Marco:
"Non sono mai stato censurato per quello che ho scritto.
Questo mi sembra importante, ma non potrebbe dipendere da un inquadramento a monte o cmq da un pudore personale che potrebbe impedire a te, come a chiunque, di sparare a zero, ove ce ne sia bisogno, su una azienda? "
Chiariamo una cosa: io non sono nessuno per "sparare a zero" su chicchessia.
Ossia: chi fa questo lavoro e lo fa seriamente, non ha nessun diritto di venire insultato dal primo pierino che sale in cattedra. Per nessuna ragione al mondo.
Vuoi un esempio? A me non piace la produzione di proiettori della Sony. Che ha splendidi CRT che non promuove per nulla, e punta tutto su degli LCD. Ma posso "sparare a zero" su una casa che, forse, qualche risultato, sia tecnico che commerciale, l'ha ottenuto, anche senza i miei "preziosi" consigli? Adesso si alza Andrea Manuti e vi dice come si fa, levatevi di mezzo, dilettanti! Ma dico, ti rendi conto? E' un'assurdità inaudita.
Esempio: quando ho provato un LCD della Sony, che mi faceva schifo solo ad accenderlo, ho visto che andava male. Aahh!!! HO ragione io, ho pensato.
Ma mi sono fatto venire il dubbio e l'ho collegato anche in RGB, ed ho ottenuto dei risultati almeno passabili.
Con la conferma che bisogna sempre essere cauti nei giudizi e vedere il numero più ampio di angolazioni possibili di un prodotto.
E che tu non sei nessuno per valutare se un proiettore lo hanno fatto per i dati (dove va stupendamente) e poi qualcuno lo vuole vendere anche per HT.
Io mi limito a dirlo, ma da qui a "sparare a zero" ce ne corre.
Anche perché, credimi: io sono per le posizioni nette, ma ricordiamoci che l'errore è sempre in agguato: se scrivo una cosa e poi mi dimentico di valutare il duplicatore di linee inserito (vedi la prova che feci del Maxivideo), che figura fa l'irreprensibile recensore? Di c...a, te lo dico io! Nessuno è esente da difetti, e va sempre valutata, secondo me, la necessità di una chiave di lettura multipla dei prodotti. Io non sopporto gli LCD, ma se uno deve fare ANCHE le presentazioni di ufficio e se lo vuole portare nella casa al mare, devo "sparargli a zero"? Le esigenze sono tante e variegate!
"Le conseguenze le deve valutare chi legge, ossia se si ha la sensazione che scrive sia sincero o no in quello che dice, ed affidabile nelle modalità di prova.
Questo concetto non mi è chiaro: le sensazioni di chi legge o sono supportate da prove che le confermino in un senso o nell'altro, oppure sono sensazioni che non significano nulla."
Vale quello che ho detto prima. Io cerco di rendere le mie sensazioni (ma, ti ripeto, sono sempre sensazioni) con dei fatti concreti, ossia la prova con il lettore X ed il SW Y, con il collegamento Z. Cioé far capire l'ambiente che ho usato per permettere, se uno ha la possibilità, di ripetere l'esperienza; anche se mi rendo conto che non sia facile (d'altronde, ragazzi, una rivista è fatta così, e non posso cambiare io la realtà: quando arriveremo a scrivere in diretta 3D con i lettori, andrà meglio...

).
Ma rendiamoci conto che sono sempre sensazioni: non sai quante volte mi è capitato di ritenere un proiettore una ciofega e guardarlo il giorno dopo scoprendo che non era affatto male (o viceversa). Il giudizio affrettato è sempre causa di errori, ed è il motivo per il quale mi rifiuto di provare gli oggetti in due giorni. Li dessero a qualcun altro...
Quello che non ho mai sopportato è quando ti vogliono far credere di avere visto (o sentito

) cose che non esistono sulla faccia della terra, o che sono allucinazioni da eccesso di alcolici. Ci sono cascato da lettore per anni, credendo che fosse simpatico leggere certe cose: adesso mi viene il voltastomaco a leggere non errori (quelli li faccio io per primo), ma grossolane interpretazioni della realtà fatte da chi non ha studiato la materia...
"Posso confermare che un apparecchio che faceva letteralmente schifo è stato rimandato indietro al distributore, arrivati a metà prova: era sotto qualunque standard di accettabilità.
Scusa se ardisco: ma perchè non è uscita la prova in cui si diceva che l'apparecchio faceva schifo?"
Torniamo al discorso di prima.
Ragioniamo con un pò di umiltà.
Tutti fanno errori, anche i produttori.
Perché devo danneggiare gli interessi (qui economici) di un costruttore/distributore (lo scrivo senza problemi) bocciando senza appello un prodotto che magari era difettoso su QUEL SOLO esemplare?
Chi sono, io, per farlo?
Non so se ricordi/hai letto, la polemica, o la presunta rivelazione scoop, fatta da una rivista (che non è DVHT) sul rumore generato dal Sony TAE-9000ES sui programmi di effetti (theater, hall e così via).
Lo scrissero come se il prodotto fosse un rifiuto, e/o come se la Sony stesse imbrogliando.
La prova per DVHT la scrissi io: che guarda caso avevo il decoder da 5 mesi prima ed era di mia proprietà (credo sia stato uno dei primi ad entrare in Italia). Poi ne mandarono un altro per la prova. Bene, uno faceva rumore e l'altro no.
Che ne deduciamo? Che scrivere la notizia ad effetto fa scoop ma anche e soprattutto informazione non verificata. Tutto qui. Se poi uno sceglie di far chiasso a tutti i costi, liberissimo... ma credo che gli argomenti per mostrare la propria serietà siano ben altri!
Ciao,
Andrea