Che ne pensate delle riviste HT?

Andrea Manuti

New member
Non è un sondaggio, e soprattutto è una domanda fatta a titolo personale, dato che sono parzialmente parte in causa scrivendo su una di queste.
Ma ovviamente non ho alcun controllo sulla linea editoriale di DVHT!

Allora, le domande sono:

i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane

ii) quali leggete

iii) quali riviste straniere leggete

iv) che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale

v) che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)

vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo? (questa è una domanda retorica, tanto io non cambio idea manco a fucilate! :p :p :p )

vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ;) ), oppure stringate ed essenziali?

viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?

Mi fermo perché 8 è il mio numero fortunato, ma siete liberi di continuare e scrivere quello che vi pare...

Ciao,

Andrea
 
Io leggo sempre DVHT, compravo AFDigitale ma ora non più, le altre riviste le compro solo per eventuali DVD allegati :D.
Sto pensando di comprare anche Videotecnica, che non ho mai letto e di cui ho sentito parlare bene.

DVHT mi piace parecchio per la sua impostazione estremamente rigorosa. Facendo riferimento alla vecchia ma per certi versi ancora valida diatriba fra "ascoltoni" e "misuroni" io sarei sicuramente fra questi ultimi, non fosse altro che per il semplice fatto che il mio occhio ed il mio orecchio sono talmente poco "educati alla qualità" che non sono assolutamente in grado di dare giudizi sensati su un apparecchio. Quindi io sono molto a favore delle misure, specie se sono quanto più possibile correlate alle reali prestazioni di un apparecchio, ed in questo senso mi pare che DVHT abbia fatto enormi sforzi, inventando letteralmente nuovi metodi di misura, d'altronde la scuola è la stessa del buon vecchio Audio Review :).

Detto questo, si capisce perchè ho smesso di comprare AFDigitale, la cui impostazione è invece al contrario: poche misure e dati oggettivi, si valutano gli apparecchi con l'aiuto di sale d'ascolto realizzate per bene, il che dovrebbe consentire di "oggettivizzare il soggettivo" quanto più possibile, il recensore cioè è messo nelle migliori condizioni ambientali, la qual cosa dovrebbe consentirgli di esprimere un parere realistico sull'oggetto recensito.
Impostazione che a me non piace, fermo restando che ho grande rispetto per le opinioni di chi ha a che fare con tantissimo hardware e software e quindi può effettivamente avere una sorta di "database mentale" sempre più ampio al quale fare riferimento.
Apprezzo invece il loro sito, che visito spesso per leggere le recensioni dei DVD :).
(Altro sito molto bello è quello di IHHC, che penso sia di vostra conoscenza...vero Romano? ;))

A DVHT ho poco da rimproverare: ci sono alcune parti della rivista che personalmente trovo poco interessanti, mentre a me, come si dovrebbe essere capito, piacciono le prove e gli articoli "tecnici", ma mi sembra giusta l'impostazione che cerca di non trascurare nessun aspetto, quindi non è un problema.
Le prove mi sembrano abbastanza equilibrate fra oggetti di alto livello e di costo umano, anche se non ho capito perchè in tanti anni che compro AR e DVHT non ho MAI letto la prova di diffusori Indiana Line, marca italiana che trovo piuttosto interessante soprattutto riguardo il rapporto qualità/prezzo.

In generale, se proprio devo trovare una pecca, trovo raramente prove di alcuni oggetti di livello medio-basso, si passa dal compattone tutto-in-uno ad elementi singoli già di un certo livello.
Ad esempio, mai letta la prova di un sub che non costasse almeno 4-500 Euro, io ho un Jamo (altra marca ben poco presente nelle prove) pagato 400mila lire e pur essendone soddisfatto non ho la più pallida idea delle sue reali prestazioni e se in quella fascia di prezzo avrei potuto prendere qualcosa di meglio.

Mi piacerebbe poi che sul listino a fine rivista fosse indicato il numero di DVHT o AR su cui è stata pubblicata l'eventuale prova. Per me sarebbe una bella comodità (sfogliare decine e decine di numeri della rivista perchè MI PARE che quell'ampli è stato provato non è un piacere), e visto che il listino è lì, non ci vorrebbe poi molto.

Infine direi che sarebbe molto interessante rendere realmente utilizzabile il sito, visto che da quanto ho capito buona parte degli articoli e recensioni sono già effettivamente on line, a patto di conoscerne l'URL.
 
Editoria et. al.

Caro Andrea, se c`e`una qualita` che ti contraddistingue piu` delle altre e`la tua proverbiale disponibilita`che tutt hanno avuto modo ti testare.
Se a questo aggiungiamo la circostanza di poter discorrere piacevolmente di qualsivoglia argomento, il quadro dl personaggio e` presto fatto.
Passimao ai tuoi issues:

i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane e quali leggete

Questa e` una bella domanda.
Evitiamo le inutili piaggerie: reputo DVHT la migliore rivista del settore anche se continuo a leggere AF,Videotecnica, FdS e le altre solite.
Non posso esimermi pero`dal muovere una critica - peraltro gia`espressa in altre sedi - alla linea editoriale degli ultimi tempi. Consapevole di essere ospite ed evitando di calcare la mano in tal senso mi limito ad esprimere il mio dissenso circa l`ingresso della politica in una rivista di Ht.
Mi piego: ognuno di noi ha certamente una coscienza etica/politica formatasi negli anni e consolidatasi nel tempo. E`indubbio che tutti siano liberissimi di esprimere le proprie opinioni quando richiesto e - qualche volta - anche quando non richiesto.
Il problema che pongo e` quello dell`inerenza. L`inerenza e` un principio al quale sono ben abituato perche` e` uno dei cardini sui quali si basa la mia professione: in qualita` di libero professionista non mi sognerei mai di *scaricare* un costo da me sostenuto se non inerente alla professione. Se compro un telo Stewart da 10.000 Euro, non me lo porto in detrazione perche` trattasi di una spesa personale che non ha nulla a che spartire con la mia professione.
Parimenti mi chiedo perche` DVHT continui a *contrabbandare* - nelle ultime pagine della rivista - lezioni di "moralismo politico" frammiste ad inconsistenti prove di tipo HiFi/HT. Ora, non contesto il come ma il perche`. Perche` se vado in edicola ad acquistare una rivista dal nome Digital Video Home Theater che si rivolge all`utenza Hi-Fi/HT, devo poi ritrovarmi a leggere pagine di personalissime opinioni politiche?. Non lo reputo affatto giusto ne' onesto nei confronti dell'utente. Ora, fatalmente esce il saputello di turno che obietta:"evita di leggere quelle pagine", oppure "non comprare piu` la rivista" oppure "siamo in democrazia ed ognuno puo' esprimere la propria opnione" e cosi' via.
E no, io voglio comprare la rivista e leggere quello per cui la rivista si propone, voglio sfogliare titte le pagine della stessa e leggermele fino in fondo aspettandomi di trovare articoli/recensioni/opinioni et.al in campo HT/Hi-Fi. Nulla piu'.
OVVIAMENTE TUTTO IMVVHO.
Che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale

Mutuando dalla mia formazione in campo HiFi di sicuro TNT e` una dlele migliori anche se non espressamente indirizzata al HT.
Poi ce ne sono una infinita`. Audioreview e` moto utile ma ce ne sono tante altre che all`occorrenza possono servire.
La migliore in assoluto, secondo me e' google, si trova di tutto :D :D.
che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)

TUTTI, con le dovute eccezioni di cui sopra.
che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo?

Il giusto peso IMHO.
Ovvero, sevono a definire e spiegare/giustificare quanto appare o si percepisce. Nel caso le cose non collidano mi chiedo sempre il perche'.
prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ), oppure stringate ed essenziali?

Beh, qui dipende. E'ovvio che se un prodotto ti interessa vorresti che se ne parlasse sempre, se invece non te ne puo' fregare di meno, ti basterebbero due righe.
oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?

Anche qui entrambe le cose.
Luca

p.s.: Un salutone a te, Patrizia e ai tuoi splendidi bambini (io sono diventato papa'il 24 dicembre e ho gia'messo il cucciolo sotto il proiettore :D :D :D
 
i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane
Cosa mi piace:
prove comparative vere, articoli di divulgazione tecnica semplici ed approfonditi, recensioni con approfondimenti tecnici, risposte alle domande dei lettori, recensioni software con il giusto spazio (magari con un po' più di selezione), articoli firmati, misure scientifiche significative e comprensibili :p, presenza di prove su apparecchi della fascia media e medio-bassa;
cosa non mi piace:
Prove comparative pe' 'ffinta, articoli tecnici superficiali e con errori, articoli tecnici troppo complicarti o incomprensibili, recensioni superficiali e "frettolose", articoli non firmati, poco spazio per i prodotti della facia economica, assenza di misure significative oppure poco chiare o incomprensibili, recensioni software con spazio troppo limitato;


ii) quali leggete
Videotecnica, AF Digitale, Tutto Digitale, DIgital Video, AudioREVIEW, Evolution Magazine;



iii) quali riviste straniere leggete
Les Annees Laser, Home Theater, Widescreen Review, Stereophile Guide to Home Theater, Alta Fidelidad;



iv) che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale
IHHC, AF Digitale on-line, AVS.com, AVSforum, Hardware Upgrade, forum.hwupgrade.it



v) che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)
Chiaramente, preferico racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche :D:p:D:p:D:p



vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo? (questa è una domanda retorica, tanto io non cambio idea manco a fucilate!)
Un peso altissimo anche se non sempre è comprensibile cosa c'è scritto;



vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ), oppure stringate ed essenziali?
Il giusto mezzo! ;)



viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?
Anche qui sarei per il giusto mezzo anche se ho già risposto in maniera esaustiva al primo punto.

E tu Andrea, com'è che non hai risposto? Mica giusto! :p

Emidio
 
Traendo spunto da Luca per quanto riguarda la sua opinione su certe pagine della rivista, mi associo a lui, portando però all'attenzione altri aspetti.
Ok la "disputa" e la "rivalità" fra misuroni ed ascoltoni in Audioreview DVHT, però alcuni articoli delle ultime pagine, IMHO, toccano proprio il ridicolo: non parlo di come alcune prove sono condotte su apparecchi (devo dire che anche se l'impostazione così diciamo "umanistica" non mi piace per questo genere di prodotti, gli articoli sono piacevoli da leggere), ma piuttosto su alcuni prodotti testati di recente.
Mi riferisco alle prove sui vari liquidi lavaCD, lavaDVD, candeggianti ed ammorbidenti vari: o non ho capito io il tono dell'articolo (cioè che so queste sono le impressioni (suggestioni) che mi ha dato) o proprio non capisco come si possa scrivere che si sente molto meglio ogni CD, DVD, si hanno immagini migliori (ma cavoli su un 32" vuoi vedere le differenze fra DVD prima e dopo la cura quando si fanno fatica a vedere fra DVD Player da 1000 e 2000 EURO????) e che col cellulare si sente meglio!!!!!

Non che ce l'abbia con alcuno o che voglia criticare/prendermela, anche perchè come ho detto certi articoli sono molto piacevoli da leggere, però, ritengo, che persone che hanno un certo potere comunicativo (so che questo spaventa voi che scrivete, ma provate ad immaginare se Manuti scrive che un VP da 4000Euro è il migliore del mondo quanti il giorno dopo vanno a comprarlo!) debbano fare attenzione al tipo di comunicazione ed ai messaggi che presentano al pubblico.
Tutto naturalmente a mio parere!:)
 
Ne sfoglio diverse Italiane e straniere, quando capita.
Ma leggo solo DVHT.
A DVHT rimprovererei solo una cosa: lo stile colloquiale degli articoli. Non cambierei nulla dei contenuti, solo li preferirei senza l' 'apparato narrativo' che spesso li accompagna. Preciso che questa può benissimo essere una esigenza solo mia (svilupatasi forse con l'abitudine a studiare testi ed articoli scientifici). Accomuno DVHT a MCmicrocomputer da quaesto punto di vista: competenza, indipendenza ma mancanza di quel tono distaccato sugli argomenti trattati che da autorità agli articoli.
Interessante la raccolta di recensioni di http://www.ecoustics.com, anche se spesso tratte da riviste 'biased'.
Molto validi sono AVSforum ed l'AVforum inglese (oltre che questo che sta crescendo velocemente)...
 
La mia preferenza è per quella rivista che non prevede solo recensioni entusiastiche dei prodotti presentati. ho smesso da tempo di leggere gli articoli di quei giornalisti che scrivono mirabilie di qualunque cosa. il problema è che, mentre i più esperti possono riconoscere le affermazioni sensate da quelle che non lo sono, i neofiti rischiano di farsi ingannare.
In un mercato sano, a mio avviso, il compito di una rivista è dare informazioni utili ai propri lettori, che rappresentano il suo patrimonio. Quando invece diventa il portavoce dei produttori/distributori il mercato degenera e si leggeranno articoli sul magnifico rapporto qualità prezzo di cavi da 20 milioni la coppia.
Gli altri aspetti che hai menzionato credo siano in funzione del livello di preparazione del lettore : in un mercato che cresce ci saranno neofiti ansiosi di leggere l'ennesima prova di prodotti entry level mentre i più esperti saranno forse più incuriositi da articoli di carattere tecnico o su prodotti d'eccellenza.
Mi auguro che a nessuno piacciano gli articoli di politica in una rivista di settore
 
Ohhhh, finalmente posso dire la mia

Originariamente inviato da Andrea Manuti
Non è un sondaggio, e soprattutto è una domanda fatta a titolo personale, dato che sono parzialmente parte in causa scrivendo su una di queste.
Ma ovviamente non ho alcun controllo sulla linea editoriale di DVHT!

Allora, le domande sono:


i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane


Non mi piace il fatto che a volte non POSSONO dire le cose come stanno


ii) quali leggete

Af e DVHT


iii) quali riviste straniere leggete

Nessuna

iv) che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale

I forum sono affidabili perchè sono fatti di gente che non ha interessi commerciali (o così dovrebbe essere). Certo è capitato anche che su un forum un utente raccontava di come si era trovato bene ad acquistare su un famoso sito di vendita di DVD e poi si è scoperto che era il lui il titolare della ditta.


v) che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)


Tecnici quanto basta ma, soprattutto, pratici cioè che facciano capire a chi legge se conviene o no acquistare il prodotto, come installarlo. Quindi, essenzialmente, prove di hardware e software e NIENTE POLITICA.

vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo? (questa è una domanda retorica, tanto io non cambio idea manco a fucilate! :p :p :p )

Le misure servono a chi le capisce. Io non le capisco tutte perchè non ho una cultura tecnico-scientifica (sono avvocato) ma è giusto che le misure ci siano. Ci mancherebbe, mica le riviste sono lette solo da avvocati:D .

vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ;) ), oppure stringate ed essenziali?

Meglio lunghe e pallose, con confronti ma complete che stringate, generiche, ripetitive (sulle riviste ci sono prove di DVD o di ampli e diffusori che sembrano fotocopiate).

viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?

Tutto. Sognare va bene ma se poi debbo comprare una cosa che costi meno della mia macchina, dovrò pur sapere quale articolo scegliere. O no?

E' tutto.
Gughi
 
Originariamente inviato da Andrea Manuti

i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane

ii) quali leggete

iii) quali riviste straniere leggete

iv) che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale

v) che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)

vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo? (questa è una domanda retorica, tanto io non cambio idea manco a fucilate! :p :p :p )

vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ;) ), oppure stringate ed essenziali?

viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?

Allora...
I) Mi piace e non mi piace tutto e niente, nel senso che la mia rivista ideale non eiste, è un mix di varie riviste già esistenti.

II) leggo Af Digitale (se non si fossero sputtanati negli ultimi mesi sarebbe la n° 1 in quanto a completezza e recensioni dei titoli dvd), DVHT (che come tecnica, prove etc è la numero 1 la + completa e seria, mentre il resto è un po' "latitante") e VideoTecnica (solo perchè Belli mi sta simpatico, la rivista è ormai disastrosa e terribilmente vecchia). Agiungo le ottime recensioni software di Dvd World che ormai danno una pista a Af Digitale.

III) nessuna, arrivano sempre troppo tardi, meglio internet

IV) Internet forever : tutti i siti delle riviste in questione più avsforum ecc ecc

V) prove hardware software

VI) misure ok, ma solo se con metodologie "con la palle" (come in DVHT)

VII) prove, più complete possibili nell'utilizzo + svariato e largo dell'oggetto

VIII) oggetti di ogni tipo, ma se parliamo di ht bia quegli oggettini da centro commerciale grazie..!

Bye,
Marco
 
i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane?

Esiguo numero "netto" di pagine, pochi confronti "reali", troppe occasioni di indottrinamento perse, commenti alle misure omertosi, eccessivo spazio alle recensioni DVD Video, uscite tardive, nomi della testata innominalibili ed incomprensibili da qualsiasi edicolante del pianeta, scarsa tutela degli interessi dei consumatori (in senso nazionale ed europeo), ma il resto non è poi così male :D

ii) quali leggete

AF, DVHT e AR. Quest'ultima sempre meno.

iii) quali riviste straniere leggete

Stereophile, What*HiFi (a volte)

iv) che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale

AudioReview, AF, EnjoyTheMusic, TNT. Stesso peso, e poco.

v) che tipo di articoli preferite

Quelli che invecchiano meno: approfondimenti tecnici, speciali, tutorial ed editoriali.

vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo?

La misura è veramente utile solo quando è pessima :p

vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ), oppure stringate ed essenziali?

Ben vengano i riferimenti personali, fanno parte del proprio Stile. Magari rifinendolo solo un pochino :rolleyes:

viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?

L'HiEnd di oggi potrebbe essere l'usato di domani, no? Ma un piede per terra è saggio tenercelo, magari facendo solo attenzione a non pestarla :p

Ciao!
 
Chiedo venia, ho dimenticato il punto viii bis) (ah, l'età e il rin...nto precoce!): la domanda è divertente perché la fa uno che scrive, quindi il commento potrebbe essere: ma che hai, la coda di paglia? Invece la faccio proprio perché mi farebbe piacere tirare i pareri fuori dai denti, e sentire come la pensate.

viii bis) - Ritenete che le recensioni siano scritte da gente che deve per forza scrivere bene degli oggetti?
Il corollario è: vi pare che alla fine i commenti siano sempre gli stessi (ossia, la solita frase che detesto: "Vale 3 volte il prezzo che costa", "E' il mio nuovo riferimento", "Finora non ho mai sentito/visto nulla del genere" e via andando) o si può scrivere qualcosa di meglio?

Ciao,
Andrea
 
In linea di massima, sempre parlando di DVHT, unica rivista che leggo con continuità, mi sembra che un certo sforzo per evitare che si verifichi quello che dici ci sia.
In particolare, proprio i tuoi articoli sono stati spesso ben distanti dal ripetere sempre le stesse cose per qualsiasi oggetto provato, ne ricordo qualcuno (guarda caso, videoproiettori LCD :D) che era in pratica una vera e propria stroncatura dell'oggetto per un utilizzo HT.
 
viii bis) - Ritenete che le recensioni siano scritte da gente che deve per forza scrivere bene degli oggetti?

In genere non penso, ma in alcuni casi un fortissimo dubbio sorge.
In particolare ci sono recensori per cui OGNI prodotto è qualcosa di strabiliante, allora i casi sono due: o si provano solo i prodotti buoni e quelli scarsi li si prova e li si rispedisce al distributore senza fare la recensione (cosa fra l'altro a mio parere che danneggia non poco il lettore) oppure qualche malizia in più nel scrivere la recensione c'è.

A questo proposito ritengo sarebbe doveroso che le riviste facessero chiarezza.
 
Ragazzi, grazie per gli apprezzamenti ed anche per le critiche sul modo a volte "slabbrato" che ho di scrivere.
Però vorrei non un peana incensatorio (Marco, sai bene che non mi cavi fuori neanche mezzo € per le tue frasi...;) ), ma una valutazione più generale: pensate che chi scrive, in generale, sia condizionato? E, di conseguenza, che fiducia gli si può dare?
Ciao,
Andrea
 
Originariamente inviato da Andrea Manuti
(Marco, sai bene che non mi cavi fuori neanche mezzo € per le tue frasi...;)

Proprio per questo posso permettermi di scriverle: sono esente dai sospetti che gravano su voi recensori :D.
Comunque...


pensate che chi scrive, in generale, sia condizionato? E, di conseguenza, che fiducia gli si può dare?

No, io non penso che sia condizionato (spero di non essere ingenuo...).
Il fatto è che il criterio di scelta degli oggetti da recensire stabilisce che quelli veramente meritevoli di stroncature semplicemente vengano scartati a priori.
Con questi presupposti, è naturale che il tono complessivo degli articoli sia, se non lo stesso, comunque simile.
Io eliminerei questo filtro a monte, anche perchè non è possibile basarsi sulla mancata pubblicazione della prova di un determinato vpr, sub o ampli per capire che sia scarso, visto che non è possibile provare tutto ciò che c'è sul mercato il lettore non saprà mai se quell'pggetto è stato scartato o semplicemente mai preso in considerazione.
 
Originariamente inviato da Andrea Manuti
Chiedo venia, ho dimenticato il punto viii bis) (ah, l'età e il rin...nto precoce!) .............

viii bis) - Ritenete che le recensioni siano scritte da gente che deve per forza scrivere bene degli oggetti?
Il corollario è: vi pare che alla fine i commenti siano sempre gli stessi (ossia, la solita frase che detesto: "Vale 3 volte il prezzo che costa", "E' il mio nuovo riferimento", "Finora non ho mai sentito/visto nulla del genere" e via andando) o si può scrivere qualcosa di meglio?

Ciao,
Andrea


Effettivamente il dubbio viene che su alcuni prodotti i recensori non possano che scrivere bene. Frasi del tipo "vale tre volte il prezzo che costa" ormai si sprecano e, quando le leggo", non do loto più il peso di una volta. Poi dipende da chi scrive. Es., quando ho letto su DVHT la recensione del Seleco SVP 320 HB ne sono rimasto contagiato, tanto da voler andare a vederlo personalmente. Sono partito da casa per andare a Roma, l'ho visto e ......... l'ho comprato. Quindi ho verificato con i miei occhi che il recensore non aveva esagerato parlando di ottimo rapporto qualità/prezzo :D
Insomma, è questione di credibilità.
Gughi
 
Originariamente inviato da Andrea Manuti
...pensate che chi scrive, in generale, sia condizionato? E, di conseguenza, che fiducia gli si può dare?

Anche scontando tutta la Buona Fede che nei migliori casi non si può non concedere, resta sempre l'impressione che nelle recensioni, una volta scritto tutto quanto giudicato essenziale, se soltanto si può scegliere tra il dire qualcosa in più per meglio informare l'acquirente o di non dirla per non macchiare l'immagine di un prodotto, si preferisce stare dalla parte del produttore. Vero?

Un piccolo esempio? Il clipping dell'AVC-A10SE.

Non so Andrea, ieri abbiamo passato un piacevole pomeriggio con Murace ascoltando le sue Academy Millenium Grand che avevamo "assaggiato" al TOP: belle, sì, per carità, ma io le Colonne d'Ercole dell'Hi-Fi mica le ho viste :(

Ciao.
 
i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane
Questa domanda forse era meglio metterla in fondo ^_^
Comunque mi piace, che vengano trattati articoli presenti sul mercato italiano (e ci mancherebbe altro).
Non mi piace la cadenza poco regolare di uscita nelle edicole, mi spiego meglio, come mai riviste Inglesi importate qui in Italia escono alla data precisa, metre riviste Italiane si fanno attendere per giorni ???

ii) quali leggete
AFDigitale, DVHT (Ogni mese)
AudioReview, Suono (Spesso, ma dipende dagli articoli)
DVDReview, DVDMagazine (Ultimamante sempre, ma dipende dal DVD allegato, le riviste non sono un gran che anzi...)

DVDWorld (sto' smettendo, possibile che solo io mi sia accorto che questa rivista Puzza ??? :) comunque la compro solo quando sono in crisi d'astinenza da Riviste del settore e non c'e' altro da comprare)

iii) quali riviste straniere leggete
Play Boy .... no scherzo ;) del settore attualmente nessuna, non a causa della lingua, ma perche' spesso ci sono recensioni di prodotti che in Italia (Europa) non vedremo MAI e quindi evito per non farmi un fegato cosi' !!!

iv) che siti Internet ritenete affidabili
www.avforumit (sono un lecchiono ;) )
www.afdigitale.it
it.hobby.home-cinema (NewsGroup e di conseguenza il correlato sito www.ihhc.net)
e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale
TUTTO su Internet e' da verificare SEMPRE. Comunque il piu' affidabile e' il NG it.hobby.home-cinema , tranne i vari Trolls che vi si possono trovare.

v) che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)
Su tutto le recensioni Tecniche dei prodotti.
Poi articoli tecnici sulle tecnologie ed il loro funzionamento
Ed infine Divulgativi ed educativi su cosa fare con tutti i nostri bei giocattolini elettronici.


vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo? (questa è una domanda retorica, tanto io non Tambio idea manco a fucilate!)
Dipende dalla loro massa :) ok non sparatemi.
Spesso le misure sono solo la punta di un iceberg, vanno comunqeu sempre approfondite con analisi "umane" senza strumenti, ma possono dare un'idea di massima sul comportamento dei vari prodotti.
Direi che se ben documentate si capiscono, ottimi gli articoli di DVHT che sipegano cosa volgiono dire le varie misure descritte nelle recensioni.

vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ), oppure stringate ed essenziali?
I riferimenti personali negli articoli sinceramente mi danno MOLTO fastidio, se voglio un giornale di "chiacchiere" acquisto DonnaModerna ;) , le riviste di HT (ed elettronica di consumo in generale) non dovrebbero andare fuori tema, passi per le lettere dei lettori o per l'editoriale, ma per il resto della rivista bisognerebbe essere piu' rigorosi.
Poi a me fa' piacere che Manuti sia a Cuba a prendere il sole, ma non compro DVHT per questo :) e poi comunque ti abbronzavi ugualmente anche in Italia con tutti i Videoproiettori che hai ;)

viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?
Entrambe, c'e' chi ha soldi da spendere e chi no ....

Ciao.
Sakurambo
 
i) cosa vi piace e cosa non vi piace nelle riviste italiane

I) Troppo legame commerciale con le aziende: vabbè che devono campare pure le riviste ma spesso si esagera!:)

II) Eccessiva prosopopea e altezzosità di alcuni recensori.

ii) quali leggete

DVHT, AFDigitale, AR, Suono.

iii) quali riviste straniere leggete

Quelle che capitano, di tanto in tanto, in base agli articoli.

iv) che siti Internet ritenete affidabili e che peso date alle informazioni raccolte via Internet rispetto alla stampa tradizionale

Quelli che capitano.
Lo stesso peso: bisogna verificare.

v) che tipo di articoli preferite (tecnici, discorsivi, divulgativi, racconti di visioni mistiche che non c'entrano nulla con l'HT conditi da considerazioni politiche, analisi socio-economiche, prove, reportage, hardware, software...)

Articoli adeguati al target del prodotto: inutili secondo me articoli troppo tecnici su un televisore per il rag. Rossi, come quelli descrittivi su un Proj da svariate decine di migliaia di euro.

vi) che peso date alle misure, e soprattutto, si capisce quello che c'è scritto? Sono utili? Non servono ad un tubo? (questa è una domanda retorica, tanto io non cambio idea manco a fucilate! :p :p :p )

Vedi sopra: utili se servono!:)

vii) prove: lunghe e pallose con continui riferimenti personali che non fregano niente a nessuno e 64 confronti incrociati (beh, magari qui un minimo di riferimento personale c'è... ;) ), oppure stringate ed essenziali?

Simpatici gli aneddoti e le sdrammatizzazioni alla A. Manuti, insopportabili gli sproloqui pindarici alla B. Moroni.

viii) oggetti da megastore di largo consumo o macchine impegnative? Ossia, vogliamo sognare o stare con i piedi per terra?

Il giusto, come al solito, sta nel mezzo!:)

Ciao
Marco
 
Originariamente inviato da MarColas


No, io non penso che sia condizionato (spero di non essere ingenuo...).
Il fatto è che il criterio di scelta degli oggetti da recensire stabilisce che quelli veramente meritevoli di stroncature semplicemente vengano scartati a priori.
Con questi presupposti, è naturale che il tono complessivo degli articoli sia, se non lo stesso, comunque simile.
Io eliminerei questo filtro a monte, anche perchè non è possibile basarsi sulla mancata pubblicazione della prova di un determinato vpr, sub o ampli per capire che sia scarso, visto che non è possibile provare tutto ciò che c'è sul mercato il lettore non saprà mai se quell'pggetto è stato scartato o semplicemente mai preso in considerazione.

Beh, dopo tutti questi concetti espressi, la domanda ai nostri amici recensori, nasce spontanea:

Chi decide quali apparecchi provare e in base a quale criterio?

Voi recensori avete la totale libertà di giudizio?

Onestamente non saprei se anche queste mie domande possano essere ingenue ma, se lo fossero, non lo sarebbero meno di quanto siano retoriche le domande di Andrea, o sbaglio? :)
Mamma mia che periodo: me s'è annodata la consecutio!! :)
 
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