Io auspico invece la venuta di 10 100 1000 Checco Zalone, una marea di Checco Zalone inviati da AGFA, la divinità protettrice del cinema, ad umiliare a suon di battute e di incassi l'esasperazione spendacciona di un cinema che ormai demanda unicamente alle linee per pollice, alla ultradefinizione delle immagini, al 3D, al 4k, al reale più del reale, una drammatica, diffusissima, pericolossima incapacità di far leva su argomenti di intrattenimento legati a contenuti e metasignificati degni di qualcosa di più dell'orango tecnologico che stiamo diventando tutti.