Come migliorare l'ascolto in stereofonia?

@ TUTTI

Fatta la doverosa precisazione di cui al post precedente, devo ricordare a tutti che questa discussione è stata inserita nella Sezione riguardante gli amplificatori e diffusori, pertanto gli approfondimenti relativi all'acustica ambientale e sua correzione, disquisizioni su eventuali cavi o collocazione dell'impianto nell'ambiente, esulano dal tema della discussione stessa e sono argomenti OT.

Chi è interessato può aprire una discussione apposita nella Sezione più idonea.

Ciao
 
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ringrazio nordata per la precisazione e comunque ribadisco che, se non si ha pretese di assoluta precisione (con uno scarto quindi di qualche db) una misurazione della risposta d'impulso giova per determinare le eventuali pecche derivanti dall'ambiente di ascolto. Non si tratta solo di avere più bassi e più alti ma di frequenze che se in eccesso vanno a "sporcarne" altre. fine OT

Detto questo, è pacifico che un lettore blu ray di fascia media non può competere con un lettore cd dello stesso segmento. Tieni presente che il convertitore d>a di per se stesso contribuisce in modo molto relativo alla qualità di ascolto finale.

ps è moquette quella per terra?
 
@ TUTTI n.2

Quale parte del mio precedente intervento (post n.41) non era sufficientemente chiaro per quanto riguarda gli OT ?

Ciao
 
redhot104 ha detto:
.. e smorza tantissimo i medio alti .. proverei a mettere quacosa di riflettente, tipo un tavolino molto basso in vetro tra il divano e i diffusori
Ovvero tutto quello che non si dovrebbe fare in un impianto hi-fi :cry: :cry:

Ma vi rendete almeno conto di quello che scrivete :muro: :muro:

Antonio
 
redhot104 ha detto:
... Per un ascolto decente è fondamentale che la lunghezza dei cavi di potenza sia se non uguale, almeno molto molto simile ...

Prendo spunto da questa affermazione per sottoporre ai più esperti il mio dubbio.

Ho una cassa a due metri dall'amplificatore, e l'altra a quattro metri; seguendo la regola (condivisibile) che ho quotato
dovrei tagliare entrambi i cavi a quattro metri. Ma se facessi un cavo di due metri per la cassa più vicina e due cavi
in parallelo
da quattro metri per quella più lontana avrei la stessa resistenza (ohmica, ovvero in continua)
su entrambi i canali, dimezzando il suo valore.

Non ho però la minima idea di come possano variare i parametri induttivi e capacitivi dei cavi tra un canale e l'altro.
Qualcuno ha mai visto o adottato una soluzione del genere, o comunque sa darmi un consiglio?

Spero che la mia domanda non sia fuori luogo, in caso contrario prego i moderatori di spostarla nella sezione corretta

Paolo
 
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pglpla ha detto:
Non ho però la minima idea di come possano variare i parametri induttivi e capacitivi dei cavi tra un canale e l'altro.

La capacità del cavo lungo "doppiato" sarà 4 volte quella dell'altro. Le induttanze potrebbero essere simili, ma tra disposizione del cavo e induzione mutua sono di fatto impossibili da calcolare. Dà retta a me: lascia perdere la tua idea e utilizza due cavi di lunghezza uguale; la parte che ti avanza di quello che collega il diffusore più vicino non lo arrotolare a bobina, ma disponilo a "S".
 
Sì, probabilmente l'idea è solo accademica (deformazione professionale?), ma mi piacerebbe conoscere il rapporto
reattanza_capacitiva/resistenza, e misurare la risposta in frequenza del cavo (calcolare la capacità di una coppia
di conduttori intrecciati mi pare difficile, bisognerebbe misurarla).

Paolo

EDIT: Il gioco varrebbe la candela se la reattanza capacitiva fosse del tutto trascurabile
rispetto alla resistenza ohmica
 
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