chiarimenti su bi-wiring per neofita

secondo me l'unica cosa rilevante è che in pratica raddoppi la potenza, quindi dipende da ampli e casse.
Se ad esempio hai un ampli non molto potente(magari non di grandissima qualità) e/o delle casse assetate di potenza avrai sicuramente dei vantaggi.
Ovviamente se piloti delle piccole bookshelf con un Cambridge CXA80 il bi-wiring è completamente inutile a mio avviso.
 
mah, direi di no scusa, in base a quanto hanno scritto sopra, se l'impedenza rimane la stessa la potenza rimane la stessa... se ho capito bene :mc:
 
Ma sì infatti! In pratica il bi-wiring è una fesseria, mentre il bi-amping ha sicuramente senso, ma meglio farsi due conti prima di buttare soldi... Cioè se uno ha casse a bassa sensibilità e carico ostico, un ampli piccolino che non eroga molta corrente, e ascolta pure a volumi sostenuti, allora se queste 3 cose succedono contemporaneamente, il bi-amping ha molto senso. Sennó no, a mio modesto avviso...
 
Ma sì infatti! In pratica il bi-wiring è una fesseria, mentre il bi-amping ha sicuramente senso, ma meglio farsi due conti prima di buttare soldi... Cioè se uno ha casse a bassa sensibilità e carico ostico, un ampli piccolino che non eroga molta corrente, e ascolta pure a volumi sostenuti, allora se queste 3 cose succedono contemporaneamente, il bi..........[CUT]

esatto è quello che intendevo dire io ;)
il bi-wiring non ha mai senso(in ambito entry level ovviamente)
qua bisogna distinguere tra bi-amping con lo stesso ampli e bi-amping con due ampli diversi, mi pare che l'utente si trovi nel primo caso e li ripeto, dipende da casse e ampli quindi ogni caso fa storia a se.
Io ad esempio con un sintoampli A/V ho notato qualche differenza sfruttando il surround back per biamplificare.
 
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Io quando ho provato il biwiring non ho notato differenze ma è solo la mia esperienza. Alle fiere e quando da Mad for music ho ascoltato impianti anche molto costosi il biwiring non c'era --- se si crede nei cavi (io mi reputo un semi cavo-scettico) forse a parità di esborso prenderei dei single wire - io però -- magari vi è qualcuno che invece è soddisfatto per questo tipo di collegamento.

saluti

Jakob
 
... distinguere tra bi-amping con lo stesso ampli e
bi-amping con due ampli diversi...
Il biamp è sempre con due amp o finali è può dare grandi risultati;
il biamp con lo stesso amp si chiama biwiring e difficilmente li da ;)
 
il motivo del bi-wiring sarebbe quello di cancellare il più possibile i disturbi elettromagnetici causati dall'alta energia dissipata dalle frequenze inferiori (bassi) che possono essere indotte in quelle superiori (medio-alti), avvicinando il più possibile le connessioni alla fonte di energia (amplificatore) dove si presuppone esserci la minor impedenza possibile di interconnessione e quindi la miglior cancellazione dei disturbi.
se poi produca effetti concreti udibili o meno, e per quali lunghezze e resistenza, preferisco non esprimermi :) ma evidentemente male non dovrebbe fare!
nota che per non interagire con la capacità e induttanza e modificare in alcun modo il comportamento dell cross originale, i cavi usati in questo collegamento dovrebbero essere di identica fattura!
 
Il biamp è sempre con due amp o finali è può dare grandi risultati;
il biamp con lo stesso amp si chiama biwiring e difficilmente li da ;)
no mi dispiace ma come è scritto sugli amplificatori e come dice la lingua italiana biamplificare vuol dire dare una doppia amplificazione poi che sia diversa o uguale è da stabilire.
se io ad esempio su un ampli a/v sfrutto i surround back per i frontali sto bi-amplificando perché sto usando il doppio della potenza. Poi si può stabilire se serve o non serve ma l'italiano non è in discussione.
Il biwirinig invece è semplicemente cablare un'uscita amplificata di un ampli con il doppio dei cavi per finire sui morsetti non necessariamente doppi del diffusore. Se ad esempio io non ho un cavo di buona sezione posso cablare con due cavi di sezione minore o di sezione diversa, questo significa bi-cablare.
 
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Grazie per la lezione d'Italiano :) , ma qui mi sembra + importante il concetto e il significato elettro-tecnico.
Cmq mi riferisco/vo ad amp 2 ch, non agli AV . Sentiamo Nord data, arbiter maximus...
 
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se io ad esempio su un ampli a/v sfrutto i surround back per i frontali sto bi-amplificando perché sto usando il doppio della potenza
più corretto dire che stai biamplificando perché usi il doppio dei finali, poi sul doppio della potenza, nel caso di sintoampli av, non è mai rispettato, ad esempio un sinto che dichiara 100w x 7 canali, li riesce ad erogare solo con 2 canali in funzione, calando tipo a 70 x 5 canali e 50 x 7.
 
più corretto dire che stai biamplificando perché usi il doppio dei finali, poi sul doppio della potenza, nel caso di sintoampli av, non è mai rispettato, ad esempio un sinto che dichiara 100w x 7 canali, li riesce ad erogare solo con 2 canali in funzione, calando tipo a 70 x 5 canali e 50 x 7.

assolutamente vero, ma in ogni caso ho piu potenza.
Tornando in tema bisogna capire se quel marantz li ha due finali oppure si andrebbe solo a frazionare la potenza.
 
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non sono un esperto ma propendo per il fatto che sia uno "sdoppio" dello stesso finale... anche perchè sennò lo pubblicizzerebbero per 50x4 anzichè 50x2 credo....

Marantz-PM6005-Innenleben1.jpg
 
Guarda che quello da te postato http://www.avmagazine.it/forum/attachment.php?
attachmentid=25758&d=1450283335

attachment.php

è 50 x2 su 8 Ohm, come il mio 6004 : quale sdoppio? ;)
Cmq se volessi biamp col mio, o col 6005 , dovrei comprare un altro amp.
http://www.avmagazine.it/forum/92-pre-integrati-finali-e-diffusori-stereo/264957-
consiglio-ampli-2ch-per-dynaudio-3-7?p=4404875#post4404875

pm-6004_interior.jpg
 
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ma in ogni caso ho piu potenza
Non è detto, dipende dalle caratteristiche dei driver usati nel diffusore.

@tex:
- il collegamento in biwiring non cambia assolutamente nulla nelle caratteristiche dell'ampli, sia che abbia solo una coppia di connettori che ne abbia 2 (a+b)
- un amplificatore stereo ha due finali indifferentemente da quanti connettori ha sul retro, gli eventuali doppi connettori sono solo un'utilità per chi vuole gestire due coppie di diffusori, magari per insonorizzare 2 ambienti differenti.
 
e in un sintoamplificatore come il mio in firma? Nelle impostazioni è possibile impostare il biamping connettendo ad esempio come io ho fatto una coppia di cavi ai front (delegata ai woofer) e una coppia di cavi ai surround back (se questi non sono in uso) e delegando quindi questa uscita ai tweeter. Ovviamente collegando il tutto a una coppia di casse predisposte per lo sdoppiamento dell'amplificazione. In un sinto insomma credo che avendo più canali (ed essendo specificamente previsto dal costruttore) ci sarà una seppur lieve differenza in meglio, giusto?
 
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Mi pare che si stia sempre girando attorno alle stesse cose, usando un sacco di parole.

Usando il biwiring non cambia nulla: l'ampli eroga la stessa potenza sui diffusori, l'impedenza vista rimane la medesima, i diffusori ed il crossover funzionano allo stesso modo, non c'è alcun cambiamento di alcun parametro.

Quello che cambia è che si va alle due coppie di morsetti del diffusore con due coppie di cavi, che però partono assieme,(anche se esiste una doppia uscita A e B, è solo per comodità di collegamento).

Personalmente ritengo che non cambi assolutamente nulla neanche all'ascolto (se in monowiring si usa la sezione corretta del cavo), cambia qualcosa per il venditore che vende il doppio dei cavi.

Se si usasse la biamplificazione od anche la multiamplificazione in unione a dei crossover elettronici, allora le cose cambierebbero (il professionale docet).
 
la doppia uscita a+b serve solo per collegare 2 coppie di diffusori separatamente per non staccare ogni volta i diffusori , se li vuoi collegare e far suonare tutti e quattro fai attenzione all'impedenza totale risultante, i finali che fanno suonare le uscite A sono gli stessi che fanno suonare anche le uscite B
 
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