Come eliminare una risonanza specifica nell'ambiente d'ascolto?

Vorrei chiedere una cosa: per attenuare le risonanze stavo pensado di comperare 2 pannelli fonoassorbenti da 1 metro quadrato ciascuno e di piazzarli sulla parete proprio dietro ai diffusori. Che dite, potrebbe funzionare?

In quel modo vai a trattare le riflessioni ma sulle frequenze medio-alte. Se il tuo problema è una risonanza in bassa frequenza non avrai miglioramenti.
 
Un risonatore come questo potrebbe andare bene per linearizzare almeno in parte le frequenze intorno ai 100hz?
Quanti ce ne vorrebbero e in quali posizioni (angoli) sortirebbero l'effetto migliore?
 
Per eliminare (o spostare) una risonanza sotto i 150 Hz occorre una di queste operazioni:
- modificare in modo sensibile la geometria dell'ambiente (anche per mezzo di grossi mobili) o spostare i diffusori od il punto d'ascolto;
- costruirsi una camera anecoica;
- occupare l'auditorium e/o il teatro comunale ed installarci il proprio impianto;
- portare l'impianto in un prato sulla cima di una collina e con l'erba un po' alta;
- usare un equalizzatore parametrico.

Per eliminare (o spostare) una cancellazione sotto i 150 Hz occorre almeno una delle operazioni elencate prima tranne l'equalizzatore parametrico che, in caso di cancellazione, non serve ad un'emerita mazza.
Una buona DRC, spesso, risolve anche le cancellazioni ma anche lei, come d'altronde l'equalizzatore parametrico, non senza compromessi
Ciao, Enzo
 
Ultima modifica:
Accidenti Enzo, non potevi dirmelo prima? Ho abitato fino ad un anno fa vicino al Teatro Comunale di Firenze.
A saperlo trasferivo lì tutto l'ambaradan :D

Vabbe', riproverò gli esperimenti con Dirac
 
Un risonatore come questo potrebbe andare bene per linearizzare almeno in parte le frequenze intorno ai 100hz?
Quanti ce ne vorrebbero e in quali posizioni (a..........[CUT]

Il prodotto nel link non è un risonatore. E' una sorta di trappola acustica in schiuma poliuretanica (sembra dalle foto) la cui efficacia verso il controllo delle frequenze basse è tutta da dimostrare, infatti la pagina non riporta le caratteristiche tecniche: densità e curva di assorbimento. Per certo è meglio di nulla ma temo che i benefici apportati non siano elevati.
In qualunque caso per il trattamento degli angoli è opportuno che il dispositivo passivo sia alto almeno un paio di metri.

Per essere più preciso dovresti indicare che tipo di risonanza avverti e a quale frequenza.
Oltre ai daad1 e ai tube trap di diametro maggiore, entrambi efficaci a partire dai 50 Hz se installati almeno in numero di 6/8 valuta anche questi che sono accordabili alla frequenza desiderata e sovrapponibili in modo intelligente:
http://www.vicoustic.com/VN/Homecinema/produtoInfo.asp?Id=78
 
sì, io penso di avere la necessità di ovattare un po' il suono dato che le pareti sono quasi completamente spoglie e le alte ad alto volume sembrano rimbombare da un lato all'altro della stanza. Poca roba comunque, penso di averli posizionati bene adesso i diffusori. Si parla di perfezionare il tutto più che altro.
 
Pareti spoglie portano ad un'eccessiva presenza di rilessioni primarie. Sono ottimizzabili intervenedo in vario modo su tutte le sei superfici della stanza.
Priorità va data alle pareti laterali e al pavimento.
Secondariamente è opportuno intervenire sulla parete di fondo (al punto di ascolto) e centralmente alla parete frontale tra i diffusori.
Ultimo ma non meno importante è il trattamento del soffitto sempre in prossimità delle prime riflessioni.

In funzione delle frequenze da trattare e del materiale impiegato è possibile ipotizzare con una certa efficacia la superficie del materiale e il relativo posizionamento. Nota che un trattamento eccessivo può condurre ad un suono troppo "chiuso".
 
Spulciando nel sito proposto precedentemente da Ric236, quello dei Vari Bass, ho trovato questo altro prodotto che, a leggere le specifiche, lavora intorno ai 100hz. Potrebbe andare bene per il mio problema?

http://www.vicoustic.com/VN/Homecinema/produtoInfo.asp?Id=71

Potrei però posizionarli solo su uno degli angoli dietro i diffusori e nell'angolo opposto dietro il punto d'ascolto, proprio l'angolo "della morte", dove le onde stazionarie abitualmente si ritrovano per far festa :)
 
Potrebbero essere interessanti questi risuonatori al link. http://www.acusticaapplicata.com/polifemo.php?lang=ita
Ciao, Enzo

Ho potuto ascoltarli a casa di un amico. Apportano un incredibile miglioramento a trattamenti passivi già in essere. Sono da impiegare dome taratura "di fino".
Hanno solo due contro indicazioni, anzi tre:
trovare il giusto accordo necessita di tante tante ore di scolto e prove di posizionamenti e accordi (potrebbe anche essere piacevole);
ne servono due in posizione simmetrica
costano di listino 2600,00 euro (+iva) cadauno.....
 
Spulciando nel sito proposto precedentemente da Ric236, quello dei Vari Bass, ho trovato questo altro prodotto che, a leggere le specifiche, lavora intorno ai 100hz. Potrebbe andare bene per il mio problema?

http://www.vicoustic.com/VN/Homecinema/produtoInfo.asp?Id=71

Anche questi sono efficaci ma in modo diverso dai risonatori di tipo cilindrico.
Hanno un coefficiente di assorbimento pari a 1,0 a 100 Hz e un comunque valido 0,8 ad 80 Hz. Se i problemi di risonoanza non sono inferiori a 60/70 Hz, imho vanno benissimo.
 
Ultima modifica:
Il coefficente di assorbimento acustico di un materiale ad una specifica frequenza è il rapporto tra la potenza sonora assorbita e la potenza sonora incidente.
Va considerata anche una terza variabile, ovvero l'angolo di incidenza dell'onda sonora sulla superficie.
E' un valore che varia tra 0,0 (tutta la potenza è riflessa) e 1,0 (tutta la potenza è assorbita).
Questo dato dichiarato dal produore di un materiale dedicato al trattamento acustico, dovrebbe essere un valore medio riferito ai possibili angoli di incidenza.
 
Che colore hanno gli Ampere? :D La domanda non ha molto senso.

Il "Coefficiente di Assorbimento" detto semplicemente, è il rapporto tra l'energia assorbita e l'energia incidente.

(energia assorbita = energia incidente - energia riflessa)

L'onda sonora ha una certa energia, quando incontra un ostacolo vi penetra più o meno profondamente e penetrando deforma il materiale che lo compone perdendo parte della propria energia che si trasforma in calore, questa parte che va persa è l'energia assorbita, la perdita può avvenire anche se si incontrano materiali porosi, in questo caso l'onda penetra e percorre le varie porosità e perde energia per attrito.

Se l'energia viene completamente assorbita il coefficiente sarà uguale 1, valori inferiori a 1 significano che c'è una riflessione (o assorbimento), più o meno grande.

A parità di materiale il coefficiente varia anche in base alla frequenza ed all'angolo di incidenza con la superficie.

Ciao
 
Pensavo che il coefficiente di assorbimento potesse essere rappresentato da una "certa quantità" di attenuazione della frequenza in esame, dato ovviamente un segnale di riferimento. Un po' come la sensibilità dei diffusori.
 
Top