Come migliorare l'ascolto in stereofonia?

Rotel RA-1520 900 euri
Rotel RA-06 SE 750 euri
Rotel RA-06 750 euri
Rotel RA-1070 1500 euri


Altrimenti puccini 1600 euri e crescendo 700 euri il verdi 1300 euri

Audiolab 8000s e 8000se 700 euri entrambi piu' o meno
 
Se non ne esco pazzo stavolta .....

lo so che sembrano fesserie, ma finché non provi on puoi sapere :)

fai un tentativo, ne vale la pena, fidati :D

ps per fare le misure ti serve un pc con scheda audio, anche integrata ma con ingressi e uscite, un microfono (meglio se calibrato tipo l'ecm8000 della behringer e in tal caso serve l'alimentazione phantom per il microfono) e come software puoi utilizzare roomeqwizard, gratuito ma funziona bene.
 
Ultima modifica:
I consigli degli smorzatori sono validi ma fanno parte del fine tuning, così come cambiare i cavi di alimentazione, gli attacchi RCA, ecc....il suo problema è semplice...non può ascoltare musica come si deve con un sintoAV.
 
cattivik83 ha detto:
.....
tutti sentiti e direi ottimi, anche se pref arcam che rotel

...
Qualche modello di Arcam in particolare??
Potresti elencare i vari ampli in ordine di preferenza?



redhot104 ha detto:
... per fare le misure ti serve un pc con scheda audio, anche integrata ma con ingressi e uscite, un microfono ....
Come microfono potrebbe andare bene anche quello fornito con il sintoamplificatore (nel caso specifico un Marantz SR6003)?


chiaroscuro ha detto:
... prova ad inserire degli elementi riflettenti ....
Cosa posso usare come elemento riflettente?


Grazie.
 
AB16 ha detto:
Cosa posso usare come elemento riflettente?
Grazie.

Un quadro, qasta che abbia il vetro davanti, un modile con delle vetrinette.

Altrimenti potresti prendere tua moglie/fidanzata, la metti dietro il punto di ascolto, con uno nello specchio bello grosso e la fai spostare fino a quando non trovi la tridimensionalità migliore........:D

Luca
 
Ziggy Stardust ha detto:
...non può ascoltare musica come si deve con un sintoAV.

Mi sembra di aver capito che l'ascolto stereo, AB16, lo effettua direttamente con il Marantz PM-7003, non con il Marantz SR6003.
 
Si, infatti, per l'ascolto stereo il BR Pioneer BDP-51FD è collegato direttamente sulle uscite analogiche stereo ("alimentate" da un DAC Wolfson) all'ampli integrato Marantz PM7003, che funziona anche da finale per il sintoampli SR6003; per l'ascolto stereo quindi accendo solo il 7003 ed il BR.
 
AB16 ha detto:
:confused: :confused: :confused: Se non ne esco pazzo stavolta .....
Grazie, ciao.
Come dicevo all'inizio l'unica è provare nel proprio ambiente e con le proprie elettroniche ;)
ma nella magioranza dei casi, eliminare le prime riflessioni (io ho inserito un telo anche a soffitto ;) ) migliora notevolmente lo stage.

Per il "posizionamento" delle elettroniche, diciamo che finchè si rimane su un impianto HT e poi con questo si vuole anche ascoltare musica, tutto và bene, ogni miglioria o peggioramento vengono in parte "mascherati", i "guai" iniziano quando si vuole oltrepassare la "mediocrità" di questi impianti HT per ascoltarci musica e allora gli affinamenti, tutti gli affinamenti, diventano importanti.
Il posizionamento delle elettroniche, i cavi, l'ambiente, la simmetria della stanza e la simmetria dei diffusori in ambiente e la loro distanza dalle pareti, il punto di ascolto, le elettroniche, i diffusori, .....

Per fare un paragone con il mondo automobilistico, se prendo una autovettura di media cilindrata e inizio con il tunig spinto, miglioro certamente le caratteristiche, ma più in là non vado considerando che non avrebbe senso, su una auto da 15.000€, andarcene a spendere altri 10.000€ per migliorare, di poco, le sue prestazioni.
Per contro se prendiamo un auto che corre ad es. in un campionato monomarca (così partiamo dalla stessa base ;), pur rimanendo nella stessa categoria ) , ogni variazione, pur se piccola, avrà la sua importanza, molti affinamenti contemporaneamente, avranno un importanza maggiore, per contro una scelta sbagliata, porterà a dei peggioramenti notevoli, pensiamo ad una scelta non ottimale dei pneumatici quanto potrà farci perdere.
Mettere un alettone su una Punto, non è che la fà diventare una "sportiva", sempre una Punto rimane, anzi, rischio alla fine d'essere ridicolo ;)


Ciao
Antonio
 
Come microfono potrebbe andare bene anche quello fornito con il sintoamplificatore (nel caso specifico un Marantz SR6003)?
Per iniziare potrebbe anche andare bene. Qualcosa si riesce a capire e, soprattutto, è utile per prendere pratica con il mezzo. Se ci riesci comprare un mic + preamplificatore con alimentazione phantom è un attimo (100 euro e passa la paura).

Di solito il tappeto è utile perchè riduce le prime riflessioni del pavimento che sono dannose almeno quanto le prime riflessioni dei muri laterali.

Se si prova giovamento senza tappeto è probabile che si ha un ambiente abbastanza assorbente in alto e/o che si preferisca un suono più frizzante, riverberante e meno naturale (dipende anche da com'è registrata la musica che si sta riproducendo....).

Ciao.
 
Come microfono potrebbe andare bene anche quello fornito con il sintoamplificatore (nel caso specifico un Marantz SR6003)?

Immagino di si, ma alla condizione che possa interfacciarsi con un pc.
visto il costo (circa 35 euro, mi pare) di un microfono calibrato come quello che ho citato e considerato che la qualità della lettura è determinante per la riuscita degli interventi, sia qualora volessi addentrarti nella drc sia se volessi intervenire fisicamente sull'ambiente, forse val la pena fare l'investimento.. :)

Edit: chiaroscuro mi ha preceduto di qualche secondo. ps se la scheda audio permette l'alimentazione phantom non occorre prendere altro che il microfono. per il resto quoto chiaro scuro
 
Ciao a tutti, ragazzi. Colgo l' occasione dell' esistenza di questo thread per chiedere consigli dato che sono digiuno di esperienza audiofila.
Il mio impianto multiroom non e' niente di speciale, non ancora; possiede cavi di segnale economici e autocostruiti, certo niente che non si possa riconsiderare in un secondo momento, ma alcune dritte, dopo la lettura del thread, volevo averle da voi che siete piu' ricercati e oculati nella scelta e nel collocamento dei vari accessori.
In particolare vorrei sapere x la distribuzione audio in stereofonia su una stanza 3 x 4, sarebbe corretto avere i diffusori ad una altezza di due metri? O e' consigliato x la distribuzione sonora averle piu' basse?
Ho letto su queste pagine che i cavi di potenza dovrebbero avere la stessa lunghezza, ma e' proprio cosi? Mi sembra di difficile attuazione x chi debba far passare il tutto in cannette sotto tracce.
Ancora mi piacerebbe capire in un impianto multiroom, quanto incide sulla qualita' di emissione acustica,e in che percentuale fra loro: - idiffusori; - uno stereo (si intende sempre in distribuzione stereo); -dei cavi di segnale e di potenza; -una sorgente digitale piuttosto che in cd?
Vi ringrazio della pazienza, che avete avuto nella lettura se l'avete fatta.
E mi scuso se sono intervenuto nel corso di un discorso, ma le domande mi sembravano pertinenti col titolo del thread, e ne ho approfittato. Grazie.
 
I diffusori dovrebbero essere all'altezza dell'orecchio, almeno i mid e i tweeter. Quindi due metri possono andar bene per un ascolto in piedi, al limite. Per un ascolto decente e' fondamentale che la lungheZza dei cavi di potenza sia se non uguale, almeno molto molto simile. In merito al resto e' soggettivo, per me l'importanza la darei 50 diffusori 30 ampli 15 sorgente 5 cavi, ma in generale non devono esserci "colli di bottiglia"
 
ciao ab16
direi che tra i molti preferisco
Arcam a38 ed il modello a 28...

il modello a18 è molto indicato con il cd17 sempre arcam :)
 
Puka ha detto:
...i "guai" iniziano quando si vuole oltrepassare la "mediocrità" di questi impianti HT per ascoltarci musica ...
Mettere un alettone su una Punto, non è che la fà diventare una "sportiva", sempre una Punto rimane, anzi, rischio alla fine d'essere ridicolo ;)
.....
Io non ho assolutamente la pretesa di paragonare/trasformare il mio impianto ad uno hi-end, ci mancherebbe; il problema è che, confermato che i diffusori sono i principali respnsabili della buona riuscita di un impianto, pur essendo le Focal 816V superiori non riesco a richeare quel suono limpido, dettagliato, e la ricostruzione tridimensionale della scena ampia, precisa e profonda come quello che avevo ascoltato con le Focal 716V + ampli e cd Audiolab.
Poiché le variabili in gioco sono centinaia, posizione dei diffusori, ambiente, posizione di ascolto, trattamento acustico, arredamento, tappeti, dimensioni stanza, amplificatori, sorgenti ecc. ecc., chiedevo il vostro aiuto per avere un'idea delle priorità da seguire per migliorare, senza andare proprio alla cieca, perdendo un'infinità di tempo e di soldi.
Grazie a tutti. Ciao.
 
Grazie per la risposta Redhot. Mi sembra di aver capito che x un buon ascolto si debbano riproporre le caratteristiche di un ascolto dal vivo, diciamo il piu vicino a quello! Ma 2 semplici canali stereo magari a 2 vie mi sembrano limitati a questa resa oppure mi sbaglio?
 
ti riconfermo che per non andare alla cieca l'unica è fare il rilievo ambientale della risposta d'impulso: è semplice e tutto sommato economico.
Nel forum trovi un sacco di indicazioni su come procedere

guarda qui
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=156780

ps se non abitassi così lontano potrei venire io a farteli, ma se cerchi nel forum di sicuro c'è qualcuno vicino a te che possiede il necessario
 
Ultima modifica:
alcuni fra i migliori diffusori mai costruiti sono a due vie, come le Tannoy GRF Memory, e ti assicuro che non manca nulla ;)

EDIT: Non è detto che la miglior riproduzione debba essere simile a quella dal vivo, dipende dal progetto che c'è alla base della produzione di chi ha inciso.
 
redhot104 ha detto:
visto il costo (circa 35 euro, mi pare) di un microfono calibrato come quello che ho citato...
Solo una precisazione, altrimenti si possono diffondere facili entusiasmi e convinzioni errate, cosa che su un Forum tecnico sarebbe meglio evitatare: quello indicato non è per nulla un microfono "calibrato".

I microfoni calibrati veri costano molto di più, solitamente se hanno un minimo di serietà molto, molto di più, quello è un microfono abbastanza lineare, definito "di misura" ed adatto per una rilevazione discreta e senza tantissime pretese.

Un microfono, per essere definito "calibrato" deve essere fornito con un foglio in cui viene indicata la curva di calibrazione individuale oppure muniti di un file di calibrazione, sempre individuale, che riporta i valori di scarto dallo 0 dB, nonchè i dati di sensibilità effettiva, file da inserire nei programmi di misura ambientale che ne prevedono l'uso.

Quel microfono, volendo, può essere reso calibrato inviandolo a laboratori che eseguono tale tipo di servizio, in pratica confrontano la sua risposta con quella di un microfono campione per ottenere la sua vera curva di risposta.

Il Behiringer, come altri micro di questa categoria, ad esempio quello fornito con gli ampli dotati di sistema Audyssey, impiegano una capsula a elettreti, solitamente una Panasonic, che offre una buona linearità entro qualche dB, quanto meno nella parte centrale di gamma.

Un micro calibrato non molto costoso è, ad esempio, quello cui viene fatto riferimento sul sito della ETF Acoustic e venduto da un calibratore tedesco, assieme al suo pre/alimentatore e che può essere usato proficuamente assieme al programma ETF (sul forum se ne è parlato più volte).

Bisogna sempre tenere presente che se si vuole fare una correzione ambientale bisogna essere sicuri di correggere la risposta dell'ambiente, non quella del microfono. :D

Ciao
 
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