La risposta, di per sè, è semplice: basta collegare un voltmetro in alternata ai capi del carico.
Detto questo, però, bisogna fare alcune precisazioni.
Se il tuo scopo non è quello di collegare uno strumentino, tipo VUmeter, sull'uscita dell'ampli per vedere una lancetta muoversi su è giù quando l'ampli riproduce della musica, allora la cosa diventa un po' più complicata.
Dovendo fare una misura che abbia un qualche valore, oltre ad un voltmetro in AC, di buona precisione, bisogna procurarsi anche un carico fittizio, di adeguata potenza e impedenza, da collegare all'uscita al posto dei diffusori e di un generatore di segnali, a bassa distorsione, per generare le frequenze a cui effettuare le misure.
Sarebbero necessari anche un distorsiometro ed un oscilloscopio da collegare pure loro in parallelo al carico per sapere quali sono i limiti effettivi cui può lavorare l'ampli e dare un significato alle misure.
Infatti, se tu colleghi un generatore ed invii un segnale a 1 KHz ed aumenti pian piano il livello del segnale in uscita, misurandolo, vedrai che il valore ottenuto continuerà a salire sino ad un certo punto, poi rimarrà stabile e non aumeterà più comunque..
Se le protezioni dell'ampli non sono intervenute prima, in quel momento sei arrivato alla saturazione, ovvero quello che vedresti sull'oscilloscopio non sarà più un'onda sinusoidale, ma un'onda tosata nei punti di massimo e minimo, che tenta di diventare pian piano un'onda quadra.
Situazione molto pericolosa per l'ampli, se misurassi anche la distorsione vedresti che la stessa è arrivata a livelli inammissibili.
Però già prima di arrivare a questi limiti l'ampli aveva inziato a distorcere, con valori ben superiori a quelli dichiarati e con potenza probabilmente superiore a quella dichiarata.
Se per un ampli viene dichiarata, ad esempio, una potenza di 100 W su 8 Ohm e con distorsione dello 0,1%, e noi lo facciamo arrivare all'1% sicuramente avremo anche una potenza superiore al dichiarato.
Il tutto è legato, la misura deve tenere conto di tutti questi fattori.
Il carico fittizio è indispensabile, non puoi fare una misura direttamente sui diffusori, primo perchè il livello sarebbe insopportabile per te e per chiunque stia nelle vicinanze e, secondo, perchè inviare un segnale sinusoidale continuo a livello elevato ad un diffusore è molto rischioso per la sua incolumità; se poi si arriva alla distorsione il tweeter ha moltissime probabilità di rompersi.
Il voltmetro che dovresti usare dovrebbe essere anche in grado di effettuare misure su un largo intervallo di frequenze, cosa che non si verifica per tutti i tester comuni e che is trovano in commercio, particolarmente se un po' economici.
Solitamente si utilizzano millivoltmetri per misure in B.F., con i quali si possono poi effettuare anche altri tipi di misura, tipo i livelli di ingresso ed uscita dei pre, misure di S/N, ecc.
Esistono poi distorsiometri che, per loro natura, incorporano già il millivotlmetro.
Ora si potrebbe anche utilizzare un PC sia per generare le frequenze necessarie che per misurare la distorsione ed i livelli, però, per questa funzione, bisogna calibrare bene il tutto tramite un voltmetro esterno.
Ciao