalla corruzione: ribellarsi a questo stato di cose.
Nessuno governo o organo istituzionale di uno stato democratico (e l'italia e' ancora tra questi) puo' permettersi di agire contro la volonta' popolare. come dice giustamente beppe grillo, non dimentichiamoci che sono i nostri dipendenti: se rubano noi dobbiamo protestare e loro se ne devono andare.
Invece, in italia ormai non ci si fa' neanche piu caso. Per farti un piccolo esempio, il corriere della sera del 2 dicembre, ha pubblicato il testo di una intercettazione telefonica della gdF che coinvolge pesantemente marcello pera (il presidente del senato!), in un’oscura faccenda di sottogoverno: una conversazione dell’8 giugno 2004 nel corso della quale lunardi (ministro delle Infrastrutture!) avanza all’imprenditore gavio precise richieste sulla persona da nominare alla presidenza della SALT, l’autostrada ligure-toscana. Il tono delle confidenze è concitato poiché, si apprende, la seconda carica dello stato non vuole sentire ragioni e pretende che su quella poltrona vada il suo raccomandato, costi quel che costi. Un certo giorno il povero (si fa per dire) Gavio se ne esce con una sorta di pietoso lamento: «Sono andato da Pera e mi sono sentito una girata da fuori di matto perché non facciamo il presidente... Adesso vediamo cosa possiamo fare per aiutarlo a far ‘ste trade...». Pera viene accontentato ma nasce un nuovo problema perché, sostiene gavio, il nuovo presidente, imposto a furia di urlacci «è un medico che non sa nulla di autostrade e dovrebbe accontentarsi di prendere i soldi e non intralciare il loro lavoro». Poi, è sempre Gavio a riferire che secondo Pera Berlusconi era d’accordo, ma secondo Gavio, Berlusconi non sa nulla.
Ne esce fuori un bel quadretto di impicci all’italiana. Uomini di indiscusso potere, impegnati in trame e maneggi sicuri della loro impunità.
Ora, in un paese normale, che non è l’Italia, il così poco commendevole comportamento di un personaggio al vertice delle istituzioni avrebbe certamente suscitato reazioni sconcertate e pressanti richieste di chiarimento. Inutile dire che se questi chiarimenti non fossero stati solleciti ed esaurienti, a Parigi, Berlino, Madrid e in ogni altra capitale che si rispetti le richieste di dimissioni per un personaggio che mostra così scarsa considerazione per il suo ruolo, sarebbero fioccate copiose. Qui da noi, naturalmente, nulla del genere è successo. Nessuno si è scandalizzato del fatto che un medico «che nulla sa di autostrade» sia stato piazzato dall’illuminato (dall’Enel) discepolo di Popper a intascare pingui emolumenti e a non rompere le scatole.
E sicuramente le cose non migliorerebbero con l'attuale sinistra al governo, visto che si stanno litigando de michelis(!)

E ovvio che in una situazione cosi' drammatica, la fiducia dei consumatori sia in italia cosi' bassa.

Come fare per risolvere questa situazione?
Anziche' scandalizzarci per i girotondini (che ricordo, erano e sono molto critici anche verso la sinistra italiana), uniamoci a loro e mandiamo a casa questi farabutti!
Ti ricordo poi che in rete troverai milioni di iniziative civile apartitiche (ma bollate dall' attuale governo come estremiste). facciamo sentire la nostra voce!
ciao,
stefano
 
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