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Checco straccia Avatar!

A me quello che fa più sorridere è... indipendentemente che sia o no un buon film, la moda...
Non esiste nessun motivo pratico per cui questo film abbia fatto questo boom.
Quanti.. quanti.. quanti.. caproni. (In senso buono eh ?!)
Tutti vanno e a testa bassa... tutti si va.
 
gabrielefx ha detto:
La storia del cinema va sicuramente tenuta in considerazione, gran bei film italiani dal 40 al 70, ma non possiamo ricordare sempre il passato, bisogna guardare avanti.
L'italiano è sempre stato un nostalgico, ancora i romani si vantano che l'impero romano conquistò gran parte del mondo (conosciuto).
E questo che c'entra con la frase che ti è stata quotata? Tu hai scritto:
gabrielefx ha detto:
Qui in Italia non si è inventato nulla, il cinema non è soltanto contenuti ma evoluzione.
E ciò non è vero!
 
robertocastorina ha detto:
Anche gli effetti speciali di oggi possono contribuire a migliorare il cinema

Ma certo Roberto, la locomotiva che terrorizzò il pubblico di una delle prime proiezioni cinematografiche è ancora li a significare che il cinema NON è il teatro ci mancherebbe, come la fotografia non è la pittura etc ...
Anch'io mi sono costruito gli altoparlanti emorroidali per apprezzare meglio i film di guerra, non sto affermando che la componente legata all'aspetto "stupefacente" del cinema sia deleteria "a prescindere".
Non fraintendermi, io amo tantissimo gli stupefacenti!
E neppure auspico una cinematografia fatta di attori in calzamaglia nera che recitino monologhi su spiagge deserte durante mattine nebbiose nel pieno rispetto di pause d'effetto durante le quali si coprono il viso per interi minuti sospirando peraltro in modo neppure avvertibile nel canale centrale posteriore in master dts HD.

Sto solo dicendo che "la corrente principale del fiume", chiamala globalizzazione chiamala come vuoi tu, ci sta portando sempre più verso una direzione.

La direzione è quella di perdere il gusto per l'utilizzo dei neuroni.
Non sono un assertore dell'esistenza di particolari "complotti" bada bene è solo che io avverto questo.

La dimostrazione di quanto ti dico è palese quando vediamo che ci sono persone che, leggendo di un film italiano (e quindi sfigato perchè poco stupefacente) per di più di fatto da un comico (e quindi volgare, figuriamoci è pure meridionale) senza neppure aver visto il film si inalberano perchè si è "osato" paragonarlo a una gemma di stupefacenza quale nientepopodimeno che avatar... capisci .. avatar ...queste persone dissentono, dissentono molto!

Ti dirò, non mi interessa neppure sapere se sono in tanti a dissentire, se ciò si verificherà vorrà dire che sarà stata vera dissenteria!

Per questo emetto altri due corollari al teorema principale:

Non allontaniamoci mai dalla ricerca dalla "foga" giacchè essa ha la priorità sulla "stupefacenza".

Pretendiamo "la foga" nei film!
Che c'è tanta di quella bella foga anche in italia a saper guardare!


M
 
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Tra il 40 ed il 70
2011 - 1970 = 41 anni (5 anni più o 5 anni meno)
Forse è il caso di aggiornarci.

Con questo non dico che solo le cose moderne sono giuste ma, per carità, non fossilizziamoci come stiamo facendo in quasi tutti i settori.

Nel merito del film non mi esprimo perchè non l'ho visto ma se si stacca dai cinepanettoni ben venga e sono contento che abbia successo. Mi sono stufato di vedere i soliti film italiani "impegnati"....solo a far piangere!

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Mi sono stufato di vedere i soliti film italiani "impegnati"....solo a far piangere!

Non c'è bisogno di fare film "impegnati" solo a far piangere ( spesso per i soldi spesi per il biglietto). Lo dimostra il fatto che fino a qualche anno fa il cinema italiano andava benissimo all'estero oltre che con le commedie all'italiana anche con i poliziotteschi, i western, gli horror (Dario Argento e altri), persino con le commedie erotiche (che in Francia sbancavano- la foga funziona dappertutto). Dico solo che il cinema italiano dovrebbe sforzarsi un po' di più ad andare oltre un certo tipo di comicità che fa presa solo su un pubblico locale.
 
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Nel 1961 gia lo sapevano...

Nell'encilopedia Il Milione,edita dalla DeAgostini nel lontano 1961(ho scritto giusto),c'è scritto che il giorno in cui,e succederà a breve,anche la persona piu povera avrà il televisore in casa,il cinema ed il teatro italiano saranno morti...non è un caso che Cinecittà sia decaduta con gli anni '70,e chiunque all'estero parli del nostro cinema,conosca solo quello fino a fine anni '60...
A dire il vero il declino italiano è iniziatoo proprio con quella data.Che c'entri la questione della tv?
Questa enciclopedia(chi ce l'ha se la legga),è PROFETICA:descrive il modo di pensare e di agire attuale con una lucidità da rimanerne scioccati.Ma quando si legge che l'italia del tempo era ancora somigliante a quella degli anni '20,e che quindi,se ancora rimane attuale,significa che la media degli italiani attuali pensa ed agisce in gran parte come gli italiani di 90 anni fa!!!
 
il film è divertente, strappa più di una risata tuttavia anche io sono tra quelli che non si spiegano un successo di questo tipo. Checco è simpatico ed irreverente ma viaggia sui luoghi comuni è la recitazione per quanto simpatica non è certo da oscar IMHO :)
 
Qui nessuno ha parlato di oscar, anche perchè gli attori non madrelingua inglese che hanno vinto un oscar si possono contare sulle dita delle mani (e 3 sono nostri):D.
 
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Avatar può piacere o meno e sono sostanzialmente d'accordo con chi dice che tolti 3D, CGI e delirio propagandistico quel che resta è una sceneggiatura abbastanza scarna e prevedibile. Detto questo, voler paragonare l'ennesima pataccata italiota con pseudo-cantanti/cabarettisti che si improvvisano attori al film di Cameron è come minimo fuori luogo.
 
Io non capisco proprio i commenti di quelli che giustificano questo successo con la morte delle cultura in Italia, a causa di una educazione rovinata dai governi.
Cos'è, per andare al cinema ora ci vuole il test di idoneità o il certificato di laurea al DAMS? Ma andiamo, sù.

Non ho visto il film, ma da quanto ho letto in giro sembra bello, che fà ridere senza cercare di strapparti la risata coi soliti vaff* o caz* o con donne poco vestite per metà del tempo. Un film senza pretese, senza mega esplosioni con navi spaziali in fiamme all'orizzonte, che si lascia guardare fino alla fine senza farti chiedere: "ma quando finisce?"


Credo che molti siano andati a vederlo per curiosità. Forse anche perchè non hanno visto "Cado dalle Nubi" per snobbismo e/o per una promozione decisamente più spinta e presente rispetto al suo 1° film.
Tuttavia, se il film fosse una sola o una cafonata, il passaparola avrebbe fatto presto a smorzare gli incassi per questo film, o almeno non avrebbero raggiunto tale portata.

Il filmone del momento doveva essere Tron, con un hype pazzesco e milioni di dollari spesi ma a quanto pare non ha convinto come ci si aspettava e le reazioni di quelli che ho sentito erano proprio: belle immagini, bella colonna sonora, ma quand'è che finisce? Forse anche questo ha favorito Zalone.
Se volgiamo dirla tutta (sempre IMHO), in questo periodo non è ci siano chissà quali film da fare alternativa. Tolto Tron e i film di animazioni-per ragazzi che hanno target più particolari, i cine panettoni sono usciti già da qualche settimana (Babbi Natale & Sud Africa).
"Che bella giornata" credo che sia il film che possa interessare e richiamare il pubblico più vasto per età e tipologia, ma senza una vera controparte che ne freni gli incassi.


Tuttavia, concordo con chi dice che forse questo film potrebbe avere scarso successo all'estero, perchè, al di là della qualità artistica dell'opera, il perno di tutto è Zalone, con la sua parlata e parole pronunciate spesso sbagliate, che con un doppiaggio andrebbero perdute.
 
Che stupidata

Scialbo, cercando essere diplomatici.
Una specie di filmetto fatto al risparmio e immmeritatamente super supportato !!!!:Puke:
 
DevilDiablo ha detto:
...forse questo film potrebbe avere scarso successo all'estero, perchè, al di là della qualità artistica dell'opera, il perno di tutto è Zalone, con la sua parlata e parole pronunciate spesso sbagliate, che con un doppiaggio andrebbero perdute.
Non credo che il problema debba per forza essere il trovare un doppiatore americano all'altezza... Semmai potrebbe esserlo il fatto che la storia è retta da satire che forse gli americani non sarebbero in grado di cogliere... Pensa ad esempio alla "Vita è bella": non credo sia stato facile far capire agli americani il personaggio interpretato da un Benigni all'apice della sua mimica facciale troppo legata al suo accento toscano, eppure si è portato a casa l'Oscar come miglior attore; probabilmente anche perchè il cuore della storia aveva una tale importanza e portata a livello mondiale che è stato facile farlo apprezzare anche oltre oceano...
 
Benigni è il prototipo dell'attore che,anche senza parlare,nnostante la verve del suo linguaggio, solo con le movenze sembra quasi strappato dai vecchi "oggi le comiche" rigorosamente muti...per quello è facile da doppiare..perchè si puo' anche non doppiare.ovviamente imho
 
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